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Manfredonia cittą dello sport...
di Matteo Simone  ( 21163@tiscali.it )

6 giugno 2015







...per il benessere e la performance.


Manfredonia è una cittadina della provincia di Foggia situata alle porte del Gargano. In questa caratteristica città spalmata per lo più lungo la costa e dove l’attività prevalente è ancora la pesca, si può riscontrare sempre più un incremento nelle persone che praticano attività fisica con diverse modalità.

Ci sono i camminatori del Lungomare, i corridori di diversi team, tra i quali “Gargano 2000 Manfredonia”, la neonata “Manfredonia Corre”, la società Romana “Vitamina” il cui Presidente è Pasquale Prencipe e tra i cui atleti vi è Michele Totaro che ha fatto un grande progresso, gli ultra-camminatori eco-spirituali del Team Frizzi e Lazzi che si cimentano sia in distanze brevi e facili aperte a tutti, sia in distanze più lunghe e percorsi impegnativi.

Vito Rubino è un originario della città di Manfredona, posto immerso nella natura alle porte del Gargano dove c’è l’immensa foresta Umbra, le strade ed i sentieri del promontorio del Gargano, ed i mari dove poter nuotare nell’immensità dell’Adriatico.

Ti va di raccontare un aneddoto? “Quando ero adolescente uscivo con i miei amici in bici sul Gargano. Io avevo voglia di andare oltre e scoprire nuove strade. Loro invece volevano tornare a casa. Allora io dicevo di conoscere una scorciatoia e tutti mu seguivano, soprattutto quando era in discesa. Poi si rendevano conto che non era una scorciatoia e c’erano delle salite ripidissime da fare e io me la ridevo. Uso tuttora la stessa tecnica con mia moglie quando usciamo in bici o di corsa.”

Ultimamente nel Gargano si sta provando a proporre gare ultra ed estreme come la 100km del Gargano ed un Ultratrail di 77km con partenza da Mattinata.

Ma Vito rubino come tanti giovani è un ricercatore migrato in U.S.A. ed il caso ha voluto che essendo anch’io di Manfredonia l’ho conosciuto durante un’uscita sul Gargano con il Team degli ultracamminatori ecospirituali del Gargano.

Così restando in contatto ed appassionandomi alle sue imprese e considerando che sto scrivendo proprio un libro sugli ultramaratoneti e gare estreme ho trovato proprio il pane per i miei denti.

Così posso parlare, intanto di Vito in particolare e degli ultramaratoneti in generale.

Vito sembra un cannibale, un mangiatore di sport, di chilometri, di ore a fare sport, sembra insaziabile, ma per lui vivere è questo, da molto importanza allo sport.

Ti puoi definire ultramaratoneta? “Si, faccio gare ultra di corsa, bici, nuoto e gare con discipline combinate come nell’ultra-triathlon (per esempio Ultraman).”

Cosa significa per te essere ultramaratoneta? “Fare gare che durano almeno un giorno intero (12-24h). Significa correre dall’alba al tramonto senza fermarmi; significa non dormire per correre tutta la notte, e scoprire un nuovo giorno mentre continuo a correre.”

Qual è stato il tuo percorso per diventare un ultramaratoneta? “Ho cominciato facendo trekking, da piccolo, con mio padre e con mia moglie dopo. La mia ispirazione era vedere posti nuovi, essere nella natura incontaminata e vedere sempre di più durante il giorno. Poi il giorno non è bastato più e ho cominciato a correre anche di notte.”

Vito sembra un ingordo, piace fare sport sempre di più, questo perché gli permette di vedere, di conoscere, vedere cose nuove, vedere se stesso all’azione, vedere se ce la fa. E’ una scommessa continua con se stesso, una sfida continua.

Luoghi immensi naturali ma anche strade semplici o impervie, mari, acque e bici lo allettano e gli fanno sperimentare il piacere di sentire, il corpo, la fatica, il riuscire nelle sue imprese.

Dalla sua parte ha una moglie anche ultramaratoneta, mentre la mamma fa finta di non essere a conoscenza delle imprese considerate pericolose ed estenuanti di Vito.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua partecipazione a gare estreme? “Sono molto fortunato perché anche mia moglie è una ultramaratoneta e partecipa con me alle gare ultra. Quando non partecipa fa parte della mia squadra di supporto. Questo ci dà la possibilità di condividere momenti importanti, di superare momenti difficili insieme e attraverso questo percorso di rafforzare la nostra unione di coppia. Mia madre invece è un tipo pauroso, quindi le dico piuttosto cha vado a fare delle ‘passeggiate’ all’aperto. I miei amici si sono abituati e quasi non si sorprendono più quando racconto quello che faccio.”

E’ successo che ti abbiano consigliato di ridurre la tua attività sportiva? “Si, mia madre, quando si accorge di quello che faccio.”

Hai un sogno nel cassetto? “Il mio cassetto è pieno di sogni. Ma è come il vaso di Pandora, preferisco non aprirlo. Piuttosto lascio che i sogni escano soli uno a uno.”

Intanto il suo prossimo impegno è in bici coast to coast degli U.S.A., per altri impegni non potrò far parte del suo equipaggio (crew), si tratta di pedalare per 12 giorni potendo dormire solamente da 1 a 4 ore al giorno. Che dire un uomo extraterrestre.

Da alcuni anni si apprezzano le notevoli prestazioni di Alessandro Tomaiuolo atleta FISDR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) e FIDAL in forza alla “Gargano 2000 Manfredonia”, il cui Presidente Giovanni Cotugno Giovanni Cotugno, con un passato di atleta si è già adoperato per la performance di altri atleti quali Gildo Tomaiuolo che riuscì ad ottenere la medaglia di argento nei mt 800 di New Haven 1993; inoltre, ha contribuito al conseguimento delle maglie azzurre di Matteo Palumbo e Dario Santoro, reduce da un eccellente 8° posto ai Campionati Italiani di Cross tenutisi a Fiuggi il 15 marzo 2015, trasmettendo le sue esperienze e sostenendoli sensibilizzando anche le istituzioni pubbliche.

Alessandro Tomaiuolo parteciperà ai Campionati Mondiali di Mezza Maratona km 21,095 INAS in Portogallo (Douro Valley) il prossimo 17 maggio, unico atleta italiano dello sport Paralimpico e non solo.   

Per sensibilizzare l’opinione pubblica c’è stata una cerimonia di presentazione dell’atleta e del progetto "Adotta un atleta" il giorno 14 aprile 2015 presso il Laboratorio Urbano Culturale in Lungomare Nazario Sauro in Manfredonia. 

L’Associazione Sportiva di Manfredonia “Gargano 2000 Onlus”, da diversi anni punta a sviluppare l’educazione attraverso lo sport. Notevoli sono i risvolti positivi dello sport ed il pieno recupero dei giovani diversamente abili o disagiati sociali attraverso lo sport.

E’ importante dare merito soprattutto al presidente dell’associazione, tecnico nazionale FISDIR, Giovanni Cotugno che utilizza i valori trasmessi dall’attività sportiva per sviluppare conoscenze e competenze oltre che le capacità fisica, insegnando ai ragazzi a compiere sforzi per realizzare i propri progetti. Notevoli, inoltre, sono i riscontri a livello personale e sociale, promuovendo anche la solidarietà, la tolleranza e il fair play in un ambito multiculturale.

Tutto ciò Giovanni Cotugno lo fa con passione e abnegazione, favorendo la promozione dello sport per diversamente abili. Gli atleti della ASD Gargano sono considerati come fratelli minori e gli viene dato in dotazione divise, scarpe, materiale vario grazie alla costituzione di un fondo economico dell’Associazione costituito da quote sociali e elargizioni pubbliche e private.

Il Presidente della “Gargano 2000 Manfredonia” Giovanni Cotugno ha alle spalle una carriera importante nell’ambito dell’atletica leggera in qualità di atleta e successivamente in qualità di allenatore, lui stesso ha contribuito all’eccellenza dell’atleta Sipontino Matteo Palumbo che in passato ha fatto parte del Gruppo sportivo dei Carabinieri.

Il team Frizzi e Lazzi Manfredonia ha aderito alla campagna "adotta un atleta" per permettere all’atleta Alessandro Tomaiuolo di partecipare ai Campionati Mondiali di mezza maratona in Portogallo il prossimo 17 maggio, unico rappresentante italiano. 

Michele Spagnuolo, ideatore del Team Frizzi e Lazzi riesce a coinvolgere tante persone da accompagnare sia in semplici uscite sia gradualmente alla partecipazione di gare cosiddette estreme quali la 100km, per non parlare della sua impresa che vorrebbe compiere partecipando ad una gara di 48 ore.

