HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Soldato di pace.
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

6 gennaio 2008

Già in quel lontano 1988, quando Benazir Bhutto salì al potere in Pakistan, il mondo intero non credette al messaggio che perveniva da un'umanità sempre più derelitta. Il mondo non credette all'occasione storica di cambiamento, di emancipazione di un popolo attraverso una nuova generazione di donne, con idee e leggi morali non più mutilate da pressioni fondamentaliste non sempre riconducibili alle solite interpretazioni coraniche. Il mondo non credette a un messaggio chiaro e diretto, non tramutò quel dovere di giustizia in eredità di vita, non credette neppure al successivo richiamo delle coscienze nel 1993, non credette nella storia personale di una famiglia che gridava giustizia, per la troppa ingiustizia ricevuta e vergata nel proprio DNA. Quel mondo "intero" ora non potrà sottrarsi dal farci i conti, non potrà ritenersi escluso da una qualche responsabilità, per una morte, quest'ultima, almeno, svenduta al miglior offerente. Non un suicidio annunciato come qualcuno vorrebbe dare da intendere nell'intento di licenziare sbrigativamente l'inciampo, ma un omicidio perpetrato da esecutori ben conosciuti, ma con la complicità della disattenzione politica di Stati e Governi. Certamente questi uomini del potere non hanno fornito le pistole, gli esplosivi, il materiale umano implodente... PER LEGGERE TUTTO IL TESTO, CLICCARE SUL TITOLO.





...ma hanno consentito attraverso la falsa informazione, la comunicazione contaminata e contaminante, la distillazione ubriacante del ritorno in patria di una nascente democrazia. Questo Occidente autonominatosi gendarme del mondo, soldato di pace e giustizia, custode delle ricchezze dell’universo, si è lasciato sfuggire l’occasione di difendere il valore per cui è nato, la libertà e le scelte di una nazione oppressa. Questa perdita apparirà alla fine un incidente di percorso, un’assenza di rimbalzo, affinché il Pakistan possa partorire un’era di riforme e di equità sociale. Senza volere costruire castelli dietrologici, fantapolitici, già fin troppe le agenzie specializzate in questo campo, per rendere comprensibile il senso di questa macelleria d’accatto, basta pensare ai tanti investimenti, alla pubblicità, alle immagini e al consueto corollario di discorsi cattedratici, per favorire riscatto e dignità alle donne musulmane, a tutte le donne della terra, dal giogo di una religione che, mal interpretata, diffonde sottomissione e crudeltà. Forse per quel soldato di pace ora è giunto il tempo di non volgere le spalle alla possibilità di pensare in maniera nuova all’uomo, in maniera nuova alla convivenza dell’umanità, in maniera nuova le vie della storia e i destini del mondo, come nelle parole di San Paolo: per rivestire l’uomo nuovo, appunto, occorre ripartire dalla Giustizia e Santità della verità.

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Sono cose che possono accadere!
Unica vera risposta: la formazione.
Un Santo in Calabria?
Siamo uomini o caporali?
MA PERCHE’ LAMENTARSI? IN FONDO...
Il mondo adulto, che disastro!
Fare teatro in carcere, cosa significa?
Alla scuola delle emozioni.
Cultura e civiltą.
Regia infamante.
Santa Pasqua
Quanto ci costa?
Manca l’informazione. Quella seria...
Una fune sull’abisso
Deglobalizziamo?
La dignitą del Cadetto.
Un uomo di bianco vestito...
Dalle marcette al Jazz, volgendo al Quartetto d’archi.
Addio, bandiere blu!
Africa, bel suol d’amore...
DELLO STESSO AUTORE
La casa del Cuore...
I bambini non si toccano... mai!
L’eufemismo dell’inferno di Dante.
L’urlo, ora, si č disperso.
Sono cose che possono accadere!
Abrogare la riforma penitenziaria?
L’attesa...
A te che nasci...
Un video per un mondo di pace
Grida che non sempre riusciamo a cogliere.
Indulto...
Dignitą disabitata.
Una difficile realtą.
La cretinetti e la platea plaudente.
Ragazzi, la vita non e’ un palcoscenico!
Un altro in meno.
La gratitudine: un’ispirazione provvidenziale.
E’ uno di quei giorni...
Tre ingiustizie da riparare.
Razza in estinzione.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lą del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lą - Curiositą
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunitą e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione