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Dallo stop al caro vita nei bar, alla social card ed al bonus sull’energia per i malati gravi.


Un prezzo da amico”. Con questo slogan i baristi hanno lanciato una campagna per dire stop al caro vita. Si tratta del blocco dell’intero listino dei prodotti a partire dal primo novembre prossimo che, facendo leva sul fattore prezzo, vuole facilitare il rilancio dei consumi. Oltre al blocco dei prezzi saranno avviate altre attività promozionali, come il ripristino del prezzo del cono a un euro.

I locali che aderiscono all’iniziativa si trovano nelle più importanti città, in oltre il 60% delle province di ogni regione e in tutte le province di Liguria ed Emilia Romagna.

Commento positivo da parte di “Mister prezzi”, che ritiene, questo, un segnale importante per il contenimento dell’inflazione. “Il messaggio è positivo e da fiducia ai consumatori – ha aggiunto Lirosi – creando le condizioni per favorire le promozioni e le riduzioni dei prezzi”.

 

Non è personalizzata, non riporta il nome del titolare e non sarà diversa da una comune carta di credito, né nel formato, né nelle caratteristiche. E’ la social card, la carta sociale per le famiglie che hanno un basso reddito, che ha ricevuto il “via libera” del Garante per la Privacy. Così pensata, non permetterà in alcun modo che si risalga all’individuazione del beneficiario.

Prevista dalla legge 133/2008, la carta sociale sarà caricata ogni due mesi con un importo complessivo di € 480 (a cui si aggiungeranno i fondi provenienti dalle sanzioni dell’Antitrust) e sarà destinata ai cittadini residenti che hanno più di 65 anni e un reddito inferiore ai 6000 euro. Ne beneficeranno anche le famiglie con lo stesso reddito, in cui sia presente un bambino di età inferiore ai tre anni. La situazione di disagio economico dovrà essere autocertificata mediante il modello Isee, dal quale emerga – tra le altre informazioni – che non si hanno investimenti in titoli o seconde case.

 

Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha firmato un provvedimento con il quale estende il “bonus sociale” per l’energia elettrica a favore dei cittadini con gravi problemi di salute che utilizzano apparecchiature medico-terapeutiche ad elevato consumo di energia elettrica.

Alla compensazione hanno diritto i clienti domestici, (oltre a quelli che versano in condizioni economiche disagiate), nel cui nucleo familiare sono presenti persone che presentano gravi condizioni di salute tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche necessarie per la loro esistenza in vita alimentate ad energia elettrica.

Nel caso di soggetti ammalati, la richiesta deve essere corredata del certificato, rilasciato dalla Azienda sanitaria locale di appartenenza, attestante le gravi condizioni di salute di uno dei componenti il nucleo familiare tali da richiedere l’utilizzo delle suddette apparecchiature. Il Comune rilascia un certificato che riconosce la titolarità a godere della compensazione e provvede a comunicare all’impresa distributrice di energia elettrica territorialmente competente gli elementi informativi necessari all’attivazione dell’agevolazione, che è applicata dal secondo mese successivo alla comunicazione del Comune. I clienti che usufruiscono delle compensazioni devono comunicare all’impresa distributrice di energia elettrica il venir meno dei requisiti di accesso alle agevolazioni.

Maria Cipparrone

 

 

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