HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Fra la sabbia bianca...
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

21 maggio 2007






...e il silenzio di un mare trasparente.


 

Pensieri degli anni difficili - 35

 

Questa vuole essere un soffio, dolce e dedicato all’affetto che lega le amicizie.

Alla fine di ogni giornata di vacanza rimane sempre impressa nella mente l’immagine di un momento trascorso. A volte può sembrare il più insignificante e quando lo vivi nemmeno te ne accorgi, invece può essere quello che si conserverà nel cassetto della tua memoria.

Quello che ho dipinto oggi è l’istante posato su di una panchina in pietra, fra la sabbia bianca e il silenzio di un mare trasparente.

Eccoci di nuovo insieme tutti e tre, scherzosamente io dico i tre moschettieri. Non abbiamo ancora trovato il nostro D’Artagnan. Forse non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo fra di noi.

È grande sentire gli intrecci che tengono uniti le persone rafforzarsi sempre più e contare su di loro. Fanno parte di quei riferimenti di cui non si può fare a meno nella vita.

Negli occhi leggo il piacere di visitare insieme i posti che appartengono. Si cercano di condividere le tappe che hanno diviso la vita, che hanno segnato i momenti. È un modo per aprire la porta e lasciare entrare, cercare di recuperare quanto è già passato ma ha prodotto un segno che si porta sulla propria pelle, ben visibile e per nulla offuscato. Quei segni che determinano l’umore delle tue giornate. Se li guardi di sfuggita e con superficialità sembrano uguali e sistemati a caso, ma in realtà hanno una collocazione ben definita e soprattutto cambia il loro contorno, l’intensità e la consistenza.

Come sempre partendo da un pensiero mi lascio andare ad un’altra riflessione e così facendo può sembrare che scrivo delle cose a caso, buttate lì come vengono. Anche in questo momento mentre le mie mani cercano di trovare l’armonia nelle parole, la mente viaggia in una dimensione diversa ma non troppo lontana.

Provo un senso di tristezza quando sento che la porta si socchiude. È come se la luce che inondava la stanza delle emozioni lentamente si spegnesse, ma nello stesso tempo ti dà la possibilità di lasciar intravedere quello che scompare alla tua vista, piano piano. È forse un modo architettato dalla tua mente per invitarti ad essere cauto, a non dover forzatamente trovare una spiegazione, talvolta le cose vanno da sole senza necessità di guidarle.

Una lunga passeggiata chiacchierando, scrutando in lontananza un orizzonte al quale il mio sguardo non è pratico. È pomeriggio e non c’è il sole che si abbassa nell’azzurro. Rimango un po’ perplessa, è alle mie spalle e colora l’aria di un riflesso diverso, si uniscono i toni dei paesaggi in un misto di fantasia che sfugge alla realtà.

Quando la luce del tramonto si poggia sulle palpebre cade il silenzio, anche fra i rumori più intensi. Ci si guarda l’uno degli occhi dell’altro cercando la comprensione, il piacere della parola anche la più semplice e mi sforzo di immaginare i luoghi in un altro contesto temporale.

Ma quest’oggi è bello così, in questo scorcio di primavera bizzarra che è preludio all’estate che ormai è alle porte e carica di energia la nostra voglia di vita.

E così mi ritrovo su di tratto di autostrada che costeggia il nostro mare. C’è un punto in cui la strada segue una curva che quasi circonda la collina. Quando le onde viaggiano in tempesta danno l’impressione che raggiungono le case, bruciano la loro energia nello schianto e si ritraggono in difesa.

Viaggio ripensando e mi emoziono fra la sabbia, negli scogli, nei grandi panorami che riempiono l’anima. Sento il calore nelle mani.

Agli affetti della vita...

Fernanda

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Quello che non si ha.
Una immagine sfuocata.
La percezione.
Vento.
Più.
La verità?
L’amore in sé.
Vorrei imparare la pazienza!
Per quello che non è.
La consapevolezza del giorno dopo.
Al risveglio.
Fino in fondo...
Così come sono.
Una notte di un’estate speciale...
La curiosità.
Il momento.
Magia.
La necessità di rimanere con se stessi.
La mongolfiera.
Il pregiudizio.
DELLO STESSO AUTORE
Margherita.
Ascolta il tuo corpo.
Dalla finestra.
Warrior gene.
Dopo l’altro.
La Stanza delle Dinamiche.
L’importanza della vita.
L’anima
Lasciarsi andare...
Senza dire una parola.
Per sempre.
La linea di demarcazione.
Fiabe.
Istanti.
Il profumo di un laboratorio.
L’oggettività dell’Amore.
La cosa giusta.
‘Un sì sa mai chi li po’ dà fastidiu!
Follia.
Il rumore del mare...
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione