Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
— IO: Nonna, ti ricordi quando venivamo qui, io e te, quando ero piccola?
— NONNA: Come potrei dimenticarlo? Tu volevi sempre toccare l’acqua anche quando faceva freddo.
— IO: Eh sì… ora non lo farei più. O forse sì. È strano, nonna, sono passati tanti anni e questo posto è rimasto uguale.
— NONNA: Il fiume non cambia mai, cara. Sei tu che sei cambiata.
— IO: Già… adesso ho trentadue anni e a volte mi sembra di non riconoscermi.
— NONNA: E la tua vita, com’è adesso?
— IO: È piena. Lavoro tanto, tutto è online, sempre con gli schermi davanti. A volte mi manca la calma di quando ero ragazza.
— NONNA: E la tua famiglia?
— IO: Mamma e papà stanno bene. Vivono ancora nella stessa casa. Papà coltiva un po’ di verdura sul balcone, dice che lo rilassa.
— NONNA: E tuo fratello?
— IO: Si è trasferito in un’altra città, lavora in una compagnia di robotica. Ci sentiamo spesso, ma ci vediamo poco.
La nonna annuisce, guarda l’acqua.
— NONNA: E gli amici?
— IO: Qualcuno è rimasto, ma molti hanno preso strade diverse. Tutti sempre di corsa, sempre stanchi. Anche io, a volte.
— NONNA: Lo so, la vita adesso è più veloce. Ma ricordati di fermarti ogni tanto.
— IO: È per questo che sono venuta qui. Con te. Mi mancava stare semplicemente… così. Senza rumori, senza notifiche.
Lei sorride, mi prende la mano.
— NONNA: Il futuro può cambiare tutto, ma non l’amore, né i ricordi.
— IO: Hai ragione, nonna. A volte il futuro fa paura, ma con te vicino sembra tutto più semplice!
Francesca (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


