HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Giubileo...
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

2 marzo 2016






...e misericordia.


Papa Francesco ha indetto il Giubileo speciale, l’anno Santo, nella Misericordia, nella compassione, nel coraggio del cambiamento: “Via il lievito vecchio per essere pasta nuova”.

L’Uomo si rivolge a tutte le genti, affinché alle persone sia dato tempo e possibilità di vivere e confrontarsi, senza per questo dover scavare a forza la propria fossa.

Nelle sue note c’è il non senso di azioni fondate sul rancore, sull’odio, sulla vendetta, su quei sentimenti che non consentono giustizie sociali né pace per alcuno, perché è vero: “la violenza regna dove l’ingiustizia ingrassa”.

Il Papa ha parlato per coloro che hanno voltato le spalle alla propria umanità, per chi ha dipinto la propria assenza-sconfitta nelle ferite inferte.

Ha parlato anche per chi pensa che al male si risponde con altro male, nell’illusoria convinzione di risolvere i drammi individuali e le tragedie collettive.

E’ davvero così difficile affrontare una lettura evangelica del sentimento del perdono?

Nessuno si salva, se non sa perdonarsi, se non trova nell’altro gesti e parole d’amore. Pagare il proprio debito alla società non può significare la creazione di una nuova dimensione di violenza, in una pena distruttiva e immutabile.

Un contesto disumanizzato e disumanizzante, come quello del carcere, toglie all’uomo la speranza, non solo privandolo della libertà, ma estraniandolo dalla propria dignità. Privare la persona della possibilità di rendersi conto dei propri errori, significa non consentirle di fare i conti con il peso delle proprie colpe, con le lacerazioni che hanno prodotto la rottura del vivere civile.

Quanto è difficile chiedere perdono in queste condizioni? E quanto, essere perdonati?

Ciascuno vive il suo presente in funzione delle scelte fatte, le azioni del cuore se non condivise non consentono di essere scelte.

Rimangono le responsabilità e gli abissi dell’anima, nulla è cancellato, niente è dimenticato, ma sentire dentro il bisogno di perdonarsi, di avere pietà di se stessi, riconoscendo l’esigenza di giustizia di chi è vittima, degli innocenti sempre più spesso privati di quella giustizia, indica la via maestra per l’altro bisogno: essere perdonati per ciò che si è nel presente, nella consapevolezza degli errori disegnati a ogni passo in avanti, condividendo quel bene comune che è intorno a noi, per tentare di tramutare l’ansia e il dolore delle vittime in una riparazione-riconciliazione che sia cambiamento fruibile per la collettività tutta.

L’umanità, quando è ferita, richiede maggiore severità nelle pene da espiare, mentre la persona detenuta sconta la propria pena convincendosi di aver pareggiato il conto, di aver pagato assai più di quanto dovuto, fino a intendere la libertà proprio come un adolescente: fare tutto quello che voglio.

Dove sta il carico della responsabilità, la capacità di fare delle scelte, l’azione morale condivisa che stabiliscono il valore della libertà? L’uomo infantilizzato non ha vicinanza né prossimità con alcun interesse collettivo.

Invece, riconoscere il bisogno di perdonarsi e perdonare, sottolinea l’urgenza di un percorso umano ( non solo cristiano ) nella condivisione e reciprocità, nell’accettazione di una possibile trasformazione e di un fattivo cambiamento di mentalità.

Ecco cosa ha detto a me Papa Francesco con questo Giubileo.

Vincenzo Androus - Counselor, Tutor Comunità "Casa del Giovane" Pavia




SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
La paura...
La svuota carceri.
Nullatenenti delle relazioni.
Violenza spicciola, che fa male...
Natale...
Droga...
A te che nasci...
Un percorso educativo ostinato e contrario.
Amico fragile.
Alle cosiddette persone civili...
Giovani a perdere.
Finita la festa ...
Rinascere davvero.
Brigate Rosse e dinosauri.
Sogno? Chissa!...
Trapezisti di umanitÓ .
Grazia... in offerta speciale!
La prevenzione preziosa.
Clemenza, per il popolo degli sconfitti.
Pi¨ infantilizzati di quando sono entrati.
DELLO STESSO AUTORE
Sono cose che possono accadere!
Un essere vivente davvero speciale.
LibertÓ va cercando ch’Ŕ sý cara...
Sul carcere e sulla pena...
Alle nove del mattino.
Crimini e Minori.
Era uno di quelli...
Natale...
Buona vita anche a te...
Sepolcri imbiancati.
Grida che non sempre riusciamo a cogliere.
Maschere teatralmente scomposte.
Il tirapugni del bullo.
Droga...
Piove...
La casa del Cuore...
Un video per un mondo di pace
La gratitudine: un’ispirazione provvidenziale.
Una difficile realtÓ.
Brigate Rosse e dinosauri.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione