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PerchŔ la Vita?
di Giuseppe Verduci  ( info@lastradaweb.it )

16 gennaio 2013






Riflessioni in agrodolce.


E’ da tempo che vado alla ricerca spasmodica dei motivi per cui ha avuto origine la vita ed è questa anche la ragione per cui rivolgo le mie attenzioni alle letture sulle varie teorie elaborate da grandi scienziati , contrastanti fra di loro per gli aspetti diversi che presentano , sostenendo , alcuni , che la stessa si è formata per creazione , mentre altri affermano che il tutto è dovuto a continue evoluzioni. Che la vita c’è, è un fatto assodato appunto perché ognuno di noi può sentire lo stridere della cicala, il canto della capinera, o la puntura di una zanzara che lascia il segno sulla nostra pelle. Ma non sono solo queste le forme che ci assicurano che sulla terra la vita c’è, sia negli aridi deserti africani che nelle gelide regioni polari, negli abissi marini ove viene espressa con una vegetazione che si differenzia da altre vegetazioni. Insomma, tutto ciò che sta attorno a noi, è vita.

Seguo con particolare attenzione le tesi che sostiene un grande scienziato di nome Darwin che propendono , con sua particolare teoria, ad assicurare che la vita è un susseguirsi di evoluzioni medianti varie fasi dello sviluppo che avviene con una gradualità veramente sorprendenti. Difatti , se noi pensiamo alle scimmie, e noi nel tempo,si dice , eravamo come tali , ci accorgiamo che l’evoluzione c’è stata ; vediamo che l’uomo man mano si è evoluto assumendo fattezze fisiche diverse ; vediamo che un albero si evolve mediante le foglie di cui viene ricoperto ogni anno e della frutta che ci fornisce ed anche per le dimensioni che assume. Tutto si evolve sulla terra con accese competizioni, con lotte, con odio , con guerre, con la morte . E da cosa nasce cosa, in continua evoluzione.

In altre pagine qualche mese fa scrivevo che la scienza ha fatto passi da gigante scoprendo cose che qualche decennio addietro sembravano inverosimili, quasi impossibili ma che oggi lasciano quasi perplessi per la celerità con cui le stesse sono avvenute e al cospetto delle quali noi ci troviamo in una realtà palpabile. Mi domandavo in quelle pagine perché la vita di un uomo deve precocemente morire e concludevo dicendo che se esiste un creatore onnipotente non dovrebbe permettere che la vita dell’uomo si spenga fra mille sofferenze. Ma a questo punto gli scienziati, sostenitori della creazione, trascurando ogni dilemma affermano che la definizione dei termini dell’esistenza della vita non può essere determinata dall’evoluzione degli organismi viventi sviluppati dalla materia e riproducendosi in specie diverse. Ciò non può avvenire sostengono , senza una guida intelligente, che interviene in maniera soprannaturale , e si sostiene anche che la comparsa degli esseri viventi si può spiegare soltanto con l’esistenza di un dio onnipotente che ha progettato e poi creato l’intero universo e tutte le basilari forme della vita sulla terra.

A questo punto uno come me, che di scienza non sa nulla, che non è in possesso di particolare cultura per potersi avventurare a formulare qualche ipotesi o dare una propria versione, ma conservando qualche trascurabile dubbio sulla creazione della vita, convinto che la morte c’è, anch’io mi domando: Qual è la differenza fra la teoria dell’evoluzione e quella della creazione per volontà di un essere superiore indicato come l’onnipotente ma senza alcuna prova scientifica ? D’altra parte anche fra i sostenitori dell’evoluzione regna la consapevolezza che anche la scienza, almeno fino ad oggi, non è in grado di sciogliere l’arcano che ci circonda per porre fine alle diverse interpretazioni sul contenuto dell’origine della vita. Ed io continuo a scervellarmi tentando di non farmi travolgere dalle diverse concezioni, avocando a me una convinzione che rimane però sempre sospesa non potendo , per la mia scarsa cultura, dare un senso agli interrogativi che si pongono quelli più grandi di me. Constato che il mondo in cui viviamo è pieno di meraviglie ! Ogni sera, da questa finestra, godo il susseguirsi di tramonti sfolgoranti di colori; poi , la notte alzando gli occhi trovo un cielo pieno di stelle e una luna che emana un chiarore argentato; davanti a me ci sono i monti frastagliati che brillano baciati dai raggi del sole cocente ; sento il vento che sibila e lo stormire delle foglie che cadono ingiallite ; è la vita che si muove , che vegeta , ammantata dai suoi misteri ma che ci affascina e ci lascia senza parole.

Difatti rimango esterrefatto quando registro tanta ingegnosità di cui è cosparsa la terra. Ho letto che i pipistrelli si muovono sulla base di un radar che posseggono ,che le anguille producono elettricità, che i polipi si spostano mediante un sistema a reazione; vedo che gli uccelli si costruiscono una casa, che la lucciola emana luce in essa incorporata. Ed è qui il mio stupore ; ed è qui che sono costretto a fermarmi non potendo escludere che tanta ingegneria potrà darsi che non sia dovuta al caso, perché tutto lascia senza fiato, perché a qualcosa bisogna pur fare riferimento che certamente va al di là della mano dell’uomo. Intanto gli evoluzionisti sostengono che le loro teorie sono un dato di fatto, che l’evoluzione stessa è un avvenimento effettivo, è una realtà, una verità. Sostengono che l’uomo, con le sue scoperte ha determinato che la terra non è piatta come si credeva una volta, ma che è rotonda, leggermente schiacciata ai poli; che non è vero che la terra è il centro dell’universo e che i cieli ruotassero attorno ad essa; che senza dubbio è la terra che ruota in un orbita intorno al sole. Anche questa è una realtà. Dicono ancora gli scienziati sostenitori dell’evoluzione che molte cose, che un tempo sembravano solo teorie e che provocavano dibattiti, successivamente è stato dimostrato che costituiscono fatti assodati , che sono veramente realtà.

