Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”
Siamo sedute sulla riva. Mia nonna guarda il fiume che scorre.
IO: (Guardo l’acqua) “Sempre di fretta, vero, nonna?”
NONNA: (Annuisce lentamente) “Sì. Come eri tu. Troppa fretta, troppi pensieri. Volevi tutto”.
IO: “Volevo essere perfetta: lavorare, vincere, non sbagliare mai. Stavo male, nonna. Lottavo per una vita che mi rendeva vuota.
NONNA: “Hai corso troppo. Ti sei fermata quando hai capito che l’oro non lo avresti trovato nella fretta”.
IO: “Sono crollata. Ero finita. Non avevo più la forza di alzarmi. Ho perso le certezze”.
NONNA: (Mi prende la mano) “E lì hai visto. Hai visto chi restava”.
IO: “Sì. Ho visto chi non applaudiva ai miei successi, ma chi era seduto per terra con me. Mi ha detto solo: “Riposati. Ci sono.” Non voleva che fossi vincente; voleva che fossi al sicuro”.
NONNA: “E quello è bastato. Anche a me è bastato”.
IO: (La guardo, sorpresa) “Anche a te, nonna?”
NONNA: “Certo. Ricordi quando ho lasciato il lavoro in banca? Tutti dicevano che ero folle. Avevo una carriera, un buono stipendio, ma stavo perdendo tuo nonno. Lui non chiedeva nulla, ma vedevo i suoi occhi tristi quando non tornavo prima di sera. Ho scelto.”
IO: “Hai scelto lui, invece della carriera”.
NONNA: “Ho scelto l’amore, invece del successo. Ho lasciato che l’ambizione se ne andasse con la corrente e ho tenuto la cosa più preziosa. Non mi sono mai pentita.”
IO: (Sorrido, guardando l’acqua calma, ora) “Allora capisci perché, nonna. Ho lasciato che l’amore, e non l’ambizione, guidasse la mia vita. E tutto è diventato leggero. Non ho vinto una battaglia, ho trovato la pace.”
NONNA: (Mi accarezza la testa) “Hai fatto la scelta giusta. Hai trovato casa!”
IO: “Sì, nonna. Finalmente, siamo a casa!”
Anna Giulia (16 anni)
A cura di Maria Felicita Blasi


