HOME - GLI AUTORI - LE SEZIONI - VIDEO - LINK
 

Inviaci un tuo articolo

Partecipa anche tu !
Scrivi un articolo

   Cerca nel nostro archivio:
L’Europa Unita...
di Giuseppe Chiaia  ( peppinochiaia@libero.it )

18 ottobre 2003





Un'idea tutta italiana! Un articolo per tentare di porre rimedio a questa grave dimenticanza.


Ufficialmente, si fa risalire al 1957, con il trattato di Roma, la nascita effettiva del primo nucleo dell’Europa Unita: la CEE ( Comunità Europea Economica ); e tutti quelli che hanno vissuto quei giorni, ricordano, ancora oggi, i nomi più prestigiosi dei padri fondatori dell’Europa attuale: De Gasperi, Adhenauer, Spaak.

Eppure, l’idea politica federativa del nostro continente risale, nel passato meno recente, alla prima metà del 1800, per merito di un grande italiano, molto trascurato dalla storiografia e dalla cultura nostrana in genere: ci si riferisce a Carlo Cattaneo, patriota risorgimentale, umanista illustre, cultore e propugnatore appassionato di arte e filosofia, ma, ancor di più, di economia e storia, al punto di interpretare e propagare quest’ultima come scienza primaria, capace di illuminare ed indirizzare l’attività politica in genere; in special modo, la coscienza delle genti.

Cattaneo seppe guardare molto al di là degli eventi che maturarono e si svolsero nella frammentata Italia uscita dal Congresso di Vienna; e mentre fu capace di coordinare e dirigere il moto insurrezionale della Milano delle 5 giornate del 1848, già, fin d’allora, superava le anguste visioni nazionalistiche del tempo, vagheggiando l’utopia di un’Europa federata, nella quale si riconciliassero i popoli europei pur nel rispetto delle loro autonomie culturali e politiche, che era cosa ben diversa dalla visione che dell’Europa aveva De Gaulle, allorchè fece fallire, nel 1954, il primo tentativo dell’unificazione europea, propugnando un’Europa delle patrie, dove risaltasse la "grandeur e la gloire" francese, in una visione politica che ricopiava l’atteggiamento di Luigi XIV.

Dal raffronto di queste interpretazioni della storia in senso pseudo democratico, rifulge, ancor di più, la figura di Carlo Cattaneo, che fu capace di guardare oltre i confini di due secoli.

Infatti, in questi giorni, ad Atene, si è svolta la riunione dei Capi di Stato aderenti alla EU, nella quale si è votato l’ingresso di altri dieci nazioni che arricchiranno, portandolo a 25, il numero degli Stati che, nel 2004, costituiranno la Comunità Europea. E la storia, adesso, sembra correre, accelerando un futuro che era utopia presagirlo appena 20 anni or sono.

In questa nuova Europa entreranno a far parte l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, e gli stati dell’Europa orientali che prima erano massificati nel Patto di Varsavia; vedremo, finalmente, riconciliarsi - all’insegna della solidarietà comunitaria - Greci e Turchi, ancora guardandisi in cagnesco per la supremazia dimezzata che esercitano nella mitica ed ellenica Cipro; questi popoli, vessati da oligarchie e tirannidi millenarie, schiavizzati nel massacrante lavoro dei campi, alieni da ogni forma di democrazia, conosceranno ed apprezzeranno l’utilitarismo dell’economia liberale, di quella economia che al rigido materialismo ha contrapposto la necessità di rispettare l’ambiente geografico, sociale e produttivo in cui opera, alla luce dei grandi principii etici che caratterizzano la cultura occidentale.

Ma non bisogna dimenticare che noi europei, ed in special modo noi italiani, dobbiamo un eterno ringraziamento alla Grecia antica e che la nostra civiltà, così diversa da tutte le altre, ha visto la propria alba nel ceruleo mare Egeo; il senso comunitario che oggi vantiamo e propugniamo ha origini antichissime, forse perché è nostalgia dello splendore della Roma antica, del suo vasto impero, acquisito, sì, con la potenza delle sue legioni, ma che sopravvisse per moltissimi secoli- ed informa dei suoi principi non solo l’Europa ma ha varcato l’Atlantico - in forza del suo diritto e della sua organizzazione statuale, nella quale si sviluppò quell’entità politica, culturale e spirituale che, ancora oggi, rappresenta il vero cemento dell’EU.

La diversità delle lingue, la specificità di usanze, costumi e tradizioni dei vari popoli europei, la religiosità diversificantesi nel cattolicesimo, nel protestantesimo, nell’anglicanesimo e nei vari patriarcati delle chiese orientali, causa spesso fondamentale delle tragedie che hanno imperversato, insanguinandolo, il suolo europeo, forse troveranno un’atmosfera di temperie nello instaurato clima federalistico , una volta cessate le lotte e la voglia di supremazia politica che è ancora dura a morire; diremo che l’armonia gioirà nelle contrade d’Europa quando saranno aperte a tutti i popoli le porte delle chiese, delle sinagoghe e delle moschee.

Giuseppe Chiaia ( preside )

SERVIZI
Home
Stampa questo lavoro
(per una stampa ottimale si consiglia di utilizzare Internet Explorer)

Segnala questo articolo
Introduci il tuo nome:
Introduci email destinatario:

STESSA CATEGORIA
Fede e Ragione: il problema degli "UNIVERSALI"
In Calabria... UN MAESTRO DELLA FOTOGRAFIA
Scienza e Religione: i due lati della stessa Medaglia
Carisma e Autoritarismo.
L’identità calabrese.
Politica.
I Romani a tavola.
Il Senso del Dovere, Condizionatore di quello del Diritto
Un angolo di terra che mi sorrida...
Gli Universali: il volano per giungere a Dio
Giuseppe de Lorenzo. Un intellettuale del sud.
Il linguaggio massmediatico e le sue inferenze
FEDE E RAGIONE - II CAPITOLO - LE CATEGORIE: verso la spiegazione del problema degli "UNIVERSALI"
Lo sviluppo della conoscenza nei diversi aspetti disciplinari.
Liberismo o Socialismo?
Islamismo e Antisemitismo.
Le crisi sociali...
LA PEDAGOGIA DEL LINGUAGGIO.
DELLO STESSO AUTORE
UMBERTO I di SAVOIA
La neonata Costituzione Europea ovvero...
Perchè non la voterò più...
La festa delle Donne
A mio padre.
Aspettando Prometeo.
Essere o Non Essere...
No-Global o New-Global?
La Fine del Fascismo
La Pineta di Macchia Sacra.
11 settembre 2003...per rinascere.
Leggere...
Dalla Monarchia al Fascismo
Islamismo e Antisemitismo.
Etica, ragione e fede, nella Divina Commedia
Lettera all’ Amico Vince.
Lucrezio
Carisma e Autoritarismo.
Lettera aperta a CARLO AZEGLIO CIAMPI.
Le Fiabe.
ARCHIVIO ARTICOLI
Rubriche
Settore Legale
Medicina, Psicologia, Neuroscienze e Counseling
Scienza & Medicina
Emozioni del mattino - Poesie
Economia, Finanza e Risorse Umane
Cultura
Parli la lingua? - DIZIONARI ON LINE
Proverbi e Aforismi
Al di là del muro! - Epistole dal carcere
Editoriali
Organizza il tuo tempo
PROGETTO SCUOLA
La Finestra sul cortile - Opinioni, racconti, sensazioni...
Legislazione su Internet
Psicologia della comunicazione
La voce dei Lettori .
Filosofia & Pedagogia
Motori
Spulciando qua e là - Curiosità
Amianto - Ieri, oggi, domani
MUSICA
Il mondo dei sapori
Spazio consumatori
Comunità e Diritto
Vorrei Vederci Chiaro!
News - Comunicati Stampa
Una vita controvento.

PROPRIETARIO Neverland Scarl
ISSN 2385-0876
Iscrizione Reg. Stampa (Trib. Cosenza ) n° 653 - 08.09.2000
Redazione via Puccini, 100 87040 Castrolibero(CS)
Tel. 0984852234 - Fax 0984854707
Direttore responsabile: Dr. Giorgio Marchese
Hosting fornito da: Aruba spa, p.zza Garibaldi 8, 52010 - Soci (Ar)
Tutti i diritti riservati


Statistiche Visite
Webmaster: Alessandro Granata


Neverland Scarl - Corso di formazione