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LibertÓ...
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

1 ottobre 2006






...cogliendo solo il gusto del tragitto


 

 

Pensieri degli anni difficili - 11

 

È un po’ di tempo che ci penso. Mi piacerebbe questa volta che le idee poco chiare su questo concetto, venissero fuori così senza cercare di dare una spiegazione logica e razionale. Andrebbero altrimenti in contraddizione con l’essenza, con la natura stessa di quello che rappresenta e con ciò che gran parte della gente persegue quando la insegue.

È una filosofia di vita.

Cos’è la libertà di pensiero? Potrebbe essere la possibilità di esprimere, ma non agli altri. Il coraggio di parlare a se stessi, guardando ad occhi aperti e ben sgranati, concretizzare gli scatti del tuo avanzare, anche quando la strada ti sembra troppo stretta e ti obbliga a non fermarti davanti alle difficoltà.

Non voglio analizzare. Questa sera stiamo parlando della libertà, nessuna regola e condizionamento!

La libertà di parola. E anche qui bisogna stare attenti...

Un piacevole e leggero ronzio alla testa. Come quando bevi, in un posto dove non si può e dove si esige il controllo più totale, due bicchieri di prosecco uno dopo l’altro, così senza riflettere. E allora le parole escono fuori dalle tue labbra, dal profondo di te stesso verso l’alto, senza filtri, senza impedimenti. Ma come spesso accade non ci si trova al posto giusto e nel momento giusto e di fronte a te vedi passare, attraverso i vetri delle tue giornate, tanti ma nessuno, non uno che possa dare un tocco di colore ai tuoi sentimenti. E un pò ti senti triste.

Vorrei poter parlare lasciando fluire, dando spazio all’immaginazione, eliminando i malintesi, i convenevoli, quelli che rendono le cose complicate. Le buone maniere si imparano, la raffinatezza e l’eleganza d’animo, no. Tutto questo mi fa sentire legata, obbligata a seguire un percorso, mi fa sentire prigioniera delle mie stesse idee, lasciarle incatenate, chiuse in uno di quei tanti cassetti che si aprono, così naturalmente, solo ad alcuni.

È difficile scrivere, sto cercando di lasciare fuori gli influssi che costringono, immagino al mio orizzonte un paesaggio pulito, limpido e semplice, come le cose che piacciono a me. Preferisco la sincerità che rende chiari i momenti e le situazioni, in fondo anche quella che brutalmente ti lascia impreparata e anche con un po’ di voglia di piangere.

Anche questa è libertà.

Mi piacerebbe pensare di poter raccogliere pochi oggetti, tralasciare il superfluo, ingranare la prima e guidare senza meta, cogliendo solo il gusto del tragitto senza immaginare il traguardo e la destinazione. Sentirsi poco legati alle cose che appartengono, quelle che popolano la tua casa, che hai scelto con amore. E ripensi a ciò che hai preferito a come lo hai sistemato, a quanta attenzione anche solo col pensiero gli hai dedicato. Alla fine poi perché? Costruire dei riferimenti, ancorare anzi scavare le fondamenta di una struttura solida che ti possa accogliere e proteggere quando la paura ti assale.

Ma questa non è libertà.

Ha un duro prezzo da pagare, si può passare gran parte della vita a sforzarsi di dover scegliere su come impostare le proprie idee, la coscienza, lo spirito. E nel frattempo il tempo passa e non sai se gli anni migliori sono già stati o devono ancora arrivare.

Il senso di colpa. Mi capita di fare dei pensieri che vorrei non mi appartenessero, quelli che fanno un nodo nella tua gola e che difficilmente si scioglie, a meno che con forza non lo ingoi o lo sputi fuori. Non credo sia però la stessa cosa. Quei pensieri che creano il silenzio intorno, un silenzio che pesa, che brucia e consuma la parte di te stessa alla quale tieni di più. Quella che vorresti rimanesse sempre vergine e incontaminata. E anche se vedi benissimo dov’è la verità preferisci che rimanga avvolta dalle ombre, oscurata dal desiderio di non esprimere, per una volta di non sentire.

Sentirsi o essere liberi. Sentirsi liberi di poter guardare là dove la visuale è abbagliata, dove il buio della notte si propaga anche al giorno e cercare uno spiraglio alla luce. Essere liberi dagli schemi e dalle congetture, dai comportamenti che impongono i giudizi, dai timori e dalle illusioni.

Vorrei poter vivere senza paura di...

E’ questa la libertà.

 

Fernanda

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