Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Sono qui, seduta sulla riva di quel fiume.
Quello stesso fiume che assieme ai miei figli osservo ogni giorno.
Guardo l’orologio che segna le tre del mattino, un respiro mi abbandona mentre la luna si specchia nell’acqua.
I bambini dormono ed io, non so perché, non riesco a prendere sonno. Quando i miei pensieri cominciano a riempirmi la mente, lo vedo arrivare.
Nonno mi raggiunge e si siede di fianco a me.
IO: Sei qua?
NONNO: Non ti ho mai lasciata da sola.
Il respiro mi si blocca in gola e non posso far altro che cominciare a piangere.
IO: Sei deluso?
NONNO: Da te? Mai. Ma ora raccontami tutto…
IO: Ho trovato l’amore, ho una famiglia, ma ho paura. Paura di diventare come mamma e, quindi, far stare male dei bambini che non hanno colpe. Nel corso degli anni, il nostro rapporto è migliorato, ma ha lasciato delle crepe che non so riparare.
NONNO: Non è facile fare da genitore ed ora penso che tu lo sappia. Non puoi odiarla a vita. Non puoi essere delusa per sempre da lei. Ha sbagliato, non perché non ti volesse bene abbastanza, ma perché nessuno le ha mai insegnato come dimostrare il bene che prova. Sei stata tu, solo tu. Tu le hai insegnato ad essere mamma, tu le hai dato luce quando il buio la penetrava. Tu non hai mai smesso di cercarla, di volerle bene. La famiglia è anche questo: insegnare a qualcuno che può essere amato indipendentemente da tutto, perché, come ti ho sempre detto, tutti meritiamo amore. Il tuo atteggiamento nei suoi confronti l’ha fatta maturare e crescere.
Lui mi accarezza il viso e percepisco il calore della sua mano, mentre con la sua solita delicatezza, raccoglie una lacrima che riga il mio volto.
IO: Sei stato tutto ciò che più mi ha aiutata a comprendere, hai lasciato un segno indelebile nella mia anima. Ogni parola, ogni gesto, ogni abbraccio. Ci vorrà una vita, ma la perdonerò!
Lui mi sorride, non emette neanche una parola. Annuisce e si alza.
IO: Vai via di nuovo?
NONNO; Io vivo nei tuoi ricordi, sono eterno nel tuo cuore. Ed anche quando ti saluterò per l’ultima volta, vivrò nel tuo respiro. Sarò l’amore in ogni tuo bacio e la tenerezza in ogni tua carezza.
IO: E se avrò bisogno di te, nonno? Dove dovrò cercarti?
NONNO: Io sarò già accanto a te, non devi far altro che guardare bene.
Guardo davanti a me, lo sento andare via ma non ho il coraggio di guardarlo.
Il vento freddo mi accarezza i capelli, mentre i ricordi mi mantengono in vita.
La rabbia scompare ed ecco, ora vedo la luce!
Mariagiovanna (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


