HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Quesiti legali-Licenziamento badanti.
di Erminia Acri  ( erminia.acri@lastradaweb.it )

24 novembre 2010



I chiarimenti richiesti da un gentile lettore.



 

“Ho letto il suo intervento sul giornale La Strada (http://www.lastradaweb.it/article.php3?id_article=3819). Non sembrano esserci dubbi sull’applicazione della norma.

Ho letto infatti da più parti che non può applicarsi ai lavoratori domestici la tutela dei lavoratori in materia di licenziamenti previsti dalla legge 108/1990. Però ho anche letto che qualora si ravvedesse nel motivo del licenziamento la discriminazione a qualsiasi titolo o livello, il lavoratore verrebbe reintegrato dal giudice in fase di vertenza appellandosi all’art.4 della legge 108/1990.

Ora mi chiedo: esiste un modo chiaro per sapere se si possa licenziare senza paura poi di trovarsi due badanti in casa più le spese di una vertenza?

La ringrazio infinitamente per quello che potrà dirmi. Cordialmente A. B.”

 

 

La disciplina dei licenziamenti individuali di cui alla legge n.108/1990, secondo quanto previsto dall’art. 4 della stessa legge n.108/1990, non trovano applicazione “nei rapporti disciplinati dalla legge 2 aprile 1958, n. 339”, ossia ai rapporti di lavoro domestico che, pertanto possono cessare per dimissioni del lavoratore o per recesso del datore di lavoro in qualsiasi momento, con obbligo del preavviso previsto dal CCNL di categoria.

 

Tuttavia, lo stesso articolo 4 della Legge n.108/90 estende espressamente anche ai lavoratori domestici la tutela contro il licenziamento discriminatorio di cui all’art. 3 della stessa legge che così dispone: “1. Il licenziamento determinato da ragioni discriminatorie ai sensi dell’articolo 4 della legge 15 luglio 1966, n. 604 e dell’articolo 15 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dall’articolo 13 della legge 9 dicembre 1977, n. 903, è nullo indipendentemente dalla motivazione addotta e comporta, quale che sia il numero dei dipendenti occupati dal datore di lavoro, le conseguenze previste dall’articolo 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, come modificato dalla presente legge. Tali disposizioni si applicano anche ai dirigenti.”

 

Per licenziamento discriminatorio si intende il licenziamento intimato ad un lavoratore a causa della sua affiliazione o attività sindacale ovvero della sua partecipazione ad uno sciopero, nonché quello intimato a fini discriminazione politica, religiosa, razziale, di lingua e di sesso.

 

 

 

 

Erminia Acri-Avvocato

 

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Quesiti legali- Condomini morosi e privacy.
Bonus bebè.
Quesiti legali-Affitto e riparazioni.
Quesiti legali - Separazione e voltura contratto di locazione
Quesiti legali-Benefici infermita’ per causa di servizio.
Quesiti legali- Caduta di calcinacci dal cornicione.
Quesiti legali-Revocare l’amministratore condominiale.
Quesiti legali-Impianto di riscaldamento e locazione.
Quesiti legali-Ristrutturazione edilizia.
Quesiti legali-La ripartizione delle spese nel condominio.
Quesiti legali-Barriere architettoniche e condominio.
Quesiti legali-Azione legale contro il condominio.
Quesiti legali - Quando una coppia si separa a chi va la casa?
Quesiti legali-Spese manutenzione tetto ad uso esclusivo di un condomino.
Quesiti legali- Adozione del figlio del proprio coniuge.
Quesiti legali-Nomina amministratore condominiale.
Quesiti legali-Richiesta copia documenti condominiali.
Agevolazioni fiscali per i portatori di handicap per acquisto dei mezzi di locomozione.
Quesiti legali-Uso del lastrico solare comune.
Quesiti legali- Spese riparazione citofoni.
DELLO STESSO AUTORE
Quesiti legali - Parentela, affinità e famiglia di fatto
Diritto al mantenimento del proprio cognome nell’adozione
Quesiti legali - Cambio di abitazione o di residenza.
Separazione per volontà unilaterale.
Quesiti legali - Un genitore ha il dovere di mantenere figlio maggiorenne e nipote?
Quesiti legali- Segnaletica stradale e precedenza.
Quesiti legali- Contratti di manutenzione ascensore di lunga durata.
Quesiti legali-Assegno di mantenimento dei figli.
Quesiti legali-Persone con disabilità e parcheggio in area condominiale.
Quesiti legali- Accesso su strada pubblica e passo carrabile.
Infedeltà e separazione di fatto dal coniuge
Quesiti legali-Somme percepite in più sullo stipendio da un’insegnante.
Assegnazione posti auto nel cortile comune.
Quesiti legali-Acquisti fatti in saldo.
Assegno Nucleo Familiare e separazione.
Niente "cauzione" per contestare una contravvenzione stradale.
Quesiti legali-Congedi parentali.
Penali a carico dei condomini morosi.
Quesiti legali-Spese straordinarie e locazione.
Quesiti legali-Passo carrabile.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione