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Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”, attraverso una vera e propria intervista immaginaria

Oggi, dopo tanto tempo, vado a casa dei miei nonni. Non sono riuscita ad andarci spesso da quando mi sono trasferita per motivi di lavoro; sono molto curiosa di sapere cosa mi ha preparato di buono nonna. Parcheggio la macchina e la prima persona che vedo è mio nonno, sempre nell’orto all’opera. Appena mi vede, corre a prendere i piccoli coniglietti appena nati, me ne fa scegliere uno e mi chiede, come al solito, di scegliere un nome. “Lo chiamerò Batuffolo “, gli dico, e lui, sorridendo, risponde:  “Ancora? Dai sempre lo stesso nome a questi coniglietti, non sei cambiata proprio!”

Saliamo al piano di sopra e incontriamo nonna già pronta e ansiosa di farci provare le sue pietanze. Finito il pranzo, nonno si gira verso di me e dice “Usciamo, ti porto al fiume”. Scendiamo e ci avviamo verso il fiume a soli due passi da casa sua, ci sediamo sulla riva, sotto un albero. e per i primi secondi ci godiamo la pace che ci circonda.

Nonno: “Ti mancava venire qui?”

IO: “Si, fino a qualche anno fa lo davo per scontato e adesso riesco a venire solo quando ci sono occasioni speciali.”

NONNO: “Come ti trovi a Roma?”

IO: “Bene…è una città stupenda, piena di offerte lavorative, ma mi mancava questa pace, lì vado sempre di corsa.”

NONNO: “Io non riuscirei a vivere lì, troppo caotica, preferisco la mia tranquillità!”

IO: “Anche io ho sempre avuto paura di perderla; infatti non ero sicura di voler partire, ma adesso ho trovato il mio piccolo mondo. Il lavoro mi piace, mi trovo bene con le nuove coinquiline e soprattutto ho comprato una moto, per evitare di stare troppo nelle code, così riesco a guadagnare una mezz’oretta.”.

NONNO: “Sono contento che ti trovi bene e poi… hai sempre voluto una moto e, finalmente, l’hai comprata! I tuoi genitori che ne pensano?”

IO: “Mamma è un po’ preoccupata, viste tutte le tragiche notizie che si sentono alla TV. Papà è contento che io abbia la sua stessa passione, ma anche se non lo dimostra, anche lui è preoccupato.”

NONNO: “E il fidanzatino?”

IO: “Non c’é, non c’é. Ho avuto qualche storiella ma niente di serio, non voglio. Voglio prima realizzarmi come persona, raggiungere un buon livello, avere una bella posizione lavorativa e solo dopo potremo parlare di un fidanzatino.”

NONNO: “Ne sei ancora convinta, eh?”

IO: “Di cosa?”

NONNO: “Che potrai fare tutto da sola.”

lO: “Sì, convintissima.”

NONNO: “Brava! Sono fiero della tua indipendenza, ma sappi che puoi esserlo anche con qualcuno al tuo fianco, qualcuno che sappia gioire del tuo successo e che non cerchi di ostacolarti!”

IO: “Hai ragione, ma nel frattempo che arriva questa persona preferisco dare spazio all’amicizia e alla carriera!”

NONNO: “Fai bene. E le amicizie?”

lO: “Matilde e Federica mi vengono a trovare spesso, il mio gruppo del mare lo sento di tanto in tanto tramite messaggi, ma stiamo cercando di organizzare una rimpatriata. Con il mio gruppo di scuola ci sentiamo ancora e con alcune compagne ci siamo viste qualche sera in centro. Ho anche un nuovo gruppo, esco spesso con alcuni colleghi.”

NONNO: “Sono proprio contento che tu sia felice!”

IO: “Grazie. Non potevo trovare di meglio!”

NONNO: “Adesso torniamo a casa, ché tua nonna avrà già preparato!”

IO: Sì, mi ha fatto piacere parlare con te, ti voglio bene!”

NONNO: “Anche io, tanto!”

Angelica (16 anni)

A cura di Maria Felicita Blasi

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