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…per i compratori a rate.


 

Volete acquistare un’auto e vi mancano i fondi? Oppure volete fare una vacanza e magari siete rimasti al verde? No problem. Da oggi in poi, richiedere un prestito per ciò che ci occorre sarà più facile e più sicuro.

Il Parlamento Europeo, infatti, riunito in seduta plenaria a Strasburgo, ha approvato il 16 gennaio scorso, il testo della direttiva che armonizza le regole sul credito al consumo.


Ma cos’è il credito al consumo? Di questo particolare contratto ci siamo già occupati su questa rubrica con l’articolo “Ma il futuro degli Italiani è a rate?”

Il credito al consumo è un contratto disciplinato dalle leggi in materia bancaria e creditizia, e si concretizza in una concessione di credito sotto forma di dilazione di pagamento, di finanziamento, o di altra analoga facilitazione finanziaria a favore di una persona fisica, che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta.

La nuova normativa riguarda i crediti tra i 200 e i 75000 euro, mentre sono esclusi i mutui ipotecari e i contratti per l’acquisto di titoli e azioni, materie disciplinate da altri provvedimenti. Essa dovrà essere ratificata dal Consiglio dell’UE ed entrerà in vigore la prossima primavera, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea. Tutti gli Stati membri dovranno quindi adeguarsi alle nuove norme entro due anni dalla loro entrata in vigore, cioè dalla primavera del 2010.

Tre, le principali novità della direttiva:


  1. per quanto riguarda le banche e gli istituti finanziari, dovranno fornire al cliente molte più informazioni del passato, attraverso moduli standard a livello europeo, dunque facilmente comparabili tra loro, in modo da individuare in maniera chiara le differenze tra le condizioni contrattuali proposte dai vari istituti;
  2. Il cliente, che ha fatto richiesta di un prestito, potrà esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni dalla firma del contratto di credito. Sarà possibile anche chiudere anticipatamente un prestito attraverso il pagamento di penali che non potranno superare alcuni limiti fissati dalla direttiva stessa;
  3. Inoltre, la novità più importante per i cittadini-consumatori, è quella di poter stipulare in qualsiasi paese dell’Unione Europea il contratto di credito al consumo per ottenere il finanziamento.

Maria Cipparrone (avvocato)

 

ha collaborato alla stesura dell’articolo l’avv. Patrizia Volpintesta.

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