Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Io: “Nonni miei come state?
Oggi è una bellissima giornata di sole, avrei voluto portare Francesco e i bambini.”
Nonna: “Tesoro, noi stiamo bene ma siamo stanchi …
Sai, sono contenta che la mia dolce bambina abbia al suo fianco una persona che la rispetta e due bambini che la amano da impazzire; sei sempre stata una persona che dà tanta importanza alla famiglia.”
Io: “Nonna, se sono in grado di amare e se sono diventata una brava moglie e mamma, è solo grazie ai vostri insegnamenti.
Mi avete insegnato che i rimproveri si fanno con le parole e non con la violenza, che bisogna chiedere scusa anche per piccolezze, perché la vita è imprevedibile e ogni giorno può essere l’ultimo.”
Nonno: “Noi ringraziamo te per aver sempre portato tanta allegria nelle nostre vite; averti vista crescere è stata una delle gioie più grandi che abbiamo provato.”
Io: “Io ho tanto rispetto nei vostri confronti: tu, nonna, lavoravi spostandoti da un paese all’altro e, nonostante ciò, trovavi il modo di occuparti di qualsiasi faccenda domestica .
Tu nonno, hai sempre avuto tanto coraggio, hai avuto tante missioni di cui occuparti e hai messo in gioco la tua vita ripetute volte.
Non avete mai lasciato che niente e nessuno vi intralciasse il cammino.”
Nonna: “Col passare del tempo capirai ancor di più che le delusioni e le paure non devono prendere il sopravvento sulla nostra vita quotidiana, devi farti forza.”
Io: “Ne terrò conto.
Ora, però, rilassiamoci un po’ e godiamoci questa bellissima giornata.
Vi voglio bene.”
Francesca (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