Lui stesso si definisce il Bruce Chatwin della corsa e può condurvi in un’uscita a contatto con la natura raggiungendo l’Abbazia di Santa Maria di Pulsano o la Grotta di San Michele Arcangelo sita in Monte Sant’Angelo.

Il segreto per allenarsi a gare così impegnative è partire per mete particolari, allettanti, distraenti, interessanti, a contatto della natura e il territorio del Gargano è ricco, per esempio sono diventate tappe fisse il raggiungimento dell’Abbazia di Santa Maria di Pulsano attraverso percorsi misti comprendenti asfalto, sterrato, tratturi, roccia, prato e la Grotta di San Michele Arcangelo sita in Monte Sant’Angelo.

Quando raggiunge queste località per Michele è sempre una scoperta di nuove emozioni, coloro che porta con lui restano sorpresi di quello che sono riusciti a fare e restano incantati dalle bellezze naturali del territorio e dalle viste panoramiche del Golfo di Manfredonia e lo ringraziano per averli condotti in questi posti, questi luoghi mete di pellegrinaggi.

I suoi obiettivi generali sono portare sempre più persone a camminare a contatto con la natura ed in particolare a farli fare le maratone e le ultra maratone. Il massimo degli obiettivi è percorrere la Spartathlon, Atene-Sparta, 246 Km, 3800mt di dislivello positivo, 36 ore di tempo massimo.

Le sue risorse sono la forza mentale, la tranquillità, la serenità, il coraggio.

Il suo negozio è diventato un ritrovo, è situato al centro della cittadina di Manfredonia, tra la villa comunale, il campo sportivo, ha una vista sul mare, sempre baciato dal sole, gli amici e altre persone passano dal suo negozio per conoscere gli appuntamenti delle prossime eco-escursioni, eco-pellegrinaggi, eco-camminate, per salutarlo, per ascoltare le sue ultime imprese o quelle che dovrà affrontare, vengono a vedere le sue medalgie, attestati, fotografie e chiedono consigli sulle scarpe da usare che vende.

Un suo modello è Marco Olmo che superati i sessant’anni è lo specialista italiano più accreditato dell’ultratrail e delle corse estreme. Vegetariano, quasi vegano, da oltre 20 anni, è stato campione del Mondo vincendo l’Ultratrail del Mont Blanc.

Coloro che hanno l’opportunità di transitare dalle parti di Manfredonia oltre a conoscere la città con il suo castello, chiese, scorci panoramici e sue prelibatezze hanno anche l’opportunità di poter incontrare i diversi atleti locali, in particolare coloro che vogliono cimentarsi in una distanza più lunga o in un trail in montagna possono aggregarsi al mitico Michele Spagnuolo reperibile al suo negozio di “scarpe running e non solo” sito in Corso Manfredi 303.

Michele con il suo coinvolgimento fa un’attività che considero socialmente utile; coinvolgendo persone a fare attività fisica, fornisce un servizio di prevenzione e benessere per la collettività.

Per concludere non posso che augurare a tutti gli atleti e gli organizzatori di continuare a promuovere un sano esercizio fisico per tutte le età e con qualsiasi modalità e sviluppare sempre nuovi percorsi naturali e consultare libri sulla psicologia dello sport e del benessere che sono anche reperibili presso Frizzi e Lazzi, negozio di “Scarpe running e non solo” sito in Manfredonia Corso Manfredi 303, oppure a Roma presso “Planet Sport Running”, viale Spartaco 60/66.

Venerdì 29 maggio, ore 17:30 Presentazione libri Incontri di lettura dedicati agli autori del territorio. L’appuntamento è nella biblioteca Elsa Morante, Via Adolfo Cozza 7.

Partecipano: Giovanna Avignoni “Sono nato troppo presto” e “Come una bolla” Ed. in proprio; Matteo Simone “Doping: il cancro dello sport” e “O.R.A. Obiettivi Risorse Autoefficacia” Aras Edizioni. Modera Giuseppe Meffe. L’incontro fa parte delle iniziative del Maggio dei libri.

 

Matteo SIMONE

Psicologo, Psicoterapeuta Gestalt ed EMDR

CONTATTI: 380.4337230 - 21163@tiscali.it

http://www.mjmeditore.it/autori/matteo-simone

http://www.ibs.it/libri/simone+matteo/libri+di+simone+matteo.html

http://www.bibliotu.it/news/10127


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