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Una vita controvento.

Giorgio Marchese

Articoli di questo autore

Il tempo non si perde nè si guadagna...
lunedì 20 maggio 2019 di Giorgio Marchese

Se ne può fare solo un uso migliore!


Il valore del Silenzio.
venerdì 17 maggio 2019 di Giorgio Marchese

Come prendere il vento con le mani. E farlo andare là, dove si vuole.


La Mente e i tumori.
domenica 21 aprile 2019 di Giorgio Marchese

Riflessioni e approfondimenti per conoscerli, prevenirli e "aiutarne" la cura. Stando accanto a chi va verso il "crepuscolo".


Libertà va cercando ch’è sì cara...
mercoledì 17 aprile 2019 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


Prima di percorrere la mia strada, io, ero la mia strada” (A. Porchia). Cari Lettori, 74 anni fa, si concludeva una delle peggiori guerre "dichiarate", lasciando spazio a tanta voglia di ricostruzione. A parte il fatto che, da allora, si è dato il via alla scoppio di tanti altri conflitti "non dichiarati" ma, ugualmente brutali e dissimilmente ignorati, proviamo a domandarci se, a distanza di tanto tempo possiamo trovare giustificato il sacrificio di milioni di giovani vite, per la riconquista della condizione di Esseri Liberi. E allora, Cari Lettori, di cosa stiamo, letteralmente, parlando? Cos’è la libertà guardandola con gli occhi di oggi? Chi può definirsi, veramente, libero? Intorno a noi, le strade dove i ragazzi stazionano perché non sanno cosa fare, dove il tempo è una comoda convenzione, una tabella di marcia da espletare, in cui ogni suo surplus è da riempire in qualche modo. “L’uomo moderno crede di perdere qualcosa - il tempo - quando non fa le cose in fretta; eppure non sa che cosa fare del tempo che guadagna, tranne che ammazzarlo” (Erich Fromm) Il vicolo cieco diventa il prosieguo per dare un contenuto al proprio essere, dove c’è la scoperta del contesto di forza, dove il legame cresce e si rafforza nella trasgressione. Sforziamoci di osservare meglio: probabilmente vedremo gli “adulti” affannati nella ricerca di mete da afferrare, oppressi dai rimpianti che premono alle porte e dai rimorsi che si cerca di silenziare con la ricerca di un benessere effimero... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Il tempo, la vita e lo stress .
venerdì 5 aprile 2019 di Giorgio Marchese

Come si può godere del presente, se poi ci si dedica, prevalentemente, a costruire progetti per il futuro?


Il valore dell’Introspezione...
sabato 23 marzo 2019 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Quella riportata nell’immagine di presentazione dell’editoriale si chiama "Amore" ed è stata Creata da Alexandr Milov, artista ucraino. Questa interessante scultura, rappresenta l’evento più frequente fra due persone che cercano di parlarsi: il conflitto di relazione che, se proprio vogliamo, è un espressione interiore della natura umana. Il “darsi le spalle”, infatti, spesso non significa rifiuto, in assoluto ma, semmai, l’impotenza di saper chiedere aiuto. Quindi, lontani di fatto ma alla disperata ricerca, sul piano interiore, laddove il bambino che è in noi, prova a farsi sentire! Cari Lettori, uno dei rischi maggiori che si possa correre è quello di procedere, nelle proprie giornate, lasciando che gli eventi del quotidiano, si depositino, un po’ alla volta, su motivazioni e obiettivi, così come la polvere sui mobili pregiati, rendendoli opachi e spenti. Probabilmente, simili scelte inconsapevoli (che portano ad invecchiare, dentro, un po’ alla volta) sono dettate da quanto sosteneva Oscar Wilde: "Un sognatore è colui che osserva la propria strada al chiaro di luna ed ha, come punizione, quella di scorgere l’alba prima del resto del mondo". In pratica, chi vuole andare "oltre" il recinto che trattiene il "gregge", finisce col rendersi conto del fatto che quello che riteneva essere vero, spesso, è ben lungi dal poter essere considerato tale. Un po’ quello che accade quando, dopo una magnifica nevicata... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Il Pensiero e la coscienza di sé.
sabato 16 marzo 2019 di Giorgio Marchese

Cosa c’è, alla "base" di tutto?


Quando sarò capace di Amare
giovedì 7 marzo 2019 di Giorgio Marchese

Riflessioni sulla violenza di “genere”


A pugni chiusi (Se questo è un Uomo...)
domenica 3 marzo 2019 di Giorgio Marchese


Quando un soldato "cade" su un campo ostile... un bambino malato si spegne, cercando la mano di chi gli vuol bene... un tiranno opprime un popolo, convinto che sia per il suo bene... ogni volta che il malaffare abbatte il corretto funzionamento della cosa pubblica... Tutte le volte che, chi fugge da luoghi di barbarie, viene respinto oltre confine... ecco, proviamo a domandarci:"Perché?"...Arthur Schopenhauer, sosteneva che "il medico vede l’uomo in tutta la sua debolezza, l’avvocato in tutta la sua cattiveria, il parroco in tutta la sua stupidità". Cari Lettori, personalmente, credo sia vero. Qualche sera fa, passeggiando sotto un cielo stellato, ho rivissuto i contenuti emozionali di quanto avevo ascoltato (da bambino) da mia madre la quale, abbracciandomi stretto, mi ricordava, che, a volte, non conta il successo raggiunto ma è importante che, nel mentre, non si sia smarrita la capacità di rischiare tutto quello che si è raggiunto per trovare nuovi sogni nel proprio cuore o se, per caso, dopo i tanti tradimenti della vita, ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro. E osservando la luce della luna, riflessa nella rugiada della tarda ora, io mi sono chiesto se mia madre sarebbe stata fiera di me, nello scoprire insieme a me, quanto sono riuscito a mantenere il calore della sua presenza nei miei momenti di solitudine (ad esempio), senza perdere di vista il piacere della solidarietà. A quel punto, ho concluso che, probabilmente, il problema diventa il "noi", nel rapporto dell’io con l’altro. L’egoismo dell’io! Considerate se questo è un uomo. Che lavora nel fango. Che non conosce pace. Che lotta per mezzo pane. Che muore per un sì o per un no (Primo Levi)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Fobie...
mercoledì 27 febbraio 2019 di Giorgio Marchese

Quando la Paura è “tremenda” ma immotivata.


Il meccanismo dell’Apprendimento.
mercoledì 20 febbraio 2019 di Giorgio Marchese

"Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione".


Quello che più conta (Autonomi dal Destino?)
lunedì 4 febbraio 2019 di Giorgio Marchese

Cari Lettori cosa risponderemmo se ci venisse chiesto, a bruciapelo, che senso ha la vita, per ciascuno di noi? Se riflettiamo sul fatto che (come ha spiegato Umberto Veronesi in una delle sue ultime interviste), nessuno è in grado di scegliere il proprio genoma, la famiglia di appartenenza, il luogo o l’epoca di nascita e che, in un modo o nell’altro, si finisce con l’essere condizionati (anche) dall’imprinting educativo della Famiglia, della Scuola e della Società in genere, potremmo concludere che l’esistenza personale, non abbia un senso specificamente oggettivo. Almeno sul piano delle scelte e delle possibilità individuali. Non cercare di sapere, interrogando le stelle, che cosa Dio ha in mente di fare: quello che decide su di te, lo decide sempre senza di te” . Qualcuno ha scritto che, in fondo, siamo dei fantocci nelle mani di Dio che, forse (e però) sono le nostre mani. E, in effetti, l’affermazione di Seneca, riportata poc’anzi, potrebbe essere conclusa con: “A te, semmai, resta il compito di saperti adattare!” Sostanzialmente, come mi ha insegnato il mio mentore Giovanni Russo, non abbiamo scelto nulla di quello che troviamo ai nostri nastri di partenza nella gara dell’esistenza ma, per contro, ci ritroviamo in possesso di grandi potenziali (insiti nelle nostre microparticelle elementari che sono le stesse di quelle che fanno brillare la stella più grande del Firmamento) di cui, però, nessuno ci sa spiegare il corretto utilizzo. E finiamo, quindi, per sentirci dei “condannati alla vita”, a cavallo fra una “tremenda” voglia di fare... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Il dolore è maggiore...
domenica 3 febbraio 2019 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

...se il carattere è peggiore!


La casa del Cuore...
lunedì 21 gennaio 2019 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


Un equilibrio difficile, il nostro. Come due placche convergenti, che scatenano un terremoto. Un equilibrio delicato come un fiocco di neve nel vento, come una foglia in autunno, come un castello di sabbia. Un equilibrio retto da un sentimento vero come le cellule di cui siamo fatti, che terrà insieme quel castello di sabbia, lo difenderà dalle onde e dalla pioggia; farà rimanere la foglia sull’albero; renderà eterno quel fiocco di neve. Un equilibrio fragile, il nostro. Ma noi sapremo tenerlo in piedi. (Mariarita Marchese). Cari Lettori, quante volte ci è capitato di domandarci: Ma io, chi sono?”. Beh, con evidente oggettività, la risposta potrebbe “vederci” come il risultato di ciò che incontriamo sul nostro cammino e, in sostanza, la somma di tutto ciò che è accaduto prima di noi, che abbiamo visto fare e che ci è stato fatto. Chi sono... io?” Posso tranquillamente riflettermi (grazie, anche, ai “neuroni specchio”) in ogni persona e in ogni cosa, il cui “essere” al Mondo è stato condizionato dal “mio” Mondo e dalla voglia di inserirmi, integrarmi ed essere incluso. E, quindi, sono tutto quello che accadrà dopo che me ne sarò andato e che, comunque, non sarebbe accaduto se io non fossi mai stato presente. Ma la meraviglia riportata finora, non ci rende, in alcun modo, particolari o, peggio, eccezionali; il bello di tutto ciò è che ogni “IO” costituisce la base della moltitudine del Mondo che, in tal modo, finisce col diventare... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Vivere bene...
sabato 12 gennaio 2019 di Maria Cipparrone, Giorgio Marchese

... è possibile?


Messia (Il vero significato del Natale).
giovedì 27 dicembre 2018 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


Quante belle lettere di Natale, quanti propositi. Ci sono finalmente i buoni a zittire i cattivi! E quante preghiere moltiplicate per dieci, quanto desiderio di un incontro, di un ascolto, per accorciare le distanze, per mettere pancia a terra la paura, per risultare infine persone migliori. Natale porta spesso con sé il carico del coraggio di un qualcosa che inizia (come se fosse la prima volta, anche se si ripete da più di 2000 anni...) non soltanto attraverso le parole che fanno scintillante la notte ma, soprattutto, nel risveglio in mezzo al buio, di traverso a una tempesta silenziosa, innanzi a due occhi bellissimi che scuotono. Due occhi lucidi e profondi come l’anima che traspare al di là della coscienza, della ragione che indaga e accusa. Con le mani fredde ed il cuore in gola, il respiro che non esce, il dolore nei polmoni salire alla gola e fare fatica a respirare. Cari Lettori, la vita di ciascuno dovrebbe essere connotata dalla disposizione del proprio animo a fare del bene. Questo, secondo gli antichi Greci e Romani, richiama a quelle Virtù in cui, probabilmente, Amore, Saggezza, Verità, Giustizia e Bontà, convergono a creare la Stella a 5 punte che ha brillato, la sera del 24 dicembre dell’anno “zero”, per indicare la nascita del Re dei Re. Secondo quello che la Scienza moderna ci spiega (attraverso la Teoria del “Tutto” di Stephen Hawking) ...PER CONTINUARE, CLICCARE SUL TITOLO


NATALE 2018
lunedì 24 dicembre 2018 di Giorgio Marchese

Care figlie...


Felicità.
mercoledì 5 dicembre 2018 di Maria Rita Piro, Giorgio Marchese


Istruzioni per l’uso?


Perchè la Messa non sia finita (Lettera aperta a Santa Madre Chiesa).
domenica 2 dicembre 2018 di Giorgio Marchese


"Io l’ho lasciata parlare. Ora, lei, mi lascia parlare!" Questo è l’imperativo categorico con cui si "dialoga", nelle sempre più frequenti (e inutili) tribune pseudo politico/economico che imperversano su ogni tipo di emittente. Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provate a levare le ali ad una farfalla: non resta che un verme (Cit.).Con considerevole evidenza, il livello qualitativo culturale, politico e sociale che manifesta chi dovrebbe rappresentare (nel vero senso della parola) il popolo italiano, ha raggiunto dosaggi da analisi cliniche per le "determinazioni ormonali" (siamo nell’ordine del milionesimo di grammo). Forse è per questo che, l’ex numero due della CEI, Mons. Mariano Crociata, ha avuto modo di dichiarare (a proposito di comportamenti molto poco “onorevoli” di nostri rappresentanti della Politica): "Siamo di fronte a un disastro antropologico; fermiamoci in tempo prima che degeneri ancora di più. Proviamo a superare le risse, le guerre di tutti contro tutti". Una simile affermazione (che riprende il pensiero di Papa Bergoglio) descrive una (apparente) condizione di sconfitta che comporta un grave danno, un rovina completa sul quel piano che riguarda la condizione umana. Complimenti, dunque, a chi, a nome della Chiesa, finalmente si è reso conto di un’ovvietà lapalissiana: siamo angeli in cerca di un sorriso e, nel frattempo, ci inventiamo la vita alla meno peggio... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Il valore del sorriso.
giovedì 22 novembre 2018 di Maria Rita Piro, Giorgio Marchese

"Un giorno senza un sorriso è un giorno perso".


Nascere sotto una buona stella...
venerdì 16 novembre 2018 di Giorgio Marchese

Il ruolo degli astrociti per determinare la nostra personalità.


Immigrazione, integrazione e risorse umane.
sabato 10 novembre 2018 di Giorgio Marchese


Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali". Cari lettori, quello che avete letto, è l’estrapolato della relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, dell’Ottobre 1912! Come, tristemente, sappiamo, in tutta Europa la realtà immigratoria assume dimensioni sempre maggiori... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Nati con la maglietta.
martedì 23 ottobre 2018 di Giorgio Marchese


Botta e risposta da "Il sognatore...."


La voce del padrone.
giovedì 4 ottobre 2018 di Giorgio Marchese

Nipper (nato a Bristol nel 1884) è stato un cane di razza Jack Russell divenuto celebre per essere ritratto nel quadro His Master’s Voice di Francis Barraud. La leggenda narra che il fratello di Francis (un signore molto vecchio che abitava in una soffitta londinese, sentendosi prossimo a morire, incise (di notte) un disco con la sua voce e lasciò in eredità sia Nipper che il proprio grammofono in modo che, di tanto in tanto, il cane lo potesse riascoltare. Da qui, il delicato dipinto che venne venduto, in un secondo momento, alla Grammophone Co. Ltd. che ne fece “La voce del Padrone”, uno dei Brand più famosi della Storia. Cari Lettori, se analizziamo il termine “Padrone”, scopriamo che nasce per indicare il protettore dei Liberti (gli schiavi affrancati dell’antica Roma) per connotare, nel tempo, la figura di chi “ha piena facoltà di fare quello che gli piace”. E allora,forte dell’osservazione di ciò che sta accadendo, mi sono chiesto: Che cosa fa crescere l’economia di una Nazione? Come mai la ripresa congiunturale, da molti auspicata come la pioggia sui campi aridi e desolati, non riesce a decollare e, anzi, lo spettro di una recessione sempre più radicale è dietro l’angolo come non mai? La tendenza depressiva non si inverte, perché gli indici di ripresa continuano ad essere basati non già sulla capacità di presentare prodotti e servizi utili al miglioramento della qualità della vita, ma sui consumi di un popolo che "a mente spenta", viene prima indotto a comprare l’effimero e il superfluo... e poi, bacchettato... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Orgoglio e dignità.
lunedì 1 ottobre 2018 di Giorgio Marchese

Che differenza c’è?


Maturità e Saggezza.
domenica 23 settembre 2018 di Giorgio Marchese

A volte si incontrano, a volte no.


Il Pensiero e l’Errore in relazione al Tempo e allo Spazio.
giovedì 30 agosto 2018 di Giorgio Marchese

Quando, Psicologia e Fisica Quantistica, si incontrano...


Perchè, siamo come siamo? (Alle radici del MALE... e del BENE).
mercoledì 29 agosto 2018 di Giorgio Marchese


L’uomo parla di tutto. E parla di tutto come se, la conoscenza di tutto, consistesse tutta in lui” (A. Porchia). Cari Lettori, ciò che colpisce l’attenzione (e, non credo solo la mia...) dopo ogni evento che scuote le coscienze, è il brulicare di commentatori e fini analisti che cercano, in tutti i modi, di spiegare le motivazioni più recondite che spingono a manifestazioni sempre più difficili da accettare.Il fatto, però è che (almeno per ciò che mi riguarda) mi sento alquanto insoddisfatto nell’ascoltare valutazioni che non “entrano” nel profondo e che, di fatto, ricordano il contenuto di certi temi svolti a scuola: belli nelle intenzioni ma con nessuna (o quasi) ricaduta positiva. Un po’ come quando si cercano di capire le complesse equazioni che “esprimono” la Meccanica Quantistica e consentono la sua applicazione nei campi più svariati. Senza di essa (la meccanica quantistica) non esisterebbero i transistor, eppure, queste benedette equazioni, non spiegano cosa succede all’interno di un sistema fisico ma solo come, quest’ultimo, viene percepito da un altro sistema fisico. E, ciò, ricorda quello che si prova, ascoltando i commentatori di cui prima. Gente in gamba, per carità ma che non riesce a farti entrare nei veri motivi del perchè siamo quello che siamo. “Questo significa che la realtà essenziale di un sistema, è indescrivibile? Significa che manca un pezzo alla storia? O significa... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Endorfine.
mercoledì 22 agosto 2018 di Giorgio Marchese

Benessere naturale. E senza effetti collaterali.


L’approccio giusto per affrontare l’Estate.
mercoledì 15 agosto 2018 di Giorgio Marchese

Se qualcosa non "quadra"... che fare?


Il senso vero, della vera vacanza.
mercoledì 15 agosto 2018 di Giorgio Marchese

Se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto!


Un’idea di Patria.
sabato 11 agosto 2018 di Giorgio Marchese

Caro Sergio...


Un’idea di Patria ( Caro Sergio...)
sabato 11 agosto 2018 di Giorgio Marchese


Sir, excuse me. I’m spoiling your job...” (“Signore, mi scusi, sto rovinando il suo lavoro”). Caro Sergio, ho cominciato ad apprezzarti leggendo quello che, d’istinto, hai detto all’ultimo degli inservienti, chino sui brillanti pavimenti del dipartimento del Tesoro Americano, a Washington, una sera di fine marzo 2009, dopo la riunione cruciale per l’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat. Mi spiace esserci arrivato così tardi. Pur riconoscendoti Uomo Forte e capace di aver salvato la più grande industria nazionale, non ho mai avuto grande simpatia per te. Sarà perchè il tuo linguaggio ricalcava un modello “pane al pane e vino al vino” più Canadese che Italiano (grave ad esempio, a mio giudizio, screditare oltre misura il prodotto che rappresentavi: “A chi ha comprato l’Alfa Romeo 159, dovremmo restituire i soldi” - “La Lancia non ha futuro; ho provato con tutte le mie forze ma, proprio, non le vuole nessuno!” - “La Fiat, alla lunga, potrà vendere solo le 500 e, forse, la Panda...”), sarà perchè ti ho visto stracciare il Contratto Collettivo di Lavoro e costringere (soprattutto a Pomigliano d’Arco) gli operai a turni massacranti, sarà perchè ti ho valutato troppo attendista nell’impiegare anni (a cavallo della crisi post 2009) prima di mettere in cantiere un nuovo modello di automobile Mi sei sembrato fastidiosamente molto diverso, insomma, dal sanguigno Luca Cordero di Montezemolo... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La Morte.
lunedì 23 luglio 2018 di Giorgio Marchese

Mia nonna mi ha spiegato che...


L’Identità.
domenica 22 luglio 2018 di Giorgio Marchese

Quell’intrinseco significante del sé...


Stress...
lunedì 16 luglio 2018 di Giorgio Marchese

Ridurlo, con l’autoconciliazione.


Il Pensare e la Libertà.
martedì 10 luglio 2018 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Cari lettori, vi è mai capitato di valutare quante persone, intorno a noi, si "lascino vivere" piuttosto che tentare di "attivarsi a vivere"? Sembra di trovarsi in un’epoca in cui lottare per un obiettivo importante sia qualcosa che appartiene ad un passato ormai lontano. La Natura, maestra indiscussa di vita, avrebbe tanto da insegnarci se solo noi avessimo l’umiltà e la pazienza di apprendere. Sin dalla notte dei tempi, ad esempio ogni creatura appartenente al mondo animale o a quello vegetale ha dovuto sempre lottare per conquistare i propri spazi. Non si capisce, allora, come mai, oggi, la musica debba essere diversa! I sociologi e gli psicologi hanno utilizzato fiumi di parole per riempire migliaia di pagine sull’argomento, nel tentativo di offrire le proprie conoscenze in tale direzione. Le conclusioni a cui si è pervenuti, francamente ci lasciano un po’ perplessi. Infatti, si è attribuita questa passività dell’individuo ad un fenomeno socio culturale postmoderno! Pensiamo, forse peccando di presunzione, che la nostra epoca offra lo smarrimento più assoluto dovuto all’appannamento del ruolo di centralità dell’essere umano. A riprova di quanto asseriamo rimane il fatto che l’uomo ha imparato a cercare fuori da sè, attraverso l’identificazione e l’emulazione. Madre Natura ci ha spiegato ampiamente che, queste due vie, non conducono ad una giusta crescita attraverso una corretta ricerca... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



Amore e Passione.
martedì 26 giugno 2018 di Giorgio Marchese

Perchè siamo come l’eco...


La vera Solidarietà (Fra donare e concedere, è meglio valorizzare).
lunedì 18 giugno 2018 di Giorgio Marchese

"Credo nel tuo sorriso e  nel tuo sguardoCredo nella tua mano che accoglie, salda, la mia. Credo nel tuo abbraccio, approdo sicuro per le mie paure. Credo nella tua parola, espressione completa della tua persona Credo in te e, di conseguenza, nel Mondo, per i tanti, piccoli, meravigliosi, gesti che, ogni giorno, possono colorare la mia vita". Questa intensa "dichiarazione d’intenti" (che ci piace pensare, sia stata scritta da chi non ha perso la speranza di un presente migliore) ci pone di fronte ad un aspetto importante della realtà: (troppo) spesso, la nostra vita diventa simile ad un percorso a ridosso di un precipizio: il senso da dare, a quel punto, alle nostre giornate, diventa il capire perchè si debba lottare, per evitare di cadere. E, il Tutto, ricomincia ogni giorno. "Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli altri, quanto della certezza del loro aiuto". (Epicuro) A ben riflettere, ogni Essere Umano è in grado di resistere, sulla barricata delle avversità della vita, in misura direttamente proporzionale a quanto, da bambino, è stato aiutato a crescere senza sopraffazioni o soffocamenti. Il sapere di poter contare sulla solidarietà (e, quindi, sull’aiuto) di qualcuno disponibile a sostenerci e proteggerci con rispetto in una crescita "autonoma", consente di affrontare al meglio un’impegnativa scommessa: contribuire alla preparazione di una Società in evoluzione ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Insieme per l’Alzheimer.
lunedì 18 giugno 2018 di Giorgio Marchese

Per non sentirsi soli.


Perchè gli psicofarmaci, non sempre funzionano?
sabato 2 giugno 2018 di Giorgio Marchese

Chi comanda, veramente?


Equilibristi e Trapezisti.
venerdì 1 giugno 2018 di Giorgio Marchese


Tre situazioni. Tre condizioni differenti. Tre di numero. Diverse ma concatenate, come lo sono i fatti della vita. "Caro dottore, riflettevo su come sia strana, a volte, la nostra esistenza. A distanza di un anno, la relazione con mio marito è priva di quegli scontri che ci avevano condotto sull’orlo della separazione!" - "Bene, sono contento per voi due" - "Al tempo, dottore. Agli occhi degli altri, siamo tornati ad essere la coppia affiatata di sempre... in realtà, ci evitiamo affettuosamente" - "In che senso, scusi?" - "Dialoghiamo ma non comunichiamo; valutiamo ma non decidiamo nulla che riguardi la nostra relazione; si discute di ciò che ci sta intorno, ignorando quello che ci viene da dentro. In altre parole, abbiamo scelto, senza dircelo, di non incrociare punti di interesse comuni. Così non ha senso litigare e, pur volendoci bene, ci illudiamo di star bene!". Per distrarmi, guardo un po’ quello schermo su cui, virtualmente, vengono mandati in onda avvenimenti che costituiscono il mondo della televisione e, in un programma di intrattenimento raffinato, ascolto la lucida analisi del maggiore esponente di uno dei più grandi gruppi industriali italiano, circa ciò che accade nel nostro bel paese e ricavo che, se costui avesse potuto essere più esplicito, avrebbe dichiarato, "sic et simpliciter", di essere pronto a lasciare (industrialmente parlando) l’italico stivale, caratterizzato, ormai, da uno stato di decadenza irrefrenabile pari all’andazzo dell’ultimo periodo... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


L’intesa...
giovedì 24 maggio 2018 di Giorgio Marchese

Come si concilia la felicità individuale con quella di coppia?


Docenti vs Studenti...
sabato 19 maggio 2018 di Giorgio Marchese

Il Counseling scolastico, può dare una mano.


Italia. C’era una (S)volta?
giovedì 17 maggio 2018 di Giorgio Marchese, Mariarita Marchese

Venti Settembre 1870. Roma, Porta Pia. L’inizio di una nuova era. L’Italia. Finalmente. Tutta unita, tutta intera. Ventiquattro Ottobre 1917. Caporetto, Fiume Isonzo. Probabilmente per consentire l’epurazione del generale Cadorna (disumano carnefice di migliaia di soldati mandati allo sbaraglio), l’Italia rischia di sparire sul piano politico per restare né più né meno che un’espressione geografica prospiciente sul mar Mediterraneo. Nove Maggio 1936. Roma. Proclamazione dell’Impero dell’Africa Orientale italiana, dopo la conquista dell’Etiopia. Otto settembre 1943. L’Italia si arrende, continuando a combattere, da alleata comprimaria contro quello che resta dei tedeschi di Hitler. Anni 1958 - 1963. Il nostro tasso di crescita economica (Prodotto Interno Lordo) è superiore alle migliori performance dei paesi che, attualmente, dettano legge sul panorama internazionale. Otto dicembre 1970. Inizio (abortito) del colpo di stato guidato dal principe Junio Valerio Borghese. Gennaio 1987. Una serie di "lettere aperte" firmate da diversi militanti, sancisce la vittoria dello Stato sull’organizzazione terroristica più potente degli anni settanta: le Brigate Rosse. 17 febbraio 1992. Inizio dell’epopea di mani pulite e parabola discendente di quello che fu erroneamente creduto, il secondo miracolo economico italiano... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Essere Precario...
lunedì 14 maggio 2018 di Giorgio Marchese

Oh, Madre mia!


Come si crea la passione erotica?
venerdì 11 maggio 2018 di Giorgio Marchese

Per non annoiarsi, bisognerebbe...


Il dolore sociale.
venerdì 4 maggio 2018 di Giorgio Marchese

Insieme, per combattere le radici della sofferenza.


Al di là del rimpianto.
mercoledì 25 aprile 2018 di Giorgio Marchese

Per non dover dire: "Avrei potuto... ma non ho voluto".


Il Montgomery blu.
lunedì 23 aprile 2018 di Giorgio Marchese


Cosenza, 24 dicembre 1967, ore 19.00, Autostrada A3 (ora A2, del Mediterraneo), area di sosta “Bellavista” (nei pressi della galleria “Acqua di Calci”). Piove col vento e, l’acqua, crea un pulviscolo lattiginoso che rende l’ambiente come in preda ad una tormenta. C’è un bimbo che si aggrappa alla mamma, in una piccola Fiat Millecento “D” del 1964. E c’è un omino in Montgomery blu che si sbraccia, a rischio della vita, a bordo strada, nel tentativo di fermare qualcuno disponibile a portare in salvo la propria famiglia, la sera della vigilia di Natale. Perchè, la propria auto, è rimasta senza benzina dal momento che si è dovuto scegliere fra riempire il serbatoio o rischiare, nel mettersi in marcia e comprare, al posto della benzina, generi di conforto da dispensare (come Re Magi giunti in anticipo) ad anziani soli e abbandonati dai proprio familiari, fra Rogliano e Grimaldi. Cari Lettori, quell’uomo era mio Padre e, forse per il ricordo ancestrale di allora, sono particolarmente affezionato ad un mio soprabito che ricorda il suo e sono Presidente di una Onlus che si occupa di “terza e quarta età” in evidente difficoltà. Qualcuno ha detto che, negli occhi dei bambini, non c’è amarezza... Ancora oggi, dopo 51 anni da quella sera, ripensando a quell’uomo riannodo, in un solo istante, tutti i fili di quella memoria in cui conservo gli Amori più importanti... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La sensibilità della donna e dell’uomo...
giovedì 19 aprile 2018 di Giorgio Marchese

Solo questione di pelle?


I migliori anni della nostra vita...
martedì 3 aprile 2018 di Giorgio Marchese

Per poter vivere. E non, semplicemente, "resistere".


Ansia acuta e cronica...
sabato 31 marzo 2018 di Giorgio Marchese

L’una la conseguenza dell’altra?


Buona Pasqua.
venerdì 30 marzo 2018 di Giorgio Marchese

Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato.


Politici. Gattopardi, leoni, iene e sciacalletti.
giovedì 29 marzo 2018 di Giorgio Marchese


Cari Lettori, non so quante volte abbiate provato la strana sensazione che consegue allo scoprire di non avere più niente da dire su un argomento trovando, lo stesso, di scarsissimo valore sociale, etico e morale. A me, purtroppo, accade spesso. Ed è un guaio, perché, in questo modo, sono costretto ad ammettere che, quello che mi circonda, non esercita più alcuna attrattiva. Sarà il prezzo che si paga per aver capito che, in fondo, i "giochini" degli altri (quelli cui non ci fanno partecipare...) sono noiosi e insignificanti. È da diversi giorni che attendo lo spunto, l’idea "nuova" per riscoprire il piacere (ormai sopito) di riflettere sul panorama politico... e poi ritrovo una mail del lontano 2011, inviatomi da qualcuno che mi chiedeva un commento in merito alle determinazioni dell’era Berlusconi:"Questi qua, il 13 aprile hanno votato l’impunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di tutti i cittadini. Noi ci becchiamo un’ipoteca sulla casa per una multa non pagata. Questi qua, hanno la pensione garantita, lavorando 30 mesi. Noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere, forse, una pensione, al massimo pari a metà dello stipendio. Questi qua, beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, etc. Noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola. Questi qua, hanno la casa in affitto, in centro a Roma, a pochi spiccioli al mese. Noi, quando va bene, abbiamo un mutuo da pagare fino alla terza età"... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Politici...
giovedì 29 marzo 2018 di Giorgio Marchese

Gattopardi, leoni, iene e sciacalletti.


Una vita alle ortiche. E quand’anche fosse?
sabato 17 marzo 2018 di Giorgio Marchese


"Inconcepibile è, a volte, l’assurdità della vita. Vivere sapendo che si può soffrire in qualsiasi momento e, nello stesso tempo, sperare che tutto quanto si trasformi in gioia. Siamo esseri limitati nelle nostre azioni, nel nostro pensiero, eppure a volte ci sentiamo degli Dei. Comprendere che la vita è fatta così, di alti e di bassi, è capire noi stessi: la nostra intima natura di uomini " (Andrea Filice). Ho incontrato quest’Uomo (proprio con la "U" maiuscola) tanti anni fa, in una struttura psichiatrica. Forse il suo ruolo (da "ospite") era sbagliato. Forse, era fuori posto anche il mio (da medico). Ci sono momenti, nella vita di ciascuno, in cui si vorrebbe poter dire qualcosa di importante alle persone cui teniamo di più. Non tanto per essere ricordati quanto, piuttosto, per donare quello che ci è costato tanta fatica ottenere. Qualcosa di noi. Di quello che pensiamo di essere diventati, almeno. Spesso immaginiamo dialoghi con un figlio, anche quando ne siamo "orfani". Almeno all’anagrafe. Infatti, oltre a designare un rapporto di discendenza (o di appartenenza nobilitante), "Figlio" è il nome della seconda persona della Trinità. A volte, inoltre, tale termine può essere usato come appellativo affettuoso rivolto da una persona anziana o degna di considerazione. Come dire, possiamo essere genitori di chiunque sia disponibile ad ascoltarci, per trarre spunti significativi... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


SOS ALZHEIMER e Counseling solidale.
sabato 17 marzo 2018 di Giorgio Marchese

Perdersi, per poi ritrovarsi. Perchè, insieme, si "vince".


Gorghi e ingorghi mentali.
sabato 17 marzo 2018 di Giorgio Marchese

Sono circuiti trafficati!


Crisi...
giovedì 1 marzo 2018 di Giorgio Marchese, Christian Coppolino

Come venirne "fuori"?


Il sonno nella ragione...
venerdì 23 febbraio 2018 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Cari lettori, se, per caso, vi capitasse di passeggiare lungo il sentiero di un bosco, non potreste fare a domandarvi come mai, a differenza nostra, gli alberi, le rocce i fiumi e i laghi, non si affannano nel gestire, di corsa, il quotidiano eppure, placidi, durano millenni. A differenza nostra! A ben riflettere, ci hanno insegnato che il famoso leone e l’altrettanto famosa gazzella di africana memoria, se non corrono (uno per mangiare e l’altra per non essere mangiata) non avranno salva la vita... quindi, questo vuol dire che, ad esempio, “chi ha tempo non aspetti tempo”, oppure che “l’ozio è il padre dei vizi”. Insomma, si corre il rischio, secondo questo modo di vedere le cose, di sentirsi in colpa se, per caso, ci si ferma un attimo per tirare il fiato. Ma, se gli elementi del bosco sono (quasi) eterni e, noi, molto più caduchi, per lo stesso principio in base al quale, in cima alla piramide alimentare (e di importanza) c’è chi vive di più, questo vuol dire che, con molta probabilità, noi “esageriamo”, finendo fuori sintonia rispetto alle leggi di Natura. Infatti, spesso ci capita di arrovellare le nostre menti su problematiche inutili e, soprattutto, che non riguardano le cose che darebbero un vero significato a quello scorrere di eventi che si chiama Tempo. Forse, questo, rappresenta uno dei tanti tentativi di sfuggire una realtà che, spesso, rifiutiamo alla stregua di quei problemi di scolastica memoria che, per carenze di istruzione, non riuscivamo a risolvere... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCCARE SUL TITOLO.


Ludopatia.
venerdì 16 febbraio 2018 di Giorgio Marchese

Entrare nel problema, per aprirne le “porte”


Moralità, Onorabilità, Incorruttibilità (Una crescita condivisa).
giovedì 8 febbraio 2018 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


"Rabbi, che cosa pensi del denaro?" - chiese un giovane al maestro. "Guarda dalla finestra" - rispose il maestro - "Cosa vedi?" - "Vedo una donna con un bambino, una carrozza trainata da due cavalli e un contadino che va al mercato". "Bene. Adesso guarda nello specchio. Che cosa vedi?". "Che cosa vuoi che veda Rabbi? Me stesso, naturalmente". "Ora pensa: la finestra è fatta di vetro e anche lo specchio è fatto di vetro. Basta un sottilissimo strato d’argento sul vetro e l’uomo vede solo se stesso". Moralità, onorabilità, incorruttibilità. Tre semplici parole. Però... se le ascolta un bambino, potrebbe trasformarle in una bella rima; se ci si galvanizza un adolescente, quest’ultimo potrebbe immaginare contesti simili a quelli del film "L’ultimo Samurai". Se ci si discute con un adulto, le si dovrebbe connotare come "la carne e il sangue" di ogni pre-requisito per una vita degna e proba. Dovrebbe e potrebbe esser così. Ma, purtroppo, così non è. Ci sono, infatti, innumerevoli motivi che si stagliano all’orizzonte e si frappongono fra il "dire" e il "non fare". La Morale, l’onore e il mantenersi "integri" nei pensieri e nei comportamenti, costituiscono, da sempre, il prodotto della migliore efficienza espressa dagli esseri umani per convivere in una dimensione di equidistanza, rispetto al positivo e al negativo. "Fino ad ora, sulla morale ho appreso soltanto che una cosa è morale se ti fa sentire bene dopo averla fatta, e che è immorale se ti fa star male. (Ernest Hemingway)"... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Al di là dello stress...
venerdì 2 febbraio 2018 di Giorgio Marchese





La serenità è ascoltare, tra piante e cespugli, la voce del vento. E sentirsi parte dell’Universo.


Vittime dello stress...
giovedì 18 gennaio 2018 di Giorgio Marchese

Perchè non riusciamo a rilassarci?


Disponibile?
giovedì 18 gennaio 2018 di Giorgio Marchese


Si, ma fino a un certo punto!


Se, un Dio, muore (Cosa resterà di noi)...
mercoledì 17 gennaio 2018 di Giorgio Marchese


L’uomo, talvolta, crede di essere stato creato per dominare, per dirigere. Ma si sbaglia. Egli è solamente parte del tutto. La sua funzione non è quella di sfruttare, bensì di sorvegliare, di essere un amministratore. L’uomo non ha nè potere, nè privilegi. Ha solamente responsabilità" (Oren Lyons, Onondaga). Qualche giorno fa, di primo mattino, mi applicavo al rito quotidiano che accomuna tutti noi uomini e che ci sorprende, col rasoio in mano, davanti allo specchio a rendere conto alla nostra coscienza, evitando tagli e abrasioni. All’improvviso, mi trovo immerso in una miriade di idee nate dall’ascolto di una intervista al Magistrato calabrese capace di guidare l’arresto di centinaia di persone (fra cui, anche, cariche istituzionali...) colluse in vario modo con la malavita organizzata. Mi domando come mai i mezzi di comunicazione di massa e i partiti politici, sempre pronti a rinfacciarsi mancanze, non ne facciano cenno significativo. Penso a quelli che stanno “desertificando” l’ambiente in cui alleviamo il bene comune in cui custodire anche i propri momenti di abbandono, al riparo dalle “intemperie”. Rifletto sul senso di prostrazione che il Cittadino, ormai suddito, prova di fronte ad uno Stato sempre più avido di risorse e avaro di solidarietà reale... Cari Lettori, ricordo solo che, a quel punto, mi sono domandato come riuscissero a sopportare angherie e storture, le persone di una volta... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



La paura dei cattivi ricordi...
giovedì 11 gennaio 2018 di Giorgio Marchese

Come si fa, a diventare migliori?


Cara Befana...
giovedì 4 gennaio 2018 di Giorgio Marchese

In silenzio ti osservo, ti ascolto. E imparo a volare.


L’anno che verrà.
venerdì 29 dicembre 2017 di Giorgio Marchese

Giocando, sulle righe del Futuro.


Consuntivi 2017...
venerdì 29 dicembre 2017 di Giorgio Marchese

Cosa siamo diventati?


Caro Dio...
domenica 24 dicembre 2017 di Giorgio Marchese

Mi chiamo Gabriele Francesco. Ma perchè il Mondo è così cattivo?


Di fronte a un grande dolore...
venerdì 22 dicembre 2017 di Giorgio Marchese

Cosa fare, per ritrovare il bandolo della matassa?


Il Natale che verrà...
lunedì 18 dicembre 2017 di Giorgio Marchese


Come si rompe il muro dell’indifferenza? “Ama il prossimo tuo non come ameresti te stesso ma, piuttosto, per quello che è: il prossimo tuo!” Ecco, comprendendo questo invito di un famoso penalista vissuto in un tempo migliore, probabilmente cominceremmo ad accorgerci che, intorno a noi, c’è gente che, come noi, si accorge (spesso in ritardo) di avere infranto i sogni contro la polvere della realtà quotidiana. Ma se avessimo il potere di girare in cielo come le rondini, saremmo in grado di osservare dall’alto l’inutile corsa di una umanità che si affanna, forse solo per tenersi impegnata a schivare quello strano dolore che nasce dal saldo negativo fra le gratificazioni e le frustrazioni? Cari Lettori, qualcuno ritiene che Dio eserciti il potere alla stregua della Monarchia britannica: regnando ma non governando. Allora nasce il dubbio: un uomo, da solo, può cambiare il mondo? Al netto della presunzione intrinseca, sarebbe stimolante l’idea di provare ad entrare in sintonia con il bisogno degli altri (che, poi, non è diverso dal nostro) e, magari, provare a parlarci come non facciamo mai. A volte mi chiedo se un ricordo, sia qualcosa "che si ha" o "che si è perduto". La risposta che riesco a darmi è che una persona invecchia, quando i rimpianti superano i sogni e le aspettative. Certe altre volte mi soffermo ad osservare, invece, l’incongruenza di cure mediche sempre più tecnologizzate... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La sofferenza.
lunedì 4 dicembre 2017 di Giorgio Marchese

Non una resa ma, semmai, l’inizio del riscatto.


Ricomincia ogni giorno...
mercoledì 29 novembre 2017 di Giorgio Marchese

"Hai un momento, Dio?"


Il dolce e l’amaro (l’attesa e il commiato).
venerdì 24 novembre 2017 di Giorgio Marchese

C’è una cosa che, più di ogni altra, può essere definita, contemporaneamente, la più lunga e la più corta, la più svelta e la più lenta, la più divisibile e la più estesa, la più trascurata e la più rimpianta, senza la quale, niente può esser fatto, che divora ciò che è piccolo e vivifica ciò che è grande... Secondo Voltaire, si trattava di quell’insieme di istanti che contraddistingue dei termini fondamentali e che si chiama "tempo". Però, siccome la vita è come una clessidra, in cui migliaia di granelli di sabbia, uno alla volta, attraversano lo stretto passaggio centrale, per scendere giù, dove tutto è già accaduto, la misura e l’intensità di ciò che accade nell’unità di tempo, dipende dal valore che ciascuno di noi dà ad ogni singolo evento o a tutte le esperienze che colorano di sfumature ogni parte del nostro essere. A queste condizioni, è il nostro animo che "misura" ogni istante di eternità, stabilendo quanto affanno per ogni progetto. Il dolce e l’amaro. L’attesa e il commiato. Niente è più lento per chi aspetta; niente è più rapido per chi è felice. E se riuscissimo a "stendere" l’impasto, in piccolo, fino all’infinito? Forse smetteremmo di trascurare. Ed eviteremmo di rimpiangere. Ogni cosa, anche quella più ovvia, diventerebbe "grande" meritando l’immortalità. Almeno nel ricordo. “Se tu domandassi l’età ad un ottantenne lui, risponderebbe in base ad un rapido calcolo anagrafico. Ma se tu gli chiedessi di togliere dai suoi anni il tempo trascorso a compiacere amici ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Stress, lavoro e vita affettiva.
venerdì 17 novembre 2017 di Giorgio Marchese

Mantenere la calma, anche nelle situazioni più difficili...


Dal Sacro al profano...
venerdì 17 novembre 2017 di Giorgio Marchese

Una Partita di giro?


Cara Mamma (Amare. paura di soffrire)...
giovedì 2 novembre 2017 di Giorgio Marchese

"Inconcepibile è, a volte, l’assurdità della vita. Vivere sapendo che si può soffrire in qualsiasi momento e, nello stesso tempo, sperare che tutto quanto si trasformi in gioia. Siamo esseri limitati nelle nostre azioni, nel nostro pensiero, eppure a volte ci sentiamo degli Dei. Comprendere che la vita è fatta così, di alti e di bassi, è capire noi stessi: la nostra intima natura di uomini " (Andrea Filice). Cara mamma, mi hai insegnato che, fin dai primi istanti di vita, ognuno di noi sperimenta la necessità di abitare il cuore dell’altro e impara, a propria volta, quanto sia importante aprire il proprio cuore all’altro. Nelle fredde sere d’inverno, mi hai più volte spiegato che, qualcuno, ha scritto che siamo in grado di conoscere la verità non soltanto con la ragione ma, anche, con quel meraviglioso termine che si chiama compassione, una forma di empatia sintonica che implica la capacità di prendere parte alle passioni dell’altro. Siccome nella passione si mescolano il "sentire" e l’agire, la compassione non comprende solo ciò che si sperimenta dell’altro ma, anche, il movimento che spinge verso gli altri. E, forse per questo (o, anche per questo) che ho scelto di essere come sono. E Cosa c’entra questo con l’amore? Ricordi quante volte ho posto la domanda? Caro Giorgio, non c’è felicità nell’essere amati perchè ...ognuno considera solo se stesso. E, allora, prova ad Amare e scoprirai la differenza... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Affinità e gregarietà.
sabato 28 ottobre 2017 di Giorgio Marchese

Una vita da "mediano".


Vigilanza, attenzione, concentrazione e riflessione.
venerdì 27 ottobre 2017 di Giorgio Marchese

Scopriamo la differenza!


Il Mondo è dei furbi. Ma ne siamo sicuri?
sabato 21 ottobre 2017 di Giorgio Marchese

L’acume è la perfezione della ragione, mentre la furbizia è una specie di istinto che porta a cercare solo il proprio interesse" (Joseph Addison). Nonostante la mia esperienza professionale (e gli studi ad essa correlati) che dovrebbero prepararmi a realtà di ogni genere, una delle riflessioni che, maggiormente, irritano la mia mente ogni volta che osservo “anomalie comportamentali” (eufemismo per significare i vari tipi di scorrettezze e le varie manifestazioni di maleducazione) riguarda la doppia bestemmia che si rivolge a quell’ipotetico Padreterno che, Tutto, avrebbe creato. La prima, nel momento in cui ci si allontana dai dettami del più elementare rispetto del senso civico, etico e morale; la seconda quando, addirittura, si pretende di dimostrare la piena ragione delle proprie azioni. Proprio stamani, una giovane adolescente mi ha confidato: “Io non sopporto mio padre perchè è un bugiardo cronico pur dichiarando di essere onesto e, quando, qualche volta, riusciamo a smascherarlo in maniera inequivocabile, prima si arrabbia e ci accusa di volerlo svilire e, poi, conclude che si è trattato soltanto di uno scherzo!”. Predicare bene e a razzolare male. Coloro che si autodefiniscono persone "a modo", si presume che siano in grado di comprendere il concetto di onestà interiore. Il fatto è che, sempre quell’ipotetico Padreterno... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Permalosità, suscettibilità e... offese facili!  
lunedì 9 ottobre 2017 di Giorgio Marchese

Si può evitare di arrabbiarsi, quando qualcuno critica quello che siamo e ciò che facciamo?


Quesiti - Le ossessioni.
lunedì 2 ottobre 2017 di Giorgio Marchese


Come mai, a volte, capita di "sentirsi costretti" a fare o a pensare qualcosa anche contro la nostra volontà?


L’abitudine a farsi male.
giovedì 28 settembre 2017 di Giorgio Marchese

Siamo unici e irripetibili. Ma non immuni dalle conseguenze delle nostre ’scelleratezze’.


Abbiamo dimenticato, che cos’è la vita?
venerdì 22 settembre 2017 di Giorgio Marchese


Apro il computer.: razzi di Hamas contro Ashqelon. l’artiglieria israeliana riprende a sparare; il Presidente degli Stati Uniti d’America autorizza raid aerei in Medio Oriente; sfollati a centinaia di migliaia; due giovani donne italiane rapite in Siria; in Afghanistan gli ospedali di Emergency registrano tristi record di feriti; in Sierra Leone decretato il coprifuoco, un altro caso di Ebola nella capitale. in casa, ci diciamo "buongiorno?". (Cecilia Strada). Qualche anno fa, mio fratello, allora editorialista di questo Magazine, mi comunicò l’irrevocabile decisione di interrompere la collaborazione. "E’ inutile continuare a denunciare e stimolare le coscienze: non cambierà mai nulla". Io stesso, con una lunga serie di articoli alle spalle, mi ero convinto del fatto che, ormai, poco o nulla, si potesse continuare a dire (senza ripetersi), per delineare l’analisi dei fatti del mondo. Durante il mio intervento, in un convegno - seminario su "Fobie e ossessioni" però, ho avuto modo di soffermarmi sull’importanza di recuperare il senso della vita, per andare "oltre" quello steccato fatto di paura, che ci costringe a rinchiuderci in sintomi e disturbi di vario genere. "Lo dobbiamo ricordare... glielo dobbiamo ricordare com’è bello!" - "cos’è bello, Leonard?"
-  "Leggi il giornale... ci sono solo notizie
negative... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


...Per cambiare davvero!
mercoledì 13 settembre 2017 di Giorgio Marchese

Come si fa, per uscire fuori dagli schemi imposti dagli altri?


Ansia...
martedì 12 settembre 2017 di Giorgio Marchese

Che fare?

 


Malinconia esistenziale.
lunedì 4 settembre 2017 di Giorgio Marchese

Che fare, per contrastare la paranoia?


La parabola dell’Albatros e del Gabbiano.
sabato 26 agosto 2017 di Giorgio Marchese

Cari Lettori, spesso mi ritrovo a scoprire che non è affatto facile redigere un editoriale, soprattutto quando è frutto di sofferta analisi relativa all’osservazione esterna che, inevitabilmente, si riflette all’interno. Tale lavoro, infatti, finisce col diventare una sorta di patteggiamento con la propria dialettica inconscia, mediante cui si tenta di mettere in ordine ragionamenti articolati che, (per quanto mi riguarda) al calar della sera e dopo aver visto ciò che preferirei non esistesse, si trasforma in velato (e pacato) stato crepuscolare. Secondo Gandhi, Dio avrebbe ordinato questo Mondo in modo che, nessuno, possa tenersi esclusivamente per sé la propria bontà o cattiveria. In pratica, il sistema in cui viviamo, sarebbe come il corpo umano con le sue varie parti. Il dolore in un solo settore, si ripercuote su tutto il corpo. Il marcio in una sola parte, avvelena inevitabilmente l’intero sistema. E forse è per questo che, giorno dopo giorno (alla stregua di John Coffey de “Il Miglio Verde”) io avverto il freddo e il buio di gran parte dell’umanità e soffro all’idea di un passero abbandonato nella pioggia o di un’insalata che avvizzisce, nell’attesa di essere mangiata. L’albatros è un uccello pelagico che ama il mare aperto e gli orizzonti che sa donare. Soprattutto all’alba e al tramonto. Il gabbiano, al contrario è, prevalentemente, costiero. La differenza fra i due, quindi, simula la condizione dell’animo umano... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La salsa della Nonna...
sabato 12 agosto 2017 di Giorgio Marchese

La vita, la morte e tanto altro, in un dialogo col proprio nipote.


Caro Paolo...
sabato 12 agosto 2017 di Marilena Dattis, Giorgio Marchese

La Forza del Silenzio


Opportunismo e opportunità.
mercoledì 2 agosto 2017 di Giorgio Marchese

Nella correttezza, la differenza non è così sottile!


A proposito di Amicizia...
lunedì 24 luglio 2017 di Giorgio Marchese

Spigolature su un grande sentimento umano.


Caro Paolo (La Forza del Silenzio).
giovedì 20 luglio 2017 di Marilena Dattis, Giorgio Marchese


Qualcuno sostiene che esistono “caduti” che non si alzano per non tornare a cadere. Giovanni Verga ne “I Malavoglia” addirittura descrive un tipo di umanità che, di fronte a ciò che riteneva essere un destino ineluttabile, preferiva abbassarsi per essere travolta, dalle onde delle difficoltà, il più velocemente possibile. “Io credo che se ci fosse un po’ più di silenzio, se tutti facessimo un po’ di silenzio, forse qualcosa potremmo capire.” (La voce della luna- Fellini, 1990). Il silenzio: condizione di equilibrio necessaria indispensabile per poter vedere, finalmente, se stessi come riflessi in un tranquillo specchio d’acqua. Eppure ciascuno vacilla di fronte allo svanire di quelle certezze dettate dall’abitudine a credere vero quello che, spesso, tale non è. La Morte, ad esempio. Un’uscita di scena definitiva. “All’inizio della mia carriera si rivolgevano a me chiamandomi... a Pa’. Dopo i miei primi successi... Sor Pa’. All’indomani della mia esperienza con Federico Fellini... Maestro!”. Ecco, il sapere che un’icona come quella di Paolo Villaggio non sia più presente in carne e ossa, fa sì che le emozioni si accavallino e la sua voce, i suoi personaggi comincino a scorrere nella mente come fotogrammi di un film montato male che riportano alla memoria le sue gag, il suo sorriso sarcastico, le sue battute pungenti... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


L’Eroe dei due Mondi.
venerdì 14 luglio 2017 di Giorgio Marchese

A spasso nelle Emozioni, fra Consapevole e Inconscio


Cronaca di una ribellione annunciata.
martedì 11 luglio 2017 di Giorgio Marchese

Lettera aperta a Vodafone.


Rimorsi, rimpianti e sensi di colpa...
giovedì 29 giugno 2017 di Giorgio Marchese

E’ possibile chiudere i conti col passato?


Puntare su se stessi...
sabato 24 giugno 2017 di Giorgio Marchese

Per risolvere ogni paura.


Cronaca di una ribellione annunciata (Lettera aperta a Vodafone).
mercoledì 21 giugno 2017 di Giorgio Marchese


L’uomo che difende la sua patria o che attacca l’altrui Paese non è che un soldato pietoso nella prima ipotesi, ingiusto nella seconda. Ma l’Uomo che, facendosi cosmopolita, adotta la seconda per Patria, e va ad offrire la spada e il sangue ad ogni popolo che lotta contro la tirannia, è più d’un soldato: è un eroe.” (Giuseppe Garibaldi). Cari Lettori, ogni tanto propongo questioni di ordinario fastidio personale all’interno di questo spazio editoriale. Questo, come spesso preciso, non tanto per approfittare di ciò che mi viene messo a disposizione quanto, piuttosto, per dimostrare (rispettando il pensiero di Garibaldi) in che modo andare oltre il muro delle frustrazioni e non sentirsi “figli di un Dio minore”. Soprattutto in una circostanza come quella che sto per proporvi in cui, una folle disorganizzazione aziendale si trasforma in arrogante oppressione. Ma andiamo ai fatti. Nel modo più succinto possibile. Partiamo dall’evidenza che sono stato cliente Vodafone fin dal lontano 1996 (quando era, ancora, OMNITEL) con la qualifica di “testing partner” all’inizio e cliente GOLD, dopo un po’. Spinto dalla necessità di migliori prestazioni ho avuto l’idea (rivelatasi pessima), poco più di un anno fa, di attivare altre linee telefoniche (Telefonia fissa, ADSL e telefonia mobile), con questa azienda... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Come mantenersi giovani...
martedì 13 giugno 2017 di Giorgio Marchese

Tutto quello che fa bene al “cuore”. E al “cervello”.


La salute è la vita. Nel silenzio degli organi.
venerdì 9 giugno 2017 di Giorgio Marchese


Per una Medicina più "umana".


A Gianfranco Marcelli.
giovedì 25 maggio 2017 di Giorgio Marchese

Fratello ascolta, si fa sera.


Fra genitori e figli...
giovedì 18 maggio 2017 di Giorgio Marchese

...un dialogo, è possibile?


Tre per otto?
mercoledì 3 maggio 2017 di Giorgio Marchese

Non è un offerta commerciale. Ma un sensato utilizzo del Tempo.


Depressione...
venerdì 28 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Quand’è che, i farmaci, servono davvero?


L’anticancro più efficace (Nel ricordo di Angelo).
giovedì 27 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Nessuno è esente dall’essere stato pessimo,” (Cit.) Cancro è una brutta parola che identifica, nella realtà, un gruppo di cellule che, spinto da fattori anche ambientali, decide di lavorare a sfavore dell’organismo, consumando risorse a sbafo e inquinando il sistema. La vecchia metodica basata sulla distruzione chemioterapica, sta lasciando il posto alle eradicazioni selettive, curate dal sistema immunitario opportunamente addestrato. Cari Lettori, la Storia ci insegna che, da quando abbiamo scoperto che la Terra è rotonda e gira come una trottola, ci siamo resi conto del fatto che, la realtà, non è affatto come ci appare. Ogni volta che ne intravediamo un pezzo nuovo: è come un altro velo che cade...“Cogli la rosa quando è il momento ché, il tempo, lo sai, vola. E lo stesso fiore che sboccia oggi, domani appassirà” (Walt Withman). Riprendendo un antico pensiero dell’Imperatore Romano Adriano (riportato nelle “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar) la nostra vita ci appare, a volte, così banale da non meritare neanche di ripensarci per un attimo; talora, invece, ci sembra unica ma, paradossalmente, priva di valore perchè è impossibile adeguarla all’esperienza comune. Ecco, cari Lettori, per quanto vorremmo (a volte) un andamento diverso delle cose, non possiamo non rispondere al comandamento più duro e importante... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Libertà va cercando ch’è sì cara...
domenica 23 aprile 2017 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

Ma, esattamente, di cosa stiamo parlando?


Caro Onorevole...
sabato 22 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Lettera aperta all’On. Jole Santelli.


Lettera aperta all’Onorevole Jole Santelli.
sabato 22 aprile 2017 di Giorgio Marchese



Pregiatissima onorevole Jole Santelli, ho apprezzato la sua presenza nel mondo della rappresentanza politica, fin dagli esordi. Sarà per via della sua prorompente vitalità nel rappresentare la Regione in cui sono nato; sarà perchè sono nipote di un grande Socialista; sarà perchè sono molto legato ad un amico e collega che porta il suo stesso cognome; sarà perchè, nel 1994 ho aderito alla richiesta di Silvio Berlusconi di voler riunire le migliori menti del Paese, partecipando ai “laboratori” nati dopo la creazione dei Club di Forza Italia; sarà perchè, (per come risulta dal suo CV) la sua ascesa, a Roma, ha coinciso con il periodo della mia formazione specialistica, nella Capitale, in cui ho frequentato, anche, Radicali del calibro del Prof. Luigi “Gigi” de Marchi, che mi ha introdotto nel mondo affascinante della Psicologia Politica; sarà perchè lei ha avuto la forza e il coraggio di salire le scale dei Palazzi che contano, come rappresentante del Popolo mentre, io, ho preferito confrontarmi col dolore degli altri per trarre (attraverso il provare a lenirlo) spunti per dare un senso alla mia vita da uomo. Mi sono allietato allorquando, il mio Sindaco, amico di lunga data e di mille avventure adolescenziali, l’ha coinvolta per continuare l’opera di ristrutturazione profonda della città in cui, in maniera prevalente, abito.“È dolce e pio, morire per la Patria” (Orazio)...PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Il senso di inadeguatezza...
sabato 15 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Ne soffrono di più, i giovani o gli adulti?


Resurrezione. Il Sole che non vedi...
venerdì 14 aprile 2017 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Ma che colpa abbiamo, io e voi, se le parole, per sé, sono vuote? Vuote, caro mio. E voi le riempite del senso vostro, nel dirmele; e io nell’accoglierle, inevitabilmente, le riempio del senso mio. Abbiamo creduto d’intenderci; non ci siamo intesi affatto (Luigi Pirandello). Pasqua. Fa parte della vita di tanti che, in questo periodo di festività, provano a schivare gli orrori “di dentro” e di “fuori”, celebrando l’esaltazione della bontà all’insegna dell’umiltà, nel nome di un Cristo, in cui pochi si riconoscono e troppi si identificano senza, però, professarne i principali insegnamenti: carità, umiltà... Pasqua. Convenzionalmente, vuol dire rinascita. Per il Cristo, ha significato resurrezione, per l’Uomo comune e mortale potrebbe e dovrebbe significare emendamento. Ma perché usiamo questo termine? Forse bisogna ricordare quello che siamo riusciti a fare nei confronti di Gesù (almeno stando a quanto la tradizione cristiana ci ha tramandato nei secoli) che, in fondo, era sceso sulla Terra per farci un favore mentre, noi, lo abbiamo crocifisso, per ringraziarlo, senza troppi complimenti. Fatto fuori il Redentore, occorreva dare un senso a quel malsano gesto e, allora, abbiamo pensato bene di estirpare quella radice faticosamente piantata dallo stesso Figlio di Dio, quella del bene, per seminare un terreno, ancora vergine, con delle colture "speciali", quali l’odio, la cattiveria, l’invidia e quant’altro, di così "pregiato", potesse durare nei secoli... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Uno come me, che...
giovedì 13 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Un limite, o una risorsa?


I pregiudizi.
venerdì 7 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Critiche, pettegolezzi... o, solo, errate convinzioni?


Disturbi psicosomatici...
giovedì 6 aprile 2017 di Giorgio Marchese

Quando la Mente “soffre”, il corpo “ce lo dice”.


Uno come me, che... (Un limite o una risorsa?)
giovedì 30 marzo 2017 di Giorgio Marchese


Cari Lettori, qualche giorno fa, la banca presso cui ho i conti correnti, mi ha erogato un mutuo di 80.000 euro per l’acquisto di una porzione di immobile di cui l’altra metà, era già mia, per lascito ereditario. Premessa: a causa dello smarrimento (da parte del Comune) della documentazione presentata da mio padre per il condono edilizio per migliorare qualcosa che, al momento dell’acquisto (nel 1980) era poco più di un rudere (con una multa non indifferente, già pagata), ho dovuto rifare tutta la procedura con un costo di quasi 12.000 Euro. Torniamo al punto di partenza: gli 80.000 Euro... ho scoperto che, lo Stato, per l’erogazione di tale somma, ha preteso il pagamento di “una tassa di concessione governativa” di 2400 Euro (comprensiva dei costi della Banca). Ma non finisce qui. E no! Perchè, lo Stato, sempre lui, ha preteso, sugli stessi soldi, un’altra tassa di 3600 euro nel momento in cui li ho usati per l’acquisizione della parte dell’immobile in questione. A cui aggiungere 1900 Euro di onorario notarile (che, a ben riflettere, è un’altra tassa imposta dallo Stato). Quindi, in conclusione, per dei soldi chiesti in prestito (quindi, in teoria, che non ho, altrimenti, perchè avrei dovuto stipulare un mutuo?) ha posto una tassazione nel momento in cui li ho ricevuti e, un’altra, quando li ho utilizzati per lo scopo per cui li avevo chiesti. Ma scusa, Stato, a questo punto, come faccio a pagarti, se questi soldi erano tutti destinati ad un obiettivo specifico?PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



Cervelli ribelli?
giovedì 23 marzo 2017 di Giorgio Marchese

Bulli o, più semplicemente, grissini che si spezzano al primo imbocco? Saggio monografico di approfondimento.


Affrontare le paure...
lunedì 20 marzo 2017 di Giorgio Marchese

Aiuta a crescere?


Quello che più conta...
sabato 11 marzo 2017 di Giorgio Marchese

E se, la vita, non avesse alcun senso?


Le Fobie...
mercoledì 8 marzo 2017 di Giorgio Marchese

Paure immotivate? Ciao, ciao...


La paura della solitudine.
domenica 5 marzo 2017 di Giorgio Marchese

Spigolature.


Spigolando sulla Presunzione.
mercoledì 22 febbraio 2017 di Giorgio Marchese

Per capire meglio questo aspetto del carattere, comunque, tanto fastidioso.


La vera Solidarietà.
venerdì 17 febbraio 2017 di Giorgio Marchese

Fra donare e concedere... è meglio valorizzare.


Come si diventa più forti?
giovedì 9 febbraio 2017 di Giorgio Marchese

Suggerimenti, per sentirsi all’altezza della situazione.


La Vita. Una questione di scelte.
lunedì 6 febbraio 2017 di Giorgio Marchese


"La vita è un faticoso cumulo di scelte", questo era il pensiero di un valente filosofo della Grecia antica, per definire l’esperienza terrena di ogni essere umano. Cari lettori, se dessimo per buona questa definizione dovremmo riconoscere come esatta l’equazione secondo la quale, ogni decisione si fa a discapito di altre e che, tanto maggiore è lo sviluppo della nostra personalità, altrettanto maggiore sarà la nostra capacità di valutazione, “tetragona ad ogni colpo di ventura”! Chi può dire di non aver rimpianto mai qualcosa? Opportunità mancate, errori di giudizio, inibizioni inspiegabili. Uno studio scientifico sull’espressione quotidiana delle emozioni, ha mostrato che le manifestazioni di rimpianto ("Se lo avessi saputo...") vengono al secondo posto nelle conversazioni, subito dopo l’amore e gli affetti. Il rimpianto, quindi, ci accompagna passo passo? Ma che cosa dobbiamo rimpiangere e, soprattutto, fino a che punto? E, in ultimo, esiste un modo per sottrarci a queste forche caudine? Mi rendo conto che si tratta di un impegno di non poco conto: meno male che, chiunque di noi, volendo, può attingere alle fonti etimologiche, per scoprire il vero significato di quanto andiamo dicendo e pensando. Vediamo un po’: "ricordo nostalgico o doloroso di cose o persone scomparse o di occasioni mancate. Ad esempio, si rimpiangono l’infanzia, le vacanze, un amore della giovinezza..."... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Il Dolore sociale.
mercoledì 25 gennaio 2017 di Giorgio Marchese

L’aiuto migliore, per chi soffre sul serio.


Le ragioni del cuore...
domenica 22 gennaio 2017 di Giorgio Marchese

Ma che ora é?


Care figlie...
domenica 1 gennaio 2017 di Giorgio Marchese

E, l’Amore, guardò il Tempo. E rise.


L’anno che verrà.
sabato 31 dicembre 2016 di Giorgio Marchese

Per far si che la notte pian piano si muova e, a poco a poco, esca il sole.


Sul Natale...
domenica 25 dicembre 2016 di Giorgio Marchese

Leggera e breve. Come un fiocco di neve.


Caro Babbo Natale...
domenica 25 dicembre 2016 di Giorgio Marchese


Vivere senza tentare, significa rimanere col dubbio che ce l’avresti fatta!


Un Natale per curare (e capire)...
domenica 25 dicembre 2016 di Giorgio Marchese


Il Bambino nasce per ogni uomo libero, per tanti altri ai ceppi, per ciascuno che ritorna alla propria casa. E’ un tempo di ricongiungimenti e di separazioni... dei domani che bussano alla porta. Natale è festa sprovvista di timbri sul passaporto: è attesa che non regala favole inventate, lette da qualche pagina usurata nell’indifferenza. Non sta nascosto alle parole, ai gesti, ai comportamenti. Non sarà la sagra delle solite promesse, delle rese, delle perdite consistenti. Non sarà percorso di gara da affrontare per "dovere" essere il vincitore designato. Se ci credi, quel Bambino nasce per tutte le colpe che non sono facili da raccontare, per piantare un albero dalle solide radici, per non temere il vento e la tempesta. Che pure ci saranno. Questo, non sarà un Natale da comprare, bensì una relazione d’amore per un mondo finalmente migliore (Vincenzo Androus). Caro Vincenzo, è da tempo che mi sto domandando se e quanto io sia in grado di esercitare la professione di medico. Questo termine, deriva dal latino "medeor" e identifica "colui che conosce ed esercita, l’arte di curare le malattie". Partendo dal significato etimologico greco (malakìa), il malato evidenzia uno stato di debolezza profonda per l’alterazione di una o più funzioni del corpo organizzato. A questo punto, qualsiasi situazione di estremo disagio sociale o ambientale può, per coinvolgimento neurovegetativo e limbico (la zona delle emozioni che... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Quest’anno il Bambino è nato a casa mia...
sabato 24 dicembre 2016 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

Benvenuta, Marinella.


Catastrofe sociale. E morale.
venerdì 16 dicembre 2016 di Giorgio Marchese

Cari lettori, non so voi ma, io, ogni volta che leggo notizie allarmanti, sono solito domandarmi il perché di certi avvenimenti. E allora, quando la mia attenzione cade sul seguente annuncio: "Disturbi psichici, un problema per 8 milioni e mezzo di italiani!" - mi convinco che, forse, abbiamo raggiunto situazioni preoccupanti. In effetti, discutendo con colleghi medici di medicina generale (i cosiddetti medici di famiglia) ho conferma del fatto che, dietro a insonnia, attacchi d’ansia, nevrosi, stanchezza e ad altre problematiche riferite dai pazienti, molte volte ci sono "solo" disagi psicologici. Proprio l’altro giorno, nel mio studio, una mamma, piangendo, si sfogava per il dolore e la vergogna di avere un figlio psicotico. Ho riflettuto e mi sono reso conto di quanto sia bizzarra la nostra vita. "L’egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma, semmai, nell’esigere che gli altri vivano come pare a noi" (Oscar Wilde). Ogni giorno che il buon Dio (per chi ci crede) manda sulla Terra, incontriamo verità speculari, accettabili tutte allo stesso modo, purché si cambi prospettiva di osservazione. Come dire: "E’ vero un certo assunto; ma è vero, anche, l’esatto contrario!". Contraddizioni del vivere? Forse. Ma, come la mettiamo, quando scopriamo realtà che ci portano a concludere, per esempio che l’amore sia una sublime forma di egoismo? Potremmo restare confusi! Eppure... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Le paure sono innate...
venerdì 9 dicembre 2016 di Giorgio Marchese

...o compaiono “insieme” a noi?


Morale, Politica e Società.
mercoledì 7 dicembre 2016 di Giorgio Marchese

Ma un "dialogo", è possibile?


Scuola, Famiglia e Società.
venerdì 2 dicembre 2016 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


"E dimentichiamo spesso e volentieri di essere atomi infinitesimali; e ci azzuffiamo per un pezzettino di terra o ci doliamo di certe cose che, ove fossimo veramente compenetrati di quello che siamo, dovrebbero parerci miserie incalcolabili" (Luigi Pirandello). Cari lettori cos’è che rende un uomo, veramente grande? Probabilmente, il suo grado di civiltà che sgorga, naturalmente, dai meandri della sua anima quando questa è intrisa di conoscenza. È la cultura, infatti, intesa nelle sue molteplici sfaccettature, che consente ad ogni uomo di affermare le proprie idee senza bisogno di ricorrere all’uso della forza o della violenza. "La vita ci spezza tutti, solo alcuni diventano più forti, nei punti in cui si sono spezzati !" (Ernest Hemingway). Ma cosa occorre perché un uomo riesca ad abbeverarsi all’inesauribile fonte del sapere? E’ necessario che egli percorra il difficile sentiero della ricerca, quella interiore prima, per capire realmente se stesso e quella esteriore poi, che gli consente di valutare con maggiore consapevolezza la sua fase transitoria, il suo breve passaggio terreno, le interazioni che avvengono tra gli esseri umani e tra questi e il Mondo. Sembrano concetti al limite della comprensione ma, credeteci, se li facessimo veramente nostri, se li riconducessimo nella sfera della nostra quotidianità, allora potremmo sperare veramente in un futuro migliore, fatto di certezze e sicurezze... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Aiutare chi soffre...
lunedì 21 novembre 2016 di Giorgio Marchese

È andare "oltre", le proprie difficoltà.


Apprendere...
lunedì 21 novembre 2016 di Giorgio Marchese

...per andare "lontano".


Essere concilianti aiuta il cuore. Ma non solo.
martedì 8 novembre 2016 di Giorgio Marchese

La vita è troppo breve, per avere dei nemici.


Quando sarò capace di Amare... (Riflessioni sul Femminicidio).
venerdì 4 novembre 2016 di Giorgio Marchese


Se stasera sono qui, è perché ti voglio bene...è perché tu hai bisogno di me, anche se non lo sai” (Luigi Tenco). Cari Lettori, dopo aver assistito ad un interessante ciclo di incontri seminariali riguardanti il femminicidio (affrontato sul piano sociologico, filosofico, medico, etc.) ho sentito, forte, il bisogno di pormi dalla parte dell’uomo della strada che, elementarmente, prova a capirne le origini e le motivazioni. Senza la pretesa di sostituirsi ai grandi esperti della materia. E, allora, ho riflettuto sul fatto che, uno dei principali problemi che attanagliano noi umani, da che Mondo è Mondo, riguarda il conflitto che nasce ogniqualvolta un nostro interesse corre il rischio di essere minacciato. E, siccome impariamo ad amare ciò che consideriamo nostro, ecco che, la sfera di maggiore sofferenza, diviene l’ambito affettivo. “Mi sono innamorato di te, perché non avevo niente da fare: il giorno, volevo qualcuno da incontrare; la notte, volevo qualcuno da sognare...” (Luigi Tenco). Nel grande acquario del mio studio, ho avuto un bel pesce denominato “Scalare”, così morbosamente attaccato alla mia persona da scatenare degli isterici attacchi di gelosia se non gli davo le attenzioni che si aspettava (giocando con lui) fino ad avere (non spesso, per fortuna sua) delle crisi cardiache con relativa sincope. Molte specie viventi, soprattutto fra i mammiferi... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO



A casa dai nonni...
lunedì 31 ottobre 2016 di Giorgio Marchese

Neverland Capelli d’argento ONLUS e Federazione Medici di Medicina Generale, tangibilmente insieme.


Abitudini...
venerdì 21 ottobre 2016 di Giorgio Marchese

Buone o cattive?


Tubi rotti...
venerdì 21 ottobre 2016 di Giorgio Marchese


Se devi chiudere la finestra dove si affacciano i tuoi occhi, chiudi prima i tuoi occhi.(A. Porchia). Cari Lettori, un giorno preciso di un mese specifico di un anno determinato (inutile puntualizzare, perchè potrebbe ricapitare in qualsiasi momento...) un “simpatico” omino di una nota società di telecomunicazioni (Vodafone, giusto per non far nomi...) ci ha proposto mirabolanti contratti in grado di offrire servizi fuori dal comune a prezzi incredibili. Sin da subito, abbiamo potuto constatare che, la veridicità di un’affermazione, conduce in posti diversi da quelli ipotizzati: basta modificare (senza comunicarlo) i termini di riferimento. E infatti, il servizio “imposto” è stato eccellente (centralino a 5 stelle multisim): peccato, però, che, la richiesta da noi proposta e dal “buffo” omino accettata, non prevedesse nulla del genere! Inoltre, il costo dell’intero apparato era da capogiro. Da non credere, quindi! Nonostante le numerose richieste di adeguare il servizio a quanto effettivamente richiesto, abbiamo trovato un muro di arroganza e indifferenza. Al che, ci siamo rivolti ad altro operatore (Tim, tanto per continuare a non far nomi) che ha inviato un altro curioso personaggio, a partire dal nome. Nuovo contratto (come nella stipula del precedente, in presenza di testimoni) e, puntuale, dopo pochissimo tempo, prima una fattura con importo inopinatamente diverso (in peius, per noi) e, successivamente, una comunicazione di modifica unilaterale di contratto... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TESTO.



Una cosa alla volta...
mercoledì 12 ottobre 2016 di Giorgio Marchese

per carità.


Il rapporto di coppia...
sabato 8 ottobre 2016 di Giorgio Marchese

...fra Amore, Potere e Libertà. (In principio era il Verbo).


Il Dolce, l’Amaro e il Tempo verticale...
mercoledì 28 settembre 2016 di Giorgio Marchese


E’ sulla pietra che si prova l’oro... ma è sull’oro che si prova l’uomo!” (Chilone di Sparta). Cari Lettori, c’è una cosa che, più di ogni altra, può essere definita, contemporaneamente, la più lunga e la più corta, la più svelta e la più lenta, la più divisibile e la più estesa, la più trascurata e la più rimpianta, senza la quale, niente può esser fatto, che divora ciò che è piccolo e vivifica ciò che è grande... Secondo Voltaire, si trattava di quell’insieme di istanti che contraddistingue dei termini fondamentali e che si chiama "Tempo". Però, siccome la vita è come una clessidra, in cui migliaia di granelli di sabbia, uno alla volta, attraversano lo stretto passaggio centrale per scendere giù, dove tutto è già accaduto, la misura e l’intensità di ciò che accade nell’unità di tempo, dipende dal valore che ciascuno di noi dà ad ogni singolo evento o a tutte le esperienze che colorano di sfumature ogni parte del nostro essere. La vita non ha senso a priori. Prima che voi la viviate, la vita di per sé non è nulla; sta a voi darle un senso; e, il valore, non è altro che il senso che sceglierete (Jean Paul Sartre). Il valore che, ciascuno di noi, dà, ad ogni singolo evento... Cari Lettori, ma ci siamo soffermati sul fatto che, nella realtà dei fatti, quando vediamo qualcosa, è come se fosse la prima, l’unica e l’ultima volta? E non mi riferisco a tutto ciò che, veramente, non cadrà più sotto la nostra osservazione... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




Attento ai granelli della clessidra...
mercoledì 14 settembre 2016 di Giorgio Marchese

Perchè è la somma, che fa il totale!


La Felicità, per me.
venerdì 9 settembre 2016 di Giorgio Marchese

Provare a condividere ciò che, la Solitudine, insegna...


Al ritorno dalle vacanze...
mercoledì 7 settembre 2016 di Giorgio Marchese


Perché, a volte, si è più stanchi di prima? Esiste una soluzione?


La Terra trema...
domenica 28 agosto 2016 di Giorgio Marchese

Dio mio, non ho quasi mai creduto in te, ma ti ho sempre amato...Una volta superato il crinale che segna la linea di demarcazione fra la gioventù e la (relativa) maturità, ho smesso di osservare il Cielo cercando la Stella di riferimento, e mi sono ritrovato a non sapere dove guardare nelle notti senza Luna. Ho imparato che, gli uomini, sono come il Mare (dal quale, in fondo, deriviamo tutti): un azzurro capovolto che riflette il Cielo; sognano di volare... ma non è vero. Aristarco è stato il primo a capire che siamo semplicemente abitanti “ordinari” dell’Universo e non, come si era voluto immaginare fino ad allora (300 anni prima che mandassi tuo figlio Gesù) esseri speciali convinti dal fatto di vivere al centro di tutto. Però, caro Dio, se è vero che siamo pulviscolo che si nobilita e si disfa per riattivare, come lievito madre, nuovi fermenti... è difficile accettare che la vita sia solo dolore, anche se la sofferenza è fondamentale per dar vita a qualsiasi movimento come risultato della risoluzione di una crisi interiore. Forse, mio Signore, noi ti serviamo per dare origine a una storia di cui tu, hai costruito la scenografia, assegnato le parti e stabilito le regole... ma di cui non hai chiaro il finale. Beh, a questo proposito, volevo dirti che la vita è di più: è sorpresa, è invenzione, è fantasia. Se non avessi visto il sole, avrei sopportato l’ombra. Ma la luce, ha reso il mio deserto ancora più selvaggio”. (Emily Dickinson)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Sensibilità e delicatezza...
martedì 23 agosto 2016 di Giorgio Marchese

Per aiutare chi soffre.


La Vendetta. O il Perdono.
venerdì 12 agosto 2016 di Giorgio Marchese

Perché la rabbia, non ci "bruci"!


Il prezzo della vita...
sabato 23 luglio 2016 di Marilena Dattis, Giorgio Marchese

Quanto costa, “capirne” il senso?


Le malattie non vanno combattute.
sabato 23 luglio 2016 di Giorgio Marchese

Ma capite.


A contatto con la Natura...
giovedì 14 luglio 2016 di Giorgio Marchese

...per una vita e una guarigione migliore.


