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Avrei voluto parlare di autostrada
e menzogne, avrei voluto denunciarvi l’ennesima clamorosa bugia perpetrata ai
danni dell’utente da parte dell’ente proprietario della Salerno- Reggio che
aveva promesso per le festività pasquali la riduzione dei cantieri di lavoro e
lacreazione di punti di assistenza lungo
tutto il percorso, o meglio, il campo di battaglia della A3 per
garantire gli automobilisti da qualsiasi problematica, avrei voluto raccontarvi
ciò che invece ho personalmente verificato lungo il tratto che va da Cosenza a
Villa San Giovanni e, cioè, un dedalo mostruoso di cantieri senza operai,
asfalto irregolare con pietrisco annesso per la gioia dei cofani delle nostre
autovetture colpiti ripetutamente dalle pietruzze scagliate da chi precedeva pur
se incolpevole; avrei voluto raccontarvi di quanta pazienza occorrerebbe a
quanti si accingessero a percorrere quel tratto; avrei voluto confrontarmi con
voi su quanto dannosa sia, per il turismo
calabrese, questa intollerabile situazione, ma qualcosa di più importante credo debba essere, oggi,
menzionata. Mi riferisco alla persona del Santo Padre,
le cui condizioni di salute, purtroppo, sono peggiorate tanto da aver già
ricevuto l’estrema unzione. Al momento in cui scrivo è ancora in vita, e vorrei
tanto, quando queste riflessioni saranno lette, che lo sia altrettanto… PER CONTINUARE LA
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…perché ciò
significherebbe l’aver superato l’ennesima difficoltà
. Lui se lo merita, Lui
si, un uomo che ha dato prova di volontà, coraggio e
umiltà; un uomo che, scendendo dal colle e con la tenerezza del pastore buono, ha
abbracciato i tanti che  dubitavano, ricomponendo, così, un gregge che si stava smarrendo; è
riuscito nel suo nobile intento, questo grande uomo, solo perché ha saputo
diffondere, senza imposizioni,, ma con la sicurezza di chi ci crede, il
messaggio, la parola di Dio. Un uomo vestito di bianco, un vero condottiero
armato solo di fede, che ha saputo dare ciò che manca oggi all’essere umano, ovvero, la speranza;  la speranza nel futuro al pari della fiducia
in un mondo migliore! Giovanni Paolo II ha avuto il grande
merito non solo di aver indicato la via, ma, di essersi incamminato su quella
via incontrando, lungo il suo difficile percorso, migliaia di persone,  altre religioni e  di aver instaurato il dialogo nel massimo rispetto,
ricevendone altrettanto: questo non era mai accaduto prima.  Non cancellerò mai dalla mia memoria le
immagini di questo grande uomo impegnato a lottare contro la sofferenza, pur di
rimanere al fianco dei tanti che lo amavano, anzi, che
lo amano e che lo ameranno portandolo ognuno nel proprio cuore. La sua forza ha
dato forza, il suo amore ha dato pace, la sua umiltà ha suscitato la
riflessione nei cuori di tutti gli esseri umani, le smorfie di dolore impresse sul suo viso hanno dato forza e coraggio a tutti
coloro che le hanno viste…Carol mi sento di dirti che
in te vedo il vero templare ovvero una persona che considera il mondo come una
grande casa in cui si è tutti fratelli; Carol non ci
hai mai deluso, non mi hai mai deluso adesso ti chiedo di non andare via perché
non hai ancora finito… l’umanità ha ancora bisogno del tuo coraggio e della tua
forza soprattutto dei tuoi occhi e del tuo volto che valgono più di mille
parole…il tuo silenzio vale molto, molto di più. Comunque,
un grazie di cuore.

 

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