In molte città, ormai, da nord a sud della nostra penisola, esistono aree cani in cui l’animale può scorrazzare in piena libertà all’aria aperta e socializzare con i suoi simili divertendosi in sicurezza.
Ma quali sono i comportamenti da adottare per la serenità e la salvaguardia dei cani presenti e dei loro proprietari?
1. Non lasciare a casa museruola e guinzaglio
Nelle aree pensate ad hoc per gli amici a quattro zampe si può lasciare libero il proprio cane dal guinzaglio ma allo stesso tempo, il guinzaglio non deve mai essere dimenticato a casa perché il suo uso, al di fuori delle aree cani, è obbligatorio, inoltre è fortemente consigliato avere sempre con sé una museruola che potrebbe servire in caso di situazioni pericolose inaspettate.
2. Non liberare un cane che non risponde ai comandi
Ci sono comandi base dati dal proprietario a cui è preferibile che un cane risponda: seduto, fermo, ecc. Anche se il cane non è addestrato, questi comandi sono basilari ed aiutano in situazioni impreviste.
3. Sorvegliare i nuovi incontri
Se all’interno di queste aree, vengono inseriti dei nuovi cani, la socializzazione deve avvenire con estrema prudenza ed alla presenza dei proprietari. Infatti, i cani sono solitamente territoriali e potrebbero interpretare l’avvicinamento del nuovo peloso come un’invasione ed una minaccia: ogni cane ha bisogno di ambientarsi in un contesto che non conosce prima di sentirsi sicuro e fare nuove conoscenze.
4. Non portare assolutamente in un parco un cane in calore
Un cane in calore attira le attenzioni di ogni altro animale della stessa specie presente nei paraggi: la situazione innescherebbe un clima sicuramente poco piacevole e sicuro, che potrebbe sfociare, molto probabilmente, in liti e aggressioni tra loro.
5. Non introdurre cibo
Introdurre cibo in un’area cani, come ad esempio i biscottini che di solito si usano come premi, potrebbe non essere una buona idea. Tutti gli altri animali saranno attirati dall’odore di quel cibo e si ammasseranno, provocando una sorta di competizione poco sportiva. Inoltre, è fondamentale non offrire mai del cibo a un cagnolino di cui non si è proprietari: non conoscendo le sue abitudini alimentari e i suoi eventuali problemi di salute si potrebbero provocare dei danni, scatenando anche reazioni nei proprietari.
Alla fine, per concludere, possiamo affermare che è davvero importante comprendere a pieno non solo l’indole del proprio amico a quattro zampe ma anche quello dei suoi simili, soprattutto quando ci troviamo in un ambiente diverso dalla propria casa o dal proprio giardino. Pertanto, è basilare organizzarsi per tempo con la giusta “attrezzatura” e il corretto modo di porsi (anche nei confronti degli altri padroni dei cani).

Iscritta all’Albo degli Avvocati del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza, Patrocinante in Cassazione, esercita la professione di avvocato in materia di diritto civile, in particolare diritto di famiglia, del lavoro e della previdenza, diritto dei consumi, recupero crediti. Dal 1995 è Giurista d’Impresa. Dal 2006 al 2012, presso varie emittenti radiofoniche e televisive locali, ha partecipato come ospite fissa in trasmissioni di informazione giuridica. Dal 2015 si dedica alla tutela degli animali, rappresentando cittadini privati e associazioni animaliste sia in processi civili che, come parti civili, nei processi penali (Abilitazione all’esercizio della professione di avvocato conseguita in data 29/06/1998). Iscritta all’Albo dei Giornalisti- Elenco pubblicisti dal 26/10/2002.