Qualcuno da amare ...
venerdì 8 luglio 2016 di Giorgio Marchese


Cosa c’entra la logica in un discorso d’amore? Molto più di quanto si possa immaginare. Questo è il periodo giusto per fare un pò di consuntivi? Quanto ci siamo appagati di quel lasso di tempo fra il fermo e la ripresa degli "affanni", chiamato vacanza? Quali saranno le problematiche che ricominceranno ad aggredirci, d’ora in avanti? Ferie separate, passioni travolgenti e poi? Alzi la mano chi non ha mai provato quel sottile retrogusto amarognolo, tipico di chi ha qualche rimpianto inespresso: una mano non sufficientemente tesa, un equivoco da spiaggia? "Che ne sanno i giovani dell’amore? Scambiano per tale, un sentimento che potrebbe essere soddisfatto nel più naturale dei modi! Noi no, noi siamo adulti, due coscienze formate." Come dare torto a Domenico Soriano che (interpretato da Eduardo de Filippo), in Filumena Marturano, cercava di carpire, a colei che sarebbe diventata sua moglie, il nome di quello che sarebbe dovuto essere suo figlio. La logica, come molti sanno, rappresenta la guida che ci orienta nei meandri delle difficoltà, mostrandoci con chiarezza la via da seguire. Se, però, non viene "condita" dal calore di un buon elaborato di pensiero, si creano le condizioni per un appagamento parziale e simile a quello di una situazione poco equilibrata, molto vicina al concetto del "mordi e fuggi" è giocoforza pensare che se prima non si ha una visione chiara... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


A come Amore.
martedì 5 luglio 2016 di Giorgio Marchese

Dal nostro cuore al cervello. Cosa ci accade. E perché.


Quanto può durare una coppia?
venerdì 1 luglio 2016 di Giorgio Marchese

Una visione "Alchemica" dell’Amore...


Generazione Broncospasmo (Il senso del labirinto esistenziale).
sabato 25 giugno 2016 di Giorgio Marchese


Ti devono la vita e una scatola di fiammiferi e vogliono pagarti una scatola di fiammiferi, perchè non vogliono doverti una scatola di fiammiferi” (A. Porchia). Cari Lettori, ma cos’è che fa crescere, veramente, l’Economia di una Nazione e il Valore di un Popolo? Come mai la ripresa congiunturale, auspicata e vaticinata, si poggia su basi così instabili e, lo spettro della recessione permanente, è sempre un passo avanti ai nostri sogni, alle nostre aspirazioni e alle nostre speranze? La tendenza depressiva non si inverte per tanti motivi, il primo dei quali dettato dall’ingordigia di chi siede al gotha del malaffare internazionale e vuole aumentare il dislivello e la sperequazione sociale. E, tutto ciò, in una maniera piuttosto bizzarra: si aumenta la capacità fittizia di spesa (inducendo a creare debito), per appiattire su un’unica linea quello che, una volta, era lo spartiacque fra classe medio borghese e proletariato. E, infatti, i cosiddetti indici di ripresa (che rappresentano il cosiddetto PIL), sono basati non già sulla capacità di presentare prodotti e servizi, utili al miglioramento della qualità della vita, ma sui consumi di un popolo che, "a mente spenta", viene indotto a comprare effimero e superfluo, anche quando la congiuntura dovrebbe spingere ad una più oculata gestione delle proprie risorse... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Il Rispetto....
domenica 12 giugno 2016 di Giorgio Marchese

"Sei", quanto hanno bisogno di te! Ma sarà vero?


Schiavi senza catene...
sabato 4 giugno 2016 di Giorgio Marchese

Come affrancarsi?


Macchinisti, nella Vita (o semplici passeggeri?)
sabato 4 giugno 2016 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Ci siamo mai domandati perchè, di fronte al sole che tramonta, spesso, veniamo avvolti da un miscuglio di sensazioni che vanno dalla malinconia alla nostalgia e che, al tempo stesso, ci parlano di occasioni mancate, di voglia di riscatto, di gabbiani, vento, onde e libertà? Cari lettori, riflettiamoci bene: fin da bambini il mare ci ha attratto in maniera diversa ma ugualmente intensa, della ferrovia. Infatti, ci ha sempre dato l’idea del viaggio verso quello che non vedi ma che "senti" dentro di te scrutando l’orizzonte, oltre la linea di confine... Col treno, in fondo, arrivi fin dentro il cuore di una città e, volendo, dalle sue viscere puoi rimetterti in marcia come se fossi indirizzato verso un metaforico albero respiratorio che ti catapulta, libero, nell’atmosfera. Forse è per questo che, molti, quando salgono a bordo di un qualsiasi natante, così come di un vagone ferroviario, provano quel fascino che deriva dalla percezione di essere sempre oltre la linea di galleggiamento. Una spanna più su, del muro della routine. Quello che divide la noia, dall’avventura. A questo punto, non sembri strano il voler immaginare la vita come un lungo binario percorso a bordo di un treno fantastico: dipenderebbe da noi essere semplici passeggeri o capaci macchinisti di quell’epico mezzo di locomozione, in grado di attraversare con passo lento ma deciso... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Riflessioni preelettorali.
venerdì 3 giugno 2016 di Giorgio Marchese


Ci sono individui giusti, equanimi, imparziali che, se messi a capo di un’impresa qualsiasi, sono in grado di distribuire le risorse con equilibrio, migliorando l’armonia all’interno del team ed apprezzando qualità e meriti dei collaboratori. All’opposto, vi sono personaggi che pensano solo a se stessi e a coloro che li aiutano a raggiungere i propri obiettivi. Se li ponete a dirigere un’istituzione, la usano per i propri fini personali, come fosse una proprietà privata e mettono ai posti di comando amici e complici, dando loro la possibilità di arricchirsi. Essi raggiungono i loro scopi con l’intimidazione, oppure con la corruzione. La politica, è basata sulla contrapposizione di amico e nemico. Al di là di quanto si possa aggiungere, oltre quello che già è stato proposto alla nostra valutazione circa la condotta di chi amministra la cosa pubblica, il politico è "quasi" sempre partigiano, favorendo tutto ciò che giova ai suoi interessi ed ignorando le esigenze di quella collettività che, invece, dovrebbe rappresentare. Al tempo stesso, la Storia annovera statisti di valore, capaci di riconoscere le virtù dei propri antagonisti. Cesare ha restituito le loro cariche a molti senatori che avevano appoggiato Pompeo. Kennedy ha nominato ministri dei repubblicani. Come pensate di regolarvi andando a votare (per le "Amministrative"), in questo inizio di Giugno 2016? All’apparenza... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Ma Dio, quando arriva?
venerdì 27 maggio 2016 di Giorgio Marchese

Cosa prova, chi prova a salvarsi?


L’epopea del Signor Rossi,
lunedì 23 maggio 2016 di Giorgio Marchese

Quanto vale, la vita di un uomo?


L’epopea del Signor Rossi. (Quanto vale la vita di un uomo?)
lunedì 23 maggio 2016 di Giorgio Marchese


Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l’universale equilibrio di cui sono parte, non perda l’equilibrio” (A. Porchia). Cari Lettori, quasi ventisei anni fa (il 27 ottobre del 1990), varcando la soglia dello studio del mio mentore, Giovanni Russo ed entrando nel Mondo del più profondo (sul piano dell’interiorità), mi sono reso conto della veridicità dell’affermazione: “Non si muove foglia che Dio non voglia”. In pratica, una dichiarazione di Egoismo allo stadio più puro. E, in effetti, se ci facciamo guidare da ciò che ci spiega la Scienza, non esiste azione, al Mondo, che non sia determinata dalla necessità di riportare in equilibrio il “sistema”; che sia una galassia o un essere umano, poco importa dal momento che, in fondo, tutto comincia dal dialogo di poche, importanti, particelle elementari (quark, elettroni, neutrini, etc.). “Senza quella sciocca vanità che è il mostrarci e che è di tutti e di tutto, non vedremmo nulla e non esisterebbe nulla” (A. Porchia). Questo, ovviamente, non significa che, prima di agire, chiedere o proporci, attuiamo biechi calcoli opportunistici ma, semmai, che, chi ha determinato il Sistema, non ha ipotizzato azioni o pensieri “insensati”, o “immotivati”. Semmai, a volte, incomprensibili per carenza di capacità introspettive... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Moglie e buoi...
sabato 14 maggio 2016 di Giorgio Marchese

... dei paesi tuoi?


Dallo Sconforto alla Speranza.
giovedì 12 maggio 2016 di Giorgio Marchese

Il Mondo nelle tue mani.


La ricetta della felicità.
sabato 7 maggio 2016 di Giorgio Marchese

Esiste, ne abbiamo la prova!


Addetto a...
sabato 7 maggio 2016 di Giorgio Marchese

...o addetto “di”?


Dove si infrangono, i sogni? (Regina... Gallina Garibaldina).
domenica 1 maggio 2016 di Giorgio Marchese


Corsi come un pazzo verso il punto in cui era caduta, calpestando gente sdraiata e spingendo chi stava, allegramente, in piedi. La trovai così, ancora viva e insanguinata, come se mi aspettasse per l’ultimo saluto per, poi, abbandonarsi sull’erba rossa lasciando al vento le speranze riposte..." Cari Lettori... mi accade, ogni tanto, di affezionarmi al libro che mi accompagna per settimane, inducendomi a vagare, con la mente, alla ricerca di melodie ascoltate o mai suonate... Come un compagno di viaggio, non di rado gli affido gli stati d’animo che non confido ad alcuno e che parlano, ad esempio, di quello che avrei voluto e che, forse, non mi sono meritato... chissà! Ecco, dopo duecentoottantasei pagine di una carta antichizzata che mi ricorda di quando, alle scuole elementari, bisognava fare attenzione a rispettare i righi e i criteri di una corretta grafia, un moto di commozione mi ha colto di sorpresa. Forse, per via di un finale che ti resta in gola... forse perchè, in fondo te lo aspettavi e sapevi di non aver potuto far nulla per cambiare le cose. Forse perchè, questa storia, smuove i contenuti fondanti, i pilastri della tua Storia... forse come un diapason, risuona con le stesse frequenze di ciò che è stato. E non può più tornare. Italo Scalese è un curioso maestro elementare, uno di quelli che, io, avrei voluto essere suo discepolo... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCA SUL TITOLO.


Dove si infrangono, i sogni?
domenica 1 maggio 2016 di Giorgio Marchese

Dove si infrangono i sogni?


Ahi, lo stress!
sabato 23 aprile 2016 di Giorgio Marchese

"Sconvolgenti" scoperte. E "antichi" rimedi.


Noi Credevamo...
lunedì 18 aprile 2016 di Giorgio Marchese

Che cos’è la Libertà?


Noi Credevamo... (Che cos’è la Libertà?)
lunedì 18 aprile 2016 di Giorgio Marchese


La mattina del 9 settembre 2004 la produttrice della CBS News MARY MAPES riteneva di poter assistere al risultato di un grande lavoro giornalistico (svolto in equipe) frutto di un requisito fondamentale: la libertà di informazione. Nella fattispecie, l’inchiesta verteva sulla scoperta che l’allora Presidente GW. Bush Junior non aveva svolto quasi per nulla, il proprio dovere di pilota della Guardia Nazionale dell’Aeronautica del Texas dal 1968 al 1974 e che, quindi, l’essere stato inserito in quel “ruolo”, gli era servito per evitare di essere inviato nella guerra del Vietnam. Riteneva, appunto. Perchè, quello che è successo, dopo la messa in onda dello “speciale” ha portato ad una sorta di processo di incriminazione nei suoi confronti e di quelli dell’anchorman Dan Rather che, oltre a demolire l’intero costrutto del loro lavoro (ridicolizzandolo) ha portato alla loro espulsione dall’emittente televisiva. Il film Truth
-  Il prezzo della verità
uscito, nel 2016, nelle sale cinematografiche (con protagonisti, Cate Blanchette e l’inossidabile Robert Redford) propone l’adattamento cinematografico delle memorie della giornalista Mary Mapes (appunto) intitolate Truth and Duty: The Press, the President and the Privilege of Power (Verità e dovere: la Stampa, il Presidente e il privilegio del Potere)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Il riposo...
venerdì 15 aprile 2016 di Giorgio Marchese

Elogio dell’ozio?


Cosa significa crescere?
venerdì 15 aprile 2016 di Giorgio Marchese

Non solo fisicamente!


Il rapporto medico - paziente.
venerdì 8 aprile 2016 di Giorgio Marchese

Come può, il buon professionista, indurre l’ammalato a guarire?


Il Mondo delle Emozioni...
lunedì 4 aprile 2016 di Giorgio Marchese

Meglio non dormirci su!


Onesti. Fino in fondo?
domenica 27 marzo 2016 di Giorgio Marchese

Al giorno d’oggi, conviene ancora essere persone per bene?


Adattamento, autocontrollo e pensiero positivo.
sabato 26 marzo 2016 di Giorgio Marchese

Come si crea un pensiero positivo? Autocontrollarsi, significa reprimere?


Il valore dell’empatia.
domenica 13 marzo 2016 di Giorgio Marchese

Per capire ed essere capiti...


Conciliazione e benessere.
sabato 12 marzo 2016 di Giorgio Marchese

Per vivere in pace... con se stessi e con gli altri.


La fattoria degli animali.
sabato 5 marzo 2016 di Giorgio Marchese

"La cosa seccante di questo Mondo è, che, gli imbecilli sono sicuri di sé, mentre le persone intelligenti, sono piene di dubbi!" (Bertrand Russel). Un giorno senza tempo, in un luogo senza collocazione geografica precisa, gli animali di una "Fattoria padronale" maltrattati e sfruttati dal signor Jones (il proprietario terriero), vengono a conoscenza del sogno di un vecchio e saggio maiale, in cui gli animali sono liberi dal giogo del padrone e artefici del proprio destino. Vecchio Maggiore (il maiale in questione) spiega, chiaramente, che il loro vero nemico è l’uomo, l’unico animale che consumi senza produrre, arrivando a formulare una particolare massima di vita ( "Tutto ciò che ha quattro gambe o ali è buono, tutto ciò che ha due gambe è cattivo") e a riproporre un canto di lotta della sua gioventù, profetizzante la liberazione degli animali, in un tempo futuro. Il signor Jones, ridotto ormai ad un alcolista, trascura sempre più la fattoria fino a quando, ormai stufi, gli animali sfondano i recinti per andare a cibarsi da soli, mentre Jones e gli altri uomini si scagliano contro di loro. A quel punto, come se ci fosse un accordo preordinato, gli animali iniziano a combattere contro gli umani, conquistando la fattoria, che diventa di loro esclusiva proprietà, e ribattezzandola "Fattoria degli animali". Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di sfruttatori costituita dai maiali: gli stessi che avevano incitato il "popolo" a liberarsi dall’oppressore... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Tabagismo e Counseling.
sabato 5 marzo 2016 di Giorgio Marchese, Giovanna Conforti



Se, per caso, si vuole smettere di fumare.


Affido condiviso...
lunedì 29 febbraio 2016 di Giorgio Marchese


Come regolarsi, per valutare pro e contro?


La paura di soffrire.
lunedì 29 febbraio 2016 di Giorgio Marchese

Alla fine, un vincitore vale quanto un vinto.


La strada per vivere bene...
domenica 21 febbraio 2016 di Giorgio Marchese


Quattro chiacchiere per camminare meglio!


Il Giardino dell’Anima...
domenica 21 febbraio 2016 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


La stragrande quantità di informazioni che investono il nostro sistema percettivo, fateci caso (nonostante la realtà in cui siamo calati sia equamente suddivisa fra cose buone ed elementi fastidiosi), risulta costituita da stimolazioni che, inevitabilmente, finiscono con l’irritarci e l’impaurirci. Perché? Forse dipende dalla nostra stupidità che condiziona gli orientamenti, probabilmente entrano in gioco fattori speculativi (frutto, comunque, di cretinerie varie), comunque sia, per quanto accade nel mondo, emergono, con prepotenza, sentimenti di paura, di ansia e di insicurezza; sentimenti, questi, concatenati tra di loro e che troppo spesso tentiamo di nascondere dietro false sicurezze, piuttosto che provare ad affrontarli a viso aperto con il proposito di risolverli attraverso la consapevolizzazione e la relativa metabolizzazione. L’avidità ci fa ottenere tutte quelle cose che il denaro può comprare e fa perdere quelle che il denaro non può comprare (Laurence Peter). È la Società in genere a far paura, anche perché le certezze, avendo grattato il fondo del barile sono svanite da tempo! C’è allora da chiedersi se si è in possesso dei mezzi necessari a neutralizzare queste paure che, giorno dopo giorno, vengono alimentate dal vento dell’incoerenza, della preoccupazione dell’incompetenza e del calibrato autolesionismo. Il nostro presente è intriso di falsi miti dietro ai quali, i più, si perdono irrimediabilmente... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Scritto nell’acqua
venerdì 19 febbraio 2016 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Nel nome di John Keats


Il problema bugia...
sabato 13 febbraio 2016 di Giorgio Marchese

Si può "derogare" alla verità?


I.N.R.I.
mercoledì 10 febbraio 2016 di Giorgio Marchese


Cari Lettori, Madre Natura ci ha donato la possibilità di percepire, discriminando con attenzione, gusti, suoni e, in generale, sensazioni contrastanti, che si scontrano tra loro alla stregua delle onde che si infrangono su maestose scogliere, producendo nuvole di schiuma e salsedine: sgradevoli (per il sale, quando ti entra negli occhi) e vitali (perché è dal Mare, che comincia tutto) al tempo stesso. “Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto (Voltaire). È da quasi un mese che rifletto su questo aforisma suggeritomi da un amico… e, proprio quando credevo di aver trovato la sua applicazione in questo Mondo balordo, ecco che mi imbatto in una foto che correda il relativo articolo in cui si descrive ciò che accade nelle perreras spagnole. Non esistono parole per descrivere lo stretto necessario, a coloro che non sanno cosa significhi l’orrore. L’orrore. L’orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore, l’orrore è il terrore morale (Apocalypse now - Monologo finale). La formazione che ha preceduto la mia professione, mi ha abituato a considerare possibile (anche se non lecito) qualsiasi manifestazione dell’animo (dis)umano, eppure non riesco rimanere immobile, sul piano emotivo di fronte alle crudeltà nei confronti di inermi. E, per di più, innocenti. La mente va ai tanti che pagano l’unica colpa di essersi trovati al posto sbagliato... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TESTO.



I.N.R.I.
mercoledì 10 febbraio 2016 di Giorgio Marchese

Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto”... Ma sarà vero?


Emozioni Italo Canadesi...
domenica 7 febbraio 2016 di Giorgio Marchese

Per Amore del Counseling.


Vittime... O Carnefici?
sabato 30 gennaio 2016 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


Dicono gli esperti di psicologia dell’età evolutiva che, a condizionare il carattere dei bambini, non è tanto quello che osservano (attraverso i mass media) quanto, piuttosto, come "vivono" quello che entra nelle loro menti. Sostanzialmente, molto dipende da quanto ritengono accettabile, condivisibile e vicino al proprio sistema di vita, grazie agli esempi che ricevono dalle persone di riferimento: genitori e affini. Spesso accusiamo la Televisione e la Rete di Internet, di plagiare le coscienze delle nuove generazioni... eppure, nessuna delle due è il nostro genitore, neppure il nostro educatore, ancor meno il nostro compagno di viaggio. Per cui affermare che "la vita mi sia passata davanti, e non me ne sono accorto, perché la televisione e il computer mi hanno condizionato o, peggio, ipnotizzato", è davvero una mera giustificazione. Sarebbe come sostenere che la dipendenza sia nata insieme alle Slot Machine! La tecnologia è l’imputata? La corte che giudica, saremmo noi (cioè, quelli che non hanno tempo per una carezza, né per una preghiera)? O, semmai, la verità è che siamo proprio noi, ad aver creato distorsioni educative, in quanto confusi e mal preparati? Forse sarebbe meglio ammettere che, quando cominciano i compromessi con le proprie responsabilità di genitori, di educatori o di accompagnatori si è destinati a una proiezione virtuale, che indica nei ragazzi una deficienza non loro... PER LEGGERE TUTTO IL RESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Tormento o estasi?
lunedì 25 gennaio 2016 di Giorgio Marchese

Nella vita, prevalgono le gioie o i dolori?


Quando corri...
giovedì 21 gennaio 2016 di Giorgio Marchese


Prova a pensare: “Ne vale la pena?


Vivere...
sabato 16 gennaio 2016 di Giorgio Marchese

Quanto costa, "capirne" il senso e rimanere "coerenti"?


L’autoorganizzazione e l’arte della comunicazione.
sabato 9 gennaio 2016 di Giorgio Marchese


Dimostriamo in che modo, il Counseling, renda possibile l’alleggerimento del tedio quotidiano.


Fra Paura e Speranza... un po’ di Gentilezza!
domenica 3 gennaio 2016 di Giorgio Marchese


Cari Lettori, capita, a volte, nella vita che ci troviamo ad immaginare cosa accadrebbe nel caso in cui riuscissimo a trovare una penna per (ri)scrivere il Futuro. Professionalmente parlando, sono in grado di affermare che, un simile strumento risiede nella nostra capacità di motivazione e organizzazione... ma, per quanti sforzi (di immaginazione o di fantasia) possiamo fare, è cosa assai improbabile poter scovare una sorta di gomma, per cancellare il passato... ed è qui che si collega quello che ha scritto la collega giornalista Solen de Luca: “Il lato oscuro del mio mestiere? Sentire il rumore assordante degli spari; dover visionare video di attacchi terroristici su persone innocenti ed inermi... e vedere esseri umani uccisi... mentre stavano cenando in un bistrot di Parigi o prendendo il sole su una spiaggia di Tunisi... Tutto questo, per una scheda di 2 minuti... scendono le lacrime ed ammetto la mia debolezza. Dove sto sbagliando?”. Se ci soffermiamo un attimo a riflettere sulla profondità di quanto abbiamo appena letto, scopriamo che le delusioni che provengono da quello in cui credevamo, hanno una matrice comune che risiede nello scarso rispetto dei sogni di chi vuole provare a volare, di chi immagina di poter cambiare qualcosa, di significativo (anche senza la velleità di poter restare nei libri di Storia)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.




La Logica e il Pensiero.
domenica 3 gennaio 2016 di Giorgio Marchese

Si può andare d’accordo con gli altri, senza mortificare il rispetto verso se stessi?


Come si ottiene il meglio di sé?
venerdì 1 gennaio 2016 di Giorgio Marchese


Per iniziare il nuovo anno, nel modo opportuno.


Tenetevi stretti ai sogni...
domenica 27 dicembre 2015 di Giorgio Marchese, Mimmo & Alessandra Esposito

Quando finisce la Notte?


I presuntuosi e i percorsi di vita...
sabato 12 dicembre 2015 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Situato su qualche lontana nebulosa faccio ciò che faccio, affinché l’universale equilibrio di cui sono parte non perda l’equilibrio (Antonio Porchia). Lungo il periglioso percorso di vita di ogni uomo, capita di incontrare molti esseri umani: alcuni di questi non lasciano traccia ma, altri, ricoprono ruoli importanti tanto da influenzare, consapevolmente o inconsapevolmente, lo stesso percorso da intraprendere. E’, allora, necessario effettuare una giusta selezione. Quante volte, infatti, ci è capitato di conoscere persone che hanno avuto la presunzione (nell’accezione peggiore del termine) di indicarci “la via”, il percorso giusto da seguire… Ammesso e non concesso che fosse un sentiero corretto sul piano soggettivo, questi Soloni hanno avuto l’intelligenza necessaria di verificarne l’utilità, anche su un piano oggettivo? Infatti, spesso si dimentica che ogni persona pur avendo dei punti in comune con i suoi simili, ha un progetto di vita del tutto personale fatto di apprendimenti, situazioni ed esperienze che addirittura, in alcuni casi, pur essendo sovrapponibili a quelle di altri, vengono vissute in modo diverso. Da ciò ne consegue che ogni essere umano, pur nella similitudine della specie, è diverso dagli altri, perché diverso è stato il suo iter formativo. Allora, come ci si può arrogare il diritto di ergersi a maestri di vita? Sono arrivato ad un passo da tutto. E qui me ne rimango, lontano da tutto, di un passo. (A. Porchia)… PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Neurorigenerazione...
sabato 12 dicembre 2015 di Giorgio Marchese

Come si collega, alla qualità della vita?


Il Percorso.
sabato 5 dicembre 2015 di Giorgio Marchese

Quanto è difficile modificare il nostro carattere? Come "agisce" l’analisi personale?


Dubbi e Ansia - Egoismo e Positivismo.
lunedì 30 novembre 2015 di Giorgio Marchese


L’incapacità di decidere, può produrre ansia? Che differenza c’è fra egoismo ed egocentrismo?


Manie di persecuzione e disistima.
domenica 22 novembre 2015 di Giorgio Marchese

...Spiegazioni e "collegamenti".


Fuori, da un evidente Destino... (Mari mari kompu che).
venerdì 20 novembre 2015 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Si narra che, nel 1955, poco prima di morire, dalla sua casetta di Princeton in America dove aveva trovato rifugio, Albert Einstein rivolse, simbolicamente, all’Umanità intera, un ultimo appello che suonò come un monito: “Ricordatevi che siete uomini e dimenticatevi tutto il resto“. Ed è per questo, cari Lettori che, nonostante le tragedie contingenti (a cui dedicheremo, senz’altro, le opportune attenzioni), abbiamo scelto di rivolgere il nostro pensiero a tutto ciò che, naturalmente, può spingerci a riflettere sul bello del nostro profondo: la cosiddetta Coscienza nucleare! Mari mari chaw (buongiorno, padre) - Mari mari flawe (buongiorno, figlia mia) - Mari mari kompu che (buongiorno a tutti)! È così che ci saluta, al mattino, in un angolo remoto del Sud del Cile, ad Araucanìa. Per noi Occidentali, invece, Vivere, al giorno d’oggi, risulta veramente difficile; rispettare i principi delle Leggi naturali, poi, quasi improponibile per quanti non abbiano una personalità sufficientemente in equilibrio. Questo ci accade perchè, la realtà nella quale ci muoviamo ci sottopone, nella maggior parte dei casi, situazioni di per sè illogiche, che ci pongono di fronte a scelte difficili: seguire l’indirizzo collettivo vivendo male, spesso inconsapevolmente (ed hai voglia a fare il conto di quello che “possiedi” mentre sei costretto a “mendicare” il pane dell’Amore verso te stesso) o porsi al di là del coro... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Le frustrazioni di un avvocato...
venerdì 13 novembre 2015 di Giorgio Marchese

Come si sopravvive ai fastidi?


Amare.
domenica 1 novembre 2015 di Giorgio Marchese

Paura di soffrire...


Stress, epigenetica e disordini neuropsichiatrici.
giovedì 29 ottobre 2015 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

La proposta del Counseling.


Il valore intrinseco dell’Amore.
giovedì 22 ottobre 2015 di Giorgio Marchese


L’uomo è l’unico animale per il quale, la sua stessa esistenza, è un problema che deve risolvere (E. Fromm). Molti anni fa, leggendo, da studente in medicina, un libro di patologia medica, rimasi stupito dal fatto che, più o meno in ogni uomo (nel senso, proprio, di individuo di sesso maschile), dai 40 anni in poi, la prostata (che è l’organo posto sotto la vescica urinaria deputato a spingere, attraverso il canale dell’uretra, il liquido seminale, proveniente dai testicoli), inesorabilmente comincia ad ingrossarsi per poi, di solito, dare problemi sempre più evidenti che richiedono (molte volte) interventi farmacologici o chirurgici, in maniera direttamente proporzionale all’attività sessuale. Che strano. Madre Natura ha previsto che una struttura biologica delle dimensioni di una castagna (più o meno) svolga al meglio le sue mansioni, negli anni subito susseguenti alla pubertà. In fondo, però, questo non è così strano. Perché, naturalmente parlando, ha senso poter sostenere una consistente capacità copulatoria, in un ambito temporale che più di ogni altro, prevede la possibilità di avere dei figli. Però, che ingiustizia! Da giovani ci si tuffa nelle braccia di Venere senza grazia alcuna, con il garbo di un affamato che ingurgita il cibo da una tavola bene imbandita, senza riguardo per nessuno. Quando, con la maturità, si raggiungono competenza e raffinatezza tali da riuscire ad esercitare... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



Gli antidepressivi...
giovedì 22 ottobre 2015 di Giorgio Marchese


...deprimono?


Ansia, tensione e adattamento .
sabato 10 ottobre 2015 di Giorgio Marchese


In che modo, possiamo imparare a "cambiare", per ridurre la tensione nervosa?


Gestisci il tuo tempo.
sabato 3 ottobre 2015 di Giorgio Marchese

Non dimenticare te stesso!


Friedrich Hebbel - Una questione di presunzione...
sabato 3 ottobre 2015 di Giorgio Marchese

Alla gioventù si rimprovera, spesso, di credere sempre che, il Mondo; cominci solo con essa. Ma, la vecchiaia, crede ancor più spesso che, il Mondo, cessi con lei. Cos’è peggio?


La ricerca sulla longevità, tra risultati e prospettive.
giovedì 1 ottobre 2015 di Giorgio Marchese


Molti studiano come allungare la vita quando, invece, bisognerebbe "allargarla".


Il rischio della depressione post-partum.
giovedì 24 settembre 2015 di Giorgio Marchese


Errori da evitare e suggerimenti per capire. E venirne fuori.


Libertà e obiettivi.
martedì 15 settembre 2015 di Giorgio Marchese


Si può essere liberi, pur dovendo affrontare le tribolazioni del quotidiano?


Burattini o Marionette?
domenica 6 settembre 2015 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Cos’è, oggi, il vostro percorso di vita? Noi ti accompagniamo dalla nascita, ti nutriamo male, ti facciamo ammalare e ti curiamo cronicamente. Ma la vostra vita non sarà lunga perchè, dopo avervi imposto le riforme strutturali per non mandarvi, di fatto, mai in pensione, non intendiamo sostenere, per troppo tempo, il peso del Wellfare". Questa è la sintesi di un lungo discorso con il consigliere di amministrazione di una multinazionale del settore alimentare. Che, poi, non si allontana da quanto “brutalmente” spiegatoci dall’amico Mark Victor Solomon, un guru della ricerca scientifica in campo militare (e, per questo, “invisibile” a qualsiasi possibilità di ricerca bibliografica). Cari lettori, non vi sembri affatto strano che, chi può controllare un po’ dei fili che muovono i fatti del Mondo, si consenta di esprimersi in modo così caustico nei nostri confronti. E andiamo a spiegare. Fin dall’epoca degli antichi Greci e Romani (2° - 4° secolo D.C.) i rappresentanti di alcuni movimenti filosofici, religiosi ed esoterici come, ad esempio, lo gnosticismo, si consideravano stranieri, in un Mondo creato e governato da Potenze oscure che nulla sanno del “comparto divino” ad esse superiore, sentendo in loro, la scintilla della Sapienza (che non proveniva dai fabbricatori di questo mondo, ma dal Pleroma, il mondo superiore). Si riteneva, quindi, che gli umani potessero... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


I buoni e i cattivi.
giovedì 3 settembre 2015 di Giorgio Marchese

Accadono, nella vita, cose che neanche vorremmo e che ci cambiano. A noi, la scelta, se in meglio o in peggio.


Il mondo della Paura.
martedì 25 agosto 2015 di Giorgio Marchese


Perchè la vita accade. Nonostante i nostri piani.


Carne da macello...
martedì 25 agosto 2015 di Giorgio Marchese

...O ingranaggi, in un sistema integrato?


E... state con voi!
venerdì 14 agosto 2015 di Giorgio Marchese


Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli altri, quanto della certezza del loro aiuto". (Epicuro). Non di rado, vista la professione che svolgo, mi capita di frequentare gli algidi ambienti in cui dolore e antisepsi si mischiano continuamente, dal momento che vengono definiti “Pronto Soccorso”. Ogni volta (ed in questo periodo, in particolar modo) non posso fare a meno di notare che, più dell’80% delle persone che richiedono assistenza, presentano sintomatologie a carico dell’apparato cardiorespiratorio. A distanza di un paio d’anni, non posso dimenticare una donna di età indefinita che, mestamente, giaceva seduta su una carrozzina in attesa del proprio turno. Mi avvicino. "Qual è il suo problema?" - "Un’oppressione al petto che mi toglie il respiro... un senso di angoscia, la paura della morte!" - "Siamo tutti un po’ troppo soli. È questo, il nostro problema di cuore..." Due occhi neri mi aprono le porte di un tempio disadorno, impolverato e malfrequentato. Una lacrima conferma la fredda verità. Quando ero poco più che adolescente, mi colpivano molto i versi di una canzone di Lucio Dalla: " Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità e cosa fa morire a vent’anni anche se vivi fino a cento?". A distanza di tempo, in quella successione di istanti in cui si sono svolti gli eventi della mia vita, scopro di aver fatto, di quella domanda, lo scopo della professione delle mia esistenza... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La Famiglia e il Senso della Vita.
sabato 1 agosto 2015 di Giorgio Marchese

Alla ricerca di sé, fra malinconia e nostalgia.


Il fattore Blanco...
sabato 1 agosto 2015 di Giorgio Marchese

Un Maremmano, un’auto sportiva e un chicco di caffè...


Il fattore Blanco.
venerdì 24 luglio 2015 di Giorgio Marchese


"Un essere umano è parte di un intero chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualcosa di separato dal resto: una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l’allargamento del nostro circolo di conoscenza e di comprensione, sino a includere tutte le creature viventi e l’interezza della natura nella sua bellezza" (Albert Einstein). Questa è la storia di Blanco, un cane pastore, un maremmano che, dopo anni di onorata carriera nella difesa delle greggi dagli attacchi dei lupi, ha contratto la scabbia: una parassitosi cutanea che, di solito si cura senza troppi problemi. Non è stato così per lui che, invece, viene scacciato perché fonte di contagio. Un’Amministrazione Comunale, impietosita dalle sue condizioni disperate, gli "offre" un’appetitosa polpetta, condita al cianuro. Così, tanto per non farlo soffrire. E invece Blanco guarisce. Forse perché quel veleno, costituisce una base officinale che si trova, in tracce, nelle preparazioni galeniche contro gli acari della pelle... o forse perché incontra Italo, un maestro elementare in sintonia con l’Universo. E, fra i due, nasce una grande amicizia, fatta di sguardi, di giochi, di intese e difese. Questa è la storia di un’auto sportiva "old stile", di quelle che non ne fanno più: un po’ scomoda... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Catene...
sabato 18 luglio 2015 di Giorgio Marchese

La vita, il tempo e noi, "schiavi" del terzo millennio...


In caso di ansia...
venerdì 17 luglio 2015 di Giorgio Marchese


Il Counseling come compagno di viaggio, al di là di luoghi comuni e malintesi.


La Grande Magia...
mercoledì 8 luglio 2015 di Giorgio Marchese

Professore, ma perché facciamo questi esperimenti? Cosa ce ne viene in tasca, facendo questi giuochi d’illusione?” - “Non lo so. È un trucco che non conosco. Io che esercito la professione di illusionista, mi presto ad esperimenti realizzati da un altro prestigiatore più importante di me… e così, via, via, via fino alla perfezione… Ecco il giuoco prodigioso dell’illusione! Guarda… li vedi quei canarini in gabbia? Appena mi vedono cominciano a cantare… Accòstati. Li senti? Devi vedere come mi riconoscono! E, forse, mi vogliono pure bene. Ma per forza! Li governo io ogni mattina. Gli do la zolletta di zucchero, la foglia di insalata, l’osso di seppia, il mangime… non puoi capire quanto sono contenti di vedermi, non vedono l’ora che io arrivi!” - “Veramente? Quanto sono belli!” - “Ogni tanto, io, sai che faccio? Metto la mano dentro la gabbia e me ne piglio uno che mi deve servire per un esperimento d’illusione. Lo metto in quest’altra gabbietta più piccola e lo presento al pubblico. Copro, il tutto, con un quadrato di stoffa nera, mi allontano di quattro passi e sparo un colpo di rivoltella. Poi, sollevo la stoffa nera e, il canarino, è sparito! Il pubblico rimane allibito credendo di trovarsi al cospetto di un grande Mago... ma, il canarino non sparisce! Muore. Muore schiacciato tra un fondo e un doppio fondo. Il colpo di rivoltella serve ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Perdersi, per poi ritrovarsi.
mercoledì 1 luglio 2015 di Giorgio Marchese

Sempre insieme, eternamente divisi.


Il codice epigenetico della mente.
venerdì 26 giugno 2015 di Giorgio Marchese


L’ambiente ci trasforma, nel bene e nel male. Il Counseling, può darci una mano.


La Felicità. Tra Presunzione e Pregiudizio.
giovedì 25 giugno 2015 di Giorgio Marchese


Tutti gli esseri umani vogliono essere felici; peraltro, per poter raggiungere una tale condizione, bisogna cominciare col capire che cosa si intende per felicità. (Jean-Jacques Rousseau). Cari Lettori, non è, per me, molto difficile, trovarmi disponibile a rispondere ai quesiti che la gente mi pone. Questo, per una sorta di presunzione che mi porta a divertirmi nel “mettere alla frusta” la mia mente (e il mio cervello). Però, quando ho ricevuto l’invito, da parte di un’amica, a partecipare come relatore ad un aperitivo filosofico in cui discutere di Felicità, ebbene, ho provato una sensazione di disagio e di leggero fastidio interiore. Avrei, di sicuro, preferito che si parlasse dell’angoscia esistenziale. Sofferenza, quindi. Mi domando, a questo punto, che senso abbia avuto impegnarmi, per anni, nello studio della mente umana, con l’obiettivo di capire e comprendere, per vivere meglio! MI raccontava un amico che, il famoso Cesare Musatti, fondatore della Società Italiana di Psicoanalisi, alla domanda: “Qual è il suo stato d’animo, guardando il Mondo?”
-  pare che, così, abbia risposto:
“Mi sento come una grande Mamma un po’ angosciata, all’idea dei suoi figli sparsi in un ambiente così ostile!” . ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Care figlie...
venerdì 12 giugno 2015 di Giorgio Marchese


Cosa sono diventato?


Care figlie, cosa sono diventato?
venerdì 12 giugno 2015 di Giorgio Marchese


Papy, ti dispiace molto l’aver dato via la tua vecchia Alfa Romeo, quella cui eri tanto affezionato?” - “No.” - “Strano... hai sempre dichiarato il tuo attaccamento verso ciò che rappresentava una specie di diario esistenziale... lo hai anche scritto più volte, nei tuoi articoli... come si fa a cambiare idea in maniera così radicale? Non si corre il rischio, in questo modo, di diventare freddi sul piano emotivo? Tu ci hai spiegato l’importanza del credere in un valore... la pensi diversamente anche su questo? In una sua vecchia canzone, quando tu avevi la mia età, Antonello Venditti chiedeva al suo compagno di scuola se fosse riuscito a salvarsi dal fumo delle barricate o se, invece, avesse deciso di entrare in Banca, anche lui... Tu ci hai dato l’idea di un rivoluzionario non disponibile al compromesso; siccome ti avverto, a volte, ironico sul tuo sentirti un po’ vecchio, con Mariarita ci siamo domandate se per caso, a dispetto dei tuoi buoni propositi adolescenziali, alla tua mezza età ( e avendo deciso di utilizzare una di quelle perfette auto tedesche che tu ritenevi fredde e impersonali), non fossi diventato un Borghese?” Cari lettori, questa è la sintesi di un dialogo con mia figlia Valentina, qualche sera fa, nei garage del palazzo dove noi abitiamo. Ebbene, ho impiegato un po’ di tempo per articolare una risposta che fosse adeguata alle aspettative delle mie due figlie, in grado di chiarire senza demotivare... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


L’ironia.
sabato 6 giugno 2015 di Giorgio Marchese

"Diritti" e "rovesci"


Genitori e figli.
giovedì 4 giugno 2015 di Giorgio Marchese

Un giorno credi di essere giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi... cominciare da zero!


Dal Sacro al profano. Una partita di giro...
martedì 26 maggio 2015 di Giorgio Marchese

La verità del bosco, in fondo, è dare un senso a tutti gli alberi” (Roberto Vecchioni). Frasi come queste non sono soltanto ad effetto ma, semmai “generano” un effetto. Di quello che ti entra dentro e non te ne liberi perché ti lega al bisogno della ricerca della verità. In ogni particolare. Naturale, quindi, che abbeverato, fin dall’adolescenza, al piacere dell’esistenzialismo (con i suoi angosciosi risvolti di fronte ad Universo troppo grande rispetto al nostro essere, così piccolo...) io abbia percorso sentieri eclettici ma, tutti, tendenti ad aggiungere tasselli nella composizione di un mosaico esistenziale. Guardando la montagna sacra quella mattina, l’uomo notò che aveva un’espressione sorniona. Quella montagna era nota per la sua mutevolezza espressiva, come se volesse dirgli "oggi ti svelerò il mio segreto, ma dovrai sudare per scoprirlo". L’uomo si accinse a scalarla e, dopo ore e ore di cammino (a volte anche su sentieri impervi e pericolosi), finalmente arrivò in cima. Qui si fermò sia per riprendere fiato che per aspettare che la montagna rivelasse il suo segreto. Poiché non succedeva nulla si mise ad osservare il panorama e, con sua sorpresa, si accorse che c’era un’altra montagna, più alta di quella su cui lui si trovava: doveva essere quella la montagna sacra! Allora si mise in cammino e, dopo una scalata ancora più lunga e faticosa, arrivò sulla vetta... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


L’occhio del Lupo (Omaggio a Vincenzo Andraous).
sabato 9 maggio 2015 di Giorgio Marchese


Quante volte ho guardato al cielo... ma il mio destino è cieco e non lo sa! A Daniel Pennac, noto scrittore di origine francese, è stato chiesto, in un intervista: "Qual è, tra i suoi libri, il romanzo che preferisce?" - "L’occhio del lupo, la storia di un piccolo africano che incontra, in uno zoo, un vecchio lupo guercio catturato in Alaska". Il benessere sostanziale degli esseri umani contemporanei, risente in maniera considerevole dell’andamento di quella complessa contrattazione fra domanda e offerta che, i più, chiamano "Mercato globale". Gli analisti finanziari individuano il trend economico rifacendosi allegoricamente a due tipi di animali, l’orso (quando l’andamento vira al ribasso) e il toro (in caso di rialzi). A ben guardare, però, nessuno dei due ricalca le speranze di certezza che ognuno si porta nel taschino di sinistra, quello vicino al cuore. L’orso, infatti è un "infingardo" e il toro si "accontenta" di accoppiarsi a comando o di andare incontro al destino, col tripudio di chi cerca il sangue nella sabbia dell’arena. Il Mercato, all’apparenza è impassibile e serio come le dune di un deserto ma, dentro, si emoziona. Ti accetta o si schermisce. In realtà il Mercato porta in sé la fierezza del lupo, che ti guarda con quell’unico occhio che gli resta, dopo essere stato irretito, braccato e catturato dai falò delle vanità... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Il senso di inadeguatezza.
sabato 9 maggio 2015 di Giorgio Marchese

Io vorrei...


Scoperta una nuova possibile causa dell’Alzheimer.
sabato 2 maggio 2015 di Giorgio Marchese

Nevroglia ed epigenetica, in primo piano!


Paure, fobie e sensi di colpa.
venerdì 1 maggio 2015 di Giorgio Marchese

Una lacrima di dolore cadde, un giorno, da un Cuore...


Sorridere per ricordare un sorriso?
sabato 25 aprile 2015 di Giorgio Marchese

Quanto aiuta, la nostra mimica inconsapevole, a memorizzare e vivere” appieno, un emozione?


Un uomo in vendita.
venerdì 17 aprile 2015 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous


Questo editoriale è stato già pubblicato nel lontano dicembre 2011. Oggi, a distanza di quasi 4 anni (e in presenza di una profonda decadenza dei valori umani, si è ritenuto, insieme all’amico Vincenzo Androus , di riproporne i concetti fondamentali, Io sono cresciuto nutrendomi di quell’onore e di quella dignità trasmessa dagli scenari western di Sergio Leone, in cui, col sottofondo di Ennio Morricone, potevi innamorarti di una donna o morire per una pallottola, esattamente allo stesso modo: senza un cenno emotivo significativo. Quindi, in poche parole, non sono, propriamente, uno che si piange addosso e posso, di conseguenza, affrontare certi discorsi, senza il rischio di apparire un vittimista. Non so se vi è mai capitato di assaggiare quella pietanza amara, che viene servita dagli eventi ogni volta che non ci mettono in condizione di sentirci accettati. "Si potrebbe andare tutti allo zoo comunale! Vengo anch’io? No, tu no! Ma perché? Perché no!" Quante volte ci siamo convinti (forse velleitaristicamente) che fosse venuto il momento di una partecipazione attiva al benessere collettivo? Scendo in campo anch’io! Voglio fare qualcosa per cui, i miei figli, possano essere fieri di me! Lungo il mio percorso esistenziale, che somiglia ad uno di quei tratti in salita adatti alle cronoscalate... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Paura, autostima e sensi di colpa...
mercoledì 15 aprile 2015 di Giorgio Marchese

Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo, ci rendiamo conto di come fosse pericoloso rimanere fermi.


Ricordare...
venerdì 10 aprile 2015 di Giorgio Marchese

L’inizio della dimenticanza!


Alzheimer, fra speranze e realtà.
domenica 5 aprile 2015 di Giorgio Marchese

Convegno a Villapiana Lido.


Caro Amico...
domenica 22 marzo 2015 di Giorgio Marchese

Nel "nome" di Bracco.


Lo stress e i tumori...
mercoledì 11 marzo 2015 di Giorgio Marchese

Individuata una proteina che favorisce la crescita di tumori.


L’epigenetica e i nuovi fronti della Ricerca scientifica...
sabato 21 febbraio 2015 di Giorgio Marchese

Speranze,anche, per la cura dei Tumori.


Medioevo prossimo venturo...
giovedì 19 febbraio 2015 di Giorgio Marchese

Quanto costa la libertà della non appartenenza?


Vai, Valentina!
venerdì 13 febbraio 2015 di Giorgio Marchese


L’otto giugno del 1999 nasce la mia secondogenita. In maniera più decisa della prima (parimenti desiderata e coccolata), da subito ha mostrato l’inclinazione a costruire una dimensione molto personale del proprio Mondo che è, poi, anche il nostro. Molto riservata, apparentemente timida, è capace, però di mostrare i muscoli di fronte a situazioni complesse ed ha creato una rete di amicizie “su cui non tramonta mai il sole”. Sbarazzina quanto basta, amante della libertà, riluttante all’acquisizione di regole imposte, tendente all’uso della logica con basso tenore di conflitti interiori. Capace di divenire un riferimento su Facebook.... Un modo di essere una “Valentina”, insomma. E di ciò, sono molto compiaciuto. 14 Febbraio. San Valentino. La festività prende il nome dal santo e martire cristiano San Valentino e venne istituita nel 496 da Papa Gelasio I° e sostituì la precedente festa pagana delle Lupercalia. La pratica moderna di celebrazione della festa, centrata sullo scambio di messaggi d’amore e regali fra innamorati, risale probabilmente all’alto medioevo. Charlie Brown (che è il personaggio principale della striscia a fumetti Peanuts di Charles M. Shultz nata nel 1950 e conclusasi nel 2000) ha molti amici ed è anche innamorato di un personaggio noto come "la ragazzina dai capelli rossi" benché non abbia mai avuto il coraggio di rivolgerle la parola... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


L’Uomo, la Bestia e la Virtù...
domenica 8 febbraio 2015 di Giorgio Marchese

Perché, siamo quello che siamo?


Relazioni pericolose...
sabato 7 febbraio 2015 di Giorgio Marchese

...tra infarto e depressione.


L’utilità del parassita.
venerdì 6 febbraio 2015 di Giorgio Marchese


"L’Universo non è più quello di un tempo. E non è ciò che sembra (Franz Wilczek)". Qualche giorno fa, uscendo dal garage di casa mia, per godere delle freschezza del mattino, con un bel giro accompagnato da Sally (il mio grazioso barboncino nano color albicocca), ho incontrato l’inquilino del secondo piano che, approfittando del ruolo cui, a volte, mi "condanna" la mia professione di psicoterapeuta, si è sfogato lamentandosi per tutte le beghe che affliggono ogni Condominio che si rispetti. Salvo, poi, non vedere alcuno, alle riunioni all’uopo dedicate... Comunque, passeggiavo osservando la bellezza nascosta anche nelle più piccole manifestazioni di Madre Natura e riflettevo sui motivi che spingono le persone ad impiegare male il tempo, esercitandosi in attività antitetiche come quella del parassitismo e, l’altra (necessaria ma distraente) che porta ad attivare i processi di disinfestazione. La domanda che, più frequentemente, mi viene rivolta è: "Ma perché, ogni volta che si prova a realizzare un qualsiasi programma esistenziale, qualcuno complica quello che mi propongo di fare?" L’assonanza che, a quel punto, si genera nella mia mente crea un rapporto biunivoco fra i lestofanti di varia natura e quell’insetto succhialinfa che, gli esperti, chiamano "parassita". Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi potrebbero anche esistere politici onesti (Dario Fo). Chi ha inventato le complicazioni?... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Energia, logica... e pensieri positivi.
venerdì 30 gennaio 2015 di Giorgio Marchese

Che rapporto c’è fra un cappuccino e l’entropia?


SOS (Soccorso Occorre Subito).
domenica 25 gennaio 2015 di Giorgio Marchese

Nel 1959, diretto da Camillo Mastrocinque, esce il film La cambiale: sostanzialmente, una sequenza di episodi interdipendenti che hanno, come filo conduttore, il passaggio di mano di una cambiale. Un noto finanziere, il commendator Pierluigi Bruscatelli (Aroldo Tieri) dopo aver pagato con una cambiale due truffatori, i cugini Posalaquaglia (Totò e Peppino de Filippo), viene arrestato per bancarotta fraudolenta. In galera, spiega al compagno di cella, tutta la metafora sulle cambiali, teoria che viene illustrata dagli episodi del film, nei quali, questa cambiale viene utilizzata (passando di mano in mano) come "pagherò d’onore" (perché firmata, appunto, da Bruscatelli). Il problema nasce quando si scopre, però, che il Bruscatelli non onorerà il titolo dal momento che, ha saldato il suo debito con la Società, attraverso la reclusione. La cambiale, quindi, va in protesto e, ognuno dei personaggi coinvolti, cerca di rientrare in possesso o del contante dovuto da chi ha girato la cambiale o, almeno, della merce venduta. "Che l’uomo non impari nulla dalla Storia, è la prima lezione che la Storia ci insegna" (Anonimo). Una simile trama (modernamente definita "bolla speculativa") ha dato il via alla crisi globale internazionale che ha scoperto altarini placcati in simil oro. Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli altri, quanto della certezza del loro aiuto. (Epicuro. "Non si può banalizzare e liquidare il suo gesto come un suicidio dettato dalla depressione, come ha scritto qualche giornale; merita rispetto e maggiore attenzione... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Tessuto Nervoso.
lunedì 19 gennaio 2015 di Giorgio Marchese

I Neuroni, la Nevroglia e il sistema "specchio".


La politica e la ricerca della felicità...
sabato 10 gennaio 2015 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese


Cari lettori, quand’è che abbiamo la prova di aver valicato quel promontorio che ci fa lasciare alle spalle l’età della spensieratezza e ci mette di fronte la responsabilità dell’adulto? Forse, nel momento in cui, guardandoci intorno e notando operose formiche (gli altri che si danno da fare, insomma) intente agli affanni quotidiani, ci domandiamo, con un sottofondo di angoscia: "Come riuscirò, senza più la coperta dei miei genitori, a risolvere i problemi?". Un bel po’ di notti fa, su Rai 1 Maurizio Costanzo nel suo S’è fatta notte, in compagnia di Enrico Vaime e Bruno Vespa, invitava gli Italiani a puntare sull’entusiasmo, per uscire dal tunnel della crisi in cui siamo piombati. Questo termine, entusiasmo, appunto, deriva dal Greco e significa, più o meno, essere pieni di un Dio e, quindi, divinamente ispirati per dare impeto all’azione. Da qui discende il fatto che, di solito, quando le troppe frustrazioni non ci opprimono, naturalmente sentiamo sgorgare quella forza che ci spinge ad andare verso qualcosa che non conosciamo ma da cui ci sentiamo attratti. È questo che ha consentito il cammino dell’umanità. A questo punto, una considerazione sul mondo della politica contemporanea. Al di là di ogni critica espressa finora, la peggiore azione messa in atto dagli amministratori della cosa pubblica è, senz’altro, l’averci disumanizzato... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



La fattoria degli animali.
sabato 3 gennaio 2015 di Giorgio Marchese

È questo, il nostro destino?


Padrone del tuo Tempo...
martedì 25 novembre 2014 di Giorgio Marchese

Padrone della tua Vita.


Il mondo della Paura.
domenica 23 novembre 2014 di Giorgio Marchese

Siamo stati naviganti...


Il valore dell’appartenenza.
lunedì 10 novembre 2014 di Giorgio Marchese

Caro Giancarlo...


Cara Mariarita...
mercoledì 29 ottobre 2014 di Giorgio Marchese

Buon Compleanno.


E’ meglio un rimpianto o un rimorso?
martedì 28 ottobre 2014 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Che tu ci creda o meno, amico mio, c’è il tempo per ogni cosa. Non c’è niente di peggio che tormentarsi con la catena dei se. Si può decidere di prendere una direzione diversa solamente quando si è arrivati ad un punto in cui la strada, veramente, si divide. Non prima. (S.Bambarén). Innegabilmente, la vita consiste in uno scorrere di momenti in cui consapevolizzare gli aspetti della realtà, per coglierne le migliori opportunità. A quel punto, spesso, ci si domanda se sia meglio vivere di rimorsi piuttosto che di rimpianti. Che poi, è come dire che dovremmo scegliere se danneggiare o danneggiarci. Probabilmente, bisognerebbe partire dal presupposto che sarebbe opportuno trasformare entrambi, al massimo, in una frazione emotiva a cavallo fra nostalgia (quando ti mancano le cose che ti hanno arricchito) e malinconia (quando ripensi a quello che, a conti fatti, avresti potuto avere, se ti fossi comportato diversamente), senza dolersi per quello che non è stato ma concludendo che, ciò che siamo, è il risultato complesso di quanto siamo riusciti a fare, al meglio delle possibilità. Alla fine della giornata cosa conta davvero? Non molto. “Alla fine della giornata, se hai sorriso più di quanto ti sei accigliato, se hai gioito più di quanto hai pianto... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Il perfezionista...
sabato 25 ottobre 2014 di Giorgio Marchese

Siamo esseri relativi... e come tali dobbiamo vivere!


Il pregiudizio, l’errore... e la condanna.
sabato 18 ottobre 2014 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

"Lo spreco della vita si trova nell’amore che non si è saputo dare, nel potere che non si è saputo utilizzare, nell’egoistica prudenza che ci ha impedito di rischiare e che, evitandoci un dispiacere, ci ha fatto mancare la felicità." (Oscar Wilde) Tante volte ci capita di ascoltare toccanti vicende dai tristi contenuti i cui protagonisti principali sono i deboli e gli indifesi che, per il solo fatto di trovarsi in tale situazione, sono meritevoli di ogni forma di assistenza e di tutela. Altre volte, invece, la nostra attenzione è catalizzata da vicende, a dir poco singolari, nei confronti delle quali non riusciamo a garantire un’adeguata tutela ma solo tanta solidarietà. Queste, rappresentano una valida occasione per riflettere sui rapporti che intercorrono tra esseri umani, troppo spesso intrisi di cattiveria e falsità (a discapito di quella onestà morale tanto decantata) tendenti ad offendere tutti quei sani valori e quei principi corretti che dovrebbero essere alla base di una corretta convivenza! Dai racconti traspare, forte, quel senso di impotenza di chi subisce gli eventi senza poter fare alcunché e quella rabbia interiore di chi, contro la sua volontà, vede la propria realtà quotidiana, fino ad allora decisamente gratificante, mutare in un "baleno" in un qualcosa di diverso e di estraneo... che non gli appartiene; quella rabbia di chi vede la propria vita "violentata" da altri, in nome di interessi ritenuti validi che poi risultano essere decisamente fallaci se valutati oggettivamente e dannosi per chi... PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO, CLICCARE SUL TITOLO.


I disturbi psicosomatici...
sabato 11 ottobre 2014 di Giorgio Marchese

Quando, il corpo, urla le sofferenze e i disagi della propria esistenza.


Morte e rinascita (angosce esistenziali)
venerdì 19 settembre 2014 di Giorgio Marchese, Rosa Mannetta


Coloro che desiderano la pace dell’anima e la felicità, devono credere a abbracciare la fede; quelli che, invece, desiderano perseguire il vero, debbono abbandonare la pace mentale per dedicarsi alla ricerca…” (F. Nietzsche). Ogni persona, consapevolmente o meno, spende il suo tempo cercando di dargli un senso. E allora, proviamo a pensare a quanto siamo, veramente, liberi, dal momento che, per trovare il bandolo di una maledetta matassa, ci arrabattiamo provando, in realtà, ad occuparci d’altro... Quanti di noi si trovano nella condizione di chi ha la possibilità di agire senza essere soggetto all’autorità o al dominio altrui, riuscendo a trarne godimento? E inoltre, siamo in grado di discernere il vero dal falso, riuscendo a dare conformità alla realtà delle cose e dei fatti? E allora, le teste che cadono sotto le lame di gente senza testa, i proclami di cambiamento (vedi la ventilata riforma della Scuola, a casa nostra) che “fanno tremar le vene e i polsi”, i raid aerei americani su Bagdad, i ricchi che pagano chi gli sfoglia il giornale (per non colorarsi le dita d’ìnchiostro…) e i tanti che si spengono, privi di pane e di amore…sono le contraddizioni del nostro tempo, che traumatizzano chi vuole capire... Cosa stiamo vivendo? Un film dell’orrore senza sceneggiatura. Un film d’azione dove, i protagonisti, improvvisano scene eclatanti... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


L’onore delle armi.
domenica 14 settembre 2014 di Giorgio Marchese

Per consentire una sconfinata giovinezza. Fino alla fine.


Lo stress si vede sulla pelle!
mercoledì 27 agosto 2014 di Giorgio Marchese


Perchè?


Va Pensiero...
lunedì 18 agosto 2014 di Giorgio Marchese


...che ancora ti copro le spalle!


Come si affronta il dolore?
domenica 10 agosto 2014 di Giorgio Marchese

Io vorrei trovare pace...


Se la solitudine accorcia la vita...
sabato 9 agosto 2014 di Giorgio Marchese


...come ci "giochiamo" l’Estate?


Goodbye, Giancarlo!
sabato 2 agosto 2014 di Giorgio Marchese


Apprendiamo dai giornali che alcune persone che hanno lavorato nellla piscina in cui ha perso la vita il nostro amato Giancarlo, conoscono particolari molto significativi per l’accertamento della tragedia che ci ha colpiti. Ci auguriamo ed auspichiamo che tutti coloro che hanno notizie utili, parlino al più presto con le autorità a ciò preposte, o mettendosi direttamente in contatto con noi. Riteniamo che sia una questione di coscienza e che, dinanzi a vicende di questo tipo, nessun interesse possa considerarsi superiore a quello dell’accertamento della verità. È evidente che ciò non ci restituirà la nostra vita ma servirà ad evitare che drammi di questo genere possono in futuro verificarsi”. Cari lettori, questa non è una “supplica” qualsiasi. Noi sappiamo che il tempo si misura in secondi (minuti, ore, giorni, etc.) e si racconta, come esperienza, nel corso degli anni. Non abbiamo pensato a sufficienza, forse che, la vita, invece, la “senti” nei battiti, la conti col cuore e puoi provare a raccontarla, si... ma con l’anima. Non è stato semplice, per me, sostenere lo sguardo di una madre e un padre, orfani di un figlio che, qualcosa o qualcuno, ha portato via. Senza un perchè adeguatamente motivato. A questo punto, con molta probabilità, a qualcuno di voi, si sarà attivata quella parte del sistema nervoso che controlla...PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La Dea bendata...
sabato 2 agosto 2014 di Giorgio Marchese


Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna: soffiaci dentro tu stesso!


Sapore di Cinema.
lunedì 28 luglio 2014 di Giorgio Marchese

Quando, un libro, danza coi Quark!


Come si diventa centenari?
giovedì 24 luglio 2014 di Giorgio Marchese


I fattori psicologici contano quanto quelli biologici!


Logicamente parlando...
venerdì 18 luglio 2014 di Giorgio Marchese

Perchè è così difficile capirsi... e farsi capire?


La sindrome Bipolare.
sabato 5 luglio 2014 di Giorgio Marchese

Come sui saliscendi delle montagne russe!


A proposito di Stress...
sabato 5 luglio 2014 di Giorgio Marchese

Chiarita, scientificamente, la correlazione con l’infarto. Ma non solo.


Giustizia...
sabato 21 giugno 2014 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

...Costretta di spalle.


L’età della saggezza.
venerdì 13 giugno 2014 di Giorgio Marchese

Chi vorreste essere, dei due?


Il rapporto con se stessi...
venerdì 23 maggio 2014 di Giorgio Marchese

Quel propulsore chiamato Identità.


Libertà e verità... Perchè non sia un cancro sociale!
giovedì 15 maggio 2014 di Giorgio Marchese

Conoscerete la verità. E la verità vi farà liberi (Giovanni 8.32).Ogni persona, consapevolmente o meno, spende il suo tempo cercando di dargli un senso. E allora, proviamo a pensare a quanto siamo, veramente, liberi, dal momento che, per trovare il bandolo di una maledetta matassa (complicata da una miriade di fattori), ci arrabattiamo volendo, in realtà, occuparci d’altro... Quanti di noi si trovano nella condizione di chi ha la possibilità di agire senza essere soggetto all’autorità o al dominio altrui, riuscendo a trarne godimento? E inoltre, siamo in grado di discernere il vero dal falso, riuscendo a dare conformità alla realtà delle cose e dei fatti? Da osservatore del Sociale, riflettendo su tutto ciò che accade (dentro e fuori di noi) e che la lingua italiana qualifica come "nefandezze", concludo che molti comportamenti auto ed etero lesivi, somigliano molto alle azioni dei bambini che, per assetto egocentrico, arrivano, metaforicamente, a tagliare il ramo dell’albero su cui sono seduti, pur di fare un dispetto ad un compagnuccio di giochi "antipatico". Da medico, tutto ciò lo chiamo cancro. Si cari lettori, non meravigliatevi. La Scienza ci spiega che la cellula cancerosa, somiglia incredibilmente ai componenti della Morula, cioè quella sorta di pallina da golf, che diventiamo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Liberi...
giovedì 24 aprile 2014 di Giorgio Marchese

...o schiavi del bisogno?


Ma... cos’è, la Libertà?
mercoledì 23 aprile 2014 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

Nel 1952, Roberto Rossellini dirige Totò in un travagliato racconto che espone il dramma di un modesto barbiere il quale, (poco dopo la fine della seconda guerra mondiale), viene scarcerato dopo una lunga detenzione, inflittagli per aver ucciso la moglie per gelosia. Una volta "fuori", però, scopre una Società corrotta e amorale. Dopo aver capito di essere stato, addirittura indotto all’uxoricidio dai parenti della moglie stessa (che si sono serviti di lui per loschi traffici) fa di tutto per riuscire a tornare in galera (unico posto in cui si sente "libero" e al sicuro) e, addirittura, a farsi condannare all’ergastolo. Partendo dalla definizione dei dizionari della lingua italiana, secondo cui il termine "libertà" equivale alla "Condizione di chi è libero di pensare ed agire in piena autonomia", proviamo a domandarci, in questo particolare periodo storico: ma cos’è la libertà? "Ho cercato la libertà, più che la potenza, e questa solo perché, in parte, assecondava la prima" (Marguerite Yourcenar). Libertà, trae la sua radice etimologica dal latino ed equivale alla condizione di fare ciò che piace e che fa star bene. Quando possiamo affermare, di riuscire a determinare una simile e, paradossalmente semplice condizione esistenziale? Con molta probabilità, ogni volta che siamo stati in grado di capire la Natura per poterne seguire le regole. Forse non è indispensabile scoprire il posto che occupiamo, in quella scala gerarchica che governa l’Universo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Il Paese che perde i suoi giovani... ( Ogni popolo è maturo, quanto è matura la sua Scuola)
venerdì 11 aprile 2014 di Giorgio Marchese

La fuga dei cervelli. È la formula usata per evocare la migrazione di tanti giovani italiani, ad alto profilo professionale e scientifico, verso altri Paesi. Non solo europei. Dove trovano occupazione e riconoscimento. Resta, comunque, un’espressione infelice. Un cervello, infatti, con la sua capacità di pensare, costruisce qualsiasi scenario immaginabile e, di conseguenza, un "soggetto" libero. Da cosa, dunque, dovrebbe fuggire? L’unica gabbia che possa imprigionarlo, è un corpo costretto in mortificazioni relative all’assenza di prospettive. Perchè, nel nostro Paese la mentalità è quella gattopardesca in base a cui, per fare in modo che tutto cambi, nulla deve, in effetti, cambiare. L’Italia è un Paese vecchio (dati Istat, 2012). Il più vecchio d’Europa. Dopo la Germania, che, però, può permettersi di invecchiare perché attira i giovani migliori dagli altri Paesi. Compreso il nostro. Il problema è che noi non ci accorgiamo di invecchiare. Perché siamo sempre più vecchi. Secondo gli italiani per considerarsi "over", occorre aver superato 84 anni (indagini Demos). Considerata la durata media della vita, dunque, in Italia si definisce "età avanzata", quella dopo la morte! Così ci immaginiamo giovani, sempre più a lungo... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



La vita non è uno scherzo...
venerdì 4 aprile 2014 di Giorgio Marchese

... non arrenderti né ora, né mai!


Allarme AIFA.
domenica 16 marzo 2014 di Giorgio Marchese



Cancro e Sterilità per chi usa alcuni noti miorilassanti...


Il Counseling....
sabato 15 marzo 2014 di Giorgio Marchese

Tavole illustrate, per capire cosa sia questa disciplina e come dovrebbe operare il professionista preposto.


Test genetici.
sabato 1 marzo 2014 di Giorgio Marchese


La risposta, è sempre "la verità"?


Care figlie...
giovedì 20 febbraio 2014 di Giorgio Marchese


C’era una volta... Iniziano sempre così le fiabe. C’era una volta... iniziano proprio così, come se, oltre al sogno e alla speranza, non fosse più possibile aspettare nulla, neanche una carezza. Care figlie, Nessuno viene al mondo per sua scelta. Voi, però, siete state attese, cercate, volute e incontrate. Un padre, uno di quelli socialmente importanti, ha scritto, pubblicamente, al proprio figlio, invitandolo ad andare via da un Paese non più in grado di poter offrire prospettive incoraggianti. Io, invece, vi chiedo di sfidare questo stato di cose (e cos’è l’incoscienza, se non, in fondo, la voglia di osare "oltre"?) meglio di come non lo abbia fatto io, che sto andando troppo e senza troppo senso e, ogni tanto, avrei voglia di fermarmi, per fare qualcosa che non so definire. Care figlie, mi auguro che abbiate trovato in me qualcuno che vi ha insegnato a combattere non per fare del male ma, al contrario, per capire che la vita è un dono legato a un sospiro, a un’emozione che ci deve sorprendere, a quell’amore verso qualcosa o qualcuno che, all’apparenza, la ragione non comprende. Care figlie, ogni tanto mi accorgo del fatto che, chi mi sta intorno è felice... ma io non so spiegarmi bene il perché: non ne trovo il motivo con sufficiente nitidezza. Qualcuno mi ha detto che, forse, sento il peso del dolore degli altri.... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO



La medicalizzazione del lutto.
giovedì 20 febbraio 2014 di Giorgio Marchese


Ogni "perdita", una pasticca?


I rischi dei grassi idrogenati.
sabato 8 febbraio 2014 di Giorgio Marchese


Sorprese, non tanto saporite.


Immaginazione e fantasia, tra sogno e realtà.
martedì 4 febbraio 2014 di Giorgio Marchese

Una sorta di Matrix?


Pensare...
venerdì 31 gennaio 2014 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Ci salva la vita!


A Roma e a Napoli...
giovedì 30 gennaio 2014 di Giorgio Marchese


...mancano i farmaci salvavita!


Gelosia e tradimento.
giovedì 30 gennaio 2014 di Giorgio Marchese


Fino a che punto, si possono tollerare?


Sperimentazione animale si, Sperimentazione animale no...
mercoledì 22 gennaio 2014 di Giorgio Marchese


Per intanto, l’Europa deferisce l’Italia


Dal precariato...
sabato 11 gennaio 2014 di Giorgio Marchese


...l’inizio del riscatto?


Eutanasia di un Amore.
venerdì 10 gennaio 2014 di Giorgio Marchese

E, all’improvviso, tutto finisce. Ma perché?


A ciascuno il suo.
giovedì 2 gennaio 2014 di Giorgio Marchese

"Notti di scoppi, notti di botti. Gli auguri non sono mai troppi. 1000 baciotti con tanti schiocchi prima che il nuovo anno ci sciocchi". È questo uno dei più originali auguri che si possa ricevere all’inizio di un anno che, per tradizione, è sempre carico di speranze, attese... pretese e, a volte, povere illusioni. "Dovunque e comunque si manifesti l’eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla" (Arthur Schopenhauer). E allora, perché non provare sul serio a posare la pietra per costruire una Società non condizionata dalla paura? La paura del diverso, la paura del prossimo; il timore di quello che troveremo dietro l’angolo, la preoccupazione di abbassare lo sguardo di fronte al potente di turno (politico o delinquente, fate un po’ voi). Il lupo non si preoccupa mai di quante siano le pecore (Virgilio). A volte, le parole sono come sassi, precisi e aguzzi, che vengono scagliate su vulnerabili e indifesi. Perché, allora, non trasformarle in dardi intrisi non tanto di veleno quanto, piuttosto, di rabbia e ribellione? Che ci vuole a smetterla di vivere nell’ansia di venire scalzati da persone più "fresche", "attente" e innovative? Possibile che non esista qualcuno disponibile a trasformare, per davvero, il concetto di solidarietà da mero assistenzialismo a punto di partenza per la valorizzazione delle risorse umane (soprattutto delle persone in difficoltà), per ridurre il fenomeno della dipendenza... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Tormento o Estasi?
lunedì 30 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

Pillole di "sellezza"!


Insonnia...
giovedì 19 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

Non dormiamoci sopra.


Colesterolo...
lunedì 16 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

Scusate, abbiamo sbagliato?


Perché accade, quel che accade?
mercoledì 11 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

Economia, Politica e Società. Perché il male trionfi, basta che i buoni rinuncino all’azione.


Crescono le polemiche attorno al DSM 5.
sabato 7 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

Saremo tutti alienati?


Il colore della morte...
martedì 3 dicembre 2013 di Giorgio Marchese

"L’onestà è lodata da tutti, ma muore di freddo" (Giovenale). Morti bianche, nere...di tutti i colori, sui campi di lavoro che, troppo spesso, si trasformano in campi di concentramento disumano in cui il giorno si spegne. Ma non verrà mai mattino! A questo punto l’opinione pubblica, composta da noi cittadini e non dai manovratori di opinioni e stati d’animo, dovrebbe porsi finalmente l’interrogativo sulle reali motivazioni dei tanti incidenti che coinvolgono, prevalentemente, lavoratori costretti a subire un sistema economico ingiusto e disonesto. Perché accade, quel che accade? A parte i fattori di disattenzione e quelli (molto rari, sul piano statistico) legati ad un imprevedibilità fatalistica, i motivi sono, principalmente, tre. Tanti piccoli imprenditori tentano di accaparrarsi commesse da grandi aziende, le quali impongono la dura legge del mercato secondo cui il costo di produzione deve essere il più basso possibile. In questo modo si è costretti a non rispettare i più elementari principi di sicurezza garantiti dalla legge, nonché quel diritto alla salute sancito dalla costituzione. Da un po’ di tempo a questa parte, in Italia, abbiamo una situazione di paradosso extranazionale: comunità di laboriosi cittadini stranieri (soprattutto cinesi, ma non solo) che, in diverse zone industriali del nostro "stivale", sono costretti ad operare come schiavi al soldo (addirittura) dei loro connazionali! Esistono, infine, grandi multinazionali... PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO, CLICCARE SUL TITOLO.


Influenza suina...
martedì 26 novembre 2013 di Giorgio Marchese


Quanti conflitti d’interesse!


L’empatia.
lunedì 25 novembre 2013 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi


Come si migliora la capacità di percepire gli stati d’animo altrui?


Psicogenealogia.
lunedì 25 novembre 2013 di Giorgio Marchese

Capire il Passato, per anticipare il Futuro. Senza perdersi il Presente.


Il senso della vita. L’autoaffermazione.
sabato 9 novembre 2013 di Giorgio Marchese

Cosa c’è, oltre l’orizzonte percepito?


L’Ansia e la paura.
mercoledì 6 novembre 2013 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi


Meglio non dormirci su...


Genio si nasce o si diventa?
mercoledì 23 ottobre 2013 di Giorgio Marchese

Comunque sia, la vita, non concede sconti a nessuno!


Chi comanda nella coppia?
sabato 19 ottobre 2013 di Giorgio Marchese


Fra capo e collo...


Trasgressione e Logica.
sabato 12 ottobre 2013 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Affrontare il tema della trasgressione è sempre cosa difficile, sia per chi scrive (che ha l’obbligo di essere coerente con se stesso e con i canoni della Società che lo ha "allevato") sia per chi legge che, troppo spesso, "storce il naso" di fronte ad un argomento che induce ad una profonda riflessione interiore la quale, inevitabilmente, sfocia in un temutissimo "faccia a faccia" con se stessi. Ma cosa significa il termine trasgressione? I dizionari più rinomati, si trovano concordi nel fornire la seguente definizione: eccesso, contravvenzione, atto del trasgredire. E allora, che valenza si attribuisce al verbo trasgredire? Ci illuminano, ancora una volta, le unanimi definizioni dei dizionari: non osservare; violare passando i limiti consentiti. Tali definizioni spiegano tutto e, di contro, non dicono nulla! Infatti, spiegherebbero tutto se si affrontasse l’argomento in questione inquadrandolo, esclusivamente, nell’ottica delle regole e dei postulati che da esse derivano, non direbbero nulla se, come sarebbe, forse, più giusto, lo si affrontasse in relazione a chi compie l’atto del trasgredire e cioè l’essere umano! A chi non è mai capitato di leggere o di ascoltare questo postulato: "Le norme sono regole di condotta sanzionate nell’ordinamento giuridico e traggono da questo la loro forza imperativa". Fin qui nulla quaestio, in quanto in una Società civile ci devono essere delle regole... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Chi tradisce di più?
sabato 12 ottobre 2013 di Giorgio Marchese


L’uomo, o la donna?


Ma Dio... quando arriva?
sabato 28 settembre 2013 di Giorgio Marchese

Accade, di tanto in tanto, di convincersi di aver raggiunto il proprio livello di saturazione mentale. Succede, quindi, di reagire in maniera incongrua e veemente, di fronte a spettacoli osceni e tristi come quelli offerti dalla nostra classe politica. Ma, a ben riflettere, a volte anche un rubinetto che gocciola, nel cuore della notte, può renderci particolarmente "incandescenti". Toc, toc, che rabbia! In simili circostanze, dovremmo porci domande "umanitariamente interessanti". Ad esempio, abbiamo mai pensato che i tanti poveri cristi (nel senso più laico del termine) che tentano la traversata del tratto di mare che ci separa dalla Libia, impiegano un anno quattro mesi e ventuno giorni per racimolare il danaro necessario a pagare il viaggio che tanti loro predecessori (gli schiavi portati nella Sierra Leone, per lo più) "ottenevano" gratis? Ho letto, qualche tempo fa, di Titti e Hadengai. Unici naufraghi (insieme ad altri tre sventurati) di 78 disperati imbarcati e turlupinati da mercanti senza scrupoli, su un gommone che avrebbe potuto contenere non più di venti persone. Ho provato, istantaneamente, un senso di freddo nel centro della mia anima dove, forse, si incrociano sentimenti contrastanti, rispetto ai fatti della vita. "Adei", madre, "Sto andando". "Amlak", Dio, "Mi hai aiutato". Questo, probabilmente, avranno continuato a ripetersi mentre scendeva la notte, in mezzo al mare... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Capire l’antifona - Lettera P .
venerdì 27 settembre 2013 di Giorgio Marchese, Fausto Raso, Francesca Miceli


Per non "essere presi in castagna!"


Caro Professore...
sabato 21 settembre 2013 di Giorgio Marchese

Probabilmente, sarebbe più indicato continuare a domandarsi il motivo per cui, almeno nella nostra Società esiste quella strana contrapposizione che vede, da una parte, chi pospone il bene collettivo per la ricerca di biechi tornaconti (medici che "trascurano" la salute altrui, politici che perseguono obiettivi infantili, industriali che "avvelenano" con i loro prodotti, etc.) e, dall’altra, chi, invece, continua a morire per la difesa di valori e istituzioni. Si, effettivamente, in merito, ancora ci sarebbe da discutere moltissimo. Eppure, da cattivo studente quale sono stato, ho lasciato cadere la mia attenzione su una notizia curiosa e "dolorosamente" realistica: il mal di scuola. Settimane, forse mesi a correre sulla spiaggia, a giocare con gli amici, a fare maratone di videogiochi. Sempre pimpanti e iperattivi. E poi arriva la scuola ed ecco che è un florilegio di mal di testa, mal di pancia, indisposizioni. Così è difficile poter credere ai bambini. E invece, ci avvertono dall’America, potrebbe non essere una scusa. Lo affermano gli specialisti del centro cefalee del Children’s hospital medical center di Cincinnati, e rilanciati dal New York Times: questi disturbi da paura della scuola sono, spesso, autentici. (e, altrettanto spesso, sottovalutati da medici e genitori). "Chi è stato morso dal serpente anche solo una volta avrà sempre paura di camminare nell’erba alta" (Proverbio cinese). ... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


L’Onore...
venerdì 13 settembre 2013 di Giorgio Marchese

Fra orgoglio e dignità.


La mercificazione della malattia.
mercoledì 11 settembre 2013 di Giorgio Marchese

Il malato immaginato. I rischi di una medicina senza limiti, edito da Einaudi (nel 2010), è un interessante pamphlet del cardiologo Marco Bobbio (primario di Cardiologia all’ospedale Santa Croce di Cuneo, ricercatore negli Stati Uniti e già responsabile a Torino per i trapianti di cuore), scritto contro chi inventa nuove patologie e prescrive farmaci a chi non ne avrebbe bisogno. "Chi ha la salute, ha la speranza e chi ha la speranza, ha tutto" (Proverbio arabo). Si parte dalla timidezza, si passa per la gravidanza, si arriva alla menopausa e alle difficoltà nel rapporto di coppia. Per esempio, è davvero lungo l’elenco delle giornate di sensibilizzazione su determinate "condizioni", a volte anche del tutto fisiologiche nella vita delle persone. Così come, al tempo stesso, colpisce il costante mutamento dei valori dei principali fattori di rischio, in particolare quelli cardiovascolari, con conseguente ampliamento del bacino dei potenziali pazienti. Cari lettori, siamo davvero in un’epoca che, tra le campagne informative e pubblicitarie e le rivalutazioni dei parametri, da parte delle società scientifiche internazionali, punta a renderci tutti un po’ malati, spingendo verso il "Disease Mongering" (la mercificazione della malattia), con evidenti ricadute sulla spesa... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Inutili Stress...
lunedì 2 settembre 2013 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Problemi psicologici profondi (in particolare depressione) e dipendenza da alcool e droghe di vario genere sarebbero, insieme, la prima causa di malattie non fatali nel mondo. E, nel tempo, sarebbero destinati a causare un numero maggiore di morti rispetto alle infezioni come quella da virus Hiv, tubercolosi e diabete. A definire questa "classifica" delle malattie sono i risultati del Global Burden of Diseases Study, apparsi su The Lancet, relativi al 2010. Lo studio ha preso in esame, in prevalenza, casi di morte prematura e malattie non fatali nel mondo in quasi 200 paesi, concentrandosi su 20 specifici disturbi mentali. L’indagine, condotta da un gruppo di studiosi australiani e statunitensi, conferma che tra le donne (soprattutto teen-agers), il rischio maggiore deriverebbe dalle problematiche tendenti all’abbattimento emotivo mentre, tra gli uomini, i nemici principali si chiamano, ancora, droghe o dipendenze da alcool. Cari lettori, è pleonastico (ma necessario) affermare che i nostri tempi sono afflitti da un’epidemia che risparmia pochissime persone e che si chiama "esasperazione". Questo male ha molte cause, a ben guardare, tutte riconducili all’incapacità dell’essere umano moderno di sapersi difendere dalla realtà che lo circonda. Ma ci siamo mai chiesti il perché di tutto questo, con la dovuta onestà intellettuale? Da tanto (forse troppo) tempo, fiumi di parole sono stati riversati in ogni forma di comunicazione mediatica... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


L’idratazione nell’attività sportiva.
martedì 27 agosto 2013 di Giorgio Marchese


Per non restare a "secco".


Sogno, in una notte di fine estate.
martedì 27 agosto 2013 di Giorgio Marchese, Giuseppe Dattis

Il cielo stellato e tanta voglia di riscatto. Qual è il mio problema?


Ordine e disordine (Una vita mordace).
lunedì 19 agosto 2013 di Giorgio Marchese

"Al centro del Mondo" - sostengono gli abitanti di Rialto - "gehe semo noialtri: i venessiani de Venessia. Al di là del ponte della Libertà, che porta alla terraferma, ghe xè i campagnoli (che dise de esser venessiani ma i xè campagnoli!). al di là dei campagnoli ghe xè i foresti (comaschi, bergamaschi, canadesi, parigini, inglesi, polacchi, etc.). al de là dell’Adriatico, ghe xè i sciavi (gli Slavi) e i xingani (gli zingari). Sotto el Po, ghe xè i napo’etani. Più sotto ancora, ghe xè i mori. E poi, in ultimo, ghe xè i sfoghi, le sogliole (gli orientali, con la faccia schiacciata)". L’idea di esser "il" centro del Mondo, appartiene ad ogni singolo componente la razza umana, fin dalla più tenera età. Probabilmente è legato al possedere, fin nel più piccolo atomo, la costituente dell’intero Universo: cioè, quelle stesse particelle elementari (elettroni, quark, neutrini, etc.) che, variamente ricombinate, sviluppano tanta di quella forza da poter dare vita a tutto. Stelle e Pianeti compresi. Sul piano puramente potenziale, in buona sostanza, sentiamo di essere onnipotenti. Il buon Dio (o chi per lui), però, ha inserito un "limitatore di danno" sotto forma di entropia. "Ma cos’è l’entropia? Essenzialmente, una disgrazia dalla quale non possiamo sottrarci. Adamo ed Eva, furono scacciati dal Paradiso Terrestre con la condanna di dover lavorare con sudore e partorire con dolore... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO..


L’età del ferro?
sabato 27 luglio 2013 di Giorgio Marchese

E’ opinione comune che, in linea di massima, si sia inclini a parlare e scrivere, della propria terra, soprattutto quando la si deve difendere da possibili detrattori, al "meno peggio possibile". Per ovvi motivi, in questo momento, una simile operazione sarebbe troppo somigliante al tentativo di indossare quegli occhiali spacciati (anni fa) come emettitori di raggi x, in grado di consentire la visione della beltà femminile "indagando" sotto le vesti della signorina di turno: un patetico tentativo di presa per i fondelli. Qual è la vera realtà? Forse quella di tutti i giorni, sotto gli occhi di tutti, fatta di paure e contraddizioni, in cui crollano le vendite di automobili per gente "comune" e aumentano quelle delle vetture di prestigio? Quella in cui la prospettiva dei fine mese è amara come il calice da trangugiare dopo che hai svenduto anche la dignità e, al tempo stesso, le città della moda (anche se outlet) registrano altissime punte di clienti? Quella in cui, migliaia di famiglie l’anno rinunciano a curarsi per motivi economici (fonte Emergency) mentre, in borsa, "volano" i titoli del lusso? Popolo strano, il nostro, maledettamente strano, che ama vivere delle promesse altrui e osannare i potenti (o i santi) di turno, salvo lamentarsi, poi, quando questi sono tanto lontani da non poterli ascoltare. Luogo bizzarro, il nostro, "espressione geografica di poca significanza", dove non si prende quasi niente sul serio e in cui, magari, c’è il superfluo ma non il necessario... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Alle radici della depressione?
giovedì 18 luglio 2013 di Giorgio Marchese

E se la depressione non fosse una malattia? Una teoria che gli esperti definiscono "rivoluzionaria" (ma che, in realtà diviene logica se solo si riflette con un briciolo di giudizio) ipotizza che si tratti di un adattamento mentale, una strategia evolutiva che obbliga la mente a concentrarsi. Perché tante persone soffrono di depressione? Secondo ricerche effettuate negli Stati Uniti e in altri paesi si stima che un numero compreso tra il 30 e il 50 per cento degli individui abbia soddisfatto, in qualche momento della vita, gli attuali criteri diagnostici psichiatrici per il disturbo depressivo maggiore (DDM). Questa prevalenza incredibilmente elevata (se confrontata con altri disordini mentali come la schizofrenia e il disturbo ossessivo compulsivo) sembra un paradosso evolutivo. Il cervello ha un ruolo cruciale quando si tratta di promuovere la sopravvivenza e la riproduzione, dunque le pressioni evolutive dovrebbero averlo reso resistente a tassi così elevati di disfunzione. E generalmente i disturbi mentali sono piuttosto rari: perché la depressione non lo è? Cari Americani, che siete sempre pronti a divulgare la democrazia (a volte offrendola come un dono da imparare a gustare, altre volte imponendola con l’uso delle armi), provate a ricordare il vostro stato... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Dal malato immaginario al malato immaginato.
venerdì 5 luglio 2013 di Giorgio Marchese

Ogni tanto siamo avvinti da libri e film ucronici (che si svolgono in una realtà parallela) e distopici (che raccontano Società preoccupanti o, addirittura, spaventose sul piano politico, etico e morale. Dal Grande Fratello di George Orwell alla saga dei super eroi della Marvel, passando per Matrix ed Equilibrium. Con un denominatore comune: combattere quel potere che cerca di cancellare le emozioni per annullare il piacere di vivere o morire, in nome di qualcosa che abbia un senso. Cari lettori, stiamo per vivere in prima persona (e sulla nostra pelle) uno scenario paradossalmente raccapricciante. Per il momento ne esiste una bozza: uscirà fra non molto la quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, il manuale di psichiatria elaborato dall’American Psychiatrical Association ma consultato anche negli altri Paesi. "Ci sono tre tipi di bugie: le bugie, le dannate bugie e le statistiche" (Benjamin Disraeli). Dai lavori preparatori si intuisce che "i criteri per diagnosticare le malattie mentali saranno ulteriormente allargati", come avvisa Paolo Cioni, docente della scuola di specializzazione in Psichiatria dell’università di Firenze. Facciamo qualche esempio che ci fa accapponare la pelle! Nel nuovo volume, il lutto diventerebbe una causa di depressione "impegnativa"... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



La presunzione?
giovedì 4 luglio 2013 di Giorgio Marchese, Tiziana Agostino

Una questione di numeri.


Contro la Depressione e l’angoscia...
lunedì 10 giugno 2013 di Giorgio Marchese

Meglio assumere il Prozac... o attivare il navigatore esistenziale?


Il rapporto con i figli...
mercoledì 22 maggio 2013 di Giorgio Marchese


Come diventare loro "amici"... senza esagerare?


L’arte del pensare.
mercoledì 8 maggio 2013 di Giorgio Marchese

Il Mondo, nelle tue mani!


Fra il bianco e il silenzio...
lunedì 15 aprile 2013 di Giorgio Marchese

Quanto conta, fermarsi, ogni tanto?


Depressione e attacchi di panico.
lunedì 1 aprile 2013 di Giorgio Marchese

Possono coesistere?


Il tempo dell’abbandono.
lunedì 18 marzo 2013 di Giorgio Marchese

Caro papà...


Per una cosciente valutazione.
mercoledì 20 febbraio 2013 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi e parrucchieri calvi, perché non potremmo avere anche politici onesti? (Dario Fo) Cari lettori, vogliamo sottoporre alla vostra cosciente valutazione, una riflessione su quello che si può osservare durante un periodo elettorale in un qualsiasi luogo del nostro ridente "Stivale": la parvenza di efficienza delle Amministrazioni che detengono "il potere" in quel momento, raggiunge i massimi livelli. Infatti si programma tutto e tutti all’insegna della funzionalità e dell’attivismo multicompetente! Si fa finta che i servizi comincino ad essere erogati con puntualità, ci fanno credere che i luoghi vengano curati con dovizia certosina, si promettono sgravi fiscali, gli Enti e gli Uffici di competenza, come per incanto, dichiarano di voler tornare al servizio del cittadino e non solo degli "amici" di turno. In più, fateci caso, i sorrisi e la disponibilità degli aspiranti alle "Poltrone" riempiono i cuori, le menti ..e, a volte, le "tasche" di alcuni elettori. Forse, rispetto al passato, non si frena l’arroganza ma, al contrario, si è deciso di affrontare l’agone con la violenza e la presunzione di convincere di essere depositari di etica, verità e moralità. Quante possibilità di lavoro si creano durante questo periodo? Quante congiure vengono perpetrate... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO


Saper donare e ricevere amore.
sabato 9 febbraio 2013 di Giorgio Marchese

È possibile?


Il Tempo, la Vita e i Bisogni.
sabato 26 gennaio 2013 di Giorgio Marchese

Per non perdersi nell’assurdo!


La politica...
mercoledì 16 gennaio 2013 di Mariano Marchese, Giorgio Marchese

...e la ricerca della felicità.


Come nasce un amore - La metodologia ad Indirizzo Dinamico di G. Russo.
venerdì 11 gennaio 2013 di Giorgio Marchese

Come è nata la metodologia psicoterapeutica, forse, più avanzata al mondo?


Natale di pioggia.
sabato 29 dicembre 2012 di Giorgio Marchese

Adeste, fideles?


Natale di solidarietà.
martedì 25 dicembre 2012 di Giorgio Marchese

Counseling attivo, non semplici promesse.


Valutazioni Psicolegali - I condomini e la convocazione assembleare.
mercoledì 7 novembre 2012 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

I condomini possono convocare l’assemblea?


Ossessioni e Fobie.
giovedì 1 novembre 2012 di Giorgio Marchese

Piccole e grandi "manie".


Valutazioni psicolegali - L’amministratore leader.
venerdì 26 ottobre 2012 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Approfondiamoci su una figura "chiave", ad elevato coinvolgimento manageriale


Il valore intrinseco dell’Amore.
sabato 20 ottobre 2012 di Giorgio Marchese

Conoscerete la verità. E la verità vi farà liberi!


Progetti e stress.
giovedì 18 ottobre 2012 di Giorgio Marchese

Semplici suggerimenti, per realizzare le proprie idee, senza stressarsi.


Valutazioni psicolegali - L’assemblea dei condomini.
martedì 16 ottobre 2012 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Cos’è l’assemblea di condominio? Quali sono i meccanismi dell’inconscio, cui obbedisce?


Emozioni sbiadite...
giovedì 4 ottobre 2012 di Giorgio Marchese

Polvere, che opacizza la nostra vita.


Carne da macello.
domenica 30 settembre 2012 di Giorgio Marchese

Uno studio americano pubblicato su Annals of Internal Medicine spiega che i rumori ospedalieri interferiscono con il processo di guarigione dei pazienti e che una buona qualità di sonno aiuta a stare meglio. Nei nostri ospedali gli infermieri (eseguendo un preciso protocollo) svegliano i pazienti alle sei, di routine, per la misurazione della pressione e della febbre. Riaddormentarsi, dopo, non è affatto facile. E finisce che rimani sveglio, senza avere null’altro da fare, se non il malato! Il medico Orfeu Buxton della Emory University, autore dello studio, ha registrato per diverse notti i rumori del suo ospedale e poi li ha fatti ascoltare a dodici dei suoi studenti mentre dormivano, collegati ad un elettroencefalografo, in grado leggere l’attività elettrica del cervello. Non è difficile immaginare il nefasto risultato in termini di qualità del sonno e della giornata che ne è conseguita. Sempre negli Stati Uniti, a tal proposito, alcuni ospedali hanno stabilito un "quiet time", in cui recuperare dallo stress e darsi, quindi, una chance in più, per il processo di guarigione. Notizie come questa, fanno venire in mente quello a cui siamo sottoposti, quotidianamente e che ci mette nelle condizioni di sentirci né più né meno, della carne da macello: vessazioni, oppressioni fiscali e morali... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



La paura, il conformismo e i complessi di inferiorità.
martedì 25 settembre 2012 di Giorgio Marchese

Scegliere, per non doversi pentire.


Disillusioni. (Rivoglio indietro i miei sogni)
giovedì 6 settembre 2012 di Giorgio Marchese

Probabilmente il Paradiso esiste sul serio: se non abbiamo notizie di prima mano è perché le anime celesti che lo abitano, non possono comunicare con noi e non sanno quello che succede sulla Terra. Sono così isolati che, ogni qual volta giunge un carico di anime, papà e mamma sono lì, sulla soglia del Paradiso, che chiedono informazioni a tutti i napoletani in arrivo. "Sapete niente di un certo Luciano De Crescenzo?" - "Chi, lo scrittore?" - No mio figlio è ingegnere alla Upim!" Sono stato quasi 20 anni alla IBM ma, a mia madre, chissà per quale motivo, non è mai entrato in testa il nome della società: la confondeva con la Upim. Poi, un bel giorno, in Paradiso arriverei anch’io. Immaginatevi l’incontro: abbracci e baci, lacrime di mia madre, domande di papà che si accavallano alle mie. Insomma, tutta una vita da raccontare in pochi minuti... (da "I dialoghi di Bellavista" - di Luciano de Crescenzo - Oscar Mondadori). Lo so, è pura fantasia. Probabilmente, ad essere ragionevoli, a simili contesti non crederebbe nessuno. Ma, dite la verità: a chi non piacerebbe una tale realtà? Tutto ciò, non rappresenta un modo di illudersi e sfuggire le verità di una vita convulsa quanto, piuttosto, un alimentare quei reconditi infantili che costituiscono linfa indispensabile a continuare anche quando, in apparenza, non esiste più il bandolo della matassa esistenziale... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La vita che vorrei...
mercoledì 22 agosto 2012 di Giorgio Marchese

L’importante, è riuscire a meritarla.


Sguardi di solitudine.
martedì 14 agosto 2012 di Giorgio Marchese, Alessandro Citro

"Se tu sei veramente un Medico, sappi che quando curi gli occhi, dietro gli occhi c’è la mente e dietro la mente c’è l’anima e che per curare gli occhi devi capire l’anima" (Socrate). Molto presuntuosamente, credevamo di aver affrontato il confronto con la solitudine in maniera completa. Ci sbagliavamo. Meno male. E, almeno, per due motivi. Il primo: un sano contatto con quel realismo che ti fa capire quante altre scale dovrai salire, prima di iniziare a pensare di poter tirare i remi in barca. Il secondo: la possibilità di scoprire quante altre porte si schiudono, quando sei pronto ad osservare, umilmente, gli usci disponibili ad apririsi di fronte alla tua voglia di conoscenza. Un allievo va dal suo guru e gli dice che vuole la verità più di ogni altra cosa. Il maestro non risponde ma, inaspettatamente, lo afferra per il collo, lo trascina al vicino torrente e gli mette la testa sott’acqua fino a quando, il malcapitato, non giunge fino al limite dell’annegamento. Quindi, tiratolo fuori, gli chiede: "cos’era che volevi, più di ogni altra cosa, quando eri sul punto di morire?" - "L’aria!" - "Bene, quando cercherai la verità come, un momento fa desideravi l’aria... allora sarai pronto ad imparare!" (Antico racconto tibetano). Su l’Avvenire di fine luglio 2011, un bell’editoriale di Enzo Bianchi ci spiega che "il deserto e il giardino" costituiscono le due solitudini dell’uomo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Conciliazione e benessere. Crescita e condivisione.
giovedì 2 agosto 2012 di Giorgio Marchese

Per vivere in pace... sentendosi "veramente" una brava persona!


Mal di Scuola... e futuro incerto!
sabato 28 luglio 2012 di Giorgio Marchese

A scriverlo ci vogliono 12 zeri, una quantità di denaro che non è facile da immaginare. Ma la novità è che siamo vicinissimi alla doppia stella: un bel 2, davanti. E’ il "nostro" (nel senso che, ciascuno ne ha oltre 30.000 Euro sulla spalle) debito pubblico, che ha registrato un nuovo record, avvicinandosi sempre più al vertiginoso tetto di 2mila miliardi. Questa notizia riporta alla possibilità che, un giorno o l’altro, potremmo non essere più in grado di onorare quanto dobbiamo a chi (soprattutto stranieri) ci presta il denaro per tirare avanti, comprando i nostri Buoni del Tesoro. Si, perché anche un paese può fallire, come un’impresa. Questo succede quando lo Stato non è più in grado di far fronte ai suoi debiti (e ai relativi interessi) che lo porta, di conseguenza, a non poter sostenere la spesa pubblica (pensioni, sanità, scuola, stipendi dei dipendenti pubblici e tutto quello che serve a "muovere" la macchina comune). Ma come nascono i presupposti per un simile disastro? "Volere bene" è una frase che più si sente dire in Calabria (ma anche nel resto del "Bel Paese" n.d.r.). Anche mia madre, quando mi ha riveduto, mi ha detto soltanto: "Credevo che non mi volessi più bene." E coi capelli bianchi, i vecchi si domandano del figlio o della nuora: “E vi vuole bene?” E di qualunque rapporto, la prima domanda è... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Psiconeurobiologia dell’Amore.
mercoledì 18 luglio 2012 di Giorgio Marchese

Dal mio cuore al cervello. Cosa mi accade. E perché.


Soli... da non poterne più?
sabato 14 luglio 2012 di Giorgio Marchese

In questa Estate che sa di malva, "fumi" e maggiorana, che pare finita prima ancora di cominciare... che proietta sullo specchio delle nostre coscienze, frammenti di paura e incertezza frutto delle solite manovre che guidano l’opinione pubblica verso ciò che è più redditizio in termini di audience e "vuoti a perdere mentali", tra la verità che non si dice e le bugie dette male, in più di qualcosa si è esagerato. Già, ma come controllare? Bisognerebbe "essere" l’inchiostro delle prime pagine dei giornali, mescolarsi, al mattino, con l’odore dei caffè, incontrare gli occhi, i visi, le espressioni di chi "vive" e non si è ancora "spento" al richiamo delle sirene, per dissolvere i plumbei frastuoni strilloneschi nel fresco delle buone notizie. Forse, così, l’alta pressione atmosferica sarebbe solo frutto di variazioni cicliche cui non resta che adattarsi, i tanti decessi per l’afa ed il caldo diventerebbero solo esempi di applicazione del Secondo principio della termodinamica (in base al quale, tutto si degrada, irrimediabilmente) in cui la temperatura ha solo agito come blando acceleratore, le zone interessate dagli incendi si rivelerebbero di proporzioni molto meno devastanti rispetto allo scorso anno, le problematiche "virali" apparirebbero come fisiologico tributo da pagare... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO



Lance spezzate...
venerdì 6 luglio 2012 di Giorgio Marchese

Altra Psicologia: quando l’informazione è "parziale". E menzognera.


Lance spezzate...
venerdì 6 luglio 2012 di Giorgio Marchese

Altra Psicologia: quando l’informazione è "parziale". E menzognera.


Proprietà privata?
giovedì 28 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta ad Altra Psicologia.


Proprietà privata?
giovedì 28 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta ad Altra Psicologia.


Proprietà privata?
giovedì 28 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta ad Altra Psicologia.


I costi dello studio. (Ne vale la pena?)
domenica 17 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Se tu domandassi l’età ad un ottantenne lui, subito, risponderebbe: "ottanta!" Ma se tu gli chiedessi di togliere dai suoi anni il tempo trascorso a compiacere amici e parenti, ad obbedire ai capi, a lavorare, a far denaro, a studiare, ad odiare e ad amare gli altri e, poi lo inducessi a riflettere su quanto, di quegli ottant’anni, è il tempo rimasto per sé, costui potrebbe, amaramente, scoprire di avere più o meno l’età di un adolescente. E allora, caro amico, breve non è la vita in sé, ma quella che veramente viviamo!"(Lucio Anneo Seneca). Avevo sedici anni quando sono entrato in quel mondo dorato che è l’Odontoiatria e la Chirurgia maxillo-Facciale, con la ferma intenzione di scalare tutti i gradini fino al completo successo professionale; disponibile anche al sacrificio, ho iniziato come aiuto assistente alla poltrona diventando il pupillo di un luminare, con la prospettiva di trasformarmi in un brillante operatore del settore. Ne avevo ventisei, quando ho chiuso, per l’ultima volta, l’uscio di quella vita di ieri, che sentivo non più aderente e adesiva al mio modo di essere, per volgere lo sguardo al panorama della psicoterapia, cominciando un nuovo percorso di studi post laurea che è durato 9 anni e mi è costato oltre 360 milioni delle vecchie lire (fra tasse di iscrizione, colloqui di analisi personale e logistica)... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Il Counseling. Cos’è e a cosa serve.
sabato 16 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine Psicologi Lombardia.


Il Counseling. Cos’è e a cosa serve.
sabato 16 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine Psicologi Lombardia.


Il tempo, i conflitti e lo stress...
sabato 16 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Scusi, posso sedermi sui bordi dell’Universo?


SOS Terremoto.
sabato 9 giugno 2012 di Giorgio Marchese, Giovanna Conforti, Eugenio Filice

Telefono Amico, per sapere che fare.


Il Counseling. Cos’è e a cosa serve.
lunedì 4 giugno 2012 di Giorgio Marchese

Lettera aperta al Presidente dell’Ordine Psicologi Lombardia.


Piove...
domenica 27 maggio 2012 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous, Alessandro Citro

"A New York, c’è una violenza pazzesca. Sul giornale di oggi, c’era la notizia di un leone che si è liberato dallo zoo di Central Park ed è stato seriamente malmenato. (Bob Newhart). Ironia a parte, non è stato semplice imbastire l’editoriale della settimana cercando, soprattutto, di evitare luoghi comuni e analisi puramente demagogiche. "Piove, sui monti e sulle scale su petali e parole, sul cuore mio che batte... Piove sui poveri soldati sui campi abbandonati e sulla mia città" (Alex Britti). Al di là di chi sia stata la mano assassina (quella di un folle, di un terrorista, di un mafioso, o di un "deviato"), probabilmente è la prima volta che si colpisce una scuola e dei giovani studenti. La Scuola, come sosteneva Antonino Caponnetto (capo del pool di magistrati siciliani, all’epoca di Falcone e Borsellino), è l’unica via d’uscita da qualsiasi forma di mafia perché, con la cultura, si taglia l’erba sotto i piedi a tutti quelli che cercano di portare i giovani (senza prospettive) verso un mondo alterato che conduce all’antiStato. Quanto accaduto a Brindisi, sabato 19 maggio 2012, in quella scuola, potrà avere i colori, i connotati, l’identità che la Storia sarà capace di fornire... ma rimane il fatto che, il valore della vita umana è inalienabile, il ruolo delle persone è incancellabile. Così come, l’omicidio è imperdonabile. Più ancora, però, dovrà avere il "comandamento" fondamentale: i bambini, le donne, gli anziani, non si toccano, non si debbono toccare mai... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Uniti. In ordine sparso.
giovedì 24 maggio 2012 di Giorgio Marchese

Ogni persona che incontri, combatte una dura battaglia!


Crisi economica ed esistenziale.
mercoledì 16 maggio 2012 di Giorgio Marchese, Giovanna Conforti

Un aiuto concreto per chi soffre. Anche per gli imprenditori in difficoltà.


SOS...
domenica 6 maggio 2012 di Giorgio Marchese

Soccorso Occorre Subito!


Capire l’antifona - Lettera T.
mercoledì 18 aprile 2012 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per evitare di "tessere vento".


Abbiamo dimenticato, che cos’è la vita!
domenica 15 aprile 2012 di Giorgio Marchese

Dobbiamo reimpararlo.


Alle radici del Narcisismo...
lunedì 9 aprile 2012 di Giorgio Marchese

Specchio, servo delle mie brame, sono io il più bello del reame?


Alle radici del Narcisismo...
lunedì 9 aprile 2012 di Giorgio Marchese

Specchio, servo delle mie brame, sono io il più bello del reame?


Un mondo perfetto.
giovedì 22 marzo 2012 di Giorgio Marchese

Ci piacerebbe vivere in una Società non condizionata dalla paura, in cui leader politici e banche centrali, spingano l’economia attraverso la formazione di una classe dirigente capace di restare tetragona ai colpi di ventura e, al contempo, in grado di individuare aree di effettivo bisogno, da colmare attraverso linee di prodotti e servizi mirati. Ci piacerebbe conoscere "amministratori dei destini del mondo" non afflitti dall’ansia di venire scalzati da persone più "fresche", più "attente" e più innovative. Ci piacerebbe ascoltare le coscienze "dire" che, con il miglioramento della Scuola, si crea un "ambiente" ottimale e si vive "positivo"! Ci piacerebbe osservare i popoli opulenti della Società del terzo millennio in grado di capire che il fenomeno dell’immigrazione di massa possa diventare un’occasione di scambio proficuo, utile e costruttivo, attraverso la predisposizione di strumenti atti a favorire un’integrazione concreta che induca i poveri della nuova era a "donarci" le loro conoscenze ed il patrimonio della propria cultura, per crescere e migliorare insieme. Ci piacerebbe sapere che esiste, da qualche parte nel mondo, qualcuno in grado di trasformare, per davvero, il concetto di solidarietà da mero assistenzialismo a punto di partenza per la valorizzazione delle risorse umane (soprattutto delle persone in difficoltà) per ridurre il fenomeno della dipendenza ed aumentare l’autonomia propositiva e realizzativa... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



A torto o a ragione.
giovedì 15 marzo 2012 di Giorgio Marchese



Qualcuno si chiede se un ricordo, sia qualcosa "che si ha" o "che si è perduto". A torto o a ragione, io rispondo che "una persona invecchia, quando i rimpianti superano i sogni e le aspettative". Quando ci si domanda come mai si debbano subire cure mediche sempre più tecnologizzate e lontano dal paziente,a torto o a ragione, io faccio notare che, in fondo, in ogni persona esiste una luogo segreto dove si nasconde la ricetta della propria salute: basterebbe imparare a cercarla per non perderla più. E nel momento in cui viene da rimpiangere i momenti in cui potevamo dire e non abbiamo parlato, potevamo tacere ed abbiamo fatto, invece, soffrire... beh, a torto o a ragione, conviene senz’altro imparare a saper chiedere scusa per dimostrare di essere migliori di quando si è commesso l’errore. A proposito, vi è mai capitato di sentirvi condannare per aver proposto un’idea innovativa? A torto o a ragione, si deve andare per la propria strada, comunque: non è che si chieda la luna, ma ci si vuole proiettare, piuttosto, verso una dimensione stellare, per seguirne il tragitto di espansione, fino al culmine e, poi, "sorseggiarne" la lunga parabola discendente... il ché, in fondo, ricalca la fantastica storia delle possibilità che la vita ci offre. Insomma, non so cosa ne pensiate, ma bisogna imparare a saper decidere di sé e per sé, perché comunque, come disse Sartre, "non facciamo ciò che vogliamo ma diventiamo responsabili di ciò che siamo"... a torto o a ragione!


Mente & Dintorni.
mercoledì 7 marzo 2012 di Giorgio Marchese

Per una vita migliore e un invecchiamento attivo.


Quando, un Amore, se ne va!
martedì 6 marzo 2012 di Giorgio Marchese

Caro amico, ti scrivo.


Quando, un Amore, se ne va!
martedì 6 marzo 2012 di Giorgio Marchese

Possiedo una vecchia automobile di cui, per logica, dovrei disfarmi dato che, i costi di gestione superano di gran lunga il suo valore commerciale. Però, pescando dall’album fotografico dei miei ricordi, ritorno al giorno della firma di quel contratto che mi avrebbe consegnato il primo acquisto importante: quello che, di solito, realizzi, senza l’avallo (morale e materiale) dei tuoi genitori. Dodici lunghi anni che hanno segnato indelebilmente la mia vita, rendendomi quello che sono, ora. Ed è per questo che, quell’insieme di lamiere, assume un valore animistico dal quale non riuscirei più a distaccarmi. Fa parte della mia storia. Nel bene o nel male. "Va bene, io credo nell’amore l’amore che si muove dal cuore, che ti esce dalle mani, che cammina sotto i tuoi piedi; l’amore misterioso anche dei cani, degli altri fratelli animali e delle piante, che sembra che ti sorridano anche quando ti chini per portarle via... L’amore silenzioso dei pesci che ci aspettano nel mare... L’amore di chi ci ama e non ci vuol lasciare..." Caro Lucio, al pari di quello che hai declamato in versi, è un dato di fatto che, nessuno, sia pronto e disponibile ad allentare i legami peculiari, quelli che costituiscono i riferimenti esistenziali. Un compagno di vita, un figlio, un amico, un padre. Una madre. Ma perché accade quel che accade, se “così noi viviamo, per sempre prendendo congedo?” Forse, perché si pensa di poter far meglio, un giorno o l’altro. Riuscire a dire, con più sentimento, “Ti voglio bene!”. Stringerlo forte, al punto da “sentirlo” pienamente, sotto le tue braccia... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



La solitudine dei numeri primi.
giovedì 1 marzo 2012 di Giorgio Marchese

Cerca sotto la tua barba. Troverai la mia cicatrice.


La vita in ogni respiro.
mercoledì 22 febbraio 2012 di Giorgio Marchese

Sì, sono milioni di stelle. E milioni di stelle sono due occhi che le guardano!


Puntare su se stessi.
giovedì 9 febbraio 2012 di Giorgio Marchese

E vincere.


Perché accade, quel che accade?
martedì 7 febbraio 2012 di Giorgio Marchese

Perché il male trionfi, basta che i buoni rinuncino all’azione. (Edmund Burke). Cari lettori, vi siete mai soffermati sul termine "Follia"? provate a cercare sui dizionari della lingua italiana e troverete che con tale vocabolo, si identifica una mancanza di adattamento che il soggetto disturbato mostra nei confronti dell’ambiente. Tale serio problema, può manifestarsi come violazione delle norme sociali, compresa la possibilità di diventare un pericolo per se stessi e gli altri. L’Italia scivola su una lastra di ghiaccio e soffoca sotto una coltre di neve. Questo è il filo conduttore che attanaglia, in questi giorni di freddo polare, le coscienze. Ma non tanto per i sensi di colpa di chi poteva e non ha saputo (o voluto) fare, quanto, piuttosto, per la paura che nasce nel momento in cui ti accorgi di essere solo un po’ di pulviscolo che sparisce di fronte a fattori non governabili, come le lezioni che la Natura, ogni tanto, ci impartisce, per ricordarci le nostre inefficienze e le nostre grandi presunzioni. "Se non alzi gli occhi, crederai di essere il punto più alto" (Antonio Porchia).Perché accade ciò che accade? La Fisica ci spiega che ogni atto, nell’Universo, nasce come conseguenza di qualcosa che condiziona ciò che poi, sarà, di nuovo, un inizio. I pilastri dell’ambiente in cui viviamo si possono ricondurre, sostanzialmente a pochi elementi. Il primo, è la Famiglia, dentro la quale, ognuno transita per diventare, un giorno, cittadino del mondo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTOI, CLICCARE SUL TITOLO.



Il pugno, la carezza e la memoria.
venerdì 3 febbraio 2012 di Giorgio Marchese

Un evento da favola, in un posto speciale. Al di là di pregiudizi e luoghi comuni.


Il pugno, la carezza e la memoria.
martedì 31 gennaio 2012 di Giorgio Marchese

Un pugno. Un colpo inferto con la mano chiusa e le dita ripiegate per infliggere colpi dalla massima efficacia. Espressione di offesa ma, anche di difesa, tutte le volte che si serrano le dita quando fa freddo, o si ha una forte paura... Nel pubblicare il mio ultimo editoriale che dissertava sul giorno della "memoria") ho vissuto non pochi momenti conflittuali, fortemente convinto, infatti, della scarsa utilità di celebrare qualcosa che, in un modo o nell’altro si ripete, in qualche angolo del mondo, senza sosta. Tanto, non cambia niente! Un pugno. Personalmente ne ho tirati pochi, in termini assoluti. Ma tanti, in una ristretta unità di tempo. C’è il trucco, però: per quattro anni, ho fatto il pugile. E questo incide non poco. Perché, noi esseri umani, litighiamo? Qual è il motivo per cui non riusciamo a collaborare e condividere? Da dove viene, quello strano dolore che ci porta a seguire il motto del "tanto peggio, tanto meglio"? Forse ha proprio ragione Eraclito quando sostiene che, siccome tutto scorre e gli opposti si attraggono, è proprio dal movimento e dagli scontri che ne conseguono, che nasce la vita. D’altronde, la fisica moderna studia il fenomeno in base al quale è dimostrato che, a furia di collidere, da particelle note, con la loro annichilazione, ne nascono altre, anche di quelle nuove, proprio mai viste! In questi giorni ho potuto incontrare da vicino, grazie al Presidente nazionale dell’Opera Nomadi (il dott. Massimo Converso, nei confronti del quale non posso non nutrire profonda considerazione per l’energia profusa nelle sue... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La paura del futuro.
venerdì 27 gennaio 2012 di Giorgio Marchese

O la va... o la spacca!


Il giorno della memoria (Dove muore una civiltà...)
domenica 22 gennaio 2012 di Giorgio Marchese, Mariarita Marchese

"Ma ti sembra possibile che prendano i bambini e li portino nelle camere a gas? E magari li bruciano anche nei forni. E poi ci fanno il sapone. E i bottoni. Guarda qua, questo è il mio amico Ruggero, che è diventato una fibbia" (Roberto Benigni - La vita è bella). Come dimenticare la scena finale di quel toccante spaccato della Società europea all’epoca della seconda guerra mondiale, quando il mondo, o una buona parte di esso ha tollerato e, in alcuni casi incentivato l’ascesa al potere e il dilagare di un individuo che si chiamava Adolf Hitler (magari con la segreta speranza che riuscisse, al contrario di Napoleone Bonaparte, a destabilizzare una volta per tutte l’impero delle Russie)? Un carro armato alleato entra in ciò che resta di un campo di stermino in cui, un piccolo eroe disarmante e armato solo del suo ingenuo ottimismo (interpretato, appunto da Roberto Benigni) salva il figlio dall’orrore facendogli credere che è tutto un gioco e che, alla fine, il vincitore si aggiudicherà, appunto il mezzo blindato. "La sofferenza è forse l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito" (Saul Bellow). Il 27 gennaio 1945, verso mezzogiorno, le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, nel corso dell’offensiva in direzione di Berlino arrivarono presso la città polacca di Oswiecim (nota con il nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di questo orribile posto e ... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Di fronte al tumore...
domenica 22 gennaio 2012 di Giorgio Marchese

La sensibilità di chi ci sta accanto, è la cura migliore!


La famiglia è maestra di vita.
venerdì 6 gennaio 2012 di Giorgio Marchese

E, quando fallisce, può intervenire il counseling.


Il Counseling e la solidarietà verso i più deboli.
lunedì 26 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Perché "dal letame nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente"!


Natale...
domenica 25 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Quel giorno che, senza più guerre, puoi prendere un albero e vestirlo di stelle!


Nella costellazione del counseling...
sabato 17 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Il senso della battaglia? Non arrendersi mai!


Un uomo in vendita.
sabato 17 dicembre 2011 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

Cosa siamo diventati?


Generazioni a perdere.
sabato 17 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Figli, di un Dio minore.


Nel mondo del Counseling...
giovedì 8 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Ahi, ahi, ahi! Chi è il più bravo del Reame?


La forza della vita.
sabato 3 dicembre 2011 di Giorgio Marchese

Per non arrendersi. Mai!


Il Male oscuro?
domenica 20 novembre 2011 di Giorgio Marchese

La depressione: dalla chimica alla psicoterapia, passando per il counseling. Per capirla, affrontarla, "salutarla". Senza rimpianti.


Non auguro questo carcere neppure al mio peggiore nemico...
mercoledì 9 novembre 2011 di Giorgio Marchese, Vincenzo Andraous

"Nei paesi nei quali gli uomini non si sentono al sicuro in carcere, non si sentono sicuri neppure in libertà". (Stanislaw Lec). Spesso, fra una brutta notizia di politica e una pessima di economia, si sentono dichiarazioni importanti da parte di uomini autorevoli, si leggono lettere drammatiche scritte da persone detenute, che fino a ieri erano riferimenti certi per l’intero paese. Dobbiamo liberarci dal carcere degli affari e della politica. (Epicuro). Uomini di comando e di strategia politica incappano negli errori propri, nelle malefatte agite alle spalle, nei ripieghi del denaro che non fa prigionieri, scivolano dentro una cella dove rasentano la follia di una giustizia in solitudine, una legalità presa per il bavero, una equità che veste i panni del clown. Terribile e disperato l’urlo che si alza da quelle righe scritte in affanno, che ora fanno i conti con ciò che in carcere accade, ma che pure ieri era all’ordine del giorno, senza morso allo stomaco, senza un moto di consapevole disgusto civico. Qualcuno si sente in diritto di ridere e gioire del dramma di un onorevole caduto in disgrazia, invece è un liscio e busso che non assolve alcuno, che non fa scomparire la carenza di spazi, di materiali didattici e di mezzi, di attività trattamentali degne di questo nome, la disperante necessità di impiegare la volontà umana per riuscire diversamente dal passato... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La Depressione.
domenica 6 novembre 2011 di Giorgio Marchese

Il grande freddo. Col sole all’orizzonte.


Uso e abuso della professione psichiatrica.
domenica 30 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Psicofarmaci: +76% in dieci anni.


Generazioni a perdere.
giovedì 27 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Ognuno di noi mantiene una sorta di memoria mentale, in base alla quale, fissato un momento significativo della propria esistenza, si continua a pensare di "essere" quell’immagine (non percependo, ad esempio, il tempo che passa e ci trasforma) e ci si convince di trovarsi sempre nella medesima situazione (rifiutando di adattarci ai cambiamenti). Per quel che mi riguarda, mi sono rivisto, da poco, in un’intervista televisiva ( di quelle in cui la telecamera ti riprende impietosa, al netto della luce adeguata e del profilo migliore) e... sembravo mio zio! Mi riferisco ad un fratello di mia madre cui somiglio e in cui, per anni, mi sono identificato (sul piano caratteriale e culturale). Qual è il problema? Ho dovuto accettare l’idea di non essere più un ragazzo ma un signore di mezza età, con il volto che ha perso i contorni decisi e presenta un insieme di elementi (rughe, minore tonicità muscolare, etc.) che accompagnano verso il tempo che verrà. "I matti e i bambini dicono sempre la verità: purtroppo i primi li rinchiudono e i secondi li educano" (Giorgio Fornoni). È da qui, che voglio iniziare il discorso di oggi: i giovani, visti (ormai... e purtroppo) da lontano. Anagraficamente. E allora, mi sono messo a riflettere su una realtà storica: da che Mondo è Mondo, ciclicamente, una generazione è stata "sacrificata", a favore dei superstiti. Senza affondare i ricordi nella... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


I conflitti interiori.
domenica 16 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Cosa sono, quanto ci fanno soffrire, come si risolvono.


