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Si torna a parlare di telefonia, novità positive per i consumatori anche per i numeri a tariffazione speciale.


 

A partire dal 01 luglio 2010, su proposta dell’Agcom, cioè dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, si attuerà un approccio orientato ai costi che riguarderà misure di contenimento dei prezzi delle tariffe di terminazione dei gestori alternativi di rete fissa, ossia delle tariffe all’ingrosso che i gestori si praticano vicendevolmente per la connessione delle chiamate sulle rispettive reti e che, ovviamente, influenzano, in maniera determinante, i prezzi al consumo.

Finalmente, dunque, una buona notizia; a dire il vero si tratta di un progetto che, se tutto filerà liscio, troverà attuazione tra più di due anni. La proposta dell’ Agcom è stata accolta favorevolmente dalla Commissione Ue che ha approvato il progetto italiano che prevede una tariffa di 0,57 centesimi di euro al minuto che i gestori di telefonia fissa dovranno praticarsi a vicenda, abbattendo, non di poco, i costi delle telefonate per i consumatori. In una nota del commissario Ue alle telecomunicazioni, all’indomani dell’iniziativa italiana, si registra un compiacimento per l’Agcom, per aver sancito “il principio dell’orientamento ai costi che è importante per conseguire tariffe più efficienti e, di conseguenza, una riduzione dei costi dei servizi per i consumatori di tutta l’Ue.”

Ma non finiscono qui le novità positive. A partire dal prossimo 30 giugno, verranno disattivati tutti i numeri di telefono a tariffazione speciale (899, 144, 166 etc).

A questi servizi, infatti si potrà accedere solo dietro specifica richiesta dell’utente. Lo ha stabilito sempre l’Agcom che intende così stroncare le truffe legate alle numerazioni telefoniche di apparecchi satellitari e di servizi interattivi a sovrapprezzo.


Se non si chiederà, quindi, esplicitamente, l’attivazione dei numeri a tariffazione speciale, dal 30 giugno 2008 scatterà automaticamente il blocco sulla base del silenzio-assenso. Chi vorrà utilizzare i servizi connessi a questi numeri dovrà comunque servirsi di un codice di accesso (pin).

Maria Cipparrone

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