HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Riconsegnare, alle persone, il loro valore!
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

7 gennaio 2011

C'è un collante misterioso che tiene insieme tragedie che in apparenza sembrano differenti. Un cittadino detenuto si toglie la vita dentro un carcere sempre meno umano e vivibile. Un ragazzo va in coma etilico alle nove del mattino, un altro in over dose nel pomeriggio. Adolescenti in gruppo picchiano e rompono nasi e denti, devastano cose e proprietà, mettono sotto coetanei e coetanee con l'arma della violenza, della prepotenza, del sopruso, infagottati da un'omertà appresa qua e là. Dimensioni che non possono essere relegate nei luoghi dell'invisibilità, neppure debbono suscitare e allargare indifferenze colpevoli, mentre moralità, etica e onestà intellettuale voltano le spalle alla coerenza e alla generosità per vestire i panni degli interessi di bottega, del consenso facile di partenza, antitesi, di quell'altro di arrivo, che invece comporta fatica, impegno e amore di Giustizia. C'è qualcosa che tiene insieme l'ingiusto di questo morire non raccontabile, così male inteso da essere accettato come evento critico ineluttabile, peggio, come interpretazione più o meno condivisibile. Forse occorre adoperarsi per una politica alta, per una società più matura, per riconsegnare alle persone il proprio valore. Ragazzi e droga, giovani e alcol, piccoli e grandi uomini alla ricerca di qualcosa... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.


...di qualcuno, intimoriti dalla fragilità e inadeguatezza a affrontare un futuro disperante ma non ancora da Apocalypse Now. Numeri e contenitori, pena e castigo, carcere e detenuti, non sono parole che possono essere lanciate nel mucchio, quando si parla di Istituzioni e di persone, bisogna avere più rispetto per le vittime e la loro esigenza di giustizia, e per chi in prigione paga il proprio debito alla società, per chi intende riparare, e lo fa nonostante una galera ridotta a qualcosa che non è onesto declinare sotto il segno della nostra Costituzione. Droga, violenza, carcere, un percorso di guerra che ha nell’ottusità ideologica, il non rispetto di quella ovvia duplicità, che sta nella prevenzione e nella conseguente risocializzazione, obblighi assoluti e inderogabili, senza i quali si è destinati a ripetute solitudini imposte. Sostanze stupefacenti non sono altro che segnali di allarme della nostra fallibilità genitoriale, di una sfida educativa zoppicante, e come ci ha lasciato detto qualcuno ci porta: "a ridurci profughi senza casa nel nostro stesso mondo". Ragazzi e ragazze confusi e soli, senza il coraggio di parlare, di chiedere aiuto, di alzare la mano, adolescenti oppressi dalla necessità di violare il limite, e allontanarlo definitivamente da sè, dentro il desiderio di una libertà che non risponde ad alcun richiamo, per cui diviene disperato il bisogno di violare lo spazio altrui, di annullarsi con l’alcol, nel calare giù polvere e pasticche degli angeli, in uno stile di vita falsamente adrenalinico, una vera e propria menomazione che fa rumore, schianto, perdita a volte per sempre. Nel nuovo anno da poco iniziato sarà bene aver più cura di noi stessi, avere cura soprattutto dei più giovani, sui quali abbiamo il dovere di scommettere e il diritto di vincere la partita più importante, quale unico futuro possibile.

 

Vincenzo Andraous - Counselor, Tutor Comunità Casa del Giovane - Pavia

 

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Violenza e viltÓ .
L’urlo, ora, si Ŕ disperso.
Macchinista o passeggero?
Scempio e imbarazzo alla SNIA di Pavia.
L’oblio iraniano...
Nel fortino delle illusioni.
Precariato sociale. Il prezzo dell’intelligenza.
Assalti...
Dalla pelle al cuore. Si pu˛ uscire dalla crisi?
Soldato di pace.
Election Day.
La paura di chi comanda, frena lo sviluppo.
I Diritti Umani
Omaggio a Mario Monicelli.
Punti di vista?
Autostrada a canne mozze!
Tempi moderni...
Spigolature di fine anno...
Ndrangheta.
Il male di vivere
DELLO STESSO AUTORE
L’attesa...
I bambini non si toccano... mai!
L’urlo, ora, si Ŕ disperso.
La Passione Di Cristo.
Brigate Rosse e amnesie generazionali.
Quel lungo e lento viaggio di ritorno.
La casa del Cuore...
Un essere vivente davvero speciale.
Ragazzi, la vita non e’ un palcoscenico!
Indulto...
Grida che non sempre riusciamo a cogliere.
Quando il Male aggredisce il Bene...
Vogliamo vedere Ges¨!
La desertificazione di ogni riservatezza.
In barba al profeta (e a Ges¨ sulla croce).
LibertÓ va cercando ch’Ŕ sý cara...
Ma di quale normalitÓ stiamo parlando?
Un altro in meno.
I bambini non si toccano mai.
L’eufemismo dell’inferno di Dante.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione