Il microchip per cani è un dispositivo elettronico sottocutaneo, obbligatorio per legge in Italia, che identifica in modo univoco l’animale tramite un codice a 15 cifre. Rappresenta la “carta d’identità” del cane, essenziale per combattere l’abbandono e garantire la sicurezza dell’animale.
Aspetti Chiave e Funzionamento
Obbligo di Legge: L’iscrizione all’Anagrafe Canina Regionale tramite microchip è obbligatoria. La mancata regolarizzazione comporta sanzioni amministrative pecuniarie che possono variare in base ai regolamenti regionali.
Procedura d’Impianto: Consiste in una capsula di vetro biocompatibile (grande quanto un chicco di riso) inserita tramite iniezione sottocutanea, solitamente sul lato sinistro del collo. L’operazione è rapida, sicura e pressoché indolore.
Identificazione: In caso di smarrimento, veterinari, ASL e Forze dell’Ordine possono leggere il codice tramite uno scanner specifico, risalendo immediatamente ai dati del proprietario presenti nel database nazionale.
Tempistiche e Adempimenti
Scadenze: I cuccioli devono essere microchippati entro 60 giorni dalla nascita. In caso di acquisizione di un cane adulto non ancora registrato, l’obbligo scatta entro 15-30 giorni dal possesso.
Passaggi di Proprietà e Cambi di Residenza: È obbligatorio comunicare alla ASL competente ogni variazione: cambio di proprietà, cambio di residenza del proprietario o, purtroppo, il decesso dell’animale.
Viaggi all’Estero: Il microchip è il prerequisito indispensabile per ottenere il Passaporto Europeo per animali da compagnia, necessario per varcare i confini nazionali.
Costi e Responsabilità
Costi: Il prezzo oscilla generalmente tra i 20 e i 50 euro presso i veterinari privati, mentre le tariffe delle ASL sono solitamente più contenute (costo del solo kit e prestazione minima).
Importanza Sociale. Oltre a contrastare il randagismo, il microchip permette di attribuire con certezza le responsabilità civili e penali al proprietario in caso di danni a terzi o incidenti.

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