Mi risulta però che molti esaminatori si son posti profondi interrogativi prima di giungere alla certezza assoluta tant’è che, sugli aspetti della teoria di Darwin sull’origine della specie, vi sono stati contrasti ragguardevoli, perfino da sostenitori della stessa teoria. Io non so se mettere sotto accusa gli uni o gli altri , ma so soltanto che , per mia constatazione diretta , molte cose sostenute sono fittizie, specie quando subentra il problema delle credenze religiose che sulla terra sono una infinità. Anche su questo campo c’è molto da discutere appunto perché a sentire i vari sostenitori di religioni, vedo che ognuno porta e sostiene una teoria diversa dall’altra , fermi nei propri principi sulla origine della vita.

Nel popolino regna poi una confusione inimmaginabile così come accadeva anche a me prima di mettere mano ai libri, confondendo il Cristo uomo nato a Betlemme e il Dio creatore del cielo e della terra, che tutto vede senza essere visto, che determina lo svolgersi della vita in tutto l’universo e non soltanto sulla Terra. Ma poi mi pongo altre domande : può essere messa in discussione la scienza ? Ma la creazione della vita è un atto scientifico ? Anche in tale senso i pareri li vedo contrastanti fra di loro, provocando così nell’animo dello scettico l’insinuarsi di un subbuglio mentale col quale non si riesce poi a trovare la veridicità dei fatti in maniera evidente e definitiva.

Mi consta che l’evoluzione vige e si sviluppa sempre con un crescendo impressionante.

Ieri l’altro è stato annunciato al mondo che la scienza è riuscita a formulare la mappa del corpo umano , il quale , a detta di questi grandi scienziati ricercatori , viene mantenuto in vita mediante l’esistenza di infinite cellule sparse in tutto l’apparato le quali sono anche soggette a sicura morte trascinando automaticamente anche a morte sicura il corpo umano. Io una spiegazione a questa grande successiva scoperta non la so dare, non la posso dare, appunto perché così com’è stata annunciata, presenta formulazioni che sfuggono agli occhi e alla memoria di gente che come me brancolano nel buio più pesto in direzione di questa materia. Una cosa però l’ho ben capita e cioè , che la vita fra 10 anni sarà prolungata di alcuni decenni mediante la distruzione con appropriati farmaci di facili elaborazioni, dei milioni e milioni di germi di cui le cellule sono invase.

Altro chiarimento più dettagliato io non so dare , ma siccome credo fermamente nei grandi valori della scienza , deduco che la stessa negli anni a venire senza fermarsi riuscirà a dare all’umanità altre scoperte e via via, col passare del tempo , annuncerà che il corpo umano non morirà più. E’ utopia questa ? E’ proprio impossibile ? Quante cose , dal punto di vista umano presentavano difficoltà nel concepire il proprio sviluppo, un progresso che oggi col passare degli anni è divenuto realtà ! Ciò che dico è dimostrato al di la di qualsiasi dubbio che gli avvenimenti succedutesi sono stati dominio della scienza dell’uomo ( indipendente da quello del creatore sovrumano ) che ha sempre gestito con le sue scoperte lo sviluppo che è venuto a determinarsi sulla terra. Come fanno le varie religioni che sostengono l’esistenza di un dio, anche se in forme diverse, a negare o a ripugnare quanto la scienza è riuscita a scoprire ? A meno che non si voglia tornare ai tempi dell’ipocrisia religiosa, quando si inquisiva e si opprimeva l’uomo che annunciava una scoperta senza la mano divina così come ad esempio è avvenuto con Galileo Galilei che per avere annunciato la scoperta che era la terra a girare attorno al sole e non viceversa, subì una dura repressione; o quando altri venivano messi sul rogo soltanto per avere dubitato della veridicità delle cose che i religiosi andavano sostenendo. Oggi questo Papa chiede perdono al mondo per i misfatti compiuti dai cardinali e dalla chiesa nel suo insieme ed ha fatto bene perché ancora, malgrado le grandi scoperte dell’uomo, nessuno è in grado di asserire scientificamente che l’universo che ci circonda non è nato per evoluzione, ma che sulla base di qualcosa è stato creato.

Ed è proprio a questo punto che sono costretto a bloccarmi, sperando di non correre il rischio di essere messo sul rogo grazie a questo Papa, appunto perché, convinto come sono che la scienza con le sue grandiosi scoperte non può essere messa in dubbio, nemmeno dai sostenitori delle varie religioni esistenti nel mondo. Io per ora rimango con le mie povere convinzioni andando alla ricerca di qualcosa che nessuno è riuscito a darmi malgrado le mie continue implorazioni e malgrado il mio rammarico per essere nato precocemente rispetto alle grandi scoperte che verranno di sicuro per allungare a dismisura la vita dell’essere umano.

 

Giuseppe Verduci (17 gennaio 2002)

 

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