HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Droga...
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

21 ottobre 2006






Macerie che ci lasciamo alle spalle?


 

LUCI NEL BUIO - 47

Giovani e adulti, facoltosi e meno abbienti, ognuno a "farsi grande" con l’uso di sostanze stupefacenti. In questo consumo smodato di illusioni in pillole, non esistono confini sufficienti a identificare le ideologie né le culture. Eppure non fa difetto l’eredità pesante che ci portiamo addosso, quell’esperienza dolorosa a indicatore di quei giovani che soccombono nella dose quotidiana.

Continuiamo ad azzuffarci per decidere se sia meglio punire o prevenire, o ancora meglio assolvere chi sniffa, chi si buca, chi fuma. Mentre inarchiamo le sopracciglia per l’ennesimo giovane perduto, noi replichiamo la sconfitta nella prossima legge emanata a furor di popolo, la quale ammalia il voto ghermito a quattro mani, ma non porta il risultato voluto.

Viviamo questa vita come fossimo "turisti per caso ", camminiamo tra le incertezze che ci colgono, senza preoccuparci delle macerie che ci lasciamo alle spalle.

Nelle scuole i cani poliziotto delineano scenari incredibili, dove gli adolescenti di ieri appaiono improvvisamente travestiti di tanti domani.... nel fumo di una canna. Nelle discoteche tribù di giovani si muovono nervosamente, imbottiti di energia in polvere, per guarire da fragilità e solitudini. Nelle fabbriche, nei laboratori, negli uffici, uomini e donne, ben intruppati nella trasgressione, non più visibile come tale, divenuta piuttosto una dimensione, una sintesi sgangherata, per tentare di arginare le proprie rese all’efficienza.

Così nelle strade, nei tanti sguardi stanchi, avamposti alla berlina, per calcolo o per inadeguatezza politica, postazioni mobili del dolore, per nascondere la nuova e logora assunzione di droghe, per una tantum, per tappe intermittenti, solo per qualche volta, per qualche momento....... Chissà forse il volo pindarico causato dalla droga sta davvero a divertimento, a svago, a tendenza che attrae, nulla di più e nulla di meno di un tentennamento della ragione.

Forse è proprio così................perché il nostro è proprio il paese di Pirandello: sappiamo urlare, disperarci, condannare, scrivere a caratteri cubitali che non esiste una droga buona, che ogni droga fa male. Ma poi quando cala il sipario sulle grandi adunate, sulle tracce lasciate indietro dai nobili ideali, ecco che dal Golgota laico, coloro che vergano le leggi per tutelare l’inalienabile diritto alla vita ( che non può essere interpretato come diritto alla sopravvivenza ), improvvisamente, sconfessando se stessi, indossano il passamontagna per rapinare anonimamente la possibilità di una scelta, soprattutto nei riguardi di chi ancora questa possibilità non possiede, trasformando quello che dovrebbe essere il compito più alto, in un dialogo a senso unico.

Vincenzo Andraous

Responsabile Centro Servizi Interni - Comunità Casa del Giovane - via Lomonaco 43 -Pavia 27100

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Al voto...
A difesa della dignitÓ personale.
Bandane al vento...
Rinascere davvero.
Terra di Odio...
Sepolcri imbiancati.
Dall’ultima fila...
Dove muore la civiltÓ.
Come pugni...
Angelo, Ŕ quello che noi non siamo.
Aspiranti professionisti dell’ultima meta.
Indulto e progetti inevasi...
Ges¨ dovrebbe rifiutarsi di risorgere!
Sul carcere e sulla pena...
Al mio amico Maicol.
Brigate Rosse e amnesie generazionali.
Quest’anno il Bambino Ŕ nato a casa mia...
OmertÓ non sta a solidarietÓ
La svuota carceri.
La paura...
DELLO STESSO AUTORE
LibertÓ va cercando ch’Ŕ sý cara...
La casa del Cuore...
Recuperare il valore delle proprie risorse.
Scempio e imbarazzo alla SNIA di Pavia.
Spinelli...
Nel recinto chiuso.
Mi calo e basta. La vita Ŕ tutta qui!
╚ la droga il maggiore distruttore di identitÓ.
I tatuaggi invisibili del bullo.
Vittime... O Carnefici?
Come pugni...
Sfatare i luoghi comuni.
Amore che non trema.
Veterani, di una guerra di nessuno!
Soldato di pace.
Giubileo...
Complici e vittime plaudenti.
Quest’anno il Bambino Ŕ nato a casa mia...
Sono cose che possono accadere!
La vergogna del sangue.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di lÓ del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e lÓ - CuriositÓ
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
ComunitÓ e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n░ 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione