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Estate.
di Fernanda Annesi  ( fernanda_65@yahoo.it )

23 settembre 2006






...quando si cerca una stella per esaudire il desiderio più profondo


 

Pensieri degli anni difficili - 10

 

Questa la voglio dedicare a chi me lo ha chiesto e la sta aspettando.

Cosenza, 03.09.2006

Con la giornata di oggi si chiudono definitivamente le mie vacanze. Sono durate veramente tanto e si può dire con assoluta certezza che sono state molto intense. Talmente tanto che ho un po’ di difficoltà a scrivere qualcosa, anche solo un breve cenno ad ogni viaggio e momento trascorso.

Ci proverò.

Dopo un anno di lavoro, di studio, di parole che difficilmente trovano una via d’uscita..., si arriva all’inizio delle ferie non proprio fisicamente stanchi, o almeno così sembra, ma carichi di voglia di provare, di vedere, di viaggiare. In due parole di divertirsi. Quest’anno mi ha accompagnato anche una sorta di rivalsa, quasi come se volessi rifarmi di un’estate precedente in cui, per un leggero incidente di percorso dell’anima, non sono riuscita ad esprimere al massimo la mia vitalità.

Qualche giorno appena per sbrigare e sistemare le ultime cose che si accumulano e si rimandano inevitabilmente, un po’ di relax nella costa più vicina, una notte di rock di un’estate speciale e poi...si parte.

Non voglio perdere nemmeno un minuto di questa vacanza, porto con me un entusiasmo sfrenato che riesco difficilmente a contenere e, sono sicura, anche a trasmettere.

Salgo in treno, pieno zeppo di vacanzieri e bagagli. Come accade spesso mi addormento, sarà che inizio a rilassarmi. Una breve traversata in mare che non dimenticherò facilmente e finalmente si arriva a destinazione.

Le isole rappresentano i posti dove si può dimenticare tutto quello che succede sulla terraferma. È come se ti trovassi staccato dal mondo, ti guardi intorno e sai che c’è solo il mare, l’orizzonte ti circonda da ogni lato e la vegetazione è florida e mediterranea.

Il posto è abbastanza chiassoso, ma non importa. Ci ritroviamo dopo una pausa che è durata ben due anni e, quasi come se ci fossimo dati un appuntamento, ci rivediamo tutti e cinque al tramonto sui lettini vuoti di un lido colorato. Poche parole, un abbraccio e uno sguardo di promessa. Sarà una gran settimana.

Una cena gustosa e nonostante la stanchezza del viaggio, breve ma estenuante, una bella passeggiata. La voglia di nutrire gli occhi e lo spirito di nuovi paesaggi ci unisce in questa avventura.

Cerchiamo di studiare in modo leggero e non troppo programmato...il percorso della settimana. Un giro fra le spiagge più caratteristiche, qualcuno è alla ricerca di fondali da esplorare, qualcuno gode del piacere del sole accompagnato da una sana lettura, qualcuno in mare scopre fra gli scogli il benessere delle acque termali. Ma tutti uniti al momento del pranzo, in fondo siamo nella patria della vera pizza!

Il tour prosegue, questa volta in barca per poter arrivare là dove non si può se non dal mare. Ho poco da raccontare, mi devo poter fidare degli occhi dei miei compagni di viaggio. L’ondeggiamento continuo mi obbliga a rimanere stesa, in coperta, un po’ avvilita e con una gran nausea. Non posso far altro se non che addormentarmi!

Le giornate passano in fretta fra tante risate, molte chiacchiere, momenti di confidenze nei posti più impensati, fra gli scogli a trovare un po’ di pace, nel tepore delle piscine termali dove naturalmente ti ritrovi a raccontare, a raccontarti. Quello che succede nel viaggio della tua vita.

Amici. Condividere il sentimento, condividere il tempo. Fra le trame della vita si scoprono gli intrecci meno probabili. Il sorriso dolce di chi ha provato la tua stessa paura. Si sente il legame fondato sull’autenticità, il rispetto fra le persone, vivere insieme la magia di quella notte di pieno agosto che ci vede tutti col naso in su, vicini e stesi in uno scorcio di spiaggia a cercare con gli occhi la scia di una stella che possa esaudire il nostro desiderio più profondo.

Mi lascio convincere per una seconda breve traversata. Sono contenta, rimarrà dentro di me un altro puntino di terraferma circondato dall’azzurro e vestito dai colori pastello delle case dei pescatori che ospitano il piccolo porticciolo. Affascinante come tutti i porti di mare.

Ultimo giorno. Alcuni di noi scelgono un’escursione, un’altra vicina isola. Quelli un po’ più stanchi preferiscono vivere le bellezze naturali dei giardini di mare. Un posto incantevole sistemato su una scogliera, organizzato a terrazze, incorniciato da una varietà di piante ornate da fiori colorati e pieni. Il relax è totale, la compagnia gradevolissima, anche qui assecondo le mie palpebre e mi addormento.

Al mattino ci salutiamo fra il folklore della gente del posto.

"Non lasciamo che passino altri due anni." E’ questa la promessa. Uno solo lo sguardo che unisce, ma nessuno riesce a guardare negli occhi dell’altro.

.............

Ancora una volta un treno affollato, dove c’è chi inizia e chi finisce e fra un sonnellino e un po’ di musica mi ritrovo, senza quasi nemmeno accorgermene, dal pieno dell’estate all’inverno più profondo delle nostre montagne.

Sento spesso la necessità di raggiungere la vetta a noi più vicina, respirare il profumo dei pini, lasciar esprimere il silenzio nei pensieri ed immergermi nei panorami dei miei affetti e della mia vita.

Una grande ed allegra tavolata scandisce la festa che preannuncia la fine dell’estate, ma ancora ho qualche giorno qui e tante passeggiate da rinnovare. Mi voglio presentare per quella che realmente sono, voglio che si riesca a vedere la luce che accompagna sempre i miei occhi. È la luce di una potente vitalità e voglia di saziarsi delle cose. L’anno scorso era solo un po’ spenta.

.............

Tre...giorni al mare ognuno in un posto diverso e con un gruppo diverso. Una nottata con chi non ha avuto la possibilità di scegliere fra mare e montagna e deve accontentarsi della frescura offerta dai rami secolari della villa comunale, che risuona di musica popolare ed invita a ballare.

.............

E sono di nuovo in treno. Solo un pò appisolata questa volta.

La meta è culturale, ma prima dei musei, dei dipinti, delle sculture che arricchiscono e nutrono il bagaglio del tuo spirito, il piacere di una passeggiata notturna nelle piazze più belle e famose della capitale, magari accompagnata da una sana birra. Non troppa però, quel tanto che basta da farti sentire inebriata. Fra i vicoli si respira il profumo della storia. Tappa obbligata una grande libreria del centro.

Ho viaggiato veramente molto in treno questa estate, ma quasi non lo ricordo, tanto è che ho dormito.

.............

Casa. Una brevissima e piacevolissima pausa nell’ancora deserta città e mi ritrovo a preparare di nuovo le valigie, solo due vestiti però, voglio riposarmi in quest’ultima settimana. Mare, libri e tanto sonno.

I primi giorni di settembre, quando iniziano a delinearsi i colori tersi di fine estate, sono di riflessioni seguite da lunghe chiacchierate. Si apre la propria anima come a voler inseguire l’ultimo giorno che si chiude sul tramonto di un mare in tempesta, che non ti stancheresti mai di guardare.

.............

Siamo veramente al traguardo. Rapidamente scorrono le immagini. Ho dormito su tutti gli Eurostar, IC plus, Interregionali, taxi, catamarani, aliscafi, bus, lettini di tutti i lidi che ho visitato, sulle amache in montagna, sulla sabbia delle varie spiagge e sui bordi delle piscine.

Ma allora perché mi sento così stanca?

Lascio le valigie in casa all’ingresso e senza pensarci troppo indosso le mie scarpette, quelle che mi fanno volare e raggiungo la mia pista di decollo.

Mi è mancata molto in questi giorni!

Fernanda

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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