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A’ pasta chiina.
di Aurora Scaramuzzino  ( info@lastradaweb.it ) e di Francesca Miceli  ( francymiceli@lbero.it )

16 novembre 2009



Lasagne, da gustare nei giorni di festa.


In dialetto Casentino la" pasta chiina" è la pasta al forno, veniva cucinata nei giorni di festa: Natale, Pasqua, l’ultimo giorno di carnevale: il martedì grasso.

La caratteristica di questo pietanza è che veniva cotta nel "forno di campagna"( Un utensile da cucina composto da una base concava e un coperchio dodato di uno spioncino)

Nel forno di campagna veniva introdotta la teglia con la pasta condita.

L’utensile, a sua volta, veniva posto sulla cucina a carboni, sul suo coperchio venivano deposti i carboni ardenti per permettere la cottura.

Questo gustoso primo piatto veniva accompagnato da un buon vinello paesano.

 

Ingredienti per 5 persone

 


Pasta
:

  • 1 KG di farina di grano duro,
  • 5 uova intere,
  • un po’ di olio extra vergine di oliva o un po’ di acqua tiepida.

 

Procedimento:

Si disponeva la farina a fontana sul "timbagnu"( Un grosso tagliere di legno adoperato per fare la pasta di casa o alcuni tipi di dolci) si aggiungevano le uova, e a scelta l’acqua tiepida o l’olio extra vergine di oliva(quanto ne bastava).

Amalgamati gli ingredienti si lavorava la pasta in maniera da renderla omogenea e compatta: né dura né morbida. Si ottenevano due piccoli panetti che si coprivano con lo "stiavuccu "( Un tovagliolo di cotone).

per qualche minuto.

Prima uno, poi l’altro, i panetti venivano stesi, si otteneva così la "lagana"( una sfoglia di pasta)

Ancora qualche minuto per lasciare asciugare la sfoglia, poi si cospargeva con un velo di farina per non farla attaccare al "palu di lagani" (Il matterello)

La sfoglia, infatti, veniva arrotolata al matterello, il quale veniva,poi, sfilato per poterla tagliare a strisce (la larghezza delle attuali pappardelle), mediante la "rasula"(E’ un utensile antico da cucina, a forma di quadratino sottile di ferro, con un piccolo manico lavorato). Le "lagane "ottenute venivano deposte sul "misale" (Tovaglia di cotone) . Con l’aiuto delle mani si infarinavano per eliminare quel po’ di umidità che la pasta produceva.

Erano pronte per la cottura in acqua abbondante, sale e un cucchiaio di olio(l’olio serve per non far attaccare la pasta): 2 minuti circa.

Ultimata la cottura la pasta veniva condita nel" ruotu" ( utensile di alluminio) e poi messa in forno.

 

Tempo di cottura : 30 minuti circa.

 

 

Ecco il condimento:

  • 250 gr di caciocavallo tagliato a dadini,
  • 100 gr di salsiccia tagliata a rondelle,
  • 5 uova sode tagliate,
  • polpettine fritte di carne di vitello,
  • ragù di carne di vitello e pancetta di maiale,
  • una manciata di formaggio pecorino.

 

 

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