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L’importanza della vita.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

2 gennaio 2012






Ora e allora...


 

Pensieri degli anni difficili

Una splendida giornata fredda di sole, mandata da chissà chi per alimentare un movimento emozionale ricco di calore, anche se pieno di paure.

Quanti giorni come questo sono passati nel corso della vita di ognuno di noi?

Anche stamane mi lascio andare alle note che si diffondono dolcemente in tutti gli ambienti del mio rifugio. E, come spesso accade, mi soffermo sulle parole di un pezzo al quale sento di essere particolarmente vicina in questi giorni. Quando le forti note del rock incontrano la melodia della dolcezza, le parole assumono un significato denso, pieno di messaggi che conducono alla riflessione.

Ora e allora (Luciano Ligabue)

Un conto è volere, vedere le stelle

un conto è farsi guidare.

Un conto è saperle là in alto e lasciarle un po’ fare.

Un conto è la rabbia che provi a vent’anni

un conto è la rabbia a quaranta.

Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.

Sai che, Ora e allora e ancora così,

a rubare l’amore che si fa rubare.

Un conto è la mappa, di tutti i locali

un conto è dovere star fuori.

Un conto è sentire, che riesci a lasciarti dormire.

Un conto è svegliarti e sentirti già stanco

un conto è trovarla di fianco.

Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.

Tanto, Ora e allora e ancora così

a rubare l’amore che si fa rubare...

Ora e allora e quando sarà

su una fune sottile

con il proprio stile.

Un conto è la vita che imposta il suo gioco

un conto è averlo capito.

Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.

Tanto, Ora e allora e ancora così

a rubare l’amore che si fa rubare...

Ora e allora e quando sarà

su una fune sottile

con il proprio stile...

Da chi mi lascerò guidare in questo nuovo che sta per arrivare?

Quattro passi e quattro chiacchiere infinite, mai ci separeranno gli eventi della vita, anche quelli più tumultuosi. Fra le tante sollecitazioni che arrivano a me dall’esterno, come sempre o forse come naturale che sia, seguo il mio sentire, il richiamo degli affetti, il calore che riscalda anche quando tutto, ma proprio tutto, si mette fra di noi.

Un anno difficile. A dura prova. Un po’ in linea, a ripensarci, col mio modo di affrontare gli impegni del quotidiano. Colgo il messaggio, anche se nascosto, lo osservo smontandolo nei tanti pezzi che lo compongono, li guardo senza fretta soprattutto nei contorni che li delimitano, li elaboro e... tutto il resto viene da sé. Sarà possibile inoltrarsi nella sfera dei sentimenti in questo modo?

Mi lascerò guidare dalle stelle.

Vorrei poter lasciare il rancore.

Difficile, non realizzabile senza un grande impegno e con un notevole sforzo che porta a dover modulare e smussare gli spigoli del nostro più rigido carattere. Quelli che proprio non si vogliono abbandonare. È veramente diverso nelle varie fasi della vita?

L’importanza della vita. Un dono regalatoci dalle origini, va colto e curato come un bambino agli inizi del suo percorso, alimentato di affetti e sentimenti, arricchito dall’azione dei sensi che danno il colore giusto alle tonalità spesso grigiastre.

Cosa sceglierò di fare in questo prossimo che si appresta?

È già cambiato tanto, forse lascerò che tutto fluisca senza forzature, in naturalezza, e, mi accompagni là dove in tanti sono già arrivati con estrema facilità e senza sforzo e dove al contrario io vedo solo un muro insormontabile.

Regalerò il mio sonno. Ci riuscirò perché l’ho visto scritto nel cielo terso e gelato della prima notte di stelle, quando la più splendente ha spiccato il suo ultimo volo in una veloce discesa, ma non abbastanza da impedirmi di vederlo, in un lampo, scritto all’interno di un arco luminoso.

Arde il fuoco della vitalità. Mai potrà spegnersi fino a che l’ultimo fra i respiri manderà aria fresca a rinvigorire, anche quando mi fermerò cercando un sostegno cui aggrapparmi, perché è nelle cose della vita e non bisogna fuggire.

L’importanza della vita in un soffio e in un sospiro, in un dolce lasciarsi andare a braccia aperte, accogliendo tutto quello che potrà. Resto ad ascoltare, tanto ormai il tempo che è passato.

 

Fernanda

 

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