HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Due o tre parole.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

28 febbraio 2012






Non di più.


Pensieri degli anni difficili

Le nuove frontiere. Ma dove viviamo? Nell’indifferenza o nella totale incapacità di aprire gli occhi?

Viaggio virtualmente e assisto impotente di fronte alle assurdità di quello che ci viene propinato. Sarà giusto rimanere impassibili a guardare oppure è il caso di sollevarsi e provare ad ostacolare questo tormento che prende sempre più piede e ci calpesta senza ritegno?

Domande, quest’oggi solo domande.

Fuori, nel gelido inconsueto del primissimo mattino. Mi ritrovo proiettata in una realtà, fino ad oggi, solo immaginata e che ora posso toccare con un dito. È così vicina a me.

Di cosa siamo capaci? Passiamo gran parte del tempo a guardare nello specchio, nella speranza di trovarci e raramente finiamo per smascherarci, fino a quando...

L’arroganza. Chi stabilisce le regole e chi è deputato a farle rispettare? E come, quali saranno le modalità di trasferimento?

Quando il tono dell’umore viene ad essere sobbalzato troppo velocemente alla fine ci si sfibra. A volte il peso da sostenere diventa pesante e la via più semplice diventa la fuga, è meglio non affrontare che ritrovarsi faccia a faccia con le proprie difficoltà. Ma sarà proprio vero?

La velocità. In un istante la sfioro e senza accorgermene lascio che mi trasporti, trascinandomi senza dare spiegazioni. Conduce e tira fuori le parole, esprime i miei pensieri investendo qualsiasi cosa viene a trovarsi innanzi.

Primo mattino, ultimo giorno.

Provo a trovare la sintonia fra l’impulsività, la rabbia, il fastidio, la razionalità, il buonsenso, la capacità di vedere lontano, la tanto sognata saggezza. Ma... quest’oggi, nonostante il cielo finalmente apre le sue braccia all’azzurro intenso e si prepara ad accogliere l’intensità della "barchetta luminosa", non voglio compromessi con me stessa. Esprimo il mio disagio, la delusione, l’amarezza e fuggo via, non dopo aver trasmesso il mio pensiero.

Due o tre parole, non di più.

Torno a casa. Non può essere cambiato tutto e in un batter d’occhio. Il cambiamento avviene sempre lentamente, donando la possibilità di adattarsi continuamente ad ogni risvolto.

Tutto passa, ma non senza lasciare una traccia.

Un pomeriggio di silenzi, in sola compagnia del mio respiro intervallato dall’inquietudine dei sospiri. Giro pagina a fatica, rileggo le ultime righe riconoscendo a stento le mie parole. Fantastico trovare la libertà nei pensieri, trascriverli senza filtrarli e non riconoscerli come propri. Aiuta, a meglio comprendersi.

La "barchetta luminosa". Nemmeno questa sera il mio sguardo ha incontrato la fortuna di vederla. Che peccato! E chissà mai se avverrà di nuovo durante il corso della vita. Le occasioni mancate.

Provo a cercare la fine del discorso. Con un po’ di confusione dentro, me ne torno a testa bassa, tanta la tristezza accumulata, uguale alla quantità di ricordi posseduti. Poche le parole, tanti gli sguardi.

Fernanda

 

 

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Il Counseling. Per me.
La fimminata.
Ricomincio da tre...
La data di scadenza.
Il barbone e il diamante.
A meno
Gli affetti.
C’era una volta...
Una carezza nell’anima.
Una luce all’orizzonte...
La gentilezza.
Narciso e il caprone.
Riflessi.
Lā, dove nasce l’anima.
L’incanto.
La forma del triangolo.
La miracolistica quadratura del cerchio.
Una scia fra le stelle...
L’altro lato.
Qualcosa di diverso.
DELLO STESSO AUTORE
Ossitocina...
La costruzione.
Il ‘56.
Tracce mnemoniche.
Quella sottile felicitā.
L’allegria.
La violenza della morte.
Voglio cambiare colore e penna!
Zingarella.
Dietro i vetri.
L’anima delle cellule.
Una mezza veritā.
Pseudogeni, RNA, cancro.
Sfumature.
Una piacevole disillusione.
Alla luce di una Stella.
Parole...
Il sole dietro l’angolo.
Il coltello nella piaga.
Adesso, č tardi...
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lā del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lā - Curiositā
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunitā e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione