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L’ansia di riempire la vita.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

6 marzo 2007






...rallentando in prossimità dei dossi.


 

Pensieri degli anni difficili - 28

Le grandi accelerazioni. Un’accelerazione, non in termini puramente fisici, si può immaginare come uno scatto improvviso all’interno di uno spazio in un ben definito arco di tempo. Ma forse questa è una definizione scientifica.

La costanza potrebbe essere una delle caratteristiche che favorisce l’equilibrio delle persone. La immagino come una guida calma e tranquilla, senza grossi scossoni, evitando i fossi e le buche ma rallentando in prossimità dei dossi.

Adesso rifletto sulla mia...

Questa sera l’accelerazione che diventa valvola di libertà mi obbliga ad estendere il percorso, a spingermi oltre il solito tragitto, a cercare un tratto di strada completamente diverso e non prevedibile. Non riesco però ad ingranare con la stessa scioltezza che mi trascina su quello che ho già vissuto, più e più volte. Concludo, adagiandomi sulla leggera pendenza della curva in discesa. E provo un sentimento di dolcezza, quasi ad addormentarmi di un sonno leggero e di armonia con me stessa.

Non voglio credere alla casualità degli eventi. Spesso combatto e mi sforzo di immaginare che il tutto avviene perché noi lo determiniamo, lo inseguiamo, senza fare affidamento al caso.

Un breve tratto di strada unisce il piccolo centro abitato dal collegamento principale. Costruito in un bosco, probabilmente sacrificando gli alberi e non immaginando che avrebbe creato un tappeto di asfalto fatato. Nelle sere più calde d’estate è magico percorrerlo. Andatura lenta, quasi a fermarsi... Ci si accosta e si tira fuori il naso dal finestrino. Un respiro profondo ed intenso a far entrare il profumo della secolarità della natura, senza dover stuzzicare la fantasia, è tutto vero e reale. Puoi chiudere gli occhi, ma lo scenario non cambia. Sei avvolto dal buio in ogni parte, ma non quello più nero. E’ il buio costellato dai puntini luminosi che decorano l’immenso, che brillano se prolunghi lo sguardo su di loro. Da sottofondo musicale il vento che si intrufola tra le foglie, negli aghi, raggiunge le cime più alte e da là prende il volo. Il profumo inonda il silenzio che copre il momento, è un misto di resina, di fragole che descrivono e rendono unico il sapore della terra.

Entrare in contatto con l’ambiente. È forse questo il modo per vivere la natura dei luoghi, soffermarsi sul paesaggio non sfuggendo il particolare e scrutare ogni angolo alla ricerca dell’invisibile. Fa sempre parte dell’accelerazione, spingere oltre il dovuto per appagare ogni desiderio, trovare il senso nel bello delle cose, realizzare la passione che vive nei tuoi sogni.

A volte prepotentemente occupa tutta te stessa, fino a creare un disturbo. Alla ricerca delle cose che riempiono, una corsa affannosa non per equilibrare al contrario sbilanciare. Un peso sulle spalle mi obbliga a piegare, cercare una curva che fisiologicamente ed in armonia riporti l’andatura nella fase di accelerazione, nell’istante in cui senti il peso del tuo corpo inseguire il vento che si crea.

Raggiungere l’orizzonte sulla linea della costa che accoglie le onde al tramonto di un mare che circonda da ogni lato. Il sole si immerge e assume un colore diverso, assorbe il blu dell’acqua e nasce una tonalità diversa, nuova. Un passo dopo l’altro, fra le piccole salite e curve, accelerando e osando dove c’è uno spiraglio che permette.

Non voglio bloccare l’istinto, il dolore e la rabbia che mi pervade. Esprimo senza contrazioni il mio pensiero, il mio desiderio, aspetto questa volta che le cose facciano il loro corso senza dover trovare la soluzione nell’immediato.

Le mie mani si allontanano bruscamente dalle lettere già disegnate. Sento il legame fra la mente e il cuore. Torno indietro e rileggo, sempre accompagnata dal calore dei suoni più belli. I rumori in lontananza ovattano il silenzio che circonda il punto centrale. Là dove inizia il percorso, il viaggio della conoscenza di se stessi.

Provo a scostare la smania dall’ansia di riempire la vita e, accelerando sullo slancio, vedo solo le cose più belle.

 

Fernanda

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