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Piccole, grandi riflessioni.


Da quando ho cominciato a conoscere ed a comprendere la Teoria P.E.A. del Dr. Giovanni Russo di esempi, spiegazioni e veritiere definizioni ne ho incontrate tante, tutte, ma questa sulla massima espressione degli psicofenomeni, produttori di sentimenti veri, utili, agglomerati di Energia Vitale Umana neutrergica, è quella che più si confà alla mia situazione attuale: un bisogno urlante e straziante di affettività positiva, quella appena descritta, d’amore, di quel primario indispensabile bisogno. Positiva certo, poiché di negativa o mista ne ho tanta, troppa e, non potendola donare per mia personale bontà d’animo nei confronti del prossimo, vorrei eliminarla dando risposte alla confusione che alberga nella mia sfera emotiva.

Apprendimenti corretti, dunque, ci risiamo!

L’affettività è energia che va continuamente alimentata e scambiata (così mi spiego la personale convinzione che l’Essere Umano non può vivere da solo) prima, però, di attuare questa bella, ma alquanto pericolosa procedura, occorre disilludersi dal comune pensiero che affettività sia solo amore e tenerezze. In realtà esiste, ed è anche più diffusa, quella a carica negativa e mista.

Fatta propria questa dura verità si può dare inizio alla salutare eliminazione di tutti quei falsi e dannosi sentimenti a cui tanto rimettiamo, affidiamo di noi e in cui tanto erroneamente, per paura, spesso crediamo. Dell’amore ognuno di noi ha una personale interpretazione, risultato di apprendimenti ed esperienze diverse. Che esso sia interazione tra elementi della psiche e del corpo è indubbio, ma ciò che fa la differenza è sapere che nasce innanzi tutto nella nostra mente e poi viene sentito e vissuto dal corpo. Il bisogno d’amore è, sì, primario e lo è proprio perché va a nutrire di fortissima e potentissima energia la nostra capacità di agire e pensare.

Quando c’è in circolo questa stupenda forma di Energia Vitale Umana è un vero peccato non usarla a proprio vantaggio e disperderla, invece, tra inutili, sterili incomprensioni e comportamenti portatori insani di molte sofferenze. Di sicuro in molti sono esageratamente dipendenti dall’amore, dall’affettività positiva in genere, sentono e cercano tutta la forza che trasmette, sembra essere il carburante del loro motore: “datemi affetto ed io cammino, anzi volo” e tutto ciò necessita di un ridimensionamento, per meglio vedere la realtà delle situazioni affettive che si presentano e non accettarle solo per eccessivo bisogno.

Dora Principe

BIBLIOGRAFIA

La Psiche Umana, Anatomia e Fisiologia – Giovanni Russo – Ed. SOVERA – ROMA 1994

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