Curare i malati terminali...
mercoledì 12 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

C’è chi dice no.


L’uomo delle stelle.
lunedì 10 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Cari lettori, un po’ più di una settimana fa, abbiamo avuto modo di parlare insieme (il sottoscritto a proporre idee e voi a rifletterci su, criticamente) di un eroe, poi commemorato a livello planetario, un attimo dopo la propria dipartita. Vorrei precisare, però, il motivo scelto per definirlo (ricalcando la mitologia classica) come un uomo nato da una divinità e da un mortale capace, perciò di imprese eccezionali. Leggenda popolare vuole che, circa 4000 anni fa, una civiltà aliena si sia presa la briga di innestare delle varianti genetiche all’uomo primitivo, rendendolo "sapiens". Alcuni sostengono che da ciò, nacquero i Sumeri che, tra le tante innovazioni fantastiche (rispetto ai tempi di allora) diedero ufficialmente vita alla "scrittura". Creare, innovare per dare un senso, piuttosto che, miseramente cercare un profitto. Il senso prima del denaro. Questo era Steve Jobs, con pregi e difetti. "Io dico che l’eccesso è un difetto in ogni campo. Non mi sento di scusare un uomo che va dappertutto in cerca di scaffali di cedro e avorio per stiparli delle opere complete di autori a lui sconosciuti o di nessun valore e poi, tra tante migliaia di volumi sbadiglia, compiacendosi unicamente dei frontespizi, dei titoli o della lussuosa edizione. (Seneca - la serenità - Mondadori ed.). Nonostante il suo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TESTO.



L’uomo delle stelle.
lunedì 10 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Steve Jobs.


Precariato sociale. Il prezzo dell’intelligenza.
domenica 2 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

"Lo spettacolo indecente che molti di voi stanno dando, non è più tollerabile da gran parte degli italiani e questo riguarda la buona parte degli appartenenti a tutti gli schieramenti politici. Anche una parte del mondo economico, ha le sue gravi responsabilità". Questo è il succo della condanna espressa dall’imprenditore e finanziare Diego della Valle, sulle pagine dei maggiori quotidiani nazionali. Simbolicamente, gli fa eco il nostro Presidente, Giorgio Napolitano: "È un momento in cui si impreca molto contro la Politica ma, attenzione, la Politica siamo tutti noi. È Politica costruire qualcosa di fondamentale dal punto di vista sociale come ciascuno, nel proprio piccolo, cerca di fare, come fa la Chiesa, come fanno i presidenti che guidano le fondazioni capaci di rendere possibile ciò che altrimenti non lo sarebbe". Potremmo aggiungere che, purtroppo, è politica (con la "p" minuscola) anche quella che porta ad esibire le sue gesta nefande da Nord, a Sud (da Lampedusa a Milano, passando per Napoli e soffermandosi a Parma). A questo punto, una domanda: come si può sentire, un giovane, quando il ministro che rappresenta la Scuola e la Ricerca, dichiara la compartecipazione alla costruzione di un tunnel fra il Cern di Ginevra e il centro ricerche del Gran Sasso, per consentire il passaggio dei neutrini? Peccato che... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Precariato sociale.
domenica 2 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Il prezzo dell’Intelligenza.


Una vita alle ortiche?
sabato 1 ottobre 2011 di Giorgio Marchese

Non è, poi, così male.


Psicoterapia, personalità, epigenetica.
giovedì 22 settembre 2011 di Giorgio Marchese

In che modo, l’ambiente, ci trasforma?


Psicologi Vs Counselor?
sabato 17 settembre 2011 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Precisazioni, dopo la sentenza del Tribunale di Milano.


Il cervello dei bambini è una spugna di apprendimento...
domenica 11 settembre 2011 di Giorgio Marchese

Ma non esageriamo, però!


Il Dna ci parla attraverso l’acqua del corpo.
venerdì 2 settembre 2011 di Giorgio Marchese

Correnti bio - elettromagnetiche.


Il confetto e il maiale.
venerdì 26 agosto 2011 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

"Che cosa diventa un presuntuoso, privo della sua presunzione? Provate a levar le ali ad una farfalla: non resta che un verme!" (Anonimo). In un qualunque mattino del mese di marzo del 1994, a bordo di un anonimo bus di linea autostradale, trascorrevo, in mia compagnia, il tempo e la distanza necessari a raggiungere la scuola in cui stavo imparando a diventare un "uomo" (oltre che uno specialista in psicoterapia). Sul monitor tv di bordo, uno dei tanti film con cui provare a distrarsi. O a ricavare qualche spunto di riflessione. Ma quello non era un giorno qualsiasi. La storia (pare, realmente accaduta) descriveva l’avventura di uno scienziato americano (interpretato da Sean Connery nel film Mato Grosso) che, in una foresta del Brasile (nel Mato Grosso, appunto che, letteralmente, significa "giungla fitta"), scopre che una particolare specie di formiche, elaborava una secrezione antiossidante in grado di agire efficacemente contro qualsiasi forma di tumore. Fantastico? Mica tanto! Una multinazionale è interessata alla costruzione di una immensa quanto inutile autostrada (in una foresta tropicale!). A nulla valgono gli sforzi dello scienziato. Ineluttabilmente e criminalmente, si dà fuoco agli alberi, per giustificare il loro abbattimento. Quel tempo, in pullman... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Al ritorno dalle vacanze....
giovedì 25 agosto 2011 di Giorgio Marchese

Perché, a volte, si è più stanchi di prima? Esiste una soluzione?


Scusate il ritardo.
giovedì 11 agosto 2011 di Giorgio Marchese

Scusate il ritardo, considerata dalla critica l’opera migliore di Massimo Troisi (vista l’efficacia con cui, l’autore, riesce a scavare all’interno della propria anima), deve il suo titolo sia al troppo tempo trascorso dal film precedente, sia ai diversi tempi dell’amore e alla non sincronia dei rapporti di coppia. Cari lettori, non era mai successo, dalla prima uscita "ON LINE" di questo Magazine (dal lontano 8 settembre 2000) di saltare l’aggiornamento settimanale dell’Home Page. Ciò è dovuto, essenzialmente, al maggior impegno nel sociale degli uomini e delle donne che, amorevolmente, si prendono cura del giornale. Forse (anzi, sicuramente), è aggravato dall’elevato standard di qualità (leggi "perfezionismo") che si aspetta il sottoscritto, che porta a perdere sintonia con gli impegni dell’aggiornamento. "Il peccato prediletto del demonio è l’orgoglio che scimmiotta l’umiltà" (Samuel Taylor Coleridge). Mi sono chiesto se, per caso, questa sorta di giustificazione, non nasconda un larvato vittimismo, condito da un pizzico di velleitarismo... potrebbe anche essere! "Sente assai poco la propria passione, o lieta o triste che sia, chi sa troppo minutamente descriverla" (Ugo Foscolo). Proviamo, allora, a trasformare la frustrazione del venir meno ad un impegno, in qualcosa di costruttivo.Qualche settimana fa, due amici mi hanno inviato una mail "di riflessione"... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


L’angoscia esistenziale.
lunedì 8 agosto 2011 di Giorgio Marchese

Il pensiero è come il mare. Più è profondo, più fa paura.


Il disagio dell’incontinenza urinaria.
sabato 6 agosto 2011 di Giorgio Marchese

Cosa può fare il counseling?


Come si gode una vacanza?
sabato 6 agosto 2011 di Giorgio Marchese

Rilassamento, cura di sé, attenzione per quello che attira ancora la nostra curiosità.


Come si tengono a bada le idee scorrette...
venerdì 5 agosto 2011 di Giorgio Marchese

...Durante un percorso di analisi personale?


L’epopea del salmone.
sabato 23 luglio 2011 di Giorgio Marchese


Ci sono due modi di vivere la tua vita. Una e’ pensare che niente e’ un miracolo. L’altra e’ concludere che ogni cosa sia un miracolo. (Albert Einstein). A volte basta veramente poco per trarre ispirazione e scrivere qualcosa di interessante, con cui esprimere in maniera sintetica, il contenuto di pensieri complessi, la cui folla di idee, non riusciremmo a trasmettere altrimenti. Proprio quest’oggi, casualmente, ho "gustato" un documentario televisivo sui salmoni del Pacifico. Questo pesce, dai fiumi, scende fino al mare per diventare forte abbastanza per risalire nuovamente i fiumi, in un lungo e faticoso viaggio controcorrente, per andare a deporre le uova in acque fredde e basse, in mezzo ad una ghiaia ben "ossigenata". Al termine di ciò, esaurito il suo compito ed essere scampato ad aggressioni di vario genere (pescatori, orsi bruni, ostacoli naturali di ogni tipo, etc.) si avvia a morire. Questo, già lo sapevo. E l’ho sempre trovato triste e incomprensibile. Come la vita degli esseri umani, in fondo. Ognuno di noi cammina verso un progetto specifico (molte volte condizionato da interventi esterni) che lo porta a recitare sul palcoscenico della vita in maniera da crescere, lavorare, avere dei figli, aiutarli a crescere, a cercare un lavoro e quindi... la storia si ripete di generazione in generazione... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



L’onore delle armi.
lunedì 18 luglio 2011 di Giorgio Marchese

Per consentire una sconfinata giovinezza. Fino alla fine.


Parkinson...
lunedì 4 luglio 2011 di Giorgio Marchese

Cellule del connettivo, ricreano i neuroni danneggiati.


Varata la Carta europea dell’etica medica.
lunedì 27 giugno 2011 di Giorgio Marchese

Per una visione olistica di chi soffre.


L’angoscia esistenziale e l’utilità del counseling.
sabato 11 giugno 2011 di Giorgio Marchese

Ecco, noi, per esempio.


Precariato sociale.
giovedì 9 giugno 2011 di Giorgio Marchese

Dov’è l’inghippo?


Precariato sociale.
giovedì 9 giugno 2011 di Giorgio Marchese

Dentro ognuno di noi c’è un talento che aspetta di venire fuori. Il segreto è trovarlo (Billy Elliot). Non prendiamoci in giro, osserviamo la realtà contingente e domandiamoci: Ma allora, perché per realizzarsi, in questa Società, il talento non basta? Talento. Oscuro e agognato termine che indica capacità naturali nell’inclinazione verso obiettivi. Chiunque sia dotato di un cervello strutturato in maniera normale, non può (per definizione intrinseca) essere privo di un talento potenziale. Gli impegni neurofisiologici di cui siamo capaci (scambiare anidride carbonica per ossigeno, generare e inviare mirabili impulsi che si trasformeranno in idee e vita, determinare battiti cardiaci, riuscire a deambulare e coordinarsi in qualsiasi momento e posizione, parlare al telefonino e, contemporaneamente, allacciare le scarpe e leggere il giornale, filtrare tossine mediante fegato, reni e polmoni, etc.) evidenziano attitudini impossibili anche al miglior computer. E allora, dov’è l’inghippo? Nel rapporto fra noi e gli altri, ogni volta che necessitiamo di proporre uno scambio (lavoro in cambio di attenzione e remunerazione, per esempio), dobbiamo attirare l’attenzione dell’interlocutore, partendo dal principio che... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


La solitudine.
sabato 4 giugno 2011 di Giorgio Marchese

Solo chi si isola da se stesso, più che dal prossimo, è veramente solo.


Prendersi cura di un malato senza dimenticare se stessi.
lunedì 30 maggio 2011 di Giorgio Marchese

Il Counseling Empowerment.


Capire l’antifona - Lettera S
sabato 21 maggio 2011 di Giorgio Marchese, Fausto Raso, Francesca Miceli

Per evitare di "sviare la bottega!"


Il mondo delle emozioni.
giovedì 12 maggio 2011 di Giorgio Marchese

Fra passione e ragione.


Leggere e studiare...
lunedì 9 maggio 2011 di Giorgio Marchese

...rallenta l’invecchiamento!


Quando il cervello è troppo stanco...
martedì 3 maggio 2011 di Giorgio Marchese

...i neuroni si riposano a turno


La Presunzione...
domenica 24 aprile 2011 di Giorgio Marchese

...nel bene e nel male!


Nella depressione, meglio il farmaco o le cure psicologiche?
sabato 23 aprile 2011 di Giorgio Marchese

Il solito stucchevole dualismo fra mente e corpo. Proviamo ad andare "oltre", una buona volta!


Speranze, illusioni, delusioni...
giovedì 7 aprile 2011 di Giorgio Marchese

E se Socrate andasse al fast food?


Diventare migliori...
giovedì 24 marzo 2011 di Giorgio Marchese

Una proposta indecente?


Un pianto dignitoso.
martedì 22 marzo 2011 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

Non si può, in questi giorni, non rimanere travolti emotivamente dalle notizie che si susseguono, su diversi fronti internazionali e su alcuni di casa nostra. Venti di rivoluzione nordafricana, controffensiva a danno della Libia (pur nel rispetto di risoluzioni ONU a difesa di civili inermi), disperati che tentano traversate mediterranee che terminano in squallidi centri accoglienza... Però, al di là di ogni altra considerazione, quello che, secondo noi, merita precedenza sul resto, riguarda le vicende nipponiche. Tutti attoniti di fronte la potenza della Natura, che si trasforma. Uno dei paesi più tecnologici, uno dei più preparati a fronteggiare le emergenze di questo tipo, completamente stravolto. Impressionanti i video che ripropongono più e più volte l’onda nera, la sua furia, che spazza qualsiasi ostacolo sul proprio cammino (cose, animali, persone). Per chi guarda, a distanza, è "facile" ritrovarsi col viso bagnato nelle lacrime. Per chi vive in prima persona, però, sussulti di coraggio e dignità. "Il primo bene di un popolo è la sua dignità" (Camillo Benso Conte di Cavour). Fra le macerie una speranza. Molti giorni, un lamento, ha resistito, strappata via dalla forza dell’acqua dalle braccia della madre. Un pianto sommesso, tenue, dignitoso. E poi la luce. Coraggiosa e forte della sua piccola età... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.




Al mio fianco...
lunedì 7 marzo 2011 di Giorgio Marchese

Per restare un po’ con me. Ogni volta che mi perdo.


Alzheimer.
domenica 6 marzo 2011 di Giorgio Marchese

Nuovi test in arrivo, per la diagnosi precoce.


Forse, sbadigliamo per amicizia...
sabato 26 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

Già, amici per... "i neuroni"!


Se questo è un uomo!
venerdì 25 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

È questa, la verità?


Non arrenderti mai!
martedì 22 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

"Spesso, il vincitore è soltanto un sognatore che non ha mai mollato".


La prima carezza tra gemelli è già nell’utero...
domenica 20 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

Sarà vero amore?


Tutto quello che fa bene al cervello.
giovedì 10 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

Come mantenersi giovani, mentalmente parlando.


Disastro antropologico
giovedì 3 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

Lettera aperta a Santa Madre Chiesa.


Musica, medico!
giovedì 3 febbraio 2011 di Giorgio Marchese

The "Lancet" approva la melodia in corsia. E finalmente!


Lavoro, amori e tempo libero...
lunedì 24 gennaio 2011 di Giorgio Marchese

Come goderne le gioie, nonostante i "dolori".


Il mondo della pubblicità...
lunedì 3 gennaio 2011 di Giorgio Marchese

Ma, qual è la realtà?


Logicamente parlando...
lunedì 27 dicembre 2010 di Giorgio Marchese

Ma camminiamo allo sbando, o c’è un filo conduttore?


Tumori...
mercoledì 15 dicembre 2010 di Giorgio Marchese

E se ci fosse qualcosa di sbagliato, nell’approccio terapeutico?


Felice...
mercoledì 8 dicembre 2010 di Giorgio Marchese

Sicuro di esserlo, veramente?


Quelli che sentono le voci...
martedì 30 novembre 2010 di Giorgio Marchese

Sono matti?


Chi ben comincia, è a metà dell’opera?
mercoledì 24 novembre 2010 di Giorgio Marchese

Cara Valentina, è possibile riuscire ad amare lo studio e, quindi, anche la vita?


Tiroide sempre più in difficoltà.
venerdì 12 novembre 2010 di Giorgio Marchese

Questione di Radioattività?


Il cervello e l’amore.
sabato 6 novembre 2010 di Giorgio Marchese

Crisi d’astinenza per chi perde la sua "metà"!


Sulle tracce dell’autismo...
venerdì 29 ottobre 2010 di Giorgio Marchese

Fin dalla "culla".


Uffici senza poltrona.
venerdì 22 ottobre 2010 di Giorgio Marchese

Dibattito accademico sul lavoro in piedi.


Ruolo del gene MKP-1 nella depressione.
venerdì 22 ottobre 2010 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

Genetica. Ma non solo.


Quando la tecnologia fa male ai ragazzi.
lunedì 11 ottobre 2010 di Giorgio Marchese

Difficoltà nella comunicazione corretta e scarsa concentrazione.


I disturbi dell’alimentazione.
martedì 5 ottobre 2010 di Giorgio Marchese

Anoressia e bulimia.


La depressione post partum.
domenica 26 settembre 2010 di Giorgio Marchese

Oltre la siepe... il buio o la luce?


Colesterolo e trigliceridi...
domenica 26 settembre 2010 di Giorgio Marchese

Occhio al ciclo mestruale.


La Sindrome di Peter Pan.
sabato 18 settembre 2010 di Giorgio Marchese

Perché si ha paura di diventare adulti?


Il medico cura, la Natura guarisce.
sabato 11 settembre 2010 di Giorgio Marchese

L’importanza del "sorridere" alla vita.


Dopo la dieta, attenzione alla psiche!
venerdì 3 settembre 2010 di Giorgio Marchese

Dietro un problema, c’è sempre un perché!


Se Rinasco...
martedì 31 agosto 2010 di Giorgio Marchese

Se c’è un’altra vita!


Se rinasco...
martedì 31 agosto 2010 di Giorgio Marchese


"Se rinasco, se c’è un’altra vita... mi organizzo e... non ci casco nella ribollita! Vedo di trovare l’armatura... Dopo esco per verificare quant’è dura; alle emozioni darò la parte migliore senza mischiare, però, la testa col cuore!" E’ strano come una "canzonetta" di qualche tempo fa (cantata da Loredana Bertè e Mario Lavezzi) possa calzare a pennello uno stato d’animo. Il mio. Cari lettori, voi non avete idea di cosa non mi capiti di ascoltare durante le lunghe ore della mia professione di psicoterapeuta. Si lo so, molti credono che io abbia a fa che fare con gente "strana", dai discorsi bislacchi... A parte il fatto che ognuno di noi porta con sé la propria originalità che, agli occhi degli altri, può diventare "stranezza", in realtà, le persone che mi vengono a cercare (professionalmente parlando) sono, sì, fuori dal comune, ma nel senso che non si accontentano dell’ovvio e soffrono per non riuscire ad andare "oltre". Quello che mi colpisce (e, a volte, mi snerva) risiede nel fatto che, ognuno (molte volte in buona fede) porta avanti la propria verità che collide, però, con la verità dell’altro (anch’essa, molte volte ineccepibile) intossicandosi il tempo che gli resta da vivere e attendendo da me, una "miracolistica" quadratura del cerchio... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Come si diventa maturi?
sabato 28 agosto 2010 di Giorgio Marchese

Ci sono mille modi di inginocchiarsi e baciare la terra. Di là delle idee, di là da ciò che giusto e ingiusto, c’è un luogo. Incontriamoci là.


L’egoismo dell’io.
giovedì 5 agosto 2010 di Giorgio Marchese


Potete comprarla di qualsiasi colore, purché sia nera! Era questo il "rassicurante" e "condizionante" invito che Henry Ford rivolgeva ai potenziali acquirenti della Ford Modello T (quella di Stanlio ed Ollio, per intenderci). Un modo come un altro per imporre il proprio pensiero nascondendolo dietro un sorriso (almeno apparente). Quotidianamente, più volte al giorno (alla stregua di una somministrazione galenica), ovunque volgiamo il nostro sguardo, notiamo manifestazioni di egoismo totale, incondizionato, camuffato e truffaldino. La parola "Io". In psicologia rappresenta una struttura psichica (organizzata e relativamente stabile) deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna. Nella grammatica della lingua italiana, "diventa" un pronome personale che indica un soggetto (che in quanto tale non è disponibile a subire l’essere un oggetto). La sua derivazione etimologica trae origine dal greco "Ego" che, con l’aggiunta di "ismo" (suffisso che tende a formare parole astratte che indicano dottrine o atteggiamenti) diventa, guarda guarda, egoismo. Ogni qualunque operazione dell’animo nostro ha sempre la sua certa e inevitabile origine nell’egoismo (Giacomo Leopardi). I saggi sostengono che noi... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Quando la sindrome affligge il matrimonio...
lunedì 2 agosto 2010 di Giorgio Marchese

Disturbo o maleducazione?


Alla sorgente dei tumori.
sabato 24 luglio 2010 di Giorgio Marchese

In compagnia di epigenetica e cellule staminali.


Smascheriamo i furbacchioni !
venerdì 23 luglio 2010 di Giorgio Marchese

Comprereste un’auto usata, da questi due?


I vantaggi di una dieta equilibrata.
martedì 13 luglio 2010 di Giorgio Marchese

Lunga vita a chi non supera le 1.600 calorie al giorno.


Il tempo e il senso della vita.
domenica 27 giugno 2010 di Giorgio Marchese

Duecento anni di vita da robot per diventare un uomo.


Depressione.
giovedì 24 giugno 2010 di Giorgio Marchese

Finalmente si ammette che mancano terapie farmacologiche adeguate!


La Sindrome da stanchezza cronica.
sabato 19 giugno 2010 di Giorgio Marchese

Ma è proprio vero che se ne sa così poco? Venite a dare un’occhiata!


Coma e coscienza di esistere.
mercoledì 9 giugno 2010 di Giorgio Marchese

Anche chi è in stato vegetativo può essere cosciente.


Igiene mentale.
martedì 8 giugno 2010 di Giorgio Marchese

Una strada per imparare a creare ordine nel corpo e nella mente. Per "durare" a lungo... e bene!


Ecco perché il cibo può diventare una droga!
sabato 22 maggio 2010 di Giorgio Marchese

Un bel problema...


Il cervello cresce anche a 50 anni.
domenica 16 maggio 2010 di Giorgio Marchese

Purché riflettiamo in maniera adeguata.


Ansia e disturbi di panico.
martedì 11 maggio 2010 di Giorgio Marchese

Il crollo di ogni certezza? Una "tempesta" perfetta!


Quando il cervello va in tilt.
venerdì 7 maggio 2010 di Giorgio Marchese

Uno (massimo due) alla volta... per carità!


L’ansia e la paura.
sabato 1 maggio 2010 di Giorgio Marchese

Un approfondimento per capirle e comprenderle. Senza averne "timore".


Il cuore emotivo.
martedì 27 aprile 2010 di Giorgio Marchese

Svelati i rapporti fra la emozioni positive e la salute del cuore.


Novità dalle cellule nervose non neuronali.
mercoledì 21 aprile 2010 di Giorgio Marchese

Astrociti, finalmente!


I disturbi della personalità
domenica 18 aprile 2010 di Giorgio Marchese

Piccola guida su motivazioni, classificazioni, trattamento.


Sensi di colpa?
sabato 10 aprile 2010 di Giorgio Marchese

Vediamoci chiaro!


Padroni del nostro tempo.
giovedì 1 aprile 2010 di Giorgio Marchese

A proposito di Henry...


La Sirena.
martedì 30 marzo 2010 di Giorgio Marchese

Qualche giorno addietro, ho avuto la possibilità di gustare una superba interpretazione di Luca Zingaretti, ne La Sirena (di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scritto negli ultimi suoi mesi di vita e pubblicato postumo con il titolo Lighea) di cui, l’attore, non è solo interprete ma anche curatore della regia e dell’adattamento drammaturgico. Ho potuto assistere, quindi, ad uno spettacolo a cavallo fra la carnalità del Presente e la spiritualità dell’Antichità, su cui emerge la ricchezza della poesia della terra siciliana da dove sembra palpitare quella melensa e liquorosa stasi del vivere, che connota gran parte dei paesaggi e degli uomini. Che c’entra tutto ciò, con l’editoriale della settimana? L’autore ha composto quest’opera, quando già sapeva di essere gravemente malato; Lighea, quindi, è quasi un’estrema comunicazione della propria visione del mondo. La lunga narrazione è formata da due racconti, uno inserito nell’altro: un racconto cornice e un racconto quadro che ha un carattere fantastico descrivendo, cioè, una situazione che sfugge alle norme riconosciute e codificate dalla ragione: l’amore tra un uomo e una sirena. Sia l’uno sia l’altro racconto (quello descrivente il rapporto emotivo fra il giornalista e il senatore) si riferiscono... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



La paura della solitudine.
giovedì 18 marzo 2010 di Giorgio Marchese

"La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi".


Psicoterapia e Counseling.
giovedì 18 febbraio 2010 di Giorgio Marchese

Salveranno il soldato Ryan?


Religione e religiosità.
lunedì 8 febbraio 2010 di Giorgio Marchese

Dubbi, certezze e ossessioni. Conoscete Vincenzo de Pretore?


La malinconia positiva.
sabato 30 gennaio 2010 di Giorgio Marchese

Che mondo sarebbe, senza emozioni?


Quesiti - Il tradimento.
sabato 30 gennaio 2010 di Giorgio Marchese

È giusto o sbagliato?


Fra uomini e donne...
sabato 2 gennaio 2010 di Giorgio Marchese

La gara è fra il coyote ed una stella?


Come le rondini...
domenica 20 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

Qualcuno vorrebbe entrare dentro i fili di una radio per volare sopra i tetti delle città, a mescolarsi con l’odore del caffè e spiare le espressioni di chi, al mattino, ha infranto i sogni contro la polvere della realtà quotidiana... Effettivamente, se potessimo girare in cielo come le rondini, osserveremmo dall’alto l’inutile corsa di una umanità che si affanna senza un effettivo perché, forse solo per schivare quello strano cupore... A volte, un uomo solo può cambiare il mondo. Almeno ci può provare. Basta entrare in sintonia con il bisogno degli altri, magari a parlare come non facciamo mai. E volare, volare... per entrare dalla finestra più luminosa a scoprire il segreto delle cose importanti, anche se questo può darci un po’ di dolore. E se qualche volta, col tramonto davanti, passiamo attraverso una lacrima, non fermiamoci ad asciugarla perché inaridiremmo la nostra parte più umana. Non mettiamola in gabbia e non leghiamola a un filo... ha bisogno d’aria. Ecco perché dobbiamo uscire fuori e fare un giro... sulle strade piene di tanta gente, che parla ma non "dice" niente, per cercare chi è capace di voltarsi e sorridere. A quel punto, portiamocela dietro perché ogni cosa comincia ma poi finisce e tra poche ore è già domani. Allora proviamo a volare verso est, dove sorge il sole, dove sta scritto che un vincitore vale quanto un vinto. Oltre le nuvole c’è quello che non si può comprare: la nostra libertà. Auguri.


Hic sunt leones.
martedì 15 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

"Signore sono Giuda, il tuo vecchio amico. Parlo dall’inferno, non dal paradiso. E mi grido dentro, tutto il mio dolore" (Antonello Venditti). Un colpo secco, preciso, mirato... e ti torna in mente una carrellata di gesti inconsulti anche se premeditati. Forieri, comunque, di escalation di brutalità e involuzioni civili. L’odio in genere e, particolarmente, quello politico è un’espressione emotiva che, una volta scatenata, risulta molto difficile da controllare e, men meno, da domare. Certe volte, simili sentimenti si depositano come un veleno in grado di intossicare qualsiasi discussione (pubblica e privata), soprattutto perché tentano di Ridurre l’avversario a un bersaglio da annichilire, tentando la distruzione fisica, morale, umana in genere. L’immagine del presidente del consiglio sanguinante nell’animo oltre che nel fisico, richiama alla memoria la vulnerabilità e la caducità che ogni stella (di prima o di seconda grandezza) si porta dietro, all’interno della sua parabola che, irrimediabilmente, dopo lo Zenith, virerà verso il proprio Nadir. Dall’apogeo verso gli abissi dell’inferno, si cammina, di fatto, in direzione uguale e contraria verso due facce della stessa realtà. "L’ho pagata cara la mia presunzione, io volevo solo essere il migliore. Ora sono qui ultimo tra gli uomini, a portare ancora tutte le spine della tua corona. Scusa se ti cerco... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Dubbi, certezze... cambiamenti.
lunedì 14 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

Cosa è bene mettere in discussione, per potersi migliorare?


Sei ore per cancellare le fobie...
venerdì 11 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

Si. Ma con l’elettroshock!


Quando si perde un genitore...
martedì 1 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

Come la pioggia, prima che cada.


Quando si perde un genitore...
martedì 1 dicembre 2009 di Giorgio Marchese

Come la pioggia, prima che cada.


Quesiti - Luoghi comuni...
sabato 21 novembre 2009 di Giorgio Marchese

... su amore e sesso.


Quesiti - Il controllo e la gestione dell’ansia.
domenica 15 novembre 2009 di Giorgio Marchese

Cos’è l’ansia, come si previene e come si scarica


H1N1
sabato 14 novembre 2009 di Giorgio Marchese

L’influenza suinA


H1N1
sabato 14 novembre 2009 di Giorgio Marchese

"A". Come prima lettera dell’alfabeto italiano (rappresenta la vocale di massima apertura). "A". Come espressione di meraviglia. "A". Come stupore nella scoperta. "A". Come influenza H1N1. "A". Come inizio della fine. Dalle innumerevoli trasmissioni di informazione su questa variante virale (che non si chiama più "suina" perché le lobby degli allevatori hanno pagato affinché mutasse, almeno nel nome) si può ricavare che, in fondo, l’obiettivo manifesto è sempre e comunque lo stesso: "Non diffondiamo il panico!". Quindi, accanto a rassicurazioni, anche l’invito alla profilassi (leggi "vaccinazione di massa") senza, però, risultare molto convincenti. Più che altro, un dovere istituzionale che confonde e crea ansia e angoscia, aumentando la percezione del dubbio. "Il buon senso c’era; ma se ne stava nascosto per paura del senso comune" (Alessandro Manzoni ). Vediamo di intenderci, per stabilire che fare, secondo scienza e coscienza. Il virus dell’influenza A sottotipo H1N1, appartiene alla famiglia delle Orthomyxoviridae.. Ne esistono numerose varianti che causano forme influenzali pandemiche negli animali, come l’influenza aviaria e la febbre suina. Una variante di questi virus fu la causa dell’influenza spagnola che, tra il 1918 e il 1919 determinò la morte... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.




Condizionamenti e manipolazioni...
martedì 10 novembre 2009 di Giorgio Marchese

Quanto siamo veramente "liberi"?


Il carattere - 2
domenica 8 novembre 2009 di Giorgio Marchese

Esiste una parte del carattere che possiamo definire innata?


Quesiti legali- Espressioni scurrili e licenziamento.
giovedì 5 novembre 2009 di Giorgio Marchese

Il superiore che usa un linguaggio rozzo e triviale coi dipendenti può essere licenziato.


Le Frustrazioni.
venerdì 30 ottobre 2009 di Giorgio Marchese

Si possono trasformare i fastidi in occasioni per diventare migliori? Forse si.


Il carattere - 1°
domenica 25 ottobre 2009 di Giorgio Marchese

Cos’è e come possiamo "definirlo"?


Programmazione e autorganizzazione.
giovedì 22 ottobre 2009 di Giorgio Marchese

Cosa succede quando siamo stressati? Come si rende proficua una giornata? Se pensate di essere interessati, accomodatevi pure.


Il senso di inadeguatezza
mercoledì 14 ottobre 2009 di Giorgio Marchese

Come si origina e in che modo si affronta, uno dei problemi che ci complica terribilmente la vita?


Amore e pregiudizi...
sabato 12 settembre 2009 di Giorgio Marchese

Buon lavoro!


Meritocrazia?
giovedì 3 settembre 2009 di Giorgio Marchese

"È meglio un lavoro sicuro, anche se poco remunerativo, oppure uno meno certo ma con migliori prospettive di reddito?" A questa domanda, il 60 per cento dei giovani si orientano sulla prima opzione. Allo stesso modo, un’indagine di Renato Mannheimer evidenzia come 4 italiani su 10 vorrebbero incentivi economici a rescindere dal rendimento. Benché, come sosteneva Tacito, "il desiderio di gloria sia l’ultima aspirazione di cui riescono a liberarsi anche gli uomini più saggi" Il nostro Paese sembra essere caratterizzato da una forza lavoro (soprattutto fra i giovani) con pochissima ambizione e voglia di mettersi in gioco e in discussione. Sembra, semmai, che vi sia un maggior interesse verso un lavoro soddisfacente (in termini di remunerazione) o, quanto meno, privo di rischi di alcun genere, piuttosto che nei confronti di un’occupazione motivazionalmente fuori dal gregge. "Finché ho un desiderio, ho una ragione per vivere: la soddisfazione è la morte" (George Bernard Shaw). Purtroppo siamo in presenza di pochi elementi che vanno alla ricerca di un sistema lavoro dove ciò che conta è il merito e l’eccellenza: sono gli studenti che da un paio d’anni hanno ricominciato a iscriversi alle facoltà scientifiche e i giovani imprenditori che pensano soprattutto per i mercati ( e le fabbriche)... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO



Rimorsi, rimpianti, sensi di colpa.
giovedì 3 settembre 2009 di Giorgio Marchese

Come "sopravvivergli"?


Friedrich Nietzsche - Paradossi e pregiudizi.
martedì 1 settembre 2009 di Giorgio Marchese

Molte volte, gli uomini "passano" per essere crudeli, le donne invece "lo sono". Altrettante volte, le donne "sembrano" sentimentali, gli uomini invece lo "sono".


Capire l’antifona - Lettera R
martedì 25 agosto 2009 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per non "farci rompere il cantino della chitarra"!


Il potere della gentilezza.
martedì 18 agosto 2009 di Giorgio Marchese

Così delicata, così "importante"!


Il potere della gentilezza.
martedì 18 agosto 2009 di Giorgio Marchese

Così delicata, così "importante"!


Consuntivi...
lunedì 10 agosto 2009 di Giorgio Marchese

Durante un trattamento analitico, così come nella vita, è bene, ogni tanto, fare il punto della situazione...


Gli esami non finiscono mai...
venerdì 10 luglio 2009 di Giorgio Marchese

Ma perché la vita è così "difficile" ?


Immersi nell’Universo, per carpire i segreti della nostra mente.
lunedì 29 giugno 2009 di Maria Cipparrone, Giorgio Marchese

Proviamo a volare "alto"!


Riti e Miti.
sabato 27 giugno 2009 di Giorgio Marchese

Grazie per averci insegnato a sognare e a credere nei sogni. Il mondo è una perpetua caricatura di se stesso: in ogni momento è la presa in giro e la contraddizione di ciò che finge di essere. Sono queste le antitesi che girano per il mondo dell’informazione dal 25 giugno 2009 quando, alla (giovane) età di 50 anni, è scomparsa una delle più grandi e controverse figure della musica leggera di tutti i tempi, stroncata da eventi conseguenti al proprio "modus vivendi". E’ stata, sicuramente una delle persone più conosciute di questo pianeta, una delle più chiacchierate, criticate e, sicuramente, amate in maniera conflittuale! Da oltre 30 anni, ogni suo concerto si è trasformato in un pezzo di storia. Ancora oggi, il suo album "Thriller" è il più venduto al mondo con oltre 60 milioni di copie distribuite. Ultimamente, La stampa che non ha perso occasione per aggredirlo nello scoprire vizi e difetti, sembrava essersi dimenticata di chi ha rappresentato l’icona del Pop, del Ritm &Blues e del Soul, colui che ha consacrato la "black music" come musica popolare, riuscendo a fondere la musica dell’anima con ritmi pop e rock, generando qualcosa di totalmente nuovo fin dai primi anni ’80 (quelli dell’edonismo reaganiano, per intenderci) e consacrando il genere "Jacksoniano"... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Sbandate (emotive) controllate!
martedì 2 giugno 2009 di Giorgio Marchese

Sofferenza "evolutiva"? Qualcosa di me.


Le sirene della comunicazione.
sabato 9 maggio 2009 di Giorgio Marchese

A spasso, di sera: un sogno ad occhi aperti.


Capire l’antifona - Lettera Q
sabato 25 aprile 2009 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Qui casca l’asino...


Ossessioni e dispercezioni.
domenica 19 aprile 2009 di Giorgio Marchese

Cosa ci si deve inventare... per nascondersi gli errori!


Quesiti - Gli errori di valutazione in relazione al tempo e allo spazio.
domenica 12 aprile 2009 di Giorgio Marchese

Roba da togliere il sonno!


Mano nella mano.
domenica 12 aprile 2009 di Giorgio Marchese, Fernanda Annesi

Quando la parola prende il respiro...


Silenzio.
sabato 11 aprile 2009 di Giorgio Marchese

"E’ sincero il dolore di chi piange in segreto" (Marziale). Probabilmente, anche se il rischio di apparire retorico è oltremodo concreto, sarebbe ora di tacere sulle sofferenze umane e, semmai, cominciare a parlare di come si soffre e perché. Solo così, sicuramente, smetteremmo di frignare e cominceremmo a vagire, cercando in quel grido, la mano che ci guidi, lo sguardo che illumini, il sorriso che ci protegga. Silenzio. Condizione ambientale caratterizzata dall’assenza di suoni, rumori o voci, considerata una forma di rispetto collettivo nell’applicazione di momenti di "raccoglimento" durante la commemorazione di persone defunte. Qualcuno ha detto che le lacrime non sono espresse tanto dal dolore quanto, piuttosto, dalla sua storia. Dovremmo domandarci cosa non abbiamo fatto per lenire e mondarci, quello che non abbiamo detto per farci capire. La carezza più bella è quella che vorremmo ricevere, il bacio più caldo è quello che non abbiamo ancora dato. Siccome "nella vita non contano i respiri, ma i momenti che ti hanno tolto il respiro", proviamo a guardare nel buio cercando la luce della luna e orientarci con le stelle. Così, come i marinai di una volta, riusciremo ad approdare senza infrangerci sugli scogli. Non è vero che la vita sia un brutto quarto d’ora condito da momenti accettabili... è vero, però, che la sofferenza è, forse, l’unico mezzo valido per rompere il sonno dello spirito.


Lo sguardo nel vuoto...
sabato 28 marzo 2009 di Giorgio Marchese

Non sempre è sinonimo di distrazione!


Movimento e apprendimento.
giovedì 5 marzo 2009 di Giorgio Marchese

La nostra capacità di imparare nuovi movimenti è influenzata da quelli imparati in precedenza.


Il nostro cervello...
giovedì 26 febbraio 2009 di Giorgio Marchese

Lo scavo: nel cuore del sistema.


La paura di invecchiare.
domenica 15 febbraio 2009 di Giorgio Marchese

Fra la vita e la morte ... è possibile "creare" una lunga giovinezza?


Le Subpersonalità.
venerdì 30 gennaio 2009 di Giorgio Marchese

Come si conciliano le tante sfaccettature del sé, con l’unicità della persona?


Di fronte alle responsabilità?
domenica 25 gennaio 2009 di Giorgio Marchese

Come ci si deve comportare quando troppe frustrazioni "affollano" le nostre giornate?


La trasgressione, il sesso e l’orgasmo...
sabato 17 gennaio 2009 di Giorgio Marchese

Quand’è che si aggiunge un pizzico di "sale"?


La Trasgressione...
giovedì 8 gennaio 2009 di Giorgio Marchese

Cosa si nasconde, "dietro"?


Sessualità: erotismo o pornografia?
lunedì 29 dicembre 2008 di Giorgio Marchese

Questione di "gusti"!


La caduta degli Dei.
lunedì 22 dicembre 2008 di Giorgio Marchese

Din, don... Dan! Anche quest’anno è arrivato Natale, per chi resta, per chi va, per chi è ricco o "leggero", per chi è triste o felice... Che bello sarebbe se risplendesse "dentro", per tutti. Soprattutto per chi soffre e non ha più storie da raccontare. Sarebbe magnifico dividerlo insieme, per poter dire che la paura passa ma i bei ricordi restano, come i doni appesi al camino: bambini ancora per un giorno... perché no? Ah, se la cometa riuscisse ad arrivare là, dove il mondo muore e "anche un cielo è di fango". Tutti una faccia... mai un nome o un cognome, stracci dalla cattiva sorte. Perché prima o poi, con le scarpe in mano e il fazzoletto in mezzo ai denti, quella strana voglia di "andare" ci porti dritto verso la "capanna", per scaldarci in fretta e asciugare i dolori. Periferia, meridione del mondo, dove tutto fa colore, sorrisi, sguardi, mani tese, rifiuti e povertà. Per non finire la nostra avventura di esseri umani, per non dover affidare ad un relais la sorte delle nostre emozioni, illudendoci di essere in prossimità dell’infinito, senza cercare l’universo dentro i nostri cuori. Per non dovere ammettere di esserci arresi, come nomadi senza storia, "ombre" in cerca di memoria... Per ritrovare, ancora il calore, la pietà, i battiti nel petto. Il guaio è che il nodo della corruzione in Italia, come in molti angoli del mondo, è rimasto... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Come adattarsi...
venerdì 5 dicembre 2008 di Giorgio Marchese

...ai fastidi della vita!


Benedetto Spinoza - Saggezza...
domenica 16 novembre 2008 di Giorgio Marchese

Non piangere, non indignarti... ma cerca di capire.


A Proposito di timidezza...
venerdì 7 novembre 2008 di Giorgio Marchese

Cos’è la timidezza? Come si può affrontare?


Trasformazioni ed evoluzioni caratteriali...
venerdì 17 ottobre 2008 di Giorgio Marchese

Fra domotica e Feng shui... per non farsi "travolgere" dai problemi del quotidiano.


Come si industrializza un’idea?
venerdì 10 ottobre 2008 di Giorgio Marchese

Vediamo In che modo, con un buon progetto, si passa dalla fantasia alla realtà... per andare "oltre" la crisi!


La paura di chi comanda, frena lo sviluppo.
domenica 5 ottobre 2008 di Giorgio Marchese

Che cosa fa crescere l’economia di un popolo? Come mai la ripresa congiunturale, da molti annunciata, non riesce a decollare e, anzi, lo spettro della recessione è sempre dietro l’angolo? La tendenza depressiva non si inverte, perché gli indici di ripresa sono basati non già sulla capacità di presentare prodotti e servizi, utili al miglioramento della qualità della vita, ma sui consumi di un popolo che, "a mente spenta", viene indotto a comprare effimero e superfluo. A queste condizioni, la ripresa non parte perché i leader delle aziende sono condizionati dalla paura relativa alla sovrapproduzione rispetto alle richieste di un mercato divenuto più parsimonioso rispetto ai consumi da cicala, tipici della seconda metà del secolo scorso. In che modo, leader politici e banche centrali, cercano di spingere la loro economia? Prevalentemente con il sostegno ad imprese ed istituti di credito in difficoltà... ma senza prevedere la formazione di una classe dirigente capace di restare tetragona ai colpi di ventura e, al contempo, in grado di individuare aree di effettivo bisogno, da colmare attraverso linee di prodotti e servizi mirati. È forse la paura di venire scalzati da persone più "fresche", più "attente" e... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


Capire l’antifona - Lettera O.
lunedì 29 settembre 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per non dovere "o bere o affogare"!


Quesiti - La deflorazione.
domenica 21 settembre 2008 di Giorgio Marchese

Più gioie o dolori?


Dalla pelle al cuore. Si può uscire dalla crisi?
domenica 21 settembre 2008 di Giorgio Marchese

ISLAMABAD - Sessanta morti e centinaia di feriti. E’ il bilancio, probabilmente destinato ad aggravarsi, di un nuovo attentato compiuto il 20 settembre a Islamabad, in Pakistan. Un kamikaze alla guida di un camion bomba si è lanciato contro l’ingresso dell’hotel della famosa catena americana Marriot nel centro della città. L’esplosione ha provocato una forte fuga di gas che ha innescato un gigantesco incendio. Quasi 200 persone sono rimaste intrappolate nell’edificio in fiamme. L’albergo è andato in gran parte distrutto ed è concreto il rischio che possa crollare. La polizia ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese. MILANO - Dopo alcuni momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine, una delegazione composta di tre persone tra cui lo zio di John, uno dei ragazzi che era con Abdul Guibre, il ragazzo ucciso domenica 14 settembre a Milano, è stata autorizzata a superare il cordone di Polizia per lasciare dei biscotti simbolici di fronte al bar "Shihing". Uno di loro si è inginocchiato per pregare. "Non vogliamo la violenza, solo la giustizia". CATANIA - Vigili a piedi e vie al buio la città sull’orlo del crac. L’elefantino simbolo di Catania è salvo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Capire l’antifona - Lettera N.
mercoledì 17 settembre 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per "evitare di nuotare come una gatta di piombo"!


Siamo pronti per il Next - Step?
domenica 14 settembre 2008 di Giorgio Marchese

Moltissimi luminari italiani, per poter lavorare al riparo da difficoltà legate a retrive concezioni "accademiche" e ad una rassegnata visione nazionale di ricerca scientifica di serie "B", sono costretti a studiare, insegnare e "brevettare", sotto l’ombrello protettivo degli Stati Uniti D’America, in cui si è capito che, una "mente al lavoro" rende più di tanti "compagnucci delle parrocchiette". Un patrimonio mentale all’avanguardia è, in questo modo, al servizio delle Università, delle industrie e della economia a stelle e strisce. L’alternativa consiste nel restare in Italia e morire anzitempo, corrosi dalla rabbia per le angherie subite dai soliti, mediocri, potentati che appannano le Università nazionali. Emblematico è stato l’esempio di Dulbecco che qualche anno fa, rinunciando alla direzione della ricerca in Italia, amaramente, ha dovuto accettare l’idea che, da noi, NON SI FA SCIENZA (e nemmeno fantascienza), è misera cosa, essere apprezzati per le capacità machiavelliche di tessere ragnatele di interessi atte a mettere d’accordo "appetiti" diversi (uno dei pochi campi in cui eccelliamo). Fra un po’, tutte quelle attività realizzate nelle "fabbrichette" brianzole... PER LEGGERE TUTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.




Fobia e senso della realtà.
lunedì 8 settembre 2008 di Giorgio Marchese


I motivi che determinano una fobia riguardano "sempre" l’oggetto o l’essere vivente che genera la reazione di allarme?


Memorie di Jonathan.
domenica 31 agosto 2008 di Giorgio Marchese

Ogni uomo ha la sua pagina bianca...


Alla ricerca della felicità.
venerdì 18 luglio 2008 di Giorgio Marchese

Per realizzarsi senza "squilibrarsi".


Il Sapere e la cultura...
sabato 12 luglio 2008 di Giorgio Marchese

...fra dovere e piacere.


Conscio, preconscio, inconscio, psicotronica...
sabato 5 luglio 2008 di Giorgio Marchese

Un "bel" tuffo nel "profondo"...


La rivincita dei senior?
sabato 5 luglio 2008 di Giorgio Marchese

"Cinquant’anni tra poco, dopo ventotto di lavoro nel 2001 mi ritrovo disoccupato a causa del fallimento dell’azienda dove lavoravo. Raccolgo le sollecitazioni a riqualificarmi del precedente Ministro del Lavoro e riesco a ottenere un diploma di maturità. Mi metto di nuovo alla ricerca di una occupazione, ma la mia età rappresenta un ostacolo: la possibilità di trovare un lavoro vero è ormai un miraggio. Ora mi districo - pur abitando nel ricco Nordest - tra lavori precari o atipici e contratti a tempo determinato...". Con queste parole iniziava una toccante lettera pubblicata dal quotidiano "La Repubblica" il 24 agosto 2006. In effetti, mentre in altri paesi europei si sono resi conto che un lavoratore anziano non è necessariamente meno efficiente di un collega giovane ma, anzi, spesso porta in dote un bagaglio di esperienza professionale e di adeguato comportamento di fronte a situazioni complesse, da noi le politiche sull’occupazione nei confronti degli ultra cinquantenni, a conti fatti, rappresentano un’incognita rilevante. "La tragedia della vecchiaia non è di essere già vecchi, ma di essere ancora giovani" (Oscar Wilde)... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



Ma gay, è meglio?
venerdì 27 giugno 2008 di Giorgio Marchese

Sapevate che anche lui... ?


Permalosità, suscettibilità e... offese facili!
sabato 21 giugno 2008 di Giorgio Marchese

Mister Galileo, dica a Mister Einstein che...


Capire l’antifona - Lettera M.
mercoledì 18 giugno 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per evitare di "mostrare la corda".


Benessere e movimento?
sabato 14 giugno 2008 di Giorgio Marchese

Come avrebbe fatto, Socrate, senza Internet?


Perchè si ha paura ad essere felici?
giovedì 29 maggio 2008 di Giorgio Marchese

Se un giorno, i sette savi...


Lavoro, precariato e disturbi della personalità.
lunedì 12 maggio 2008 di Giorgio Marchese

Le focusing illusions. Tutto il futuro davanti?


Mi fido di te.
sabato 12 aprile 2008 di Giorgio Marchese

Per vivere o morire. Ma con dignità.


Capire l’antifona - Lettera L.
lunedì 7 aprile 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per riuscire a "levare il fumo alle schiacciate".


La Società dei Minchioni.
venerdì 28 marzo 2008 di Giorgio Marchese

Premessa: ci si rende conto del fatto che il contenuto dell’editoriale di questa settimana possa apparire, per lo meno, provocatorio, a cominciare dal titolo. Però, considerando alcuni aspetti aberranti in cui si è infilata la nostra Società contemporanea (prevalentemente quella del nostro Bel Paese delle "Caste" ingravescenti) e ritrovando il termine in questione in ogni dizionario della lingua italiana, è sembrata opportuna un’azione di sfondamento antireticente. La derivazione del termine minchione prende origine dal latino mencla, formula volgare di mentula che è diminutivo di menta, che indicava appunto l’organo sessuale maschile (la radice ment- indicava una sporgenza, vedi parole come "mento" o "monte"). La radice indoeuropea è mat- che probabilmente indicava lo scuotimento e da cui sono derivate parole che indicano arnesi per agitare il burro durante la preparazione (ad esempio nel sanscrito con manthara). Altri fanno derivare la radice da mingere che significa orinare. La parola ha prodotto anche altri termini derivati come minchiata, per indicare sciocchezza o minchione, per indicare una persona sciocca, insulsa, ingenua, credulona e autolesionista. Si lascia ai lettori il compito di stabilire l’attinenza di tutto ciò, con quanto si andrà descrivendo... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Disturbi di identità di genere.
domenica 16 marzo 2008 di Giorgio Marchese

Omosessualità, transessualismo, etc.


Capire l’antifona - Lettera I.
sabato 8 marzo 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Giusto per non"insaccare nebbia"!


Sua maestà... l’emozione!
giovedì 6 marzo 2008 di Giorgio Marchese, Sara Rosaria Russo

All’interno del cuore e della mente, per capire quella spinta vitale chiamata emozione... dallo "zigote" in avanti.


Identità e orientamento sessuale.
giovedì 28 febbraio 2008 di Giorgio Marchese

Come si "diventa" femmine o maschi?


La determinazione e lo sviluppo sessuale.
venerdì 22 febbraio 2008 di Giorgio Marchese

Il dimorfismo.


Capire l’antifona - Lettera G.
mercoledì 20 febbraio 2008 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per non "guastarsi la minestra".


Transizione infinita...
domenica 3 febbraio 2008 di Giorgio Marchese, Mariarita Marchese

Los Angeles è la città americana del futuro possibile, dove nessuno ti chiede chi sia mai stato tuo padre e a quale "parrocchia" o "loggia" tu appartenga. Con il 47% dei suoi abitanti che non è nato negli States e la presenza di ben 37 nazionalità differenti fra i cittadini, fonda la sua forza sulla pluralità culturale che evita rigurgiti nazionalisti e mentalità campanilistiche. In Italia essere irraggiungibili è un segno di potere. Se una persona è disponibile, non ha prestigio. "Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano delle illusioni" (Giacomo Leopardi). Le nostre università, spesso, si concentrano su enormi quantità di nozioni teoriche utili, più che altro, a fare vendere i testi dei loro docenti di riferimento. Questo, non tanto perché l’erba del vicino sia sempre più verde quanto, piuttosto, perché esistono prove in base a cui all’estero, troviamo "oasi" di buonsenso in grado di creare ambienti fertili per la ricerca e la creazione dei leader del futuro. Magari, lì, i professori migliori sono quelli aperti al confronto e interessati al dialogo. Il loro insegnamento "socratico" sollecita gli studenti, li stimola a pensare, criticare, formarsi un’opinione, una coscienza civile. I giovani demotivati, i "bamboccioni" disinteressati alla Società, sono figli di un sistema educativo da riformare e di... PER LEGGERE TUTTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Capire l’antifona - Lettera F.
lunedì 28 gennaio 2008 di Giorgio Marchese, Fausto Raso, Francesca Miceli

Per non "finire in vacca".


Ma mamma, quando torna?
lunedì 21 gennaio 2008 di Giorgio Marchese, Mariarita Marchese

Cos’hanno in comune Leonardo del Vecchio (padrone della Luxottica), Angelo Rizzoli (fondatore dell’omonima casa editrice), Edoardo Bianchi ("creatore" della Bianchi biciclette) e Franco Zeffirelli (rinomato regista)? L’essere cresciuti all’interno di quelle strutture che tanto ricordano gli angusti reconditi dei Miserabili di Victor Hugo e che rispondono al nome di "orfanotrofi". Rifugio e contenzione di tutti quei bambini abbandonati che non hanno avuto la fortuna di volare verso la seconda stella a destra... e poi dritti fino al mattino, verso l’Isola che non c’è. Secondo la legge n° 149 del 2001, questi tristi ambienti avrebbero dovuto cessare la loro "accoglienza" per dare ad ogni bambino (possibilmente entro il 31 dicembre 2006) un padre, una madre e il calore di una famiglia. Quello che, ad oggi, si è riusciti a regalare a tante guanciotte dagli occhi tristi, si rachiude in una soluzione a metà fra case famiglia e comunità alloggio. Il tempo, all’interno di quelle camerette con le nuvole sui vetri e gli orsetti alle pareti dipinte di quel tenue verde che tiene viva la speranza di poter ricevere amore e attenzioni, scorre lento ma, nell’insieme, veloce perché, come l’esperienza insegna, superati i dieci anni di età, non li vuole più ... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO,CLICCARE SUL TITOLO.



Folli corsi e ricorsi storici...
domenica 13 gennaio 2008 di Giorgio Marchese, Mariarita Marchese

Come trascorrere la giornata? In Gran Bretagna dilaga il fenomeno di sdraiarsi in mezzo ai binari, aspettare che passi il convoglio e filmare il tutto col videofonino. Ogni anno centinaia di giovanissimi perdono la vita a causa di questi "passatempi". Nel video pubblicato su YouTube un ragazzo si sdraia in mezzo ai due binari. Il treno sfreccia sopra la sua testa, ma il giovane ne esce indenne. Tutta la scena viene ripresa con un videofonino. Sono casi gravissimi e dilaganti, specialmente tra i più giovani, ha denunciato Colum Price, della polizia ferroviaria britannica (BTP). Ma la preoccupazione è forte anche tra i responsabili delle ferrovie inglesi. Iain Coucher di Network Rail ha spiegato alla BBC che gli adolescenti inglesi, annoiati dalla quotidianità, usano i binari come dei campi da gioco. Benché queste esibizioni sono punibili anche col carcere, negli ultimi anni si sono verificati circa una sessantina di incidenti mortali; la maggior parte delle vittime aveva meno di 18 anni. Una sfida contro se stessi e, a volte, la morte, che però ha molti emuli in Gran Bretagna, specialmente tra i ragazzini. Come racconta l’inglese Telegraph una di queste "performance" è stata pubblicata in Rete. Perché? Negli anni sessanta Nino Manfredi, in un "gustoso" cortometraggio... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



Controdeduzioni...
sabato 29 dicembre 2007 di Giorgio Marchese

Meglio il Jazz o il quartetto d’archi? "Oltre" pregiudizi e luoghi comuni.


Caro Babbo...
mercoledì 19 dicembre 2007 di Giorgio Marchese

La letterina delle feste...


Aristotele - L’importanza di essere chiari.
domenica 25 novembre 2007 di Giorgio Marchese

Pensate da uomini saggi... ma parlate come la gente comune.


Quesiti - A proposito di coppia...
domenica 4 novembre 2007 di Giorgio Marchese

E’ meglio un "abito su misura" o uno "Pret a porter" ?


L’ora di punta.
venerdì 2 novembre 2007 di Giorgio Marchese

Il nuovo "manifesto" della psicoterapia. Secondo me.


Fino all’ultima curva.
domenica 28 ottobre 2007 di Giorgio Marchese

"Gli italiani sono sempre gli altri. In negativo. Anzi, con un forte accento spregiativo. Sono stati gli altri per Leopardi, perché scettici e cinici. Gli altri per Manzoni, perché si beccano come i capponi di Renzo pur nella comune disgrazia... per Cavour, che parlava francese e pensava come un liberale inglese... per Benito Mussolini che li voleva rifare da capo a fondo... per il sardo comunista Enrico Berlinguer che li vedeva perennemente afflitti dalla ’questione morale’. E oggi gli italiani sono sempre gli altri per Eugenio Scalfari o Romano Prodi, quando votano Berlusconi, e per Giuliano Ferrara e per Silvio Berlusconi, dopo che hanno fatto vincere Prodi per ventiquattromila voti." Questo è il senso dell’ultimo libro di Francesco Cossiga "Gli Italiani sono sempre gli altri" (Mondadori Ed.). Ebbene, ad una settimana dall’ultima gara del campionato mondiale di Formula Uno, volutamente "a bocce ferme", vogliamo tornare sull’avvenimento che ha consacrato l’utilizzo del cervello in maniera ottimale da parte di Kimi Raikonen sull’emotività aggressiva conflittuale di chi sa di essere ad un passo dalla vetta e, di conseguenza, (magari per aver sgomitato un po’ e aver danneggiato un altro po’) non gradito agli altri competitors: Lewis Hamilton. Cos’è un agone automobilistico e, soprattutto, perché a livello internazionale è più considerato del tanto osannato mondo del pallone? Forse dipende... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Capire l’antifona - Lettera E.
domenica 21 ottobre 2007 di Giorgio Marchese, Fausto Raso, Francesca Miceli

Per non essere "un violino di spalla”.


Pillole psicolegali - Questo matrimonio non s’ha da fare!
giovedì 13 settembre 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese


Quali sono gli impedimenti al matrimonio ?


Pillole psicolegali - Quando un matrimonio finisce...
giovedì 6 settembre 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Cos’è il divorzio? Cosa implica? Cosa fare se uno dei coniugi rende ancora la vita "difficile"?


Pillole psicolegali - Lontano dagli occhi...lontano dal cuore?
sabato 1 settembre 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Osserviamo le norme che regolano la coabitazione familiare e le conseguenze di una convivenza... a "singhiozzo"


Pillole psicolegali - Genitori e figli...l’un contro l’altro armati?
martedì 21 agosto 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Valutiamo insieme cosa prevede la legge (anche in caso di separazione legale) e come dovrebbe essere, nella norma "naturale".


Pillole psicolegali: ...e non vissero felici e contenti!
mercoledì 8 agosto 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese

Perché ci si può separare? Quali sono le modalità giuridiche?


Pillole psicolegali - Uniti per la vita?
sabato 28 luglio 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese


In sintesi, il "succo" del matrimonio


Pillole psicolegali - La famiglia, nel terzo millennio...
mercoledì 18 luglio 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese


Spigolature e riflessioni per avere le idee più chiare.


Attimi.
mercoledì 11 luglio 2007 di Giorgio Marchese

Amicizia e amore. Il senso della vita che passa... con un occhio al futuro.


Pillole psicolegali - Il fidanzamento.
giovedì 21 giugno 2007 di Erminia Acri, Giorgio Marchese


Cos’è, cosa si propone, perchè può non andare a buon fine e come comportarsi di conseguenza.


Riconciliazione o vendetta?
lunedì 4 giugno 2007 di Giorgio Marchese

Omaggio a Vincenzo Andraous.


Capire l’antifona - Lettera D.
mercoledì 30 maggio 2007 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Per imparare a "distinguere il grano dalla pula".


Alfa 146 1.9 JTD 200 CV.
mercoledì 30 maggio 2007 di Giorgio Marchese

Piccolo mostro, "griffato" Alfa Romeo by Tuttotuning


Il buono, il brutto e il cattivo.
domenica 27 maggio 2007 di Giorgio Marchese

Spigolature su dignità, orgoglio e arroganza


Dell’amore, della vita ...e di altri Demoni - Uomini e topi.
lunedì 14 maggio 2007 di Francesco Chiaia, Giorgio Marchese

Un "maledetto", intenso, intrigo... per l’avvocato "Perry"!.


La telefonata.
sabato 21 aprile 2007 di Francesco Chiaia, Giorgio Marchese

Una telefonata...di sera: "Ho bisogno d’aiuto!". Come interverranno, stavolta, Perry e Malcom?


IL BATTESIMO - PARTE II
venerdì 13 aprile 2007 di Francesco Chiaia, Giorgio Marchese

Un giudice, un pubblico ministero ed un avvocato penalista...insieme per fare giustizia?


Quesiti - Genio si nasce?
giovedì 5 aprile 2007 di Giorgio Marchese

Come si arriva ad essere "fuori dal comune"?


Il battesimo - Parte I.
giovedì 5 aprile 2007 di Francesco Chiaia, Giorgio Marchese

Sull’Aspromonte calabrese, un intero paese è in festa per il battesimo del figlio di una persona "importante" quando, all’improvviso...


Capire l’antifona - Lettera C.
sabato 31 marzo 2007 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

"Cominciando dal mestolino", spesso si rischia di "covare le lenzuola".


Il tradimento.
mercoledì 28 marzo 2007 di Giorgio Marchese

"Tutti vogliono il nostro bene. Non facciamocelo portar via!"


Francis Bacon - Il valore dei figli.
venerdì 16 marzo 2007 di Giorgio Marchese

I figli aumentano le preoccupazioni della vita, ma mitigano il pensiero della morte.


Vita sociale dei moscerini.
sabato 3 marzo 2007 di Giorgio Marchese

Più si fa esperienza... più (e meglio) si deve dormire!


Più del latte...
martedì 20 febbraio 2007 di Giorgio Marchese

È la madre che conta.


Apprendimento e memoria.
sabato 3 febbraio 2007 di Giorgio Marchese

Si può imparare dormendo?


Capire l’antifona - Lettera B.
sabato 3 febbraio 2007 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

A "benedire con le pertiche" si rischia di "buttar sardine per prendere lucci".


Capire l’antifona - Lettera A.
mercoledì 24 gennaio 2007 di Giorgio Marchese, Francesca Miceli

Con "più fiato che polmoni", non sempre si possiede "unguento per ogni piaga".


La memoria dei colori.
martedì 16 gennaio 2007 di Giorgio Marchese


La percezione del colore di un oggetto, dipende anche dalla memoria visiva che abbiamo di quest’ultimo, oltre che dalla luce che "riflette".


Quando i genitori si dividono...
venerdì 5 gennaio 2007 di Giorgio Marchese

...fra i due litiganti, il terzo non "gode"


Oltre la timidezza...
lunedì 18 dicembre 2006 di Giorgio Marchese

Da illustri "signor nessuno" a discreti "mister qualcuno".


Sonnellino salvavita?
giovedì 9 novembre 2006 di Giorgio Marchese

Da una recente ricerca, emerge la necessità di un riposo programmato durante i turni sanitari notturni.


Dal pelo... il cervello?
martedì 31 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

In un follicolo pilifero, forse la chiave per ricostruire i tessuti nervosi.


Canis canem edit.
mercoledì 25 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

LOS ANGELES - Jimmy Hopkins ha 15 anni, frequenta la Bullworth Academy ed ha uno scopo: farsi rispettare. Le sue armi sono calci, pugni, sassi, pallonate... e chi più ne ha, più ne metta. La Rockstar-games ha ufficialmente annunciato l’uscita (il 27 ottobre) di "Bully", il videogioco sul bullismo osteggiato dalle associazioni consumatori di mezzo mondo. Realizzato per Play Station 2, in Europa ha un titolo diverso da quello usato negli Stati Uniti: la casa produttrice ha deciso di cambiare l’inglese "Bully" con la frase latina, ribaltando la massima del "canis canem non edit", cioè il cane non divora cane, per evitare l’immediato accostamento del gioco con il problema del bullismo. C’è un però. Il giocatore protagonista veste i panni di uno studente che deve sopraffare altri studenti e cercare di sopravvivere ad atti di bullismo in una scuola per ricchi, con risposte alle aggressioni e alle violenze dei compagni spesso dello stesso tenore di ciò che subisce. Per cercare di "limitare i danni", il videogioco è consigliato a chi ha più di 16 anni. A parte il fatto che non si potrà evitare che anche ragazzi più giovani si imbattano con tale format, c’è da dire che il messaggio peggiore che si invia alle nuova generazioni è che, sempre e comunque, per raggiungere degli obiettivi si debba far ricorso alla violenza e alle sopraffazioni.E pensare che, in Natura, vince non il più forte ma chi elabora le strategie più intelligenti... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO




Scoperto nuovo recettore sulle cellule che producono mielina.
mercoledì 25 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

Ricerca italiana nel campo delle Neuroscienze.


Abitudini e novità.
domenica 15 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

È il cervelletto a distinguere gli stimoli abituali dai nuovi


Il banchiere di Dio (... e dei poveri).
domenica 15 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

Strana genesi, quella della parola "lavoro". La sua derivazione etimologica è alquanto incerta. Si sa, però, che il termine è stato coniato dai latini, probabilmente come processo sincopato di due vocaboli: Labi (scivolare, andare verso) e orare (pregare). La conclusione che possiamo trarre è che, probabilmente, si volesse intendere l’impegno di energie fisiche e intellettuali nell’esercizio di un’arte, un mestiere o una professione, alla stregua di una missione protesa a dare un senso concreto e positivo all’esistenza di ciascuno, con il rispetto e la dignità che si deve alle attività di meditazione contemplativa. In effetti, ciascun essere vivente si applica in qualcosa per appagare delle necessità e per migliorare, nel contempo, l’esercizio di determinate funzioni. E questo lo chiama lavoro, da che mondo è mondo. In "questo" mondo, invece, il lavoro viene, per lo più, inteso come sfruttamento teso a produrre reddito in nome di un effimero consumo di beni e risorse non rinnovabili. Una opportunità di riscatto viene offerta, al mondo, dalle potenzialità di crescita dei paesi emergenti, a condizione che, tanti esseri umani in cerca di realizzazione, vengano orientati e accompagnati nella direzione di uno sviluppo sostenibile, consapevole, utile e flessibile. Le lobby di quelli che contano, ha riconosciuto il sessantaseienne Muhammad Yunus meritevole del premio Nobel per la pace... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Importante scoperta sulla genesi dell’epilessia.
sabato 7 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

Mente e cervello sempre più "connessi".


Il Grande Fratello.
sabato 7 ottobre 2006 di Giorgio Marchese

Perché siamo schiavi del giudizio degli altri?


Sindrome di Fas.
domenica 1 ottobre 2006 di Giorgio Marchese, Rosa Maria de Pasquale

Anche un solo calice di vino, può danneggiare il feto.


Arriva il caffè antidiabete.
sabato 23 settembre 2006 di Giorgio Marchese, Rosa Maria de Pasquale

Ne "bastano" sei tazze al giorno!


Quando guardi il mare...
martedì 12 settembre 2006 di Giorgio Marchese

È possibile cancellare i "cattivi" ricordi?


I fiumi inglesi sono troppo inquinati...
martedì 12 settembre 2006 di Giorgio Marchese, Rosa Maria de Pasquale

... e i pesci cambiano sesso!


Stella Cometa.
venerdì 1 settembre 2006 di Giorgio Marchese

Uno spirito guida, per strappare un rapporto d’amore all’oblio del tempo.


Le varie età dell’essere umano...
venerdì 1 settembre 2006 di Giorgio Marchese, Rosa Maria de Pasquale

Strano a dirsi, ma ogni organo ha la sua!


Un equilibrio sopra la follia...
venerdì 1 settembre 2006 di Giorgio Marchese

Dedicato a chi ama... "in punta di piedi".


Uniti... in ordine sparso.
mercoledì 12 luglio 2006 di Giorgio Marchese

L’importanza di un gruppo vincente.


Esporsi...
martedì 27 giugno 2006 di Giorgio Marchese

...Senza paura di "cadere".


Al centro dell’attenzione.
lunedì 19 giugno 2006 di Giorgio Marchese

Per interessare. Senza esagerare.


Il pane del perdono.
lunedì 12 giugno 2006 di Giorgio Marchese

Lettera aperta per l’amico "Vince".


Come si sviluppa un tema.
sabato 10 giugno 2006 di Giorgio Marchese

Per vincere la "sindrome da pagina bianca", nella realizzazione di una qualunque relazione tecnica.


Studiare senza stress.
sabato 10 giugno 2006 di Giorgio Marchese

Tutti i "segreti" per rendersi più semplice la vita!


Ambizioni, legittime aspirazioni...
sabato 3 giugno 2006 di Giorgio Marchese

Premesse fondamentali.


Studiare senza stress.
sabato 27 maggio 2006 di Giorgio Marchese

Tutti i "segreti" per rendersi più semplice la vita!


Pensieri vespertini ...
domenica 7 maggio 2006 di Giorgio Marchese

"Il modo migliore per realizzare un sogno è quello di svegliarsi e darsi da fare!"


Ragionare...
domenica 30 aprile 2006 di Giorgio Marchese

Anche un orologio fermo segna l’ora giusta due volte al giorno...


Un buon giorno per morire.
domenica 30 aprile 2006 di Giorgio Marchese

"Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé" (Ernesto Che Guevara). Ci risiamo. Per la seconda volta e a breve distanza di tempo, il nostro editorialista di riferimento, mio fratello, è stato fatto oggetto di "attenzioni" vili e meschine da parte di chi, tra l’altro, viene comandato ad agire perché, comunque, non riuscirebbe a decidere nulla se non scodinzolare quando il padrone manifesta le proprie volontà. È presumibile concludere (anche se saranno le autorità competenti a confermarlo) che ciò sia la conseguenza delle denunce riguardanti malversazioni e ingiustizie sociali di cui è vittima la terra di Calabria. Non condivido la scelta di mio fratello che, da buon idealista, tenta di sovvertire l’andamento di abitudini incancrenite durante secoli di buio, responsabili di aver portato il meridione d’Italia ad autoconsiderarsi l’ultima ruota del carro di chiunque. Sono convinto del fatto che solo "quando il popolo si desta, Dio si mette alla sua testa". Questa è storia, non punti di vista. Il resto appartiene alla categoria delle battaglie inutili perché non richieste. O meglio, pretese da qualcuno che, prima tira la pietra (o fa finta) e poi, spesso, si rimette la mano in tasca per non essere individuato. Anche questa è storia. La nostra, del Sud. Però, ora il gioco cambia tavolo e regole... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La competizione con gli altri.
mercoledì 26 aprile 2006 di Giorgio Marchese

Nell’attesa di diventare migliori...


Il Comportamento umano...
venerdì 21 aprile 2006 di Giorgio Marchese

...l’etica e la morale.


Quesiti - Banche e accesso al credito...
martedì 11 aprile 2006 di Giorgio Marchese

Agi e disagi.


Quesiti - Tre metri sopra il cielo...
mercoledì 5 aprile 2006 di Giorgio Marchese

È vero che il matrimonio fa perdere l’entusiasmo?


Quesiti - Emozioni intestinali.
domenica 26 marzo 2006 di Giorgio Marchese

Coliche o benessere?


Rimorsi... sensi di colpa.
domenica 19 marzo 2006 di Giorgio Marchese

Spesso, soltanto ruggine sul taglio d’uno splendido acciaio.


Una questione di carattere - Parte Seconda.
giovedì 9 marzo 2006 di Giorgio Marchese

Psicogenealogia, destino e aspetti caratteriali.


Una questione di carattere - Parte Prima.
venerdì 3 marzo 2006 di Giorgio Marchese

"Destino e carattere sono sinonimi di un medesimo concetto".


La vita che vorrei...
sabato 28 gennaio 2006 di Giorgio Marchese

...col sole in fronte.


Ancora qui...
sabato 28 gennaio 2006 di Giorgio Marchese

Finalmente. La luce dei lampioni ci rivede sulle barricate e si riflette sulla strada lucida di un Web tanto utile quanto, ancora, troppo vulnerabile. Siamo in rete dall’alba del terzo millennio, nati come una scommessa che si vince o si perde, la mattina, nello specchio di un caffè. Siamo qui per chi ha qualcosa da dire o solo voglia di ascoltare. Piccoli dolori, che vivono dentro ai cuori: non vogliono dottori ma solo spazi per pensare. Per chi non può dormire ma non riesce a svegliarsi; per chi ha la notte alla finestra e cerca il chiaro del semplice e vero; per chi ha vuoti nel futuro e morsi nella memoria. Siamo qui e non ci smuove nessuno. Come una cosa che era meglio non fare, come polvere di sabbia in bocca a un assetato, qualcuno ci ha oscurato. O meglio, ci ha provato. Quest’acqua che ha rotto gli argini, però, ha lasciato una riga nera lungo i muri del nostro lavoro. Anni di impegno corale, avvolti nell’oblio di un server lontano. Così come il giorno, che ha gambe per andare, ci siamo rimessi all’opera per ricostruire l’architrave dei nostri database, con gli occhi a cercare il passato in una terra diventata straniera, alla stregua di un giorno di festa, diventato tempesta. Prendiamola come un’assenza che ci ha reso migliori, non come un lungo saluto, o un sorriso che dura un minuto. Semmai, uno sguardo rivolto al futuro, un’occhiata al di là del muro. Come una nuvola sul sereno, però, non siamo ancora completi. Manca, all’appello il frutto di quelli (voi e noi) che hanno voluto creare sogni sulle pagine di questo giornale. Provvederemo. Siamo stati nel buio... e non c’era nessuno. Solo un po’ di nebbia che annuncia il sole. Andiamo avanti tranquillamente.


Pacco, doppio pacco e contropaccotto.
sabato 31 dicembre 2005 di Giorgio Marchese

Per non dover reprimere la propria giusta collera... senza danneggiare nessuno!


Il grande Network - Parte terza.
sabato 12 novembre 2005 di Giorgio Marchese






Come vivere meglio e più a lungo?


Il grande Network - Parte seconda.
giovedì 3 novembre 2005 di Giorgio Marchese






Stress e invecchiamento.


Il grande network - Parte prima.
mercoledì 5 ottobre 2005 di Giorgio Marchese






Sistema nervoso, endocrino e immunitario: connessioni in "rete".


Seconda stella a destra...
martedì 28 giugno 2005 di Giorgio Marchese

... questo è il cammino.


Le fasi transitorie.
domenica 26 giugno 2005 di Giorgio Marchese

Prima del salto di qualità.


Esperienze matrimoniabili?
martedì 24 maggio 2005 di Giorgio Marchese

"Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro"


Meglio soli o... ben accompagnati?
giovedì 5 maggio 2005 di Giorgio Marchese

Cosa ci spinge ad "incrociare" i nostri destini?


Pax Vobis.
lunedì 18 aprile 2005 di Giorgio Marchese

Riflessioni sul Papa, la religione e le leggi di Natura.


Essere Amici.
sabato 15 gennaio 2005 di Giorgio Marchese

Il vantaggio di non doversi temere.


L’Amicizia.
domenica 2 gennaio 2005 di Giorgio Marchese

Brevi riflessioni su "nobili" sentimenti umani.


La Logica e la realtà umana.
mercoledì 8 dicembre 2004 di Giorgio Marchese

A confronto con la vita: la nostra.


Il sognatore...
lunedì 22 novembre 2004 di Giorgio Marchese

Fino a che punto ha senso chiamarla "vita"?


Buon lavoro, signor Tod’s.
lunedì 22 novembre 2004 di Giorgio Marchese

"Oggi un vero imprenditore deve anche assolvere a un compito di solidarietà verso il prossimo. Questo è un principio che dobbiamo cominciare a diffondere". In una Società dove orientare l’obiettivo della telecamera interiore verso il centro della propria coscienza costituisce un esercizio di rara maturità, Diego della Valle (padrone del marchio di lusso "Tod’s") dimostra di poter porre, sul tavolo del dinamismo costruttivo, un ottimo biglietto da visita. Aver lottato contro i Romiti (Cesare e figlio) per salvare il Corriere della Sera dalla "Famiglia Adams", l’esser riuscito ad entrare in Mediobanca (salotto buono della finanza italiana), il voler duellare con Adriano Galliani ("longa mano" di Berlusconi) per liberare la Lega Calcio dai prepotenti, ha creato, dietro e davanti questo nuovo modello di uomo di potere, un alone da Robin Hood. Innegabilmente innamorato della sua compagine lavorativa, cui dedica il 95% del tempo e delle energie è riuscito a porre le basi, insieme col suo amico Luca Cordero di Montezemolo, per uno sviluppo formativo di nuove generazioni di giovani lanciati alla ricerca di nuove opportunità da valorizzare più che da sfruttare. D’altronde, in un panorama di aziende in decozione, l’essere a capo di un gruppo privo di debiti che, addirittura, si autofinanzia senza ricorrere a truffe e artifici vari, è sinonimo di lungimiranza e disponibilità a creare reddito, piuttosto che a bruciare risorse...PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


...Per sapersi presentare: lo stile dell’intervento.
lunedì 18 ottobre 2004 di Giorgio Marchese

"La miglior salsa del mondo è la fame". Attiviamo l’uditorio!


...Per sapersi presentare: la preparazione dell’incontro.
venerdì 8 ottobre 2004 di Giorgio Marchese

Come si affronta l’arena?


La Logica e le griglie di protezione.
lunedì 20 settembre 2004 di Giorgio Marchese

Come si impara a meditare?


...Per sapersi presentare: come coinvolgere l’uditorio.
lunedì 20 settembre 2004 di Giorgio Marchese

"L’abilità oratoria nasce quasi interamente dall’osservazione e dalla considerazione che si ha per gli altri"


La Logica e l’Energia.
sabato 11 settembre 2004 di Giorgio Marchese

Avremmo avuto bisogno di Einstein: ci siamo arrangiati!


La Logica, il Pensiero... e la strategia più efficace.
martedì 31 agosto 2004 di Giorgio Marchese

Usando idee corrette, possiamo andare d’accordo con tutti?


La Logica e le Leggi di Natura.
sabato 14 agosto 2004 di Giorgio Marchese

Esistono delle Leggi "Globali". Scopriamole!


La logica, la vita e la morte...
sabato 7 agosto 2004 di Giorgio Marchese


Ma il tutto, in fondo, a cosa si riduce?


Il Faro.
venerdì 23 luglio 2004 di Giorgio Marchese

"Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela"


Il parametro Logica.
martedì 13 luglio 2004 di Giorgio Marchese

Per giungere a destinazione... nonostante tutto!


De bello medico...
sabato 3 luglio 2004 di Giorgio Marchese

Cellule che pensano, farmaci che "interferiscono": cosa dovrebbe sapere chi "cura"?


Ipotalamo, ipofisi e Sistema neurovegetativo.
sabato 3 luglio 2004 di Giorgio Marchese

Fra mente e corpo.


