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Cosa fare se il dipendente statale non evade una pratica di sua competenza.


Se il dipendente se la prende comoda, c’è un modo per accelerare i tempi facendo ricorso al Direttore Generale, che deve provvedere direttamente ad evadere la pratica nel termine perentorio di 30 giorni.

Quest’obbligo è previsto dall’art. 3 ter della Legge n.273 del 1995, in base al quale: “…decorso inutilmente il termine di conclusione dei procedimenti amministrativi di competenza delle Amministrazioni Statali, fissati ai sensi dell’art. 2 della Legge n.241 del 1990, l’interessato può produrre istanza al Dirigente Generale dell’unità responsabile del procedimento, il quale provvede direttamente entro il termine di 30 giorni“.


Nel caso in cui neanche il Direttore Generale provveda nel termine suindicato, dovrebbe trovare applicazione l’art. 20 del D.Lgs.n.29 del 1993, che prevede la possibilità di fare una segnalazione al Ministro, il quale può decidere il collocamento a disposizione del Dirigente per la durata massima di un anno, con conseguente perdita del trattamento economico connesso alle funzioni.

Maria Cipparrone ( avvocato )

Questo articolo è stato realizzato con la collaborazione della Dott.ssa Laura Trocino.

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