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…..meglio tardi che MAI!!!

Il conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza ha dato un riconoscimento ufficiale al suo fondatore intitolando a lui l’aula magna del meraviglioso ed antico edificio che lo ospita.

Ci è pervenuta una lettera con un commento su questo evento e sulla attuale realtà musicale in Calabria da parte del Direttore del Conservatorio di Vibo Valentia, il M° ANTONELLA BARBAROSSA e, condividendone le opinioni, ci è sembrato giusto dar voce alla sua voce!

Pubblichiamo il testo integralmente:


Venerdi 26 Novembre, con una cerimonia, è stata dedicata al musicista Giuseppe Giacomantonio l’aula magna del Conservatorio Musicale di Cosenza del quale il maestro, morto nel 1978, è stato fondatore e primo direttore.

Il tardivo riconoscimento è avvenuto grazie all’iniziativa dell’attuale Direttore, il M° ENRICO VOLPE, napoletano e con l’assenso di pochi memori figli e continuatori della prestigiosa scuola, ma, purtroppo, con l’evidente assenza di tanta parte del mondo musicale cosentino.

Non vogliamo sostenere che Cosenza sia una città che dimentica i meriti dei suoi figli minori, ma vogliamo pensare che forse sono i tempi, frenetici ed incerti, a determinare alcune distrazioni.

Ci si distrae spesso con i vivi (e si può anche capire se non giustificare), ma accade tante volte anche per i morti, quelli non pubblicizzati, meno legati all’evidenza del potere e della notizia ed è grave che il silenzio e l’oblio scendano sui costruttori tenaci di opere durature.

Questo dispiace ancora di più, a proposito di Giuseppe Giacomantonio, quando si scoprono attese, lotte e contrasti determinati dalla voglia di occupare il posto da lui creato ed alimentato dalla sua passione e dal suo personale disinteresse.

Da rilevare l’assenza di giornali, televisione e radio.

Che cosa rende estranei i cittadini e gli stessi addetti ai lavori ai fatti significativi del loro passato?

Piccola invidia paesana, dice qualcuno, e cioè quel deteriore stato d’animo che è traducibile in questi termini: “Io non sono capace di fare cose utili e belle e non perdono a te di essere capace…. Ciò che non so fare io non lo devi fare tu!”

L’invidia, che è sempre un sentimento sprecato per i vivi, diventa deplorevole omissione se esercita la propria nefasta indifferenza verso i morti soprattutto verso quelli che, con la loro tenacia e dedizione ad un progetto di arte e civiltà, hanno sacrificato i propri interessi personali. Grazie comunque ai buoni presenti e gratitudine alla memoria di Giuseppe Giacomantonio.

M° Dott. ANTONELLA BARBAROSSA


 

DIRETTORE DEL CONSERVATORIO DI VIBO VALENTIA

Vibo Valentia, 2 Dicembre 2002

In conclusione, siamo d’accordo con il M° Barbarossa e con il M° Volpe in tutta la vicenda…. e dicamolo anche noi….

E’ giusto impegnarsi personalmente per ottenere i risultati che gratifichino la nostra esistenza, ma è anche giusto e doveroso riconoscere il merito a chi, prima di noi ha creato le condizioni a che ciò potesse essere possibile… e parlo a mio nome, da diplomata del conservatorio di Cosenza ed a nome di chi come me sa che questo titolo di studio apre molte porte nel campo del lavoro e della realizzazione personale.

Stefania Labate

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