Mente e dintorni è una rubrica (nata da una fortunata serie televisiva e continuata nel canale YouTube “infinito Presente”) che ci porta a curiosare nei meandri della nostra personalità, per scoprirne i segreti e capire i motivi per cui compaiono i disturbi e, ovviamente, prendere rimedio
Perché, conoscersi, comprendersi e (soprattutto) accettarsi per potere (infine) cambiare, aiuta a vivere meglio
Il cibo trova sempre la strada per quelle ferite che non sappiamo come medicare a parole. (Cit.)
Come per la bulimia, anche nel Binge Eating assistiamo a un cortocircuito neurobiologico, ma con dinamiche che spiegano l’assenza del meccanismo di compenso.
La scorsa volta abbiamo iniziato a muoverci nel mondo del disturbo da alimentazione incontrollata e abbiamo visto le differenze con la Bulimia Nervosa;
In questa puntata, la numero 137, osserveremo come si comporta il cervello in questo tipo di disturbo e chiederemo a Sigmund Freud di illustrarci il suo punto di vista in merito.
C’è una frazione di secondo in cui la mente si spegne e le mani si muovono da sole, guidate da un bisogno che non risponde alla ragione. (testimonianza clinica)
Ora osserviamo cosa accade nel cervello di chi vive in prima persona il disturbo da alimentazione incontrollata puntando l’attenzione, come per la Bulimia nervosa, su tre ambiti (Nucleo Accumbens, Corteccia Prefrontale e Ipotalamo)
- Il Sistema della Ricompensa (Nucleo Accumbens) e la Tolleranza alla Dopamina: Il picco dopaminergico che anticipa l’abbuffata è identico a quello che si manifesta nella bulimia nervosa. Tuttavia, studi neuroscientifici suggeriscono che nel BED possa esserci una “downregulation” (una riduzione della sensibilità) dei recettori della dopamina. Questo significa che la persona ha bisogno di quantità di cibo progressivamente maggiori e per un tempo più prolungato per raggiungere lo stesso effetto anestetico e di placamento emotivo.
- Il Default della Corteccia Prefrontale: Sotto lo stimolo di emozioni negative (noia, solitudine, ansia da scarsa autostima, rabbia repressa), la Corteccia Prefrontale va in totale blackout. Nel BED, la disconnessione è così profonda che l’abbuffata avviene spesso in uno stato quasi dissociativo: il soggetto mangia senza registrare il sapore, in modo automatico, incapace di attivare qualsiasi pensiero sulle conseguenze future.
- L’Insensibilità ai Segnali di Sazietà (Leptina e Insulina): A differenza della bulimia, dove il ciclo è interrotto dal vomito indotto, nel Binge Eating l’assunzione continua di grandi quantità di cibo altera i segnali ormonali a lungo termine. Si sviluppa una resistenza alla leptina (l’ormone della sazietà), per cui l’ipotalamo non riceve mai il segnale di stop. Il corpo perde la bussola del limite biologico e si determina un picco costante di insulina che, paradossalmente, crea una continua sensazione di “vuoto glicemico”.
A livello neurologico, il BED è un sequestro biochimico dove il cervello cerca disperatamente una gratificazione che si spegne troppo rapidamente, costringendo la persona a continuare a introdurre cibo per mantenere l’effetto sedativo.
Il Ritorno all’Oralità: Freud e l’Incorporazione Malinconica
Tornando alla psicoanalisi (come abbiamo fatto anche per i capitoli precedenti), Sigmund Freud descriveva la fase orale non solo come fonte di piacere, ma come meccanismo di assimilazione dell’oggetto.
Se nella bulimia la regressione orale si esprime nell’espellere ciò che ferisce, nel Binge Eating siamo più vicini a quella che Freud definiva l’incorporazione melanconica: l’oggetto perduto o il trauma non potendo essere elaborati mentalmente, vengono “inghiottiti” per essere trattenuti dentro di sé.
Due Modi di Abitare il Vuoto: BED e Bulimia a Confronto
Sebbene l’abbuffata (binge) sia l’elemento comportamentale comune, il destino psichico del cibo divide radicalmente queste due sofferenze:
- La dinamica del controllo: Nella bulimia assistiamo a un ciclo nevrotico continuo tra perdita di controllo ed espiazione. Il corpo è un campo di battaglia fluido dove il vuoto viene costantemente cercato attraverso l’evacuazione. Nel BED, la perdita di controllo si stabilizza: non c’è il tentativo di ripristinare il vuoto tramite il vomito, ma c’è l’accettazione passiva e dolorosa del pieno.
- L’introiezione del vissuto: Il bulimico rigetta l’oggetto esterno prima che possa intaccarlo; il soggetto con BED lo trattiene, lo accumula e lo trasforma in parte della propria identità fisica.
- La gestione dell’aggressività: Nella bulimia l’aggressività è esplosiva, proiettata verso l’esterno e poi evacuata. Nel Binge Eating l’aggressività è implosiva: la rabbia non espressa verso il mondo viene letteralmente inghiottita e rivolta contro se stessi, sedimentandosi nei tessuti sotto forma di peso e auto-punizione.
La bocca, nel BED, diventa una ferita aperta che tenta di rimarginarsi “coprendosi” di cibo. Ciò che non può essere detto viene letteralmente mandato giù, sepolto nello stomaco.
L’abbuffata non riguarda mai la fame biologica; è il tentativo disperato di anestetizzare un dolore che non si sa come gestire. (Cit.)
Con la speranza e l’obiettivo di essere stato utile per conoscere sempre meglio chi incontriamo (soprattutto quando ci guardiamo allo specchio) e di avere offerto una chiave di lettura più oggettiva e con meno pregiudizi verso questa sofferenza, vi ringrazio per avermi seguito. Vi do appuntamento alla prossima puntata nella quale affronteremo il tema del “Valore simbolico del Rituale” e le prospettive terapeutiche
Questo video riassume, semplificandoli, i contenuti finora espressi
Buona “degustazione”

Direttore Responsabile “La Strad@” – Medico Psicoterapeuta – Vicedirettore e Docente di Psicologia Fisiologica, PNEI & Epigenetica c/o la Scuola di Formazione in Psicoterapia ad Indirizzo Dinamico SFPID (Roma/ Bologna) – Presidente NEVERLANDSCARL e NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS (a favore di un invecchiamento attivo e a sostegno dei caregiver per la Resilienza nel Dolore Sociale) – Responsabile Progetto SOS Alzheimer realizzato da NEVERLAND “CAPELLI D’ARGENTO” ETS – Componente “Rete Centro Storico” Cosenza – Giornalista Pubblicista – CTU Tribunale di Cosenza.
Pagina personale
Canale youtube:

