Con l’arrivo della stagione estiva e l’innalzamento improvviso delle temperature, il rischio di un’emergenza veterinaria drammatica diventa purtroppo molto frequente: il colpo di calore. Questa condizione critica insorge principalmente a causa dell’esposizione prolungata degli animali ad alte temperature ambientali, specialmente quando si trovano in spazi ristretti e privi di un adeguato ricircolo d’aria. Gli abitacoli delle automobili (che sotto il sole si trasformano in veri e propri forni in pochissimi minuti), ma anche i balconi non protetti o le stanze di casa non ben areate, rappresentano i luoghi più pericolosi in cui può consumarsi questa tragedia.
Perché i nostri animali sono così vulnerabili?
È fondamentale comprendere che i nostri amici a quattro zampe non gestiscono il caldo come noi umani. Cani e gatti sono quasi completamente privi di ghiandole sudoripare (le poche presenti si trovano sotto i polpastrelli e non sono sufficienti a raffreddare l’organismo). Il loro unico vero meccanismo di termoregolazione è la respirazione affannosa a bocca aperta (panting), che consente l’evaporazione dell’umidità dalle vie aeree.
Questo sistema, già di per sé limitato, diventa del tutto inefficace in tre casi specifici:
- Animali di piccole dimensioni: A causa della loro superficie corporea ridotta rispetto al peso, i piccoli animali assorbono calore molto più rapidamente, andando in ipertermia in pochissimo tempo.
- Soggetti fragili: Cuccioli, animali anziani o con patologie cardiache e respiratorie preesistenti hanno una tolleranza al caldo quasi azzerata.
- Cani brachicefalici: Razze come il Bulldog (Inglese e Francese), il Carlino, il Boxer o il Pechinese, a causa della conformazione anatomica del loro muso schiacciato e delle vie respiratorie ridotte, fanno un’enorme fatica a ventilare e sono le primissime vittime del colpo di calore.
I campanelli d’allarme: come riconoscere il pericolo
Un colpo di calore può portare al collasso e a danni d’organo irreversibili in pochi minuti. È vitale saper riconoscere i primi sintomi:
- Respirazione accelerata, rumorosa e faticosa.
- Ipersalivazione (bava intensa e densa).
- Mucose delle gengive e della lingua di colore rosso mattone o violacee.
- Letargia, barcollamento, debolezza estrema o incapacità di alzarsi.
- Vomito, diarrea e, nei casi più gravi, convulsioni e perdita di coscienza.
Le regole d’oro della prevenzione
La raccomandazione veterinaria è, prima di tutto, quella di tenere gli animali sotto stretto e costante controllo, adottando comportamenti responsabili:
- No all’auto da soli: Non lasciare mai, per nessuna ragione e nemmeno “per cinque minuti”, l’animale da solo in macchina, anche se i finestrini sono leggermente abbassati o l’auto è all’ombra.
- Attenzione a spiagge e ombrelloni: Evitare di portare i pet in spiaggia sotto l’ombrellone nelle ore più calde. Sotto il telo da spiaggia l’effetto cappa e il calore riflesso dalla sabbia possono essere fatali.
- Spazi domestici sicuri: Non recludere gli animali su balconi, terrazzi o in aree molto piccole e prive di zone d’ombra fresca e ventilata. In casa, assicurarsi che ci sia sempre acqua fresca a disposizione (ma mai ghiacciata) e che i locali siano freschi.
- Passeggiate intelligenti: Limitare le uscite ai momenti più freschi della giornata (mattina presto e sera tardi), prestando attenzione anche all’asfalto rovente che può ustionare i polpastrelli.
In caso di sospetto colpo di calore, la prima cosa da fare è spostare l’animale all’ombra, bagnarlo delicatamente con acqua fresca (mai fredda o ghiacciata, per evitare uno shock termico distruttivo) e contattare immediatamente il veterinario di fiducia o la clinica d’urgenza più vicina. La tempestività, in questi casi, è l’unico fattore che può salvare una vita.
In caso di dubbio, chiamare sempre e comunque un medico veterinario e laddove possibile portare immediatamente l’animale presso una struttura veterinaria
Nel caso in cui vi doveste trovare a dovere soccorrere un animale colto da colpo di calore le cose più importanti sono NON bagnarlo in maniera brusca interamente con acqua molto fredda, ma procedere gradualmente all’abbassamento della temperatura con l’ausilio di siberiano ( ghiaccini) avvicinandoli al corpo, ma non a stretto contatto, con esso, utilizzando un panno, che eviti il contatto diretto con la cute
Altro accorgimento potrebbe essere mettere nella ciotola dell’acqua dei cubetti di ghiaccio , per consentire che questa sia sempre fresca
Quindi buon senso e. Sangue freddo per affrontare un’emergenza rischiosa per la vita dell’animale e quindi è sempre necessario ricorrere al medico veterinario

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