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Brevi spunti. Ma intensi.


La capacità di riflessione di una donna discerne da quello che è il proprio essere persona. Tutta l’espressività che può esibire è convogliata nelle sensazioni tattili, e donarsi diventa esperienza fondamentale.

Non è prostituzione d’anima ciò che una donna fa per amore, è solo ricerca di completezza nella fusione con la metà agognata, ma nella maggior parte dei casi, l’altra metà non comprende e comincia a gingillarsi in giochetti infantili che diventato futili ed estenuanti, se la controparte spasima.

E’ un inutile perdita di tempo. E non c’è niente di più drammatico che perdere qualcosa che sicuramente non potremmo più riavere.

E’ stupidità questa o semplicemente incoscienza ?

Credo che nell’uomo sia stupidità e in alcune donne avventatezza. Non concepisco il nascondere il proprio essere solo per paura di soffrire ; in un modo o nell’altro tutti saremo forgiati dal dolore. Rischiare di procurarcene un po’ non può che rafforzare il nostro spirito egoista e farci del bene.

E poi è un rischio che val bene la pena di correre, se esiste anche una remota possibilità di essere amati.

Chissà se solo io ragiono in questi termini. Se è così potrei anche essere considerata una pazza, o una puttana, dipende. Ma se ogni essere è l’insieme di uniche ed infinite singolarità, non posso certo essere la prima che modifica a proprio piacimento il personale dna, anche perché in realtà lo farei per il piacimento altrui.

Sono sicura di essere stata fraintesa.

Sono sicura che la mia espansività è stata fonte di mascolino orgoglio, ma io sono così e l’ipocrisia non rientra nelle mie peculiarità dominanti.

Chissà se anche questa volta ho sbagliato tutto.


 

G. Durante

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