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Cultura e civiltÓ.
di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

3 gennaio 2009

Cari lettori cos'è che rende un uomo veramente grande? Il suo grado di civiltà che sgorga naturalmente dai meandri della sua anima quando questa è intrisa di cultura; è la cultura, intesa nelle sue molteplici sfaccettature, che consente ad ogni uomo di affermare le proprie idee senza bisogno di ricorrere all'uso della forza o della violenza. Ma cosa occorre perché un uomo riesca ad abbeverarsi all'inesauribile fonte della cultura e della conoscenza? E' necessario che egli percorra il difficile sentiero della ricerca, quella interiore prima, per capire realmente se stesso e quella esteriore poi, che gli consente di valutare con maggiore consapevolezza la sua fase transitoria, il suo breve passaggio terreno, le interazioni che avvengono tra gli esseri umani e tra questi e il mondo. Sembrano concetti al limite della comprensione, ma, credetemi, se li facessimo veramente nostri, se li riconducessimo nella sfera della nostra quotidianità, allora potremmo sperare veramente in un futuro migliore, un futuro fatto di certezze e sicurezze che ci consentirebbero di vivere meglio, almeno rispetto alla nostra realtà fatta d'insoddisfazione, fatta concretamente di poco. Ma perché ciò avvenga è assolutamente... PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.



...necessaria la saggia e auspicabile interazione tra le due maggiori componenti formative dell’individuo la famiglia e la scuola. Qualcuno scrisse che un popolo è maturo quando è matura la sua scuola. Ecco allora trovata la risposta per chi s’interroga sulla profonda crisi che attraversa il nostro popolo che ha vissuto momenti di gloria ma che oggi si trova invece a brancolare nei meandri del buio e dell’ignoranza; ma, questa, non può essere l’unica risposta ad una crisi così profonda, allora è necessario cercare ancora. Come spesso accade, la risposta è vicina, bisogna solo saperla cercare: allora, come d’incanto, eccola materializzarsi proprio davanti ai nostri occhi (ma, soprattutto, davanti alle nostre coscienze) nella crisi che ai nostri giorni attanaglia la famiglia in una morsa sempre più serrata. Questa importante cellula, questo fondamentale elemento di ogni società cosiddetta civile, ha smarrito la propria identità formativa, consentendo troppo spesso una pericolosa inversione di ruoli al suo interno minando i propri equilibri e portando a conseguenze disastrose. Individuate le due principali cause delle difficoltà che attualmente inficiano la nostra società, allora bisogna cercare d’intervenire con competenza e decisione per tentare seriamente di porre un rimedio concreto e definitivo. Solo dopo aver risolto questi due problemi che stanno minando la formazione dei nostri figli e, quindi, del nostro futuro, si potrà sperare in classi dirigenti in grado di svolgere al meglio il proprio compito, in grado di dirigere e amministrare saggiamente e onestamente il nostro paese, un paese attualmente alla deriva. Solo dopo aver risolto questi problemi si potrà riacquistare la nostra dignità di popolo, un popolo finalmente onesto e scevro da ideali scorretti e pericolosi che non conducono ad altro se non alla rovina.

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