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Senza dire una parola.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

27 febbraio 2010






Un sussurro. Lo percepisco appena.


 

Pensieri degli anni difficili

 

Prestando ascolto, invece, a quello che sta intorno.

Un viaggio in se stessi, mi lascio accompagnare dal profumo della tranquillità, dalla voglia di voler solo sentire il silenzio più assoluto. Aspettando che la Natura faccia il suo lavoro senza forzature, a che ogni cosa trovi il giusto incastro, e, armonicamente, un po’ di pace.

La paura. È buffo come a volte la vita ci pone di fronte agli scogli più grandi così all’improvviso, facendoti perdere ogni senso della ragione, prepotentemente e senza concedere alcun tempo per riflettere.

Ne traggo i migliori insegnamenti, irrigati dagli apprendimenti che mi porto dietro. Quelli a cui non bisogna rinunciare. Mai!

L’intensità di luce attraversa le fessure di una finestra che quest’oggi ha deciso di volersi spalancare senza alcun timore o impedimento. Riesco a vedere bene le cose per come realmente sono, come raramente accade in me. Colgo l’opportunità che mi viene donata e la faccio mia.

Nelle tante pagine che sfioro con le dita trovo i suggerimenti che stimolano le riflessioni e che mi aiutano a capire fino in fondo, ricucendo, così, una piccola ferita che si è aperta da poco nella trama della mia vita e che fa un po’ male.

Il valore della vita!

Mi piace ricordare la vitalità che ha vissuto nella sofferenza. Si, proprio quest’oggi.

La capacità di superare il dolore per poter camminare un altro po’ sulla strada principale. Sono stata fortunata.

Il sorriso che incoraggia i momenti di sconforto e che ha lasciato e lascia tanto. Sorrido con dolcezza ricordando.

Troviamo un altro modo di comunicare, che non prevede la parola. Chi non riesce a vedere "oltre" potrebbe pensare non ci sia più niente da dire, ma la verità è altra. Si utilizzano i canali della percezione sistemati sulla pelle lungo tutto il corpo. Circondati dalle molecole delle sensazioni, si aprono in risposta agli stimoli che provengono dall’esterno. E incomincia un viaggio!

Con tristezza guardo alle paure che non consentono di vivere, a chi pensa di vivere ingannando, ma, in realtà, inganna solo se stesso.

Pronta a discutere, anche in crudeltà, con me stessa, mi chiedo dove possa essere la verità che si avvicina alla ragione.

In tutti i luoghi!

Basta saper ben vedere, inseguendone l’odore. E, una volta individuato il contatto, là si incontrano la ragione e la percezione.

Senza dire una parola, ascoltando solo la musica che proviene dall’assenza dei rumori. Mi piace addormentarmi inseguendo il suono del tempo che bussa alla finestra dei miei pensieri. Correndo insieme alla viva immaginazione che colora i miei sogni in bianco e nero.

Non avremo più bisogno di parlare. È la certezza, che alberga in me in questo mattino.

Ci guarderemo appena dentro gli occhi e non avremo più alcuna voglia di parlare.

Un sussurro...lo percepisco appena.

 

Fernanda

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