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Discorrendo sulla logica universale e giunti al terzo appuntamento, diventa opportuno chiedersi perché nasce, come agisce e quali risultati produce per l’essere umano. Vogliamo rifletterci insieme?


Da un punto di vista strutturale, l’essere umano è costituito in modo armonico e funzionale.

Nulla che è presente nel corpo risulta superfluo e che non abbia una sua precisa e specifica funzione. Ciò fa dedurre che il tutto è sotto il controllo della logica la quale si “adopera” sia per il corpo che per la psiche.

Dal momento della nascita, la logica psichica inizia il suo sviluppo per partecipare, attraverso verifiche, alle possibili soluzioni che il neonato dovrà adottare per affrontare e risolvere le difficoltà legate alla sopravvivenza, dovendo ricevere dall’esterno ciò che, durante le vita intrauterina gli veniva fornito senza molti sforzi.

L’azione della logica si svolge, infatti, a livelli di dinamica intrapsichica di non consapevolezza.

Cosa significa ciò? E’ più semplice di quando non appaia. Significa, cioè, che la logica agisce nel mondo interno di ogni essere umano, nell’ambito delle sue strutture psicologiche, attraverso modalità che, in parte sfuggono al controllo cosciente, consapevole.

Cosa s’intende per consapevole? Questo termine deriva da conscio che significa etimologicamente:

  • divido con altri (mondo esterno) il mio pensiero;
  • divido solo con me stesso (mondo interno) le mie dinamiche psichiche.

Di significato opposto al termine consapevole è il termine inconsapevole che significa etimologicamente:

  • non divido con altri la mia conoscenza;
  • non rendo partecipe gli altri del mio dinamismo psichico.

Nel mondo inconsapevole c’è la vita di ogni essere umano, fatta di energia vitale umana. Pertanto, l’inconsapevole rappresenta l’archivio energetico di ciò che si è precedentemente memorizzato nel corso della vita.

Ma per tornare al discorso originario, ci si chiede: come mai la logica agisce a livello di dinamiche inconsapevoli? Perché la logica, come già detto, è una struttura psichica innata, insita nei codici genetici.

Questo vuol dire che la logica, la quale regola il corretto funzionamento di organi, apparati e sistemi e verifica una produzione di idee positive, funziona a livello inconsapevole, cioè senza che ce ne accorgiamo.

Attraverso il corpo, ciò è osservabile e deducibile per il fatto che si cammina, ci si muove, si respira ecc.

Per la psiche, inoltre, ciò lo si può osservare partendo dal mondo interno di ognuno. Quando si processano pensieri corretti perché in linea con le condizioni universali (V. I° paragrafo) su cui la logica, secondo le ipotesi di lavoro del dott. Giovanni Russo, si fonda, si produce benessere e armonia. Ma per la velocità con cui viaggia il pensiero (alcuni esperti ipotizzano che sia prossima a quella della luce) non si percepisce la sequenza dei momenti che portano al risultato pensiero e neanche i vari interventi che la logica svolge, contribuendo alla produzione di un pensiero corretto.

Tale produzione che è finalizzata all’appagamento dei bisogni psicofisici (necessari e indispensabili e primari necessari v. I° paragrafo) da parte dell’essere umano, determina equilibrio nel mondo interno e contribuisce a realizzare relazioni corrette con il mondo esterno, perché se si è in armonia con se stessi, si riesce ad armonizzare anche all’esterno.

L’uso della logica nell’età adulta, dal punto di vista psichico dipende, dal tipo di educazione ricevuta fin da bambini. Se non si sono dovuti subire molti messaggi negativi, ed il modello interazionale familiare ha seguito un criterio basato sull’autorevolezza genitoriale, sarà semplice e “immediato” usare la logica per consentirsi una valutazione precisa e puntuale delle proprie idee.

Ma in cosa consistono le idee?

Le idee sono manifestazioni di energia vitale umana, prodotte nel mondo interno di ogni essere umano sulla base di materiale, precedentemente immagazzinato sotto forma di dati, cioè messaggi provenienti dall’esterno (genitori, insegnanti, educatori ecc.) e sulla base di materiale prodotto dal proprio mondo interno in relazione ad impulsi (“pulsioni”), volti all’appagamento di bisogni primari necessari indispensabili, che rappresentano le principali funzionalità psicofisiche umane (mangiare, dormire, respirare, mingere ecc.). Tutto questo materiale costituisce il bagaglio delle conoscenze di ogni essere umano, conoscenze che possono essere modificate o integrate a seconda dei vari bisogni da soddisfare e dei vari momenti di vita di ciascuno. Tale materiale, che costituisce l’apprendimento, secondo gli studi sull’essere umano, effettuati dal dott. Giovanni Russo, rappresenta un’altra struttura psichica umana. Scopo, quindi, dell’apprendimento è quello di fornire del materiale al pensiero per elaborare le idee, che, poi saranno verificate dalla logica.

Mariella Cipparrone

N.B. COME PER I DUE PRECEDENTI CAPITOLI, IL MATERIALE ESPOSTO RAPPRESENTA IL RISULTATO DI RIFLESSIONI CHE PRENDONO SPUNTO PRINCIPALMENTE DALL’ANALISI DEL LIBRO “L’ESSERE UMANO PER UNA VITA MIGLIORE” – DEL DR. GIOVANNI RUSSO E RISPECCHIANO I CONTENUTI ESSENZIALI DELLA METODOLOGIA AD INDIRIZZO DINAMICO DA LUI PROPOSTA COME AVANZAMENTO SCIENTIFICO.

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