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Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”

È un pomeriggio tiepido. Il sole filtra tra i rami degli alberi e si riflette sull’acqua calma del fiume, come un velo di luce steso con delicatezza sulla superficie. Cammino piano lungo il sentiero, con il cuore pieno di gioia; ho una voglia immensa di parlare con la mia nonna dopo così tanto tempo…

Lei è lì, seduta su un sasso, con il foulard a fiori e il suo solito vestitino colorato. Sorride come sempre, con quello sguardo pieno di saggezza che dà un senso di pace.

NONNA: “Sei tornata, piccola mia!”

IO: “Ma non sono più “piccola”: sono una donna ormai, sposata con Valerio, madre di due splendidi bambini; la mia carriera da attrice mi porta spesso lontano, in giro per il mondo, tra palchi, set e città che da bambina potevo solo sognare.”

Mi siedo accanto a lei, proprio come facevo allora, lasciando che i ricordi si mescolino al presente.

NONNA: “Hai fatto tanta strada!”

dice lei, osservando il fiume.

 NONNA: “Ma dimmi, amore mio, dopo tutto questo… a cosa dai più importanza nella vita?”

Ci penso un momento, poi le sorrido.

IO: “All’amore, nonna, ma non solo all’amore per Valerio, che è il mio compagno di vita, né solo per i miei figli, che sono la mia anima. Do importanza all’amore in tutte le sue forme: l’amore per la vita stessa, per ogni esperienza vissuta, per ogni persona che incontro, per gli amici sinceri, per la mia famiglia; per chi mi ha cresciuta, guidata, ispirata. E per te, che sei stata la mia prima maestra di amore sincero.”

Lei annuisce, con gli occhi lucidi ma sereni.

Restiamo in silenzio per un po’, ascoltando il suono dell’acqua che scorre.

NONNA: “Tesoro, sei felice davvero? Ti sento felice… “

Io le sorrido sincera e rispondo:

IO: “Sì, nonnina, sono davvero felice, grata alla vita e orgogliosa perché, nonostante sia stato difficilissimo, nonostante tutti i sacrifici, sono arrivata qui, mi sono realizzata!”

Lei mi sorride commossa e mi abbraccia, entrambe piangiamo…

IO: “Grazie, nonna. Per tutto quello che mi hai insegnato. Per l’educazione, per i valori, per la forza di credere in me stessa e amare la vita come hai sempre fatto tu. Mi manchi tantissimo!”

NONNA: “Piccola, sono così fiera di te, non avevo dubbi, sei splendida. Ti voglio bene, per sempre!”

IO:  “Ti voglio bene, nonnina mia!”

Lei va via e io resto lì, commossa ma felice di averle parlato, resto lì immersa nella natura, alla riva dei ricordi!

Maria Francesca (17 anni)

A cura di Maria Felicita Blasi

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