HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
La vita... è sempre la vita!
di Mariano Marchese  ( marianomarchese1@gmail.com )

5 dicembre 2012

Da sempre, e in ogni angolo di questa nostra casa comune chiamata Terra, ci sarà qualcuno che cerca risposte concrete alla domanda "fino a che punto ha senso chiamarla vita...?" Per poter tentare di fornire una bozza di risposta, è necessario partire da un dato oggettivo e ciò che la vita rappresenta per tutti, chi per un motivo chi per un altro, una parentesi difficile di "finito" nella propria "in finitezza". Ognuno di noi sa che non potrà mai essere "rose e fiori" e, forse, è giusto che sia così costituendo, questo, parte integrante dell'alternanza dei momenti di quel continuo divenire chiamato esistenza a cui siamo soggetti e non ci pare che siano previste eccezioni per chicchessia...E' amaro ma purtroppo è così; Paolo Coelho in suo libro sostiene che negli occhi dei bambini non ci sia amarezza, questo è dato inconfutabile a cui noi, però, ci permettiamo di aggiungere perchè ancora non hanno conosciuto la vita! La vita è fatta anche di momenti, brevi o lunghi, intrisi di amarezza che ci permettono, però, di poter gustare pienamente la dolcezza della gioia e della felicità che ognuno di noi ha assaporato e che assaporerà ancora, non ci chiedete il perchè, sappiamo che è così e basta. Il grande Lorenzo il Magnifico scriveva " chi vuol esser lieto sia perchè del domani non v'è certezza", crediamo che queste parole racchiudano un mondo, anzi in queste parole è racchiuso ...PER CONTINUARE LA LETTURA, CLICCARE SUL TITOLO.


...per chi lo voglia cogliere, il pieno senso della vita che traduciamo in questi termini godi dell’oggi altrimenti inseguirai "amaramente" un domani fatto di incertezza. Certo, è anche vero che costruendo il proprio domani questo sarà meno incerto ma, troppo spesso, dimentichiamo che non dipende solo da noi, l’imponderabile purtroppo, nelle vicende umane esiste sempre e a volte gioca a favore, a volte contro, per cui bisognerebbe farsi trovare pronti nel caso si dovesse verificare la seconda ipotesi...facile a dirsi ma non altrettanto facile a farsi!

La cultura islamica ritiene che l’esistenza sia come una coppa d’oro da riempire con piccole pietruzze, bianche e nere, e che quelle bianche si raccolgono con gioia mentre per quelle nere bisogna avere molto coraggio per raccoglierle: da qui il concetto di paura che l’uomo "pieno e ricco" deve avere nel proprio bagaglio in quanto l’uomo che non ha paura non è uomo.

Infatti, sempre secondo la cultura islamica, le paure vanno affrontate per far si che da paure diventino certezze accrescendo così la nostra forza, in caso contrario si accrescerebbero solo i nostri dubbi al pari delle nostre incertezze.

Quello fornito dagli islamici, in fondo, è il quadro dell’uomo ideale ma per loro non è utopia perché ci credono.. si ci credono fino in fondo; e dovrebbe essere così per ognuno di noi, crederci fino in fondo, credere in se stessi, credere nella vita, anche quando si è convinti di essere sul punto di perderla, credere, credere e ancora credere, perché è la vita in se stessa che rappresenta una vittoria che si rinnova giorno dopo giorno nelle piccole cose che poi sono le più grandi; E quella coppa bisogna cercare di riempirla fino in fondo anche se il colore nero dovesse oscurare, apparentemente, quello bianco in quanto, una volta riempita, di colpo, diventerà candida; infatti, il bene vince sempre sul male ma solo se ci credi però...è stato sempre così e sarà sempre così, ecco questo dicono gli islamici che sostengono anche che se la coppa verrà riempita a metà allora il colore prevalente sarà il nero che è il colore della sconfitta e sarà solo colpa nostra perché non ci avremo creduto.

A coloro i quali sostengono che la vita abbia un senso solo quando si può lasciare traccia di sé per poter dire "io c’ero", rispondiamo con affetto che il mondo è fatto di cerchi concentrici dove si può essere presenti anche senza sapere di esserlo e nei quali la propria assenza provocherebbe un cataclisma così grande da turbarne l’armonia esistente generando il caos. Si può e si deve essere attori protagonisti in un mondo fatto a prevalenza di comparse rimanendo semplicemente se stessi è questa la grande lezione dell’universo che Pablo Cohelo ci propone nelle sue opere e che magistralmente rappresenta in un pastore, nell’Alchimista, che riesce nella sua vita solo dopo averla sofferta e sopportata semplicemente credendoci fino in fondo anche quando apparentemente pareva che fosse finita...lui ci ha creduto, lui ha realizzato; in fondo si trattava solo di un pastore che però ha saputo lasciare traccia di sé partendo da sé guardando dentro di sé; quel pastore ha realizzato la propria leggenda personale che ognuno di noi dovrebbe realizzare tra gioie e dolori, anche quando sembra che non sia così...


Mariano Marchese - 14 dicembre 2004

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Stati d’animo...
Il Tempo e l’Avvento.
A torto o a ragione.
Oltre il fondo del barile.
Sguardi di solitudine.
Silenzi, che non aiutano.
Il pugno, la carezza e la memoria.
I costi dello studio. (Ne vale la pena?)
Quando, un Amore, se ne va!
Dove la Giustizia, spesso, arranca.
Perché accade, quel che accade?
Spread, articolo 18 e vecchi merletti...
Soli... da non poterne più?
Piove...
Mal di Scuola... e futuro incerto!
Gioco d’azzardo e fallimenti quotidiani.
L’emergenza neve e il solito scaricabarile delle responsabilità.
Ma di quale normalità stiamo parlando?
Un mondo perfetto.
Una questione di scelte.
DELLO STESSO AUTORE
Burattini o Marionette?
Il valore dell’Introspezione...
Innamoramento e Amore
MA PERCHE’ LAMENTARSI? IN FONDO...
Scuola, Famiglia e Società.
Tasse: cui prodest?
La politica...
ANAS e ananassi... di bugie.
L’Unione Europea.
Questione di fede?
Neutrergon Onlus e l’affaire Trenitalia.
Una questione di scelte.
Fuori, da un evidente Destino... (Mari mari kompu che).
Chi voterò...
è difficile mentire a se stessi... quando si è soli con se stessi!
Lamerica.
Resurrezione. Il Sole che non vedi...
Il paese dei balocchi.
Regole d’oro.
Come vorrei tornare bambino!
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione