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Cosa significa e a cosa serve.



 

Le strade affollate, i suoni, i profumi, tutto, oggi, ci comunica che tra poco è Natale. Una ricorrenza attesa e sospirata che porta entusiasmo e voglia di far regali. E allora cosa succede nelle nostre città? Che il traffico si blocca, i negozi rimangono aperti nelle ore più disparate, insomma impazza lo shopping….

Gli acquisti in questo periodo si moltiplicano, e proprio per questo bisogna mantenere alta l’attenzione sui prodotti che ci vengono offerti. Un indicatore di qualità e di sicurezza, è sicuramente il marchio CE, che viene applicato a tutti i prodotti, indicati in determinate direttive comunitarie, e che attesta la conformità dello stesso a requisiti essenziali di sicurezza.

L’affissione del marchio CE ad un prodotto, conferisce allo stesso il diritto alla libera circolazione in tutto il territorio comunitario. Ma è importante sottolineare che, la marcatura CE ha natura autocertificativa, per cui tutte le garanzie sono affidate esclusivamente alla professionalità e all’onestà del fabbricante-importatore. Costui è tenuto infatti, a redigere una “Dichiarazione CE di Conformità”, contenente le direttive applicate e le norme tecniche utilizzate. La gamma di prodotti per cui è richiesta la marcatura attestante la conformità ai requisiti essenziali di sicurezza, è molto varia e comprende sia prodotti di largo consumo, sia quelli di uso industriale.

Tra i primi, rientrano i giocattoli, che essendo destinati a minori di 14 anni, necessitano di particolare attenzione.

Per essere considerato sicuro, il giocattolo deve essere privo di parti appuntite e taglienti, deve resistere agli urti e non provocare ferite in caso di rottura. Bisogna, dunque, verificare sempre l’integrità dei giochi dei bambini e diffidare di quelli a basso costo. Le cronache di questi giorni sono cariche di episodi legati a prodotti contraffatti, imitazioni, che possono mettere a serio rischio l’incolumità dei minori.

Per verificare la conformità dei giocattoli, vengono effettuati controlli nei luoghi di fabbricazione o di immagazzinamento, presso i punti vendita all’ingrosso e al dettaglio e, nei casi di sospetta non conformità, si procede al prelievo di campioni per sottoporli agli esami di laboratorio a cura di un organismo notificato. Ma a volte ciò non basta, per cui, si consiglia di effettuare gli acquisti presso rivenditori di fiducia, al fine di potere restituire il gioco, in caso di difetti o malfunzionamenti.

Ai genitori si consiglia, innanzitutto, di leggere quanto è scritto sulle confezioni, (etichette, talloncini, scatole, sacchetti), sulle quali deve essere presente la marcatura CE, verificare poi che le indicazioni sull’età corrispondano a quella del bambino a cui è destinato, ma non solo, é importante verificare che sul giocattolo o sull’imballaggio sia indicato, in maniera leggibile, il nome o la ragione sociale e/o il marchio del fabbricante, il suo indirizzo, ma soprattutto le precauzioni d’uso e le avvertenze del prodotto.

La legge prevede delle sanzioni per chiunque immetta in commercio giocattoli privi del marchio CE, per coloro i quali appongono il marchio indebitamente, o che ne utilizzano uno che può essere facilmente confuso con quello originale.

Il consumatore se si accorge di eventuali violazioni, può inoltrare una segnalazione ai Ministeri competenti per materia (Ministero delle Attività produttive per i giocattoli), o rivolgersi ad una associazione a tutela dei consumatori.

Maria Cipparrone (avvocato)

alla stesura dell’articolo ha collaborato la dott.ssa Pamela Serra.

 

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