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Il cervello e i colori.


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È di pochissimi giorni fa uno studio realizzato alla University of British Columbia, Vancouver, Canada, pubblicato su una rivista internazionale di alto valore scientifico (Mehta and Zhu. Blue or Red? Exploring the Effect of Color on Cognitive Task Performances. Science 5 February 2009), sulla percezione e identificazione dei colori che migliorano le performance cerebrali e l’acquisizione dei dettagli.

I colori in questione sono due: il rosso e il blu. I risultati sull’efficacia di alcuni colori in relazione ad un miglioramento delle prestazioni cognitive, in passato, sono stati piuttosto discordanti. Gli autori del lavoro sopra menzionato pongono fine a questo contrasto riportando che è il rosso a potenziare la nostra attenzione al dettaglio, mentre il blu meglio stimola l’abilità alla creatività.

Tra il 2007 e il 2008 i ricercatori hanno condotto 6 studi su un totale di 600 persone. In sostanza si trattava di differenti prove cognitive che richiedevano la capacità di mostrare attenzione, come per esempio memorizzare delle parole, o di far ricorso alla creatività; molti di questi tasks venivano effettuati al computer con sfondi di colore diverso. Il sottofondo rosso aumentava del 32% la percezione ai dettagli, di contro il blu induceva i partecipanti ad attivare le condizioni di creatività.

Non è quindi un caso che il rosso della macchina dei pompieri, dei semafori è associato ad una reazione di pericolo, e che il blu si riferisca al cielo, all’azzurro più intenso di un mare tranquillo che trasmette sensazioni intense e stimolanti l’ingegno e la fantasia.

 

Fernanda Annesi

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