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Uno studio neurofisiologico evidenzia che lo sguardo tra cane e proprietario attiva le stesse sostanze chimiche che si sprigionano tra una mamma e il suo bambino. E c’è un motivo se con i lupi non succede.

In fondo, a chiamarlo “amore di mamma o di papà” certi proprietari non hanno torto. In alcuni test in cui il cane viene lasciato solo con uno sconosciuto e poi nella stanza viene fatto rientrare il suo umano di riferimento, è stato verificato che l’animale si comporta proprio come fanno i bambini nella stessa situazione: esplorano di più l’ambiente e hanno più fiducia negli altri quando la madre è presente.

Questione di chimica

Ma il legame cane-proprietario somiglia molto al legame genitore-figlio anche dal punto di vista neurofisiologico. Quando un cane e il suo umano si guardano negli occhi, infatti, nei cervelli di entrambi aumenta la quantità di ossitocina, proprio come si verifica tra amici, ma anche nelle mamme che guardano amorevolmente il proprio bambino, come ha dimostrato uno studio dell’Azabu University (Giappone) condotto una decina di anni fa.

Che succeda all’uomo in fondo è normale: chiunque abbia un cane sa di volergli bene. Più sorprendente è che anche nel cervello dell’animale si attivino esattamente gli stessi meccanismi, la stessa cascata chimica.

Secondo gli studiosi, questo indica che per un cane noi siamo la sua “ricompensa sociale“: in parole povere è la prova neurofisiologica che anche lui ci vuole bene. Tra l’altro, le ricerche hanno rilevato che in una situazione analoga ai lupi non succede nulla del genere: il che significa che il meccanismo della reciproca produzione di ossitocina – insomma, lo scambio di affetto – si è evoluto nei cani durante la domesticazione (avvenuta tra 23 e 40mila anni fa).

Una medicina a quattro zampe

E non è solo questione di piacere psicologico. Come nelle amicizie tra umani, i benefici per la salute sono reali: gli studi provano che la compagnia di un cane diminuisce il rischio di problemi cardiovascolari, riduce l’ansia e migliora l’umore. Addirittura il semplice effetto di accarezzare un cane, anche non il proprio, è misurabile: la pressione sanguigna si abbassa, l’ossitocina e la dopamina aumentano, così come il livello di endorfine. Ma gli studi hanno dimostrato che gli stessi effetti fisiologici si hanno nei cani (anche se con intensità minore), ed

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