Conflitti... e dintorni
sabato 12 giugno 2004 di Giorgio Marchese

Per saperne di più!


Nell’Anno del Signore.
lunedì 7 giugno 2004 di Giorgio Marchese

Luci, al neon, accese sempre. Suoni, cupi, costanti. Odori, forti, di sterilizzazione. Questa è una sala di rianimazione. E questo è l’ambiente in cui Pasquino (dal bellissimo film di Gigi Magni), alias, Saturnino Manfredi è stato costretto a vivere nell’ultimo periodo della sua intensa vita... professionale e non solo. Che tormento deve essere stato, il non potere trasmettere quel suo modo "perfetto" di rendere accettabili anche le cose più tristi, che lo hanno reso famoso sugli schermi di chiunque possegga un sistema tv. Gli occhi, quelli, sono rimasti vigili ed espressivi, come nelle sue migliori interpretazioni, fino all’ultimo, fino a quando non ha deciso che era arrivato il momento delle rimembranze, di "passare alla storia". In grado di trovare da solo la formula del successo, è riuscito a diventare una multiforme "maschera" del nostro cinema e della nostra vita, grazie al suo impegno costante, nello studiare (era anche laureato in legge, oltre che diplomato all’Accademia di arte drammatica) e nel migliorarsi, senza peli sulla lingua. Fra i tanti personaggi interpretati, merita un segno preferenziale quello di Pasquino, da ciabattino a Cardinale "illuminato", con inclinazione a fustigatore dei costumi morali, all’epoca della Roma Papalina. Sensibile alle difficoltà delle persone meno fortunate (disabili psicofisici, etc.) ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


Vita...
lunedì 31 maggio 2004 di Giorgio Marchese

Una questione di punti di vista.


La dignità del Cadetto.
lunedì 31 maggio 2004 di Giorgio Marchese

"Il mio unico grande affetto, fin da piccolo, è stato Gianni, il mio fratello maggiore. Anche i bambini ricchi possono essere soli e infelici." Caro dottore, gentiluomo della vecchia guardia, rispettoso di regole di educazione ormai scomparse, ma forse un po’ attillate, come una giacca di un paio di taglie più piccole... Caro signore, che quando si è trattato di porsi al servizio della famiglia, sei sempre stato pronto a mettersi sugli attenti e a sapere fare un passo indietro (anche di fronte ad ingiustizie palesi), consapevole, con la dignità del "cadetto", di essere il numero due, dopo l’avvocato... due fratelli uniti da un abisso. Caro Umberto, così all’antica da avere un rapporto con lui, così deferente da non chiamarlo mai per nome ("Una vecchia storia, lo chiamavo l’Avvocato e mi alzavo in piedi quando entrava. succede ancora adesso. Lo chiamo l’Avvocato come tutti, in famiglia. Anche se parlo di lui con mia moglie, non è Gianni, ma l’Avvocato. Ogni volta che è venuto a trovarmi, in casa mia o in ufficio, l’ho salutato alzandomi. Mi è sembrato normale, anche fra fratelli.") Caro Presidente che hai accettato per amore il tuo posto di responsabilità a leader della vostra azienda e della vostra famiglia ("Quando mio fratello, sentendosi prossimo alla fine, mi chiese se sarei stato disponibile a sostituirlo alla Fiat, gli risposi "si, guarda, lo faccio!". ... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Le Stagioni della Vita.
sabato 8 maggio 2004 di Giorgio Marchese

È proprio normale scombussolarsi ad ogni cambio di stagione?


I Conflitti.
giovedì 29 aprile 2004 di Giorgio Marchese

Come mai, tendiamo a difendere (e a nascondere) i nostri "panni sporchi"?


...Per sapersi presentare: gli obiettivi e le motivazioni.
lunedì 19 aprile 2004 di Giorgio Marchese

Inizia un corso per trasformare chiunque (ne abbia voglia), in un valente oratore!


Maternità...
domenica 4 aprile 2004 di Maria Cipparrone, Giorgio Marchese

"Rivolto la mia anima come fosse terra scura... cercandoti all’infinito, figlio mio!"


La biochimica delle emozioni.
sabato 27 marzo 2004 di Giorgio Marchese

Viaggio fra neurotrasmettitori, neuromodulatori, ormoni... stress...


Il presuntuoso negativo.
domenica 21 marzo 2004 di Giorgio Marchese

Come lo si deve trattare? Come ci si protegge dal "contagio"?


Per intendersi meglio!
martedì 16 marzo 2004 di Giorgio Marchese

Un lavoro per rendere più efficaci gli scambi interpersonali e per affrontare timidezza e paure nelle relazioni pubbliche.


A scuola di legalità...
sabato 13 marzo 2004 di Maria Cipparrone, Giorgio Marchese

Venite ad imparare all’IPSIA di Cassano allo Jonio!


A proposito di presunzione...
giovedì 11 marzo 2004 di Giorgio Marchese

La parola all’esperto!


Se questo è amore!
sabato 6 marzo 2004 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Quando ci si concede, così facilmente....


Neuroni e Nevroglia.
martedì 2 marzo 2004 di Giorgio Marchese

Inizia un percorso guidato, per capire le basi del nostro "essere"... fisico e mentale.


Vite di coppia...
sabato 21 febbraio 2004 di Giorgio Marchese

Pro? o contro?


La rabbia...
martedì 17 febbraio 2004 di Giorgio Marchese

Come se ne esce?


Generazione Internet...
lunedì 9 febbraio 2004 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Quali sono i fattori di rischio?


Perfezionismi...
mercoledì 21 gennaio 2004 di Giorgio Marchese

Una Lybra, l’assillo della perfezione... e tante paure. Gli diamo una mano?


Parlami di te...
giovedì 8 gennaio 2004 di Giorgio Marchese

Parlami di te bella signora... dimmi perché, per una calza che riempi, svuoti i nostri giorni della gioia delle feste e ci restituisci la vita di sempre... quando soffriamo anche se non c’è motivo, cerchiamo la gioia nei posti sbagliati ed indugiamo davanti al fuoco dell’amicizia per ascoltare la coscienza "crescere" nella mano. Forse, la vita è come una gara fra "il coyote, le cui parole corrono come acqua di un fiume verde verso il mare... e una stella che, col passar del tempo, fa fatica a raccontare..." Accendi la tua sfera, dolce signora... e di ritorno, al mattino presto, mescolandoti con l’odore dei caffè, prova ad osservare come si fa ad inchinarsi ai potenti, o qual è il modo di migliore di sorridere a chi fa finta di batterti le mani... cercando di capire in che modo andare a letto "insieme" senza pace, senza più niente da inventare! Riapri la cesta dei tuoi doni... E proteggi, questa sera che la luna è pulita e il cielo sembra un biliardo, gli sguardi che vanno incontro alla speranza del proprio avvenire ... non farli cadere in mano a chi, senza amore, confonde la brina col sole... Anche quando tira forte il vento, da qualche parte un faro brilla e un uomo ricomincia il suo canto! Ti parlerà di me, bella signora... Entrerà in una favola per comprare una bacchetta che "renda veri sogni ed illusioni", qualche goccia d’insonnia per godermi la notte (quando la polvere del passato ti fa perdere il segno)...e con un fazzoletto dei miei ricordi più belli saluterà chi ha deciso di restare a contare le stelle. Bella signora seguirà la scia della tua stella... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Una ragazza in svendita.
domenica 21 dicembre 2003 di Giorgio Marchese

Un’adolescente, molti uomini, tanto sesso. Cosa c’è dietro il caso editoriale dell’anno?


Principi di autonomia.
sabato 13 dicembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Cocchi di mamma...


Il diavolo e l’acquasanta.
lunedì 1 dicembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Come mai, pur crescendo nello stesso ambiente, i figli possono essere molto diversi?


Adolescenti...
lunedì 24 novembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Nella partita della vita, molte "mani" possono essere vinte... basta avere le idee chiare!


Giù le mani !
sabato 22 novembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Impariamo a proteggerli.


Abbracci.
giovedì 30 ottobre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Dai genitori ai figli e viceversa. Stare "accanto" a chi si vuol bene... nel modo migliore!


Patti chiari!
giovedì 23 ottobre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Come mai, in una Società matura, si vive meglio?


Ferrari 612 Scaglietti.
domenica 19 ottobre 2003 di Giorgio Marchese

Over the TOP!


Come si sviluppa un tema.
mercoledì 8 ottobre 2003 di Giorgio Marchese

Per vincere la "sindrome da pagina bianca", nella realizzazione di una qualunque relazione tecnica.


Cose intime...
domenica 5 ottobre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Stare accanto ai propri bambini... ma con discrezione.


Come va?
sabato 20 settembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Alimentazione corretta, televisione e primi giorni di scuola... quanta carne al fuoco!


Nonni, o babysitter?
sabato 20 settembre 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Come ci si organizza, quando i genitori lavorano?


Quesiti - Identità e scelte sessuali: facciamo chiarezza.
giovedì 18 settembre 2003 di Giorgio Marchese

Gli orientamenti sessuali degli esseri umani sono stabiliti dalla genetica oppure influisce l’ambiente?


Le medie di Alfa Romeo.
venerdì 29 agosto 2003 di Giorgio Marchese

Benvenuti a bordo: ricomincerete a sognare?


Le GT di casa Alfa...
venerdì 29 agosto 2003 di Giorgio Marchese

A bordo di una sportiva Alfa Romeo, si rispettano leggi di Natura? Secondo uno psicoterapeuta, pare proprio di si...


Incombenze...
giovedì 28 agosto 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Come lo si abitua a fare meno del pannolino? E quando i genitori si separano...?


Il difficile mestiere di genitore...
sabato 2 agosto 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Un momento di attenzione... prego!


Allattamento e... dintorni.
mercoledì 30 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Esiste la depressione post parto? Come si facilita l’autonomia nel bambino?


Primi contatti.
lunedì 21 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Come ci si organizza, dopo il "nuovo arrivo"?


Alle origini della vita - 4°: Il parto
martedì 8 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Se ancora avete paura... chiaritevi le idee!


Alle origini della vita - 3°: la gravidanza
lunedì 7 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Cos’è la gravidanza? Cosa accade nella madre e nel bambino, durante questo periodo?


Alle origini della vita - 2°
lunedì 7 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Prevalgono la genetica o gli INPUT ambientali?


Alle origini della vita - I°
lunedì 7 luglio 2003 di Stefania Labate, Giorgio Marchese

Quando comincia la vita, in un essere umano? Quali sono gli strumenti scientifici più adeguati a rispondere?


Il valore della conoscenza.
sabato 5 luglio 2003 di Giorgio Marchese

Cos’è la conoscenza? Come si giunge al sapere? Come può, tutto ciò, farci vivere meglio?


L’età biologica e la buona salute.
sabato 5 luglio 2003 di Giorgio Marchese

A che punto è il "life span"? Qual è la nostra vera età? Si può allungare la vita, in maniera indefinita?


La nuova Alfa GTV.
domenica 18 maggio 2003 di Giorgio Marchese

Arriva veloce su un nastro d’asfalto: provate a prenderla...prima che sia lei a colpirvi il "cuore"!


Una notte in Italia: il Pianeta Sanità
sabato 26 aprile 2003 di Giorgio Marchese

Lampi, nel buio del Mezzogiorno più arretrato d’Europa


Dal lettino freudiano alla gestione delle risorse umane.
lunedì 7 aprile 2003 di Giorgio Marchese

In un’epoca storica caratterizzata dalla presenza di disvalori che determinano una autentica confusione del vivere, il ruolo sociale, individuale e personale della psicoterapia assume un’importanza di alto profilo preventivo, curativo ed evolutivo. Vi presentiamo la "radiografia" di un trattamento analitico, come un sentiero verso l’orizzonte del benessere.


Dalle marcette al Jazz, volgendo al Quartetto d’archi.
mercoledì 12 febbraio 2003 di Giorgio Marchese

"Tanti bei proclami ma, in pratica, lunedì mattina, cosa debbo fare ?" Ovvero, cosa deve inventare chi vuole rischiare in proprio capitali, salute e reputazione (imprenditori, operatori del sociale, liberi professionisti, lavoratori in genere) per mantenere competitivo il risultato del proprio lavoro? Nel XXI secolo, l’era dell’altissima velocità (e degli incidenti mortali!), ogni attività con più di tre persone (dalla scuola materna alla media impresa) dovrà sempre più essere "event driven" (guidata dagli eventi), in grado, cioè, di sapersi adattare e costituire un sistema "sense and respond", capace di percepire in tempo reale gli elementi strutturali e dinamici che caratterizzano il proprio business (l’insieme delle attività remunerative in termini di gratificazione e profitti) e regolarsi costantemente per il meglio. Tutto ciò è possibile solo a condizione che i flussi di informazione interessino in egual misura i vari componenti del team ed i processi operativi. Una sorta di Network intra ed extra aziendale. Secondo Vivek Renadiv? (Ingegnere con Master ad Harvard, ideatore della TIBCO ed autore del libro The Power of Now Ed. Olivares - 2000), le informazioni non sono più una risorsa passiva ma un catalizzatore in grado di innescare ed accelerare reazioni efficaci in tutta l’organizzazione. Se, per esempio, in un cantiere edile, si apporta un minimo cambiamento al progetto originale, questo viene trasmesso a tutti coloro i quali debbono venirne a conoscenza... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Autostima...
giovedì 30 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

Come si diventa più "forti"?


I bisogni degli Esseri Umani
domenica 19 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

"E’ meglio aggiungere vita ai giorni, che giorni alla vita!" E se si potessero fare entrambe le cose?


Attiviamoci! (Storie di stimoli, pulsioni e pulstimoli)
venerdì 17 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

Un’indagine fino ai confini del conscio, per capire in che modo le sollecitazioni del mondo esterno e le emozioni, influiscono sull’umore di ognuno di noi.


Ultimi fuochi
domenica 12 gennaio 2003 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Si concludono, con questo incontro, i dialoghi sulla coppia e sull’amore fra la musicista ed il suo analista. Si poteva fare meglio. Abbiamo fatto, comunque... tanto!


Alla scoperta dell’energia mentale
sabato 11 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

Con l’aiuto di tanti schemi colorati e fumetti accattivanti, un articolo per rispondere alle seguenti domande: Cos’è "l’energia vitale" ? Come funziona la mente umana ? Da dove si generano sentimenti, riflessioni e sensazioni ? PRENDETELO A PICCOLE DOSI... E’ TROPPO FORTE!


Benvenuti nel Non Luogo!
mercoledì 8 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

Benvenuti nel quarto anno del nuovo millennio! Architetti e filosofi stanno diventando i nuovi sceneggiatori dei villaggi globali, costruttori di scenari che indichino le strade per una città just and time, in grado di evitare il down sizing a favore del ritorno in campagna, recuperando il dialogo interrotto con la Natura mediante imprimatur neurali pulsionati da un Web "Big Brother". Con un terminale, chiunque potrà partecipare al governo ed all’amministrazione della metropoli e dei suoi quartieri, generando un assioma policentrico, un ambito complesso e dinamico, un sistema di sistemi dotato di metabolismo ad elementi interdipendenti con implementazione orizzontale, stop and go. Signore e signori, ecco a voi il "non luogo", il nuovo territorio dello spazio pubblico, il segno più indicativo della trasformazione della Polis. Il termine "non luogo", coniato dall’antropologo francese Marc Aug?, si riferisce a tutti quegli spazi contraddistinti dall’assenza di un’identità riconducibile ad imprinting localistici,. Centri commerciali, Fast Food, multisale cinematografiche, aeroporti, costituiscono luoghi di transito in cui si organizza la Società provvisoria, dove non si determinano vere relazioni individuali ma flussi di passaggio che si disperdono senza lasciare tracce nè memoria. Nei non luoghi domina un logo che li identifica come ambiente affettivo, rassicurante e ripetitivo. Mediante la rete si partecipa sempre più alle emozioni del peaple jame (letteralmente "marmellata di gente") e, al tempo stesso, si sente l’esigenza di andare alla ricerca di quel cyberspazio più riservato delle Chat e dei newsgroup... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Conversazioni sulla saggezza del vivere
lunedì 6 gennaio 2003 di Maria Cipparrone, Giorgio Marchese

Fresca, come l’anno appena cominciato, l’intervista che vi proponiamo, per assaporare, come una coppa di champagne, ciò che siamo... "dentro" e "fuori".


La Logica e le Leggi di Natura - Le quattro Interazioni
lunedì 6 gennaio 2003 di Giorgio Marchese

Ogni essere umano è "corredato" di una bussola per barcamenarsi tra il bene ed il male, rispettando le Leggi di Natura. Cominciamo insieme il cammino...


E Dio creò l’uomo, la donna...e i buoni sentimenti!
lunedì 30 dicembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

RICORDIAMOLO... NON SOLO A NATALE!


Tanti auguri...razza padrona!
mercoledì 25 dicembre 2002 di Giorgio Marchese

"Se offri del cibo a chi ha fame, lo nutrirai per un giorno, se gli insegni a procurarselo, si rifocillerà a vita". In questo pulviscolo di ore che ci separa dall’anno che verrà, in questa Società opulenta e avara, viviamo di speranze e di ciò che resta di quel fondo di barile "grattato" nei favolosi anni ottanta dai tanti "piccoli" capitani coraggiosi che hanno operato scorribande in ogni settore (allora) produttivo. Capitalisti, imprenditori, finanzieri e politici, hanno realizzato il gioco di prestigio più difficile dal miracolo economico in avanti: quello di trasformare l’Italia da reginetta del "G 8" a cenerentola del Club dei New Competitors, dietro a Corea e Cina Popolare! "Chi vuol muovere il mondo, muova prima se stesso". La paura di chi comanda, infatti, frena innovazione e sviluppo: ecco perché un Paolo Fresco qualsiasi, possa calare su di noi, ottenebrando un’azienda decotta (da anni di scellerata gestione), con l’intento di servirla come spezzatino ai padroni d’oltreoceano...gli stessi che hanno preteso lo smantellamento dei laboratori di ricerca avanzata dell’ENEA e che ci hanno impedito l’utilizzo delle "nostre" risorse energetiche. Anche se gli uomini, in genere, non imparano molto dalla storia, la morte di Enrico Mattei, avrà pur voluto significare qualcosa! L’ala nobile del capitalismo italiano (caratterizzata da "pupari" e "gattopardi") si è inchinata al business for business dei nuovi condottieri (che intendono l’alta finanza come "arte di passare denaro da una mano all’altra finch?, alla fine, sparisce"), i quali ascoltano già lo scricchiolio di un sistema parcellizzato su disvalori entropici.. PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


La coppia, il sesso e la gestione del potere
domenica 22 dicembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

La Chiesa da una parte, il maschio dall’altra...povero "Amore"!


Leggiadria e pesantezza, nei rapporti amorosi
domenica 15 dicembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Nel dialogo settimanale col suo analista, Alessia cerca di scoprire il ruolo della personalità, nella "parola Amore"


Quesiti - La psicoterapia
domenica 8 dicembre 2002 di Giorgio Marchese

Cos’è la psicoterapia? Quando è utile? Chi è lo psicoterapeuta?


I giovani, l’amore e l’AIDS
venerdì 6 dicembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Per capire "veramente" come stanno le cose!


Quell’ignobile arte del MOBBING
giovedì 5 dicembre 2002 di Giorgio Marchese

Motivazioni, conseguenze psicologiche e strategie difensive


Come si attuano i cambiamenti
giovedì 5 dicembre 2002 di Giorgio Marchese

Spigolature per imparare e dialogare meglio con se stessi, godendosi ciò che di buono si è fatto!


Il sesso e l’amore
mercoledì 27 novembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Prendendo spunto dalle affermazioni di alcune "bellissime", Alessia ed il suo analista valutano incidenze, divergenze e coincidenze del sesso...nel rapporto a due.


L’amore Gay
mercoledì 27 novembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Con professionalità e delicatezza Alessia ed il suo analista discutono, questa settimana, delle motivazioni di un modo di essere e di intendere la vita.


L’economia, gira con te?
domenica 24 novembre 2002 di Giorgio Marchese

Da un pò di tempo siamo sottoposti a messaggi pubblicitari che hanno come obiettivo, quello di convincerci a spendere, per sostenere l’economia nazionale. Che il premier in persona inviti a non tenere i soldi sotto il mattone, ma ad immetterli nel circuito economico può, legittimamente, essere inteso come un’operazione per recuperare credibilità verso una politica economica per alcuni versi strana e dubbia. Tentare di imporci, però, l’equazione "maggiori consumi / più benessere", rappresenta un tentativo teso a sovvertire la pianificazione di qualunque "buon" padre di famiglia. Cerchiamo di andare a fondo di questo che sembra, piuttosto, un pasticcio "globalizzato". Il consumo identifica la destinazione finale di beni o servizi (pagati dal singolo o dalla collettività) al soddisfacimento dei bisogni umani. I bisogni si classificano in indispensabili (il cui appagamento consente di sopravvivere), primari "necessari" (che danno la possibilità di raggiungere degli standard "qualificanti" come, ad esempio, la costruzione della propria autostima), necessità del tempo storico (che rispecchiano le esigenze e le scoperte contemporanee, utili per creare comodità ed opportunità lavorative) e desideri (che si appagano con valenza compensatoria agli affanni della vita o per conformarsi ai gruppi di riferimento). Risalta con evidenza, che appagare i bisogni mediante i consumi abbia come obiettivo, quello di raggiungere una condizione di benessere. E allora, cerchiamo di definire questa "chimera": condizione temporanea conseguente allo stato di equilibrio metabolico psicofisico (OMEOSTASI) che deriva dall’appagamento dei propri "bisogni". PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO


Essere capaci di utilizzare le esperienze di vita vissuta
domenica 24 novembre 2002 di Giorgio Marchese

Una "summa" per acquisire la capacità di vedere negli errori, una opportunità per "crescere".


L’importanza di ridimensionare l’attaccamento ai beni materiali.
domenica 17 novembre 2002 di Giorgio Marchese


Questa settimana, dal colloquio fra l’avvocato e l’analista, scaturisce un argomento per dare un senso migliore ai nostri operati, senza "integralismi" di alcun genere.


Come si affrontano le sofferenze?
domenica 10 novembre 2002 di Giorgio Marchese

Riflessioni per imparare a rapportarsi alle avversità della vita.


Far bene l’amore fa bene all’amore...e non solo
venerdì 8 novembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Questa settimana, la bella Alessia vuole approfondirsi sulla biochimica dell’amore, per scoprire i vantaggi intrinseci di un rapporto "intimo"...


L’amore sensuale
venerdì 8 novembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Questa volta, la nostra Alessia vuole imparare, con l’aiuto del suo amico psicoterapeuta... ad amare sul serio!


Quando un figlio scompare così...per colpevole superficialità
domenica 3 novembre 2002 di Giorgio Marchese

Riflessioni di un padre, all’indomani dell’ennesima tragedia "annunciata".


Alain Delon... fine di un grande "bluff"
domenica 27 ottobre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

"Non capisco le donne e non le capirò mai!". Proviamo a spiegare le motivazioni del tramonto di un mito, analizzando nel profondo anche i commenti dei "soliti" presunti esperti.


Ma...se si migliora, si finisce col restare da soli?
domenica 20 ottobre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Vediamo di capovolgere la convinzione di coloro i quali ritengono che i saggi, alla lunga, restano soli e gli "ignavi", in compagnia!


Ahi, l’Amore!
giovedì 17 ottobre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Così come non c’è "rosa senza spine", non c’è rapporto d’amore che non presenti risvolti dolorosi e sofferenti: come affrontarli da persona mature?


Psicoterapia... a che punto siamo?
domenica 13 ottobre 2002 di Giorgio Marchese

Questo è il titolo del convegno nazionale indetto dal Movimento Psicologi Indipendenti Mo.P.I. in collaborazione con la Federazione della Associazioni italiane di Psicoterapia F.A.I.P. svoltosi a Viareggio il 28.09.2002


A...come Amore.
domenica 6 ottobre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Meno si ama, più si inaridisce: perché?


Come capire e vivere meglio l’amore
domenica 6 ottobre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

L’amore, è un sentimento razionale? Quante persone si possono amare contemporaneamente? E’ bene dire la verità sempre e comunque? Sono questi gli argomenti dell’incontro settimanale per entrare, al meglio, nelle stanze dell’amore.


La condizione femminile al crepuscolo del terzo millennio
martedì 1 ottobre 2002 di Giorgio Marchese

Brevi riflessioni per chiedersi i perchè di una condizione sperequativa nei confronti del "sesso debole" e come far capire agli uomini l’importanza di trasformare la donna da controparte ad altra metà del cielo.


...Essere in grado di integrarsi nella Società
sabato 21 settembre 2002 di Giorgio Marchese

Questa settimana affrontiamo concetti importanti del tipo: inserimento ed integrazione, adeguamento ed adattamento alle difficoltà del quotidiano. D’altronde, se si vuole resistere all’estinzione...


Patti chiari...
giovedì 12 settembre 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Attraverso un dialogo sempre più schietto e proficuo, ci renderemo conto di come, seguendo una serie di raccomandazioni (e in aggiunta a tutto quello di cui si discusso finora), si possa realizzare "un amore da favola".


Come metabolizzare le tossine del vivere quotidiano
giovedì 12 settembre 2002 di Giorgio Marchese

Questa settimana, ci siamo impegnati per spiegare nella maniera più chiara come si "digeriscono" i fastidi lavorativi, quelli relativi al "gravame" familiare e quelli che derivano dalla difficoltà di impegnare correttamente il proprio tempo libero.


...Saper donare e ricevere amore...
giovedì 15 agosto 2002 di Giorgio Marchese

Durante la pausa estiva, l’avvocato e l’analista affrontano un argomento utile... per tutta la vita!


Come matura un rapporto d’amore?
mercoledì 14 agosto 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

E’meglio sposarsi o convivere liberi da vincoli legali? E’ vero che dopo il matrimonio si diventa "pantofolai"? l’arrivo di un bambino, "avvicina" o "allontana"? E’ bene prendere il partner "per la gola"? Sono alcuni degli argomenti di discussione dell’incontro settimanale fra Alessia ed il suo amico analista.


Permette...signora?
sabato 20 luglio 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

In quest’incontro, Alessia ed il suo amico psicoterapeuta, affrontano argomenti "caldi". Non c’è bisogno di mandare a letto i bambini: il tutto è affrontato, come sempre, con il dovuto garbo.


Cuore e batticuore
sabato 20 luglio 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Come mai il colpo di fulmine ci scombussola di più, rispetto all’innamoramento "ragionato"? Perché, a volte, la lite rappresenta l’unico strumento di comunicazione? Sono questi gli argomenti discussi nell’incontro settimanale fra la musicista Alessia ed il suo amico psicoterapeuta. Origliate pure!


Come si rinnova l’amore?
sabato 20 luglio 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Cos’è l’amore? Quando si "spegne"? La gelosia è un utile antidoto contro la noia? Si ritrovano insieme un’anima sensibile (l’artista) ed un "tecnico" (lo psicoterapeuta) per cercare di capire in che modo evitare che, l’unione di "due cuori", si trasformi in un’avvilente routine


Cercarsi, incontrarsi, ritrovarsi
sabato 20 luglio 2002 di Giorgio Marchese, Alessia Manes

Cos’è una coppia? Cosa fa innamorare due persone? Questi due temi inaugurano una serie di interessanti dialoghi - interviste realizzati grazie alla sensibilità di un’artista, che coinvolge un esperto in materia.


Agire o non agire? Questo è il problema!
sabato 20 luglio 2002 di Giorgio Marchese

E’ bene far valere i propri diritti, rischiando di non essere capiti, o subire delle scelte "socialmente utili"? E inoltre, come si "costruisce" un lavoro che piace? Questa settimana, fra l’avvocato e lìanalista, si tira "al bersaglio grosso"!


Squilibri, equilibri e gettoni di libertà
sabato 13 luglio 2002 di Giorgio Marchese

Questa volta, anche il grande Ingegnere filosofo, "partecipa" al dialogo tra l’avvocato e l’analista


Chiedimi se sono felice
giovedì 27 giugno 2002 di Giorgio Marchese

Cosa accade quando un avvocato ed uno psicoterapeuta si mettono in testa di scrivere la ricetta del viver bene? Scopriamolo insieme.


Come ci si protegge dalle frustrazioni quotidiane?
sabato 22 giugno 2002 di Giorgio Marchese

Un avvocato ed uno psicoterapeuta si incontrano per cercare di capire in che modo ridurre gli impatti, con ciò che rende la vita un po’ più dura!


Colpiti dallo stress!
sabato 8 giugno 2002 di Giorgio Marchese

Una rilettura approfondita sui motivi che fanno vivere male e sui danni da stress, con suggerimenti per "fronteggiare" il logorio della vita moderna!


Internet ? Oggi: siamo pronti?
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese, Rosa Maria de Pasquale

Titoli depressi, fallimenti eccellenti, licenziamenti massicci. A parlare di Internet sui mercati finanziari oggi, si rischia molto. Eppure c’è chi crede ancora in questo centauro, sintesi tra New e Old economy e pianifica investimenti a medio termine. A nostro avviso, la fase adolescenziale della rete è finita: oggi stiamo entrando nell’età matura dove tecnologia, Old economy ed "usabilità di massa" si incontrano. Come per gli esseri umani, la post adolescenza si porta dietro gli errori di crescita dei primi periodi della propria vita. Così accadrà per Internet: diminuirà la presenza di personaggi "ibridi", a cavallo fra vecchio e nuovo "mondo", per lasciare spazio a chi, veramente, voglia usare il Web per comunicare elementi utili in un villaggio globale maturo e non speculativo. Indubbiamente relazionarsi alla velocità della luce (quella delle fibre ottiche) favorirà i nuovi rapporti di affari (il business to business) per accorciare la catena concretizzativa, ma ci permettiamo di affermare che, come per ogni forma di comunicazione di massa, Internet DEVE essere utilizzato per migliorare la qualità della vita di chi ne usufruisce. I sistemi sono tanti (servizi per la New Society, corsi di formazione e di istruzione On Line, Forum per affrontare tematiche importanti, etc.): siamo pronti ad utilizzarli sul serio?


La figura del giornalista
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese

Secondo un’indagine condotta da .COM (il quotidiano di marketing e comunicazione fondato da Marco Barbieri) Il 68% dei giovani sogna un futuro come giornalista televisivo, il 41% preferirebbe "sfondare" nella carta stampata e sempre maggiore risulta essere la percentuale di quelli che vorrebbero "professare" il giornalismo via Internet. Chi non è affascinato dai Media? Ma chi può affermare di sentirsi adeguatamente "rappresentato"? Per un Italiano su tre, i contenuti trasmessi dai canali di comunicazione di massa, risentono sensibilmente di una distorsione della realtà. Noi riteniamo che la missione del giornalista sia quella di informare chi è all’oscuro dei fatti del mondo e di contribuire, attraverso messaggi costruttivi, al miglioramento educativo di base, rispettando il più possibile il seguente pensiero di J. F. Kennedy: << Ogni persona deve fare ciò che ritiene giusto e corretto, quali che siano le conseguenze. Questo è alla base della moralità umana>>.


Solidarietà e risorse umane
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese

Questo giornale costituisce una emanazione dell’Associazione per la Tutela dei Diritti Umani - Neutrergon ONLUS (www.neutrergon.org). La nostra linea editoriale, di conseguenza, è molto sensibile al concetto di solidarietà intesa, però, non tanto come assistenzialismo ma come punto di partenza per la valorizzazione delle risorse umane (soprattutto delle persone in difficoltà) per ridurre il fenomeno della dipendenza ed aumentare l’autonomia propositiva e realizzativa. In ogni organizzazione sociale, il "fattore umano" è sempre più importante per determinare il successo. La qualità delle risorse umane, la preparazione professionale e la motivazione, portano ad un livello "di alto profilo", in termini di risultati. Per questa serie di valutazioni, abbiamo pensato di proporre la creazione di una nuova figura professionale, in grado di incrementare e valorizzare le risorse umane e ne esponiamo i contenuti essenziali nei progetti di formazione, all’interno della rubrica Sliding Doors. Stiamo diventando una realtà editoriale sempre più mirata a fornire servizi utili alla collettività ed a considerare l’individuo come protagonista e risorsa in ossequio al principio naturale in base al quale, ognuno ha il diritto di vivere ed operare al meglio delle proprie possibilità.


Conoscere, capirsi... vivere meglio
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese

"Breve e irrevocabile è della vita il corso ma, con i fatti, eternarne il ricordo è concesso". Questo magazine è nato per affrontare e vincere una impegnativa scommessa: contribuire alla preparazione di una Società che "cresce". L’esperienza e la saggezza, hanno dimostrato che l’umanità può imparare ad appagare le proprie necessità senza inibire i processi evolutivi di un contesto proiettato verso traguardi sempre più pragmaticamente tesi ad un miglioramento della qualità della vita. Mettere al servizio di tutti le ricerche, le conoscenze e gli studi realizzati costantemente da chi vuole contribuire al conseguimento di nobili obiettivi, è stato e sarà sempre la nostra ragion d’essere. L’umanità può diventare migliore sviluppando ed utilizzando nella maniera più adeguata, le capacità che la Natura le ha donato. Siamo fermamente convinti del fatto che, ogni uomo, ogni donna, possa imparare a mostrare le capacità più evolute all’insegna del motto: "L’ESSERE UMANO PER UNA VITA MIGLIORE!".


CARI NAVIGANTI, SIAMO TORNATI!
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese
Dopo qualche settimana di fermo dovuto a motivi tecnici (assenza di vento nelle infrastrutture, bonaccia mentale in alcuni degli operatori chiave, etc.) riprendiamo con più interesse di prima il nostro compito, che è quello di fornirvi informazioni utili per capire e vivere meglio il quotidiano ed il futuro a medio e lungo termine. Abbiamo cominciato questa avventura dal mese di maggio 2001 ed abbiamo ottenuto fino ad oggi risultati lusinghieri (per una testata veramente indipendente), totalizzando 50.000 contatti e oltre 4.000 visite da ogni angolo del mondo (Italia, Stati Uniti, Germania, Canada, Svezia, ex USSR, Austria, Svizzera, Grecia, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Polonia, Hong Kong, Korea del Sud, Olanda, Turchia, Taiwan, Venezuela, etc.): il tutto, con la costante e fastidiosa presenza di difficoltà tecniche che caratterizzano il mezzogiorno d’Italia e, in particolare, la Calabria...CONTINUA NELLA RUBRICA EDITORIALI

Realtà e Verità
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese

Nella Società del "Just and Time" (quello che ti serve, al momento opportuno) è sempre meno possibile verificare la validità delle notizie. Non dobbiamo dimenticare che raramente vediamo accadere i fatti con i nostri occhi: di solito ci vengono raccontati attraverso i Media. Raccontati e fotografati, finiscono per essere una reinterpretazione della realtà. Inoltre, ciascuno di noi, filtra le informazioni con il proprio pensiero politico, religioso, economico ecc. Le notizie hanno anche un valore economico: si comprano, si vendono... e si pagano. Questo è dunque un mondo che possiamo definire "prevalentemente artificiale", costruito e ricostruito di continuo, che ci offre l’immagine di una realtà, molte volte lontana dal vero.. Ad esempio, siamo proprio sicuri che il virus responsabile dell’AIDS sia stato veramente scoperto? Pare che, molti scienziati "imbavagliati" (dai poteri forti) siano in grado di dimostrare che questa patologia dipenda da tutt’altri fattori, molto più gestibili e meno pericolosi! In questo mare di acque agitate da falsità diffuse, noi ci sentiamo in dovere di stare dalla parte di chi può garantire lealtà e correttezza: la salute della nostra mente, così come la dignità dell’essere umano, infatti, non può essere in vendita.


Una strada, tante piazze
venerdì 17 maggio 2002 di Giorgio Marchese

A meno di dieci mesi dall’ingresso in rete, la "nostra" rivista telematica ha raggiunto una maturità di forma e di contenuti più che soddisfacente. Possiamo affermare di aver tracciato una linea guida che, con coerenza, garbo e curiosità scientifica, invita il lettore a soffermarsi su numerosi punti focali: si percorre, in pratica, una strada che attraversa molte piazze, aventi come filo conduttore, la realtà dell’essere umano. Dalle News (consultabili attraverso il link adnkronos), allo studio delle risorse umane, dallo spazio dedicato a chi voglia pubblicare "gratis" racconti e poesie, alla lettera aperta contro i tabù della scienza, dall’approfondimento medico e psicologico alla tutela dei diritti umani, passando attraverso il miglioramento della realtà operativa della Scuola italiana e di molto altro ancora, tutto concorre al raggiungimento del nostro obiettivo: provare a dimostrarvi che LA VITA PUO’ ESSERE SINCERAMENTE BELLA!


Cos’è la comunicazione?
giovedì 25 aprile 2002 di Giorgio Marchese

Ma, soprattutto, quando ha inizio?


Quell’emozione chiamata paura.
sabato 30 marzo 2002 di Giovanni Russo, Giorgio Marchese

Da "cosa è la paura", a "quante paure esistono", imparando anche "come si affrontano" e "come si risolvono": tutto quello che avreste voluto sapere sul mondo delle paure, spiegato da due medici psicoterapeuti.


Chi ben comincia è a metà dell’opera...
lunedì 28 gennaio 2002 di Giorgio Marchese

Come si migliora l’approccio allo studio? Confessioni - riflessioni per studiare senza soffrire!


Le frustrazioni - II°
mercoledì 16 gennaio 2002 di Giorgio Marchese

Come si reagisce alle frustrazioni? Una guida per sopravvivere alle difficoltà quotidiane e "digerire" il logorio della vita moderna.


Le frustrazioni - I°
martedì 15 gennaio 2002 di Giorgio Marchese

Cos’è una frustrazione? Quanti tipi ne esistono? Sono sempre dannose o possono rivelarsi utili per maturare? Sono queste le domande a cui abbiamo cercato di dare risposta nel primo articolo dedicato ai fastidi che più comunemente affliggono l’essere umano.


Psicoanalisi e Psicodinamica verso un modello integrato
sabato 10 novembre 2001 di Giorgio Marchese

Da un convegno della Federazione delle Associazioni Italiane di Psicoterapia- FAIP, una relazione che mette in evidenza i vantaggi dell’integrazione scientifica di due fra i maggiori modelli psicoterapeutici, per offrire un aiuto migliore a chi, "aggirandosi per una selva oscura, voglia tornare a riveder le stelle".


Allarme LIPOBAY - Non diffondiamo il panico!
martedì 11 settembre 2001 di Giorgio Marchese

GLOBALIZZIAMO?
venerdì 10 agosto 2001 di Giorgio Marchese
A "bocce ferme", conclusi i lavori e gli scontri del "G 8" tenutosi a Genova dal 20 al 22 luglio 2001 (dopo Seattle, Goteborg, Quebec City), cerchiamo di capire, senza pregiudizi o condizionamenti, le posizioni "GLOBAL" e "ANTIGLOBAL" su Ambiente - Economia e finanza - FMI - Information Technology - Immigrazione - Indebitamento del terzo mondo - OGM - Prevenzione e trattamenti sanitari - Privatizzazioni - Ricerca scientifica - Violenza di Stato (Pena di morte).

Questo o quello... pari non sono!
venerdì 10 agosto 2001 di Giorgio Marchese

Dopo oltre un secolo dalla nascita della psicoanalisi, cosa offre di veramente nuovo e avanzato, il panorama della psicoterapia internazionale?


Esercizio 4 - "la memoria degli oggetti"
giovedì 28 giugno 2001 di Giorgio Marchese

Esercizio 3 - "Parole in libertà!"
giovedì 28 giugno 2001 di Giorgio Marchese

Esercizio 2 - "Diamo i numeri!"
giovedì 28 giugno 2001 di Giorgio Marchese

Esercizio 1 - "Incastro di parole"
giovedì 28 giugno 2001 di Giorgio Marchese


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