- Un invito alla consapevolezza. Rivolgo un appello gentile a tutti coloro che fingono di non vedere i conflitti che divampano vicino a noi: dall’Ucraina alla Palestina, fino all’Iran e in ogni altro angolo della Terra. Possa una luce illuminare le loro menti e risvegliare le coscienze, affinché diventino attivi costruttori di pace, ricordando a tutti il rischio estremo che corriamo: quello di un annientamento nucleare.
- Ascoltare il dolore. A chi sceglie di non sentire il fragore delle armi in Ucraina, in Palestina e in Iran, giungano i lamenti dei bambini e delle persone ferite o morenti sotto i bombardamenti. Che questo grido possa aprire i loro cuori, spingendoli ad agire con responsabilità per fare qualcosa di concreto affinché ogni guerra nel mondo abbia fine.
- Contro l’indifferenza. A tutte le persone indifferenti al dramma che sta colpendo l’Ucraina, la Palestina, l’Iran e il mondo intero, auguro un risveglio interiore. Che possano riscoprire la propria responsabilità e ricordare che la libertà è partecipazione. Solo così potremo costruire una società migliore, libera dalle armi, e un mondo in cui nessuno debba più morire di fame.
- Il ruolo delle istituzioni. Chiedo ai mezzi di informazione, ai politici, alle istituzioni e alle associazioni di farsi promotori di un’educazione ai veri valori della vita e a ideali di alta civiltà: onestà, sincerità, uguaglianza, giustizia sociale, fratellanza e, sopra ogni cosa, pace.
- Cittadini protagonisti. Chiedo a ogni cittadino di diventare protagonista del proprio tempo, avendo il coraggio di dire “basta” alla produzione e al commercio di armi, strumenti di morte e distruzione. Chiediamo insieme ai potenti della Terra e ai governanti che quelle risorse siano investite nella sanità, nell’istruzione e nei servizi essenziali. Uniamoci con determinazione per promuovere, in tutto il mondo, una vera cultura della vita e della pace.
Francesco Lena Via Provinciale, 37
24060 Cenate Sopra ( Bergamo ) Tel. 035956434


