HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Cosý come sono.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

21 dicembre 2016






Torno a me.


Pensieri degli anni difficili

All’improvviso la necessità di tornare al passato. Qualcuno dice che vi sono troppo legata. Ed è vero. Ma, da un po’ di tempo ci siamo separati, ho preso una strada “un po’ più in là” e, questa sera, ho deciso che me lo riprendo.

Il periodo più bello dell’anno.

Il periodo più bello dell’anno?

Mi piacerebbe che l’aria per le strade potesse raffreddarsi sempre più, per meglio assaporare il progetto del regalo.

Diventa tutto più semplice. Annuso e cerco di sentirne l’odore fino in fondo, lo catturo e lo faccio mio.

Mi lascio accarezzare da uno sguardo che arriva da lontano e, senza tentennamenti, si posa su di me. E mi vede. Così come sono.

Sempre più sorpresa da chi riesce a saturare l’aria anche solo con una parola, senza presenza, potrebbe anche non essere lì, e, con il suono della sola parola, riempire.

Sento il bisogno di imparare a sempre meglio guardare!

Facile cadere, incredibile la forza acquistata nel rialzarsi. Ma ogni volta un pezzetto in meno.

Quella maledetta paura.

Quella maledetta paura di salire le scale, arrivare su in cima e provare a guardare dall’alto come appare veramente il mondo.

Mi assento, mi trascino, penso. Ma vado avanti.

Qualcosa di buono, provo a sognare qualcosa di semplice e buono che possa tornare a me e ridare un po’ di tranquillità.

La notte più lunga dell’anno, questa volta gelida ma non fredda. Nel buio terso della sera, all’improvviso una torcia illumina disegnando un sorriso nel cielo.

A bocca aperta!

Tutto l’anno la ho aspettata e, come tutte le cose che desideri ardentemente, è arrivata quando meno me lo aspettavo. È troppo bella per provare ad esprimere, va bene così. È bello solo averla vista, un regalo inatteso.

Così come sono.

Guardo le mie mani, attentamente. Vedo l’avanzare degli anni su di loro, i soliti fastidi su di me, proprio non riesco a superarli. Ne sorrido con un po’ di nostalgia ed inevitabilmente il pensiero ritorna al passato.

Ho letto da qualche parte che “le ginocchia sbucciate non facevano poi così male”. Annuisco accettando, senza nemmeno doverci riflettere. Quest’anno la linea del mare si muove impercettibilmente regalando tramonti gelidi di freddo ma densi di calore.

Un turbinio di forti emozioni.

La solita atmosfera per le strade.

Cammino a passo svelto col timore di non riuscire ad accettare uno sbandamento. Mi guardo intorno e resto, come sempre, incantata dal contesto che mi accoglie e anche solo di questo sono contenta.

Torno a me.

Il tempo può bastare questa volta, accumulo energia vitale dai pensieri trasformandoli.

Là dove il cielo si apre all’infinito, per una seconda volta riesco ad apprezzare la rapida discesa arcuata di un punto luminoso che diventa all’istante un fascio.

Mi assento nei pensieri. Chiedo scusa per questo: importante, per me, comunicare il mio silenzio e, nel groviglio di sensazioni che vivono ora, all’improvviso un grido di sollievo legato alla scoperta.

Il pensiero più semplice …

Già, difficile da decodificare, sarà per via dell’assoluto silenzio dei tanti anni che diventa quasi impossibile possederlo. Si complica di domande, mai risposte e alla fine confonde.

Può bastare.

Dall’esterno, come un tempo, provo ad ossigenarmi senza alcuna falsità, in sincerità e senza paure.

Così come sono.

Siamo arrivati anche quest’anno.

Ogni rumore svanisce intorno a me, il profumo del Natale prepotentemente avvolge ogni spazio, l’aria fredda invita a riposare.

Senza più alcun timore. Rifletto sulla fragilità che mi appartiene e mi accorgo che è il mio vero punto di forza.

Un sorriso nel silenzio di questo sabato sera si disegna sul mio volto.

Un respiro, un po’ più forte.


Buon Natale a tutti

Fernanda



SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Perdersi.
Il dolore della rassegnazione.
La vita non si pu˛ immaginare, la si deve vivere!
Tutto al caso.
E forse un giorno...
Le varie fasi dell’amore.
In un battito di ciglia.
Caro Babbo Natale...
Lo scivolone.
Uno sterile scambio di informazioni.
Gli effetti benefici della curcumina.
Fiabe.
Una immagine sfuocata.
Il rancore, la fragilitÓ, la poesia.
Per come sei.
Il tramonto dei ricordi...
Fra la sabbia bianca...
Accanto.
Il novanta per cento.
L’acqua, a tutte le piantine.
DELLO STESSO AUTORE
Sfumature.
Sogni...
Non so se...
L’odore della pioggia d’estate.
Il rumore del mare...
La punta dell’iceberg.
Il profumo di un laboratorio.
Una bicicletta da cross.
Fra uomini.
Ricomincio da tre...
La necessitÓ di comunicare agli altri, con gli altri...
La vita non si pu˛ immaginare, la si deve vivere!
Gap.
Un pianto dignitoso.
La violenza della morte.
Con un velo di tristezza...
Quel che resta...
Il novanta per cento.
Adesso, Ŕ tardi...
╚ solo una carezza.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione