HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
Dignità disabitata.
di Vincenzo Andraous  ( vincenzo.andraous@cdg.it )

15 luglio 2004






La ragione sta a Dio oppure al carro armato di ultima generazione?


 

LUCI NEL BUIO - 29

Per conoscere meglio l’autore, si può leggere la ricca presentazione pubblicata nell’articolo "il falco dagli occhi lucidi", presente nella medesima sezione.

 

I video di morte ormai si sprecano, c’è un mercato sottobanco che vende più del grande magazzino di turno, è quello dell’imbecillità sub-umana. I fotogrammi deflagrano il lamento del morto vivente, innalzando a preghiera la presenza ingombrante di una religione presa a calci in bocca. Si crepa di pistola, di fucile, di bombe, ma anche e soprattutto di deliri di onnipotenza, da destra e da sinistra, da nord come da sud,

Si muore in barba ai sentimenti, alla giustizia, all’amore lacerato e negato. Si cade in Sudan, in Cecenia, in Palestina, in Israele, in Irak. A Bagdad come ad Abu Grahib ci si annienta vestiti per bene e denudati di ogni dignità.

Persino dell’ultima volontà di un perdono.

I video della vergogna privi di applausi, lanciano sequele innominabili di strali, ci colpiscono con la vicinanza degli uomini ridotti a pezzetti di carne putrida, e ognuno di noi che ascolta, che osserva, rimane indietro, in tutta sicurezza, a fare smorfie di disgusto. E ancora si inciampa, si sbatte il viso sul duro, e quelli dietro passano sopra agli altri stesi.....come zerbini, per giungere primi al palazzo dell’ammasso cerebrale, dove tutto ha un senso, una ragione, una spiegazione, perfino l’indifferenza travestita da iper-attenzione.

Giornali, televisioni, circoli elitari, in politichese ci inondano di proposte, di possibilità, di occasioni e di necessità, ognuno con le sue carte truccate, ciascuno con la sua buona impostura, fin’anche la compassione.

La ragione sta a Dio oppure al carro armato di ultima generazione? Da Bush o dal popolo sovrano disatteso?

La salvezza di chi opprime e di chi muore dove sta allora? In chi s’avventura per sentieri sconosciuti privo di bussole e di santi a cui votarsi? Quando un video con la pubblicità sul prossimo cadavere inonda le nostre case, mi piacerebbe che in sussulto di giustizia, di solidarietà costruttiva, di coraggio nella gratuità, quella quotidiana, si mettessero da parte le liturgie drammaturgiche sulle nefandezze della guerra, di tutte le guerre, delle armi, sui potenti e saggi che non sono, e finalmente, a scaglioni di uno, cinque, dieci milioni di persone in pace, sotto il primo strato di lingua, perché sul serio viventi la prossimità della pace, si partisse per una vacanza davvero auspicata e concordata con i liberanti, i liberatori, con gli oppressi e con quanti non sanno che domani saranno morti.

Qualcuno potrebbe pensare maliziosamente: questo c’è l’ha con il movimento pacifista, questo provoca, questo non sa quel che dice. Invece mi piacerebbe veramente assistere a un’ingerenza umanitaria, invasiva e pervasiva, composta da milioni di testardi occupanti con bandiere multicolore, con cartelli multilingue, tutti con le mani bianche e con lo sguardo in alto, a parlare di pace con il corpo e con il cuore, ma con il ferro e il fuoco alle spalle.

Mi piacerebbe che avvenisse davvero questa invasione di utopia, questa "violenza verbale introduttiva", che non consegnerà più morti alla terra, se non qualche diseducante lattina vuota di Cocacola abbandonata ai bordi delle strade.

Vincenzo Andraous - Carcere di Pavia e tutor Comunità "Casa del Giovane" di Pavia

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
L’accoglienza...
Giubileo...
Educare...
Volti nuovi e abiti vecchi.
Finita la festa ...
Enzo Tortora.
Scacco matto in tre mosse...
Nuova quotidianità del vivere civile.
Domanda di Grazia a Gesù.
Cadaveri...
Al mio amico Maicol.
Donne e bambini al macero...
Dall’ultima fila...
Vittime a perdere.
Pedagogia del servire
Brigate Rosse e amnesie generazionali.
Abrogare la riforma penitenziaria?
Natale...
Giudizi senza appello
E’ uno di quei giorni...
DELLO STESSO AUTORE
La nazione dei bisonti.
Il male di una conduzione educativa assistenziale.
Vogliamo vedere Gesù!
Gioco d’azzardo e fallimenti quotidiani.
Riconciliazione.
Libertà va cercando ch’è sì cara...
Libertà non è uno spazio libero.
Nuove droghe e vecchi merletti.
Che nessun dorma.
Un video per un mondo di pace
Un altro in meno.
In ricordo di Fabrizio de André.
Gli angeli protettori non si arrendono mai.
Terra di Odio...
La gratitudine: un’ispirazione provvidenziale.
Disvalori dell’indifferenza.
Natale...
Quando giungerà il tempo di riparare...
Conoscenza e solidarietà.
Giudizi senza appello
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione