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La Commissione europea ha aggiornato il quadro normativo (sostituendo il vecchio Regolamento 576/2013) con l’obiettivo di uniformare i controlli sanitari tra i paesi, rafforzare la tracciabilità degli animali e contrastare il traffico illegale.

Chi non è in regola rischia il divieto di imbarco o il sequestro amministrativo dell’animale fino alla regolarizzazione.

La buona notizia è che l’impianto di base non è cambiato: microchip, passaporto europeo e vaccinazione antirabbica valida restano i tre pilastri.

Le novità riguardano soprattutto i casi limite che in passato generavano contestazioni ai controlli.

1. Il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia

Il documento di riferimento per viaggiare in Europa con cani, gatti e furetti è il Passaporto Europeo per Animali da Compagnia.

Dal 22 aprile 2026 può essere rilasciato e compilato esclusivamente da un veterinario ufficiale o da un veterinario espressamente autorizzato dalle autorità competenti — cioè dai servizi sanitari  territoriali dell’ASL.

Il documento certifica l’identità dell’animale, le vaccinazioni effettuate e i trattamenti registrati.

Il passaporto deve contenere:

  • I dati anagrafici del proprietario
  • La descrizione dell’animale (specie, razza, sesso, colore del mantello, data di nascita)
  • Il numero del microchip
  • La registrazione della vaccinazione antirabbica in corso di validità, con nome del vaccino, numero di lotto e date

Chi possiede già un passaporto UE valido non deve sostituirlo.

I nuovi modelli entreranno in uso in due fasi: i nuovi certificati sanitari dal 1° ottobre 2026 e i passaporti con requisiti aggiornati di identificazione dal 1° gennaio 2028.

Nel frattempo, la cosa più utile da fare è controllare il documento pagina per pagina qualche giorno prima della partenza: ai controlli il problema raramente è l’assenza del passaporto, molto più spesso è una compilazione incompleta o incoerente.

2. Microchip: identificazione obbligatoria e ruolo rafforzato

L’animale deve essere identificato tramite microchip elettronico conforme allo standard ISO 11784/11785.

Il tatuaggio resta valido solo se applicato prima del 3 luglio 2011 e ancora chiaramente leggibile.

Con le nuove regole il microchip assume un ruolo ancora più centrale: i registri nazionali dovranno diventare interoperabili tra gli Stati membri, permettendo verifiche in tempo reale ai controlli di frontiera.

Da considerare che il microchip deve essere applicato prima della vaccinazione antirabbica, o al massimo nello stesso giorno.

Se l’animale viene vaccinato prima di essere chippato, la vaccinazione non è valida ai fini del viaggio e il protocollo ricomincia da capo — tempi di attesa inclusi.

3. Vaccinazione antirabbica: il nodo che blocca più partenze

La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria per viaggiare in qualsiasi paese dell’Unione Europea.

Le condizioni sono tre e vanno rispettate tutte:

  • L’animale deve avere almeno 12 settimane di età al momento della prima vaccinazione
  • Il microchip deve essere già presente
  • Il viaggio può iniziare solo dopo 21 giorni pieni dal completamento del protocollo per la prima vaccinazione

Il richiamo effettuato entro la validità prevista dal produttore non riapre l’attesa.

Ma se la copertura si interrompe — anche solo per qualche giorno — il sistema torna a trattare la vaccinazione come primaria e il conteggio dei 21 giorni ricomincia da zero.

Qui si concentra la maggior parte dei respingimenti documentali. Perché tutto si basa sulla prevenzione della rabbia.

4. Trattamento contro la tenia: obbligatorio per cinque destinazioni

Se il cane ha come destinazione l’ Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia o Norvegia, è obbligatorio un trattamento antiparassitario contro la tenia Echinococcus multilocularis, un parassita potenzialmente trasmissibile anche all’uomo.

Il trattamento deve essere somministrato da un veterinario tra le 24 e le 120 ore prima dell’ingresso nel paese e va certificato sul passaporto con l’indicazione del prodotto utilizzato, principio attivo, dose e data.

Per gatti e furetti diretti nelle stesse destinazioni il trattamento non è richiesto — la norma si applica esclusivamente ai cani.

L’Irlanda del Nord è stata aggiunta all’elenco con le nuove disposizioni: chi la includeva nei piani di viaggio e non era a conoscenza dell’obbligo deve organizzarsi di conseguenza.

5. Quanti animali si possono portare e chi può accompagnarli

Le regole semplificate si applicano se si viaggia con un massimo di 5 animali.

Superata questa soglia il trasporto viene considerato di natura commerciale, con obblighi molto più stringenti.

L’eccezione riguarda la partecipazione documentata a mostre, concorsi, eventi sportivi o attività di addestramento: in quel caso è possibile viaggiare con più di 5 animali, a condizione che abbiano più di 6 mesi e che la documentazione dell’evento sia verificabile.

Le nuove norme chiariscono anche un caso fino ad ora trattato in modo disomogeneo: se l’animale viaggia con una persona diversa dal proprietario, serve una delega scritta.

Inoltre il viaggio del proprietario deve collocarsi entro cinque giorni rispetto allo spostamento dell’animale — prima o dopo.

Superata quella finestra, il trasporto esce dal regime del viaggio privato.

Checklist prima di partire

  • Microchip applicato e funzionante, inserito prima o contestualmente alla prima vaccinazione
  • Vaccinazione antirabbica valida, con almeno 21 giorni trascorsi dalla prima somministrazione
  • Passaporto europeo rilasciato da veterinario ufficiale o autorizzato, completo e aggiornato
  • Trattamento contro la tenia se la destinazione è Irlanda, Irlanda del Nord, Malta, Finlandia o Norvegia (solo per cani, tra 24 e 120 ore prima dell’ingresso)
  • Massimo 5 animali, salvo eventi documentati
  • Delega scritta se l’animale viaggia con una persona diversa dal proprietario

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