Camminare (o andare) a gallina...
di Fausto Raso  ( albatr0s@libero.it )

28 giugno 2019


Quando si è un po' alticci...


Pubblicato su Lo SciacquaLingua

A notte inoltrata, non appena il rag. Pasquini entrò in casa e mosse i primi passi per recarsi in camera da letto la consorte notò - tra il dormiveglia - che ancora una volta il marito non aveva resistito alla forte tentazione di andare a gallina con i suoi vecchi amici. Pasquini tentò di rassicurarla dicendole che si sbagliava, ma piú parlava, piú aggravava la situazione: balbettava e inciampava dappertutto. La moglie, dunque, non aveva dubbi: il marito era proprio andato a gallina. L’espressione "camminare (o andare) a gallina" - indubbiamente poco conosciuta - significa ubriacarsi. Non si conosce la provenienza di questo modo di dire; la sua origine, cioè, è sconosciuta agli studiosi e a quanti, per diletto, si interessano di etimologia. La spiegazione che tenteremo di dare circa la sua provenienza è, quindi, strettamente personale e si rifà alla migliore razzolatrice del pollaio che è, appunto, la gallina. Questa, come si sa, quando razzola non va mai dritta nella stessa direzione, ma ora da una parte ora da un’altra. La persona ubriaca, per tanto, "va a gallina", vale a dire che - in senso figurato - si comporta come questa: quando cammina brancola e va ora da una parte ora dall’altra.

A cura di Fausto Raso.

Premi qui per tornare alla prima pagina

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
mail: direttore@lastradaweb.it
facebook: Neverland Formazione
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati