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Pensieri, emozioni, stati d’animo di adolescenti (gli alunni dell’IIS “Lucrezia della Valle” di Cosenza) dedicati ai propri nonni, “testimoni del passato, garanzia del presente ed eredi del futuro”

Mi ritrovo sempre qui, nello stesso luogo, ogni volta: il fiume che scorre lento davanti a me, un mormorio sottile e armonioso come il canto leggero degli uccelli in primavera; i raggi arancioni e gialli del tramonto danzano come fuoco sulle sue acque, scintillando come pietre preziose.
Gli unici a tenermi compagnia, in questo luogo così magico, sono i miei pensieri, che scorrono nella mia testa come il fiume ai miei piedi.
Il suolo sotto di me mi tiene ancorata lì, ferma e immobile, mentre il soffio leggero del vento mi accarezza, quasi con amore, i capelli, ricordandomi che tutto ciò è reale e non soltanto una fantasia prodotta dalla mia mente.

All’improvviso sento una voce familiare che mi chiama. I passi, sempre più vicini, si fanno pesanti facendo tremare il suolo sotto di me.  È una voce sottile, rara, che non sentivo da tanto tempo.

NONNA: «Ah, ecco dov’eri… ti stavo cercando ovunque…!»

IO:  «Sì, lo so… scusa nonna, non volevo farti preoccupare» sussurro, quasi impercettibilmente come il vento.

La figura di mia nonna si avvicina sempre di più, fino a sedersi vicino a me.

Allunga le gambe, sfiora l’acqua con il tacco delle sue scarpe, la sua mano si avvicina alla mia.

NONNA:  «Mh… non ti sento tanto bene, bella mia… che succede?»

 IO: «Un po’ tutto…»
La osservo.

Le sue rughe sono ancora più visibili del solito; da ciò capisco la sua preoccupazione.

Non risponde subito, rimane in silenzio.

IO: «Ho finito da poco la triennale…», mormoro, «…e sono ancora confusa. Non è che ho fatto la scelta sbagliata?»

Lei mi guarda, come se avessi detto una cosa fuori dal mondo.

NONNA: «Forse sì… o magari no. Bella di nonna, purtroppo non ti so dire cosa ti offrirà il futuro, né se hai sbagliato strada o meno. Alla tua età io ero già sposata, con figli a cui badare.
Non posso capire del tutto ciò che provi, ma so che sognavi questo da quando eri piccola.
In fondo al tuo cuore, sai se questa è la scelta giusta oppure no. Continua a inseguire i tuoi sogni e i tuoi obiettivi e tutto si risolverà. L’importante, gioia mia, è che tu sia felice.
E tu, sei felice?»
IO: «Sì… cioè, penso di sì. Ho i miei amici accanto e loro mi aiutano molto.

Mi sorprende come, dopo tutti questi anni, le dinamiche tra noi non siano mai cambiate, o al massimo siano cambiate in meglio.

Oltre a me stessa e allo studio, loro sono sempre stati importanti per me.»

NONNA: «E il ragazzo, invece?»

IO: «Dai, non parlare come se non mi conoscessi…
Al momento nessuno. I miei amici e i miei studi mi bastano.»

NONNA: «Lo so che non ti è mai interessato tanto…» sospira. «Non ti è mai servito nessuno.
Ma, vita mia, prima o poi dovrai contare su qualcuno diverso da te stessa!
Anch’io ho sempre fatto tutto da sola: ho cresciuto figli da sola, anche se sposata. L’amore è sempre stato più un peso che una gioia.
Io voglio che tu trovi qualcuno che ti capisca, che non ti abbandoni, che non ti tradisca come è successo a me. Perché, amore mio, l’amore e l’amicizia non esistono senza rispetto.

Se qualcuno non ti rispetta, non ti vuole davvero bene.»

 IO: «Lo so… sai quanto il rispetto vale per me, questo me l’hai insegnato tu e non lo dimenticherò mai.
Io non voglio deluderti. Voglio trovare qualcuno che mi rispetti, che non mi tradisca.»

Lei mi stringe la mano e mi sorride.

NONNA: «Amore, non mi deluderai mai. Sei una donna forte, indipendente. Non hai bisogno di qualcuno che ti opprima, ma di qualcuno che ti ascolti e soprattutto che ti rispetti.»

Ci alziamo piano, senza dire una parola: non ce n’è bisogno, ci siamo già dette tutto.
E ce ne andiamo, camminando con l’orizzonte alle spalle, lasciando quel posto, il nostro posto!

Angelica

A cura di Maria Felicita Blasi

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