HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Il novanta per cento.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

17 gennaio 2015






Tutto quello che abbiamo dentro.


 

Pensieri degli anni difficili.

Quante volte mi sono fermata ad ascoltare quello che proviene dall’interno?

Inseguo il silenzio, socchiudo ogni porta, spengo le luci e lascio che dall’esterno filtri solo un piccolo raggio.

Rifletto intensamente. Decido che questo è il momento di svoltare, una volta per tutte; ho accumulato tanto ormai su me stessa, di me stessa. La verità, ho bisogno di dirla a voce alta.

Mi sono data finalmente una risposta. L’ho cercata senza accorgermene in tutti questi anni, osservando attentamente, a volte dimenticando di prendere l’aria per il respiro, altre correndo affannosamente nel tentativo di sfuggire l’ansia.

Il foglio. Si sposta leggermente, lasciando intravedere in trasparenza la pagina seguente. È un suggerimento, per provare ad indovinare sul futuro che ci aspetta.

Mi sciolgo in un abbraccio, nella visione di un cielo dalle tante sfumature, all’interno di uno sguardo perso nell’amarezza della realtà.

Non mi arrendo!

Con freddezza provo a descrivere l’intricato percorso che mi ha portato alla conclusione. Questa volta ciò che rimane nelle mani è tanto, quasi troppo, difficilmente gestibile in termini di trasformazione.

Fuggo, da tutto quello che prevede confusione e parole.

Giornate tirate all’estremo, fra la necessità di non volere respirare aria fresca e quelle, invece, vissute in compagnia di un irrefrenabile desiderio di interagire. Pericolose le prime, trascinano all’interno di un pensiero che diviene circolare rischiando la vertigine; amare le seconde, mettono a nudo l’isolamento in cui ci troviamo spesso avvolti.

Ascolto, con molta attenzione e anima e, senza che possa far niente, vivo una realtà che percepisco come fosse mia.

I bisogni emotivi. Ben poco si può fare di fronte alle esigenze che richiedono di essere soddisfatte. Alcune cose sono difficilmente risolvibili con una sola riflessione, prevedono quante più congiunzioni possibili e tutte perfettamente sintonizzate.

E se poi controllando nella curva si finisce per perdere il gusto della sbandata?

Quando quello che rimane all’interno è il novanta per cento, possiamo solo obbedire alle leggi di Natura.

Un prato delicato di tenui colori, un sole pallido ma con tanto calore da donare, un cielo splendente di puntini luminosi.

Il novanta per cento è quello che resta quando senti che non puoi più dare altro. Finisce per creare all’interno un turbine, un movimento che diventa inquietudine, una sofferenza che poco riesci a condividere. O forse non sei più disponibile a condividere, non lo vuoi più.

La consapevolezza di questo stato d’animo genera confusione e sofferenza. Comincia una lotta alimentata dai fotogrammi della vita che è passata, proiettati sullo schermo dei tuoi pensieri, fedelmente. Il dolore è sostenuto dalla realtà del presente, ma si intravede in lontananza la speranza del futuro.

Torno a casa nel pomeriggio tardo ma non troppo, che si prepara a chiudere il giorno. In lontananza il mio sguardo va a posarsi sul rosso intenso che colora una montagna. Da qui si può sentire il profumo del silenzio che la avvolge, l’aria fresca intorno a proteggerla, la magia del paesaggio. E ne sorrido commossa.

Leggo, a voce alta e sempre più sorpresa dall’amore vissuto nelle pagine ingiallite dal tempo trascorso senza limiti. Vorrei poter imparare dalle parole impresse, dalla purezza dei sentimenti che hanno coronato una grande storia, dalla ingenuità e dalla tenerezza che ha legato.

È troppo per tenerlo tutto dentro.

 

Fernanda (12 gennaio 2011)

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Pi¨.
... e si sciolse in un abbraccio.
L’espressione non tradisce!
L’ansia...
Gli effetti benefici della curcumina.
L’inizio.
La mongolfiera.
Questa volta...
Caro Pinocchio
Nei giorni a venire...
Il recinto rionale.
Sentimenti.
La freschezza.
La corteccia.
Questa sera ti voglio parlare.
LibertÓ...
E intanto la vita passa!
La data di scadenza.
Ascolta il tuo corpo.
Quello che non si ha.
DELLO STESSO AUTORE
Ossitocina...
La costruzione.
Il Ĺ56.
Tracce mnemoniche.
Quella sottile felicitÓ.
L’allegria.
La violenza della morte.
Voglio cambiare colore e penna!
Zingarella.
Dietro i vetri.
L’anima delle cellule.
Una mezza veritÓ.
Pseudogeni, RNA, cancro.
Sfumature.
Una piacevole disillusione.
Alla luce di una Stella.
Parole...
Il sole dietro l’angolo.
Il coltello nella piaga.
Adesso, Ŕ tardi...
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione