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Confessioni di un “pentito”.

La voglia di raccontare esperienze di vita è tanta e, dato che ora ho molto tempo da dedicare a me stesso, scelgo questa strada, quella del racconto, sia per organizzare al meglio le mie ore giornaliere, sia perché è piacevole scrivere di se stessi e delle proprie esperienze.

Questa volta, vorrei parlare del rapporto con il mezzo televisivo che rende, devo proprio dirlo, sempre più dipendenti.

Qual è l’identikit di una persona teledipendente?

A questa domanda, facendo una piccola ricerca ho trovato che i principali segni di teledipendenza sono:

    • Abuso televisivo, superiore alle 3-4 ore quotidiane;

    • Euforia o esaltazione delle immagini preferite;

    • Riduzione delle attività di svago alternate alla visione della televisione;

    • Appiattimento delle capacità critiche e passività mentale di fronte ai contenuti mediati dalla tv;

    • Confusione tra realtà e descrizione televisiva della realtà, con accettazione di quanto detto in televisione come realtà assoluta e superiore alle altre;

    • Desiderio di acquistare prodotti pubblicizzati attraverso il mezzo televisivo;

  • Preoccupazione abnorme e ricorrente associata a notizie apprese in televisione;

Questo è tutto quello che ho trovato per descrivere una persona teledipendente, parlando di me stesso, non è questo il caso, forse avendo avuto un periodo di crisi, ho fatto un grande abuso di tv, nella mia giornata l’uso della tv era sicuramente superiore dalle cinque alle sei ore giornaliere, davvero troppe, ma valutando la situazione era l’unico modo, stando male per passare il tempo. Giusto, per passare il tempo, ma non è solo questo che serve la televisione, non possiamo dimenticare i suoi meriti e le sue capacità informative, anche se si è guadagnato un posto di primo piano delle attività più diffuse. Partita come strumento d’informazione e d’intrattenimento del tempo libero si è trasformata in un vero e proprio educatore di bambini e modello per adulto, al punto da rappresentare una vera e propria compagnia virtuale…

Assurdo!

Ci sono alcune persone che preferiscono questa compagnia ad una compagnia reale: ma come si è trasformata, questa Società? Non si capisce molto, con tutte queste innovazioni, necessarie per migliorare la nostra vita, ma che non riconosciamo come danno e che, in alcuni casi, ci allontanano di molto dalle vere godurie della vita.

Arriveremo al punto di fare l’amore virtuale…

… non ci sono parole e di conseguenza non mi esprimo per una possibilità così squallida.

Arriverà o è già arrivata?

Non vi so rispondere, ma sicuramente il mezzo più usato in tutto il mondo, che è Internet permette di fare cose straordinarie, e quindi non meravigliamoci, se i nostri figli a casa o a tavola siano assenti, ogni tipo di abuso di qualunque genere ci fa solo male.

Ritornando alla nostra cara tv, e ponendoci un’altra domanda, avendo un impoverimento di esperienze dirette e di confronto con la realtà, è possibile generare confusione tra “realtà virtuale” e “realtà concreta”? La realtà televisiva ha prodotto dei veri modelli di vita, non solo per persone adulte, ma è diventata una specie di tv-genitore per bambini e adolescenti, ecco come acquisiscono messaggi sbagliati, per il loro comportamento, per la loro alimentazione, per un loro mondo a parte.

Ci vogliamo chiedere come mai la tv prende il sopravvento sul mondo che ci circonda?

La risposta non è difficile da dare, la scuola e la famiglia sono al primo posto, non pensando alla salute dei loro figli o dei loro alunni, ma pensando solo a non dedicare tempo a loro, perché il lavoro mi aspetta! Ho la partita di calcetto! Ho una cena di lavoro! Corri in questa vita frenetica, intanto i figli crescono e dietro non si può tornare più, allora non ci lamentiamo se i nostri figli da grande non c’espongono i loro problemi, se vanno male a scuola, se uscendo da casa nemmeno ci salutano, potrei continuare all’infinito, ma lasciamo stare.

NON SIAMO CAPACI DI CRESCERE DEI FIGLI O NON ABBIAMO TEMPO PER DEDICARE A LORO, LASCIAMO PERDERE, VUOL DIRE CHE NON SIAMO ADATTI PER ESSERE GENITORI.

Quali sono le categorie a rischio per una teledipendenza?

Oltre ai bambini ed adolescenti, sono gli anziani, le persone con insicurezza relazionali o persone con particolari ragioni, tipo stanchezza lavorativa, esigenze emotive, che riducono i contatti con il mondo esterno.

Quali sono le regole per limitare l’abuso della televisione?

Alcune regole ricercate On line, sono:

    • Limitare la dose massima d’esposizione giornaliera televisiva a due – tre ore. Nei bambini è importante la mediazione degli adulti nella codifica dei messaggi televisivi;

    • Evitare ogni forma di Telefissazione o di Fissazione Anomala della tv, guardando la televisione con un’idonea postura e luminosità, senza svolgere contemporaneamente lavori intellettuali;

    • Coltivare altri hobbies alternativi e lasciare spazio ad attività creative e attive nel corso della settimana;

    • Mantenere attivi i contatti sociali;

  • Confrontare le notizie televisive con quelle provenienti da altre fonti, mantenendo un atteggiamento logico e una visione globale dei fenomeni;

In conclusione, cerchiamo insieme di mantenere abitudini corrette per salvaguardare noi stessi da questa Società in continua evoluzione, che ogni tanto esce dai binari corretti!

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