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Burattini o Marionette?
di Giorgio Marchese  ( direttore@lastradaweb.it ) e di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

10 agosto 2019


Cos'è, oggi, il vostro percorso di vita? Noi ti accompagniamo dalla nascita, ti nutriamo male, ti facciamo ammalare e ti curiamo cronicamente. Ma la vostra vita non sarà lunga perchè, dopo avervi imposto le riforme strutturali per non mandarvi, di fatto, mai in pensione, non intendiamo sostenere, per troppo tempo, il peso del Wellfare". Questa è la sintesi di un lungo discorso con il consigliere di amministrazione di una multinazionale del settore alimentare. Che, poi, non si allontana da quanto “brutalmente” spiegatoci dall'amico Mark Victor Solomon, un guru della ricerca scientifica in campo militare (e, per questo, “invisibile” a qualsiasi possibilità di ricerca bibliografica). Cari lettori, non vi sembri affatto strano che, chi può controllare un po' dei fili che muovono i fatti del Mondo, si consenta di esprimersi in modo così caustico nei nostri confronti. E andiamo a spiegare. Fin dall'epoca degli antichi Greci e Romani (2° - 4° secolo D.C.) i rappresentanti di alcuni movimenti filosofici, religiosi ed esoterici come, ad esempio, lo gnosticismo, si consideravano stranieri, in un Mondo creato e governato da Potenze oscure che nulla sanno del “comparto divino” ad esse superiore, sentendo in loro, la scintilla della Sapienza (che non proveniva dai fabbricatori di questo mondo, ma dal Pleroma, il mondo superiore). Si riteneva, quindi, che gli umani potessero essere racchiusi in tre categorie: gli Ilici (incapaci di controllare le proprie emozioni e in grado, solo, di appagare i bisogni più infimi)... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.



...gli Psichici ( capaci di dominare i bassi istinti ma non, di esserne completamente liberi) e gli Pneumatici (che posseggono il seme della Sapienza e sono predestinati a ricongiungersi col Mondo divino superiore).

Ebbene...

Si presume che ancora oggi, esista un (relativamente) ristretto gruppo di oligarchi che, partendo dall’assunto prima esposto, hanno, come obiettivo, quello del ritorno ad una sorta di medioevo dell’Umanità, in cui pochi comandano e, i più, ritornano ad essere schiavi.

E, infatti, dopo la trasformazione forzata della classe contadina e il dissolvimento del mondo operaio (rispetto a come lo conoscevamo fino agli anni settanta), il nuovo bersaglio da affossare, è diventata la cosiddetta “classe media” che, infatti, al pari di chi sta messo peggio sulla scala sociale, perde potere d’acquisto e viene privata, gradualmente, di ogni forma di assistenza sociale. Il tutto, per ottenere, una divisione sempre più netta fra chi comanda e chi subisce. Dando la possibilità agli Psichici” (collocabili, presumibilmente nella middle class) che si stabilisce essere utili, di “elevarsi” al rango superiore.

Cari lettori, noi che (giustamente) ci affanniamo a stabilire la presunta onestà di chi ci governa e ci preoccupiamo di valutare la possibile sopravvivenza delle aziende che operano sul nostro suolo natìo... proviamo a domandarci il perché, nonostante l’estrema debolezza (economica, sociale, militare, morale, etc.) del nostro Paese, non ci sia stato neanche un tentativo di colpo di Stato militare...

E si che, negli anni settanta, con un assetto complessivamente più solido, abbiamo sfiorato il golpe più di una volta!

La verità è che, chi governa (non solo da noi ma a livello planetario) può essere paragonato ad un John Elkan. Voi vi domanderete chi sia mai questo semisconosciuto Carneade, eppure ricopre il ruolo di Presidente della FIAT CHRISLER AUTOMOBLES. Chi ha mosso i fili del colosso italo - statunitense è stato il più famoso Sergio Marchionne. “Mega” Presidente (CEO) del Consiglio di Amministrazione e, anche, forte azionista (quindi, comproprietario) della mega azienda..

E proprio in merito a questa grande e gloriosa azienda (una volta) italiana, mi permetto di ricordare che, gli Americani, a fine anni novanta (del secolo scorso) avevano deciso di cooptarsela ed inviarono un certo Paolo Fresco (ex General Electric) per condurla sul baratro (producendo modelli “invendibili”) e farla acquistare (per pochi spiccioli) dalla General Motors.

Fallita l’impresa, si è attuata una strategia molto più raffinata. Chiamato Sergio Marchionne, si è avuta l’impressione che la “nostra” casa automobilistica, dal baratro del fallimento, risalisse sulla sella del mercato internazionale acquisendo, addirittura, il colosso Chrysler (e ricevendo il plauso di Barack Obama) mentre, in realtà, si preparava il suo disfacimento, attraverso la creazione di una nuova realtà industriale con sede legale in Olanda e sede fiscale nel Regno Unito.

Per terminare il discorso, dopo la scomparsa (fitta di lati oscuri) di “Rais” Sergio, le quattro grandi architravi dell’azienda, con a capo un anonimo Michael Manley sono state assegnate a 22 manager (di cui solo 2 italiani) senza infamia né lode che proseguono nell’immobilismo innovativo.

Tutto questo, ricorda l’opera, iniziata negli anni ottanta, di smantellare le nostre aziende strategiche e trasformarci (insieme a molti altri Stati), alla stregua di protettorati.

Per far ciò, quelli che ritenevamo “potenti” (i Politici soprattutto della Prima ma, anche, della Seconda e della Terza Repubblica) sono stati variamente indotti ad attuare copioni scritti altrove. E chi si rifiutava o chi non era più di alcuna utilità, scompariva in circostanze mai chiarite completamente o veniva, improvvisamente, attenzionato da una Magistratura che, fino a un momento prima, non era stata informata di nulla.

Personaggi come Mario Monti, Enrico Letta e, in gran parte, Matteo Renzi, hanno alacremente lavorato per contribuire a portare a termine il capolavoro messo su con la realizzazione della Pseudo Europa Unita, costruita su misura delle esigenze tedesche, in cui gli Stati hanno perso la propria sovranità e la Banca Centrale, può pilotare (con una politica monetaria ad Hoc che non eroga ai cittadini ma, prevalentemente, alle Banche) lo stato di salute di ogni componente.

Attualmente, gli scenari stanno cambiando ancora ma sempre in otica destabilizzante: la Gran Bretagna che vuole staccarsi dal consesso politico – economico europeo nella maniera (per lei) più dolorosa; la Germania che inizia a perdere colpi; la Cina che, pur possedendo in portafoglio gran parte del debito pubblico statunitense, viene (apparentemente) combattuta da Donald Trump...

E l’Italia?

Dopo l’evidente illusione del Movimento 5 Stelle (perchè, con tutta la buona volontà, non puoi sperare che onesti e probi volenterosi si trasformino in chirurghi di guerra, soprattutto quando, accanto, continui ad avere iene e sciacalli), la rappresentanza leghista del “prima gli Italiani” sembra avere la strada spianata.

Si, ma per fare cosa?

Se il buon Salvini (che, a dispetto della faccia cattiva, deve essere un bravo ragazzo) non ha chiaro il concetto in base al quale “non suoniamo ma siamo suonati”, farà la fine dei Bossi, dei Berlusconi, dei Renzi e di tutti quelli che si erano, in fondo, montati un po’ troppo la testa.

Allora, è inutile sprecare rabbia e riporre speranze in chi conta come il due di picche (quando la briscola è a bastone).

Altrove si stabiliscono strategie atte a far soldi fini a se stessi (come se si potesse respirare o mangiare il danaro!) che non contemplano alcuna legge morale. Per creare, gestire e mantenere quel controllo, che si chiama Potere.

Vi siete mai chiesti il motivo per cui dagli schermi cinematografici o televisivi, promanano visioni dal contenuto più violento che possa mai esistere?

Da una parte, le multinazionali del farmaco, si sono garantite un incremento della vendita di ansiolitici, dall’altra, le major cinematografiche americane, ci hanno desensibilizzato, in maniera da renderci anedonici (privi di contenuti emotivi significativi) nei confronti di tutti gli attacchi terroristici scatenati da politiche petrolifere espansionistiche.

 il boia mi fa paura, né l’odio, ne’ la tortura ne’ le raffiche dell’ultima ora, né le notti in cui l’ultima stella della sofferenza viene annientata, ma l’indifferenza che vela un mondo cieco, senza pietà (Halfdan Rasmussen -29 gennaio 1915 Copenaghen - 2 Marzo 2002)

Alcuni esperti di politica internazionale, sostengono che il miglior modo di uccidere la Democrazia, consiste nel farci credere di potervici partecipare con relativa facilità. Ecco il motivo, forse, dei tanti candidati (quasi uno, ogni gruppo familiare) in ogni elezione politica, o delle strane facilitazioni offerteci per l’acquisto di prodotti che ci instupidiscono o, infine, delle politiche di blandizie per trasformarci in piccoli azionisti di svariate aziende.

E allora, cari lettori, a ben riflettere, il Mondo si divide in marionette (pupazzi mossi da fili) o burattini (che si animano, grazie alla mano invisibile di chi, da dentro gli dà vita). Attenzione, però, perchè anche i pupari, a ben guardare, sono in realtà burattini manovrati da altre mani appartenenti ad individui che, dentro, sono posseduti da altre “manipolazioni”.

Insomma, una sorta di effetto matrioska

Anche nel nostro organismo le cose non vanno diversamente. Infatti, nel cervello esistono reti neurali che si rinforzano a vicenda senza che si abbia una vera, netta e duratura prevalenza e, inoltre, esiste un dialogo continuo fa il sistema nervoso, quello endocrino e quello immunitario.

C’è un però!

Per i processi decisionali strategici, ci si rivolge a strutture importanti come l’ipotalamo, in grado di offrire risposte che tengano conto di parametri di riferimento oggettivi e aderenti a leggi di Natura.

A questo punto, per evitare un processo depressivo endogeno, dopo tali consapevolizzazioni, a qualcuno piacerebbe possedere il bottone da premere,per creare una sorta di buon umore, “a prescindere”...

Cosa sono io, agli occhi della gran parte della gente? Una nullità, un uomo eccentrico o sgradevole; qualcuno che non ha posizione sociale, né potrà averne mai una; in breve, l’infimo degli infimi. Ebbene, anche se ciò fosse vero, vorrei sempre che le mie opere mostrassero cosa c’è nel cuore di questo eccentrico, di questo nessuno. Questa è la mia ambizione che, malgrado tutto, è basata meno sull’ira che sull’amore, più sulla serenità che sulla passione. E’ vero che, spesso, mi trovo nello stato più miserando, ma resta sempre un’armonia calma e pura, una musica dentro di me. Vedo disegni e dipinti nelle capanne più povere, nell’angolo più lurido. E la mia mente è attratta da queste cose come da una forza irresistibile. (Vincent Van Gogh)

Cari lettori, la salvezza risiede nel buon uso delle nostre capacità perché, per fortuna, non si finisce mai di imparare

Non dovrebbe mancarci mai la disponibilità ad apprendere le continue lezioni che la vita tenta di impartirci. Occorre fare tesoro di tutto ciò anche perché, questo, rappresenta un momento di crescita interiore non indifferente per quanti sanno coglierlo. Solo così, infatti, si potrà capire che il mondo che ci circonda, al pari di quello che serbiamo dentro di noi, è in continuo divenire e che rimanere statici ci porrebbe al di fuori della realtà. Solo così potremo riconoscere, ognuno, i propri errori, le proprie responsabilità; solo così riusciremo a non scaricare le nostre manchevolezze sugli altri.

E, tanto maggiore sarà la nostra capacità di aprirci alle "leggi non scritte" di un Mondo, a volte, lontano da noi, tanto più riusciremo a crescere interiormente, valutando persone e accadimenti in maniera piena e completa.

Sarà più facile, allora, valutare anche il nostro passato riuscendo ad individuare quei limiti che non siamo riusciti a cogliere prima e, conseguenzialmente, a dare il giusto peso a situazioni, persone e accadimenti passati rivedendoli, così, alla luce della valutazione del presente, arricchita da quanto accaduto.

Insomma, Sarebbe auspicabile aprire la propria mente alla reale quotidianità riuscendo a filtrarne, dopo attenta valutazione, tutto ciò che di utile potrebbe essere acquisito al nostro bagaglio interiore. Questo momento, allora, rappresenterà la nostra crescita.

Nonostante tutto.

"La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino. I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio. Non cera cosa, sulla Terra, che desiderassi avere. Non conoscevo nessuno che valesse la pena di invidiare. Il male accadutomi, lo avevo dimenticato. Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono. Nessun dolore nel mio corpo. Raddrizzandomi, vedevo le vele, in quel mare azzurro che altro non è se non la rappresentazione di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato." (Czeslaw Mi³osz / Osho)


Mariano Marchese (Avvocato, Counselor) - Presidente Assocultura Cosenza

Giorgio Marchese (Medico Psicoterapeuta) - Direttore "La Strad@"

Un ringraziamento ad Emanuela Governi, per avere suggerito alcuni degli interessanti aforismi inseriti nell’articolo